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Trento

Trento: fra pochi giorni lo sgombero del centro sociale Bruno

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I centri sociali sono una bomba che va disinnescata il primo possibile.

Il ruolo nello scacchiere dell’opposizione al governo ideato dalla sinistra, è chiaro: sono i centri sociali i responsabili del lavoro sporco che è quello degli scontri di piazza che si vogliono sempre più violenti.

E se poi le frange più estremiste “sbagliano” nel far saltare qualche sede della Lega o a mandarne qualche militante all’ospedale, la giustificazione è immediata: colpa di Salvini.

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Il ministro degli Interni si muove sul territorio nazionale ed è immancabile la contestazione di qualche decina di disperati che cercano di fare il maggior casino possibile.

Quello che è successo a Napoli dove tra l’altro Salvini era presente per una riunione della Comitato di Sicurezza e l’Ordine Pubblico per coordinare gli interventi contro le azioni in stile mafioso, è indicativo.

Quel tipo di aggressioni sia fisiche che verbali, la sinistra non se le può permettere: perché non ha militanti sufficienti per tenere una piazza, ma anche perché deve presentarsi moderata e a “modino “ all’elettorato che spererebbe di circuire.

L’obiettivo è quello di piacere a quegli elettori che temono un Salvini troppo estremista.

Quindi i centri sociali che la stessa sinistra ha fatto crescere sotto la sua ala protettiva, vanno benissimo: libertà di colpire duro, violenza verbale e a tutto c’è un limite che però lo si va a stabilire di volta in volta.

Se i centri sociali fossero stati di destra, sarebbero già stati messi fuori legge da un pezzo – sarebbe stata sufficiente solamente la dichiarata e violenta posizione antisemita – e prima che diventino un problema politico incontrollabile, vanno affrontati.

La prima mossa?

Lo sgombero delle sedi occupate abusivamente, nelle quali si svolgono attività altrettanto abusive in quanto non assoggettate alle stesse imposizioni fiscali di un normale operatore economico.

Tutto questo per ricordare alla giunta provinciale che mancano meno di quindici giorni al mese di giugno.

Il mese che a seguito dello sfratto esecutivo, dovrà corrispondere con l’abbandono del fabbricato abusivamente occupato dal Centro Sociale Bruno.

Un pro memoria a beneficio di chi dovrà provvedere allo sgombero e al ripristino della legalità anche a Trento.

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Trento

Riparte il Nuovo Ospedale Trentino, nominata la commissione tecnica

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Con un provvedimento proposto dal presidente Maurizio Fugatti la Giunta provinciale ha approvato ieri la nomina dei membri della commissione tecnica che dovrà esaminare e valutare le offerte pervenute relativamente alla gara per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la successiva gestione del Nuovo Ospedale del Trentino.

Presidente è stato nominato Paolo Simonetti, dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia; componenti esperti della commissione tecnica sono:

Valentina Milani, consigliere esperto del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e Finanze in Roma; Paola Freda, dirigente A.S. di prima fascia e responsabile della struttura di Ingegneria Clinica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e Scienza di Torino; Michele Conversano, direttore del Dipartimento di prevenzione e direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Locale di Taranto; Chiara Tonelli, docente di Tecnologia e Architettura dell’Università degli Studi Roma 3.

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Le procedure della gara per il Nuovo Ospedale Trentino, svolta in modalità telematica a seguito della rinnovazione della gara stessa tra i concorrenti originari, in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha stabilito l’applicazione del previgente codice degli Appalti, sono state demandate all’Agenzia Provinciale per gli appalti e i Contratti (Apac), che ha comunicato l’elenco delle imprese che hanno caricato l’offerta a sistema SAP-SRM.

Si è reso quindi necessario procedere alla nomina della commissione, che proporrà all’amministrazione il verbale con i punteggi tecnici attribuiti ai concorrenti, secondo le disposizioni del disciplinare di gara.

La conclusione dei lavori della Commissione è prevista entro il 2019.

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Trento

Tariffe trasporti dimezzate a beneficio di 46 mila studenti trentini

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Il presidente Fugatti ha voluto intervenire oggi a proposito delle notizie riportate sui quotidiani secondo cui vi sarebbe caos nella definizione e nel pagamento della tariffa trasporti.

“In realtà  – ha precisato il presidente – come Giunta provinciale ci siamo fatti carico di rispondere all’istanza proveniente da più parti di sollevare, almeno parzialmente, la spesa che le famiglie assumono per la frequenza dei figli a scuola, e che riguarda mensa, libri, ma anche gli altri servizi come il trasporto, ed abbiamo effettuato un intervento proprio su quest’ultimo settore, arrivando definire il dimezzamento della tariffa. Questo significa lasciare nelle tasche delle famiglie trentine 2.000.000 di euro rispetto a quanto precedentemente pagato”.

“La decisione – ricorda Fugatti – è stata assunta il 5 di agosto e al fine di consentire un regolare accesso ai servizi dei CAF per chi voglia ulteriori riduzioni, abbiamo stabilito che fino al 30 settembre sarà sufficiente, per viaggiare,  la lettera di ammissione (quando si parli di alunni dalla materna fino alla scuola media),  e la smart card anche non caricata (per quanto riguarda gli alunni che frequentano gli istituti superiori).”

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“Sono 4000 su 35000 – aggiunge infine il presidente – le famiglie che avranno l’opportunità di effettuare il ricalcolo della tariffa in quanto si erano già recate presso i CAF: una percentuale marginale, dunque, a fronte di un intervento che ha già riscosso apprezzamento da parte delle famiglie trentine, anche considerando che per quelle famiglie (i cui figli frequentano scuole in Comuni fuori da quello di residenza collocato sopra i 500 metri di altitudine) abbiamo anche stabilito la gratuità del trasporto.”

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Trento

Presenze inquietanti sulla ciclabile di Trento

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Sorpresa oggi (in parte almeno) sulla pista ciclabile che parte da Trento per la zona sud della provincia.

Alcuni ciclisti, dopo aver fatto un pericoloso slalom fra i passeggeri in attesa del Flixbus, che non si capisce il perché invece che attendere la partenza sul marciapiede invadono la ciclabile, si sono imbattuti in alcune presenze “inquietanti”

Sulle 3 panchine all’inizio della ciclabile (foto) erano stese 3 persone completamente coperte da delle lenzuola che potevano far pensare a qualche film dell’orrore.

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La loro presenza è stata registrata alle ore 8.30 del mattino.

Probabilmente i 3 avranno fatto le ore piccole trangugiando qualche birra in più.

Per questo a quell’ora dormivano beatamente tutti quanti incuranti del notevole passaggio di ciclisti, turisti, amanti del Jogging e famiglie che avevano deciso di godersi il bel tempo.

Ma dopo l’ironia sarà importante che il comune di Trento cerchi di aiutare queste persone.

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