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Trento

Basket, quarti di finale playoff: Venezia vince su Trento per 67-57

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Una partita dalle mille emozioni e vissuta per 40’ sulle montagne russe: questo e molto altro è stata una gara-1 che è andata alla Reyer Venezia, capace di battere 67-57 una Dolomiti Energia Trentino dai mille volti che ha pagato a caro prezzo i propri passaggi a vuoto.

I bianconeri volano addirittura a +17 nel corso di un primo quarto dominato in lungo e in largo, ma poi cedono di schianto nei due quarti centrali (39-19 di parziale) e non riescono a strappare il primo punto della serie nel tiratissimo finale in volata risolto dai liberi di Vidmar e Bramos e da una tripla di Cerella.

Miglior realizzatore del match un Devyn Marble da 18 punti (4/12 dal campo), 5 rimbalzi e 9 falli subiti; 11 a referto per Beto Gomes (4/11 al tiro), mentre Aaron Craft (9 punti e ben 7 recuperi) e Dustin Hogue (7 punti e 12 rimbalzi) sfiorano la doppia-doppia.

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Trento parte subito in quarta, arrivando a 2-12 punti dopo neanche cinque minuti grazie ad un quintetto che sembra davvero in sintonia iniziando con una marcia in più questi Playoff 2019.

La cronaca  – La Dolomiti Energia parte a razzo grazie ad una difesa impenetrabile e ad un attacco ben bilanciato e pronto a sfruttare gli spazi concessi da una Reyer distratta: 4 punti di Pascolo costringono al timeout De Raffaele (0-9), ma l’Aquila continua a volare altissima sulle ali dell’entusiasmo e sulle stoccate di Gomes, Forray e Marble (2-19).

Per 8’ c’è una sola squadra in campo, ma che Venezia fosse una squadra capace di reagire alle difficoltà non c’erano dubbi: 8 punti di De Nicolao ridanno ossigeno al pubblico mestrino (11-23 dopo i primi 10’), poi nel secondo periodo le squadre sembrano scambiarsi la maglia.

Trento ci mette più di 5’ a trovare il primo canestro dal campo (un jumper di Marble), e nel frattempo Haynes e compagni vanno addirittura in vantaggio per la prima volta in serata con la schiacciata di Watt che vale il 24-23 e che chiude al meglio un break di 13-0 per la Reyer.

La Dolomiti Energia però è brava a rimettersi in carreggiata nonostante le difficoltà e il terzo fallo commesso da Craft: i liberi di Marble e le giocate di energia di Hogue consentono a Trento di andare all’intervallo lungo avanti 28-31.

La Reyer però riprende con le marce alte la ripresa: le triple in serie di Haynes e Bramos spingono al massimo vantaggio i padroni di casa, poi un paio di giocate da marziano di Marble (schiacciata siderale e tripla a bersaglio) riavvicinano una Dolomiti Energia confusa ma vogliosa.

Il talento di Daye e i muscoli di Vidmar però tornano un fattore in chiusura di quarto per il 50-42 del 30’.

La rincorsa bianconera nell’ultimo quarto è capitanata da un Aaron Craft improvvisamente infuocato nella metà campo offensiva: il generale dell’Ohio produce i suoi 9 punti tutti negli ultimi 10’ e porta i suoi anche a meno 1, ma Vidmar e Cerella ricacciano indietro i trentini proprio sul più bello. Il disperato assalto guidato da Gomes e Hogue non può evitare che il primo capitolo della serie vada ai padroni di casa. Finisce 67-57.

Così il coach della Dolomiti energia Maurizio Buscaglia «Dopo un ottimo avvio questa sera ci siamo un po’ persi: abbiamo abusato troppo del palleggio, non siamo riusciti a muovere la palla con i ritmi giusti in attacco. Questa è stata la prima partita di una serie, il nostro obiettivo adesso dev’essere quello di prendere le cose buone che siamo riusciti a mettere in campo e sistemare invece le cose che non ci sono venute al meglio. Non abbiamo avuto abbastanza pazienza, e la cattiva gestione del nostro attacco ha permesso alla Reyer di avere anche più opportunità in transizione».

I bianconeri proseguiranno la serie di quarti di finale scudetto con gara-2 in programma al Taliercio di Venezia martedì sera con inizio alle 20.45 

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Trento

Trasporto scolastico e rientri pomeridiani, maggiore flessibilità nel servizio

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Con un provvedimento proposto dal presidente Maurizio Fugatti, la Giunta provinciale ha introdotto elementi di flessibilità nella disciplina dell’organizzazione dei trasporti scolastici legati al rientro a casa, nei giorni di attività opzionali, quando si “polverizzano” molto, specie nelle aree periferiche, i numeri degli utenti, che spesso non raggiungono le soglie minime previste dal regolamento in vigore.

Con la nuova disposizione organizzativa si vuole garantire, quando sia tecnicamente fattibile in termini di rispetto dei tempi di percorrenza previsti, il rientro a casa agli studenti anche sulle tratte dove l’utilizzo dei mezzi pubblici è sotto il limite generale dei tre alunni per tratta.

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Trento

Scuola dell’infanzia: approvato il programma annuale 2019/2020

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Anche sul fronte della programmazione per le scuole dell’infanzia, la Giunta provinciale conferma l’articolazione territoriale del servizio per l’anno scolastico 2019/2020.

Nonostante il calo di 409 bambini iscritti, la Giunta ha infatti stabilito di mantenere invariate le quote di finanziamento riferite al personale e alle strutture, impegnando l’importo di 87.900.000 Euro.

“In linea con quanto stabilito nel Programma di legislatura, questa Giunta – ha affermato l’assessore competente Mirko Bisesti – affronta la grande sfida del calo delle nascite anche nell’ambito delle politiche scolastiche, garantendo l’apertura di scuole, seppur sottodimensionate, e potenziando l’organico, soprattutto nelle scuole dell’infanzia situate nelle aree più periferiche della provincia. Intendiamo così garantire – ha concluso Bisesti – l’esistenza di queste realtà che rappresentano un importante presidio territoriale, utile nel contrastare lo spopolamento delle valli”.

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Sono 14.020 i bambini iscritti alla scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2019/2020.

Rispetto all’anno in corso il calo di iscritti è di 409 unità, pari al 2,83%. Si registra infatti un saldo negativo di 288 bambini nelle scuole equiparate e di 130  nelle scuole provinciali.

Il decremento degli iscritti, più sensibile in alcune aree del territorio provinciale, si è comunque distribuito sulla totalità delle scuole.

Le scuole dell’infanzia sul territorio sono 266, pari a  154 scuole equiparate e 112  scuole provinciali.

In conformità al quadro dell’offerta formativa, il Programma non prevede la chiusura delle scuole con iscritti inferiori a 15, o a 10 nelle zone svantaggiate.

Al servizio di prolungamento d’orario risultano iscritti 7.915 bambini, con un aumento rispetto all’anno scolastico 2018/2019  pari al  2,54%.

Le tariffe relative al concorso economico delle famiglie al servizio di prolungamento d’orario sono state ridotte per l’anno scolastico 2019/2020 di un 18% medio, rispetto a quelle dell’anno in corso, in base agli indicatori ICEF.

Sono confermati i parametri di assegnazione del personale insegnante e non insegnante alle sezioni attivate, sia piene che ridotte, in linea con i parametri degli anni scolastici precedenti.

Per quanto concerne assunzioni a tempo indeterminato di personale insegnante legate a posti vacanti, il Programma annuale  le autorizza nei termini che saranno successivamente definiti con apposito provvedimento, previo confronto con le parti sociali.

Per quanto riguarda l’accostamento alle lingue straniere, anche per l’anno scolastico 2019/2020, è assunto a sistema l’obiettivo di proseguire l’attuazione del Piano per il trilinguismo nelle scuole dell’infanzia definito nel 2014, secondo una logica di progressiva estensione, tenendo conto delle risorse professionali presenti nel sistema.

Il Programma annuale prevede infine, nella cornice di un progetto pedagogico- educativo delineato, la prosecuzione della sperimentazione di percorsi educativi secondo la metodologia pedagogica “Montessori”, nelle sezioni individuate presso la scuola dell’infanzia provinciale Rione Sud “Giardino incantato” di Rovereto, la scuola dell’infanzia equiparata “G.B. Zanella” di Trento e la scuola dell’infanzia equiparata “Giovanni Battista Chimelli 1” di Pergine Valsugana.

Il costo totale del Programma annuale della scuola dell’infanzia 2019-2020 ammonta a   87.900.000,00 Euro.

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Trento

Fugatti: «La prossima settimana l’Orso M49 sarà catturato»

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Nella foto la giunta al completo a Stenico

Venerdì a Stenico, dove la Giunta Provinciale si è ritrovata per la tradizionale conferenza, il governatore Maurizio Fugatti si è soffermato sul problema Orso, in particolare su M49 che ormai da settimane nella zona delle Giudicarie compie razzie uccidendo Manze, asini e pecore.

«Abbiamo avuto notizia a nostra volta degli ultimi attacchi dell’orso, fra ieri sera e stamattina. Da quando ci siamo insediati, su M49, l’orso più problematico, – ha spiegato Maurizio Fugatti –  ed in generale sulla gestione dei grandi carnivori, abbiamo scritto 3 lettere al ministro, segnalando la gravità della situazione e chiedendo una diversa gestione. Riteniamo che oggi il numero di orsi presenti sul territorio, 80/90, sia superiore a quello che il Trentino può sopportare, 50/60».

Per la prima volta quindi si viene a sapere che gli orsi presenti sul nostro territorio non sono una cinquantina come detto dall’ex assessore Dallapiccola  nella precedente legislatura ma una novantina.

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A riguardo il nostro giornale circa 2 anni fa aveva pubblicato un articolo riportando le confidenze di alcuni forestali trentini che parlavano di quasi 130 esemplari di orso presenti in Trentino (qui articolo)

Allora eravamo stati tacciati dagli animalisti e dalla giunta di centro sinistra di portare «allarmismo» nella comunità, dopo gli attacchi nei confronti di due persone che si sono salvate per miracolo.

Ed invece come spesso è successo ci eravamo avvicinati alla realtà 

Ma torniamo alle parola del governatore.

«I temi quindi sono due: da un lato il comportamento di M49, che va catturato, – ha aggiunto Fugatti – dall’altro elaborare un piano per ridurre il numero di orsi presenti sul territorio. Su M49 riteniamo ci siano tutte le condizioni tecniche per ricevere dal ministro il via libera ad agire. Ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto risposta. Negli altri casi, l’autorizzazione è arrivata dopo attacchi all’uomo. Noi non vogliamo aspettare questo momento. Il ministro ci ha detto che la settimana prossima esaminerà la situazione. In ogni modo, la Giunta intende assumersi le proprie responsabilità, perché ritiene che i territori vadano difesi e gli agricoltori tutelati nell’esercizio delle proprie attività. Se non riceveremo nessun segnale dal ministero decideremo comunque autonomamente, nell’interesse dei cittadini».

Come ha visto il vignettista Domenico La Cava la  «lotta» fra M49 e il governatore Fugatti

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