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Italia ed estero

Morti piazza S.Carlo: condannati a dieci anni i marocchini della «banda Spray»

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Quattro condanne a poco più di 10 anni di carcere per omicidio preterintenzionale sono state inflitte ai giovanissimi marocchini accusati di avere scatenato il panico in piazza San Carlo a Torino la sera del 3 giugno 2017, spruzzando spray urticante tra la folla a scopo di rapina durante la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid.

In piazza ci furono 1.672 feriti e, in seguito, morirono due donne per le lesioni riportate.

Al termine del rito abbreviato, il gup ha inflitto 10 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione a Sohaib Bouimadaghen (soprannominato “Budino”), a Hamza Belghazi e a Mohammed Machmachi, di 21, 20 e 21 anni; per Aymene El Sahibi, 22 anni, considerato autore di un minor numero di furti, la pena è di 10 anni, 3 mesi e 24 giorni. A perdere la vita furono Erika Pioletti, di Domodossola, e la torinese Marisa Amato.

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Italia ed estero

Affidi horror Bibbiano: per la sinistra i bambini non sono tutti uguali

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Continuano ad essere diffuse nuove intercettazioni horror che vedono protagonisti gli indagati di Bibbiano.

Un’altra dolorosa pagina nella vicenda degli affidi illeciti di Bibbiano che hanno coinvolto e sconvolto diversi comuni della Val d’Enza, in provincia di Reggio Emilia.

Ad oggi sono 27 i bambini sottratti illecitamente alle famiglie, alcuni dei quali per fortuna tornati fra le braccia dei propri genitori.

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Questa vicenda dimostra che abbiamo toccato il fondo.

Al Sindaco Andrea Carletti targato PD (foto) sono stati confermati gli arresti domiciliari mentre la posizione degli altri indagati si aggrava sempre più di ora in ora. Si fa largo l’ipotesi, che sarebbe drammatica, che fino ad ora quanto emerso sia solo la punta di un iceberg.

E per questo stupisce ancora di più il silenzio di tutti i politici della sinistra, naturalmente quelli trentini compresi.

Per la sinistra infatti pare che i minori non siano tutti uguali; e questa posizione andrebbe spiegata agli italiani.

Che differenza passa tra i minori di Bibbiano e quelli del racket dei migranti che poi quasi sempre, tanto minori non sono?

La logica direbbe nessuna.

Invece dei bambini di Bibbiano sottratti alle legittime famiglie con modi sospettosamente truffaldini, sui quali la magistratura sta indagando, e che ha visto indagati sindaco e molti militanti ed esponenti del PD, la sinistra non ne vuole assolutamente parlare.

Invece quelli che ormai fanno parte del “ pacchetto dello sbarco”, fanno notizia.

Ci si strappa i cappelli, si grida allo scandalo e al sequestro di persona.

Peccato che una volta fatti sbarcare, la gran parte non risulti essere minorenne, ma ormai sono sul territorio italiano, l’effetto grancassa sostenuto dalla stampa compiacente è stato fatto e va bene così.

Sarà un caso, ma sia dietro ai bambini di Bibbiano che a quelli sbarcanti, ci sono quelle lobby molto care al PD.

A Bibiano sembra ormai assodato che i bambini tolti alle famiglie regolari venivano poi affidati alle coppie gay, mentre dietro a quelli sbarcanti, ci sono le Ong care a Soros e non solo: due must della politica di sinistra.

Allora cara sinistra, comincia a parlare dei bambini di Bibbiano con la stessa tenacia e frequenza che utilizzi per quelli sbarcanti. Ma non lo fai. Allora spiega il perché.

Un’ultima osservazione sulla pagliacciata organizzata dall’ormai miliardario Richard Gere che non si capisce perché sia venuto in Italia e non sia andato lungo il muro fatto costruire dal premio Nobel per la Pace Obama, lungo il confine tra Stati Uniti e Messico.

I migranti che lo circondano a bordo della nave Open Arms, vedi la foto allegata, danno l’idea di soggetti deperiti in fuga da situazioni di guerra come vorrebbero farci credere?

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Italia ed estero

Il futuro dell’Italia a 48 ore dalla verità: tra silenzi, tensioni e trattative

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Mentre si ipotizzano possibili scenari, di alleanze, tra silenzi e trattative la concentrazione è su quel che dirà Conte, martedì 20 agosto.

Nonostante le 48 ore dal momento della verità nel aula del Senato le carte restano ancora parzialmente coperte.

Matteo Salvini si dice pronto a tutto pur di evitare il ritorno a Palazzo Chigi di Renzi, Lotti e Boschi, parole che lascerebbero intravedere un clamoroso ripensamento: il riavvicinamento con il Movimento Cinque Stelle con modalità ancora tutte da definire.

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Al contrario i pentastellati al motto: “ indietro non si torna, frattura insanabile” continuano il fuoco di sbarramento.

Ad allargare ulteriormente il solco con il carroccio ci pensano le parole del fondatore Beppe Grillo:“ non bisogna cadere nella trappola della Lega” che considera la mano tesa di Salvini come una mossa strategica che depotenzierebbe l’opzione Governo pentastellati – PD ed accenderebbe definitivamente la crisi.

Ma anche la Lega sospetta particolari tattiche dei Cinque Stelle che, con la loro barriera starebbero lavorando ad un piano per far salire il prezzo politico della riconciliazione.

Oggi, a dire “no” ad una riedizione di un Governo giallo – verde ci pensa il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta “chi ha tradito una volta lo farà ancora e a questo punto la porta alla Lega io non la riaprirei”.

Per quanto riguarda le future alleanze, i contatti tra Salvini e il centro destra parrebbero interrotti: “Nessuna comunicazione” fanno sapere sia Forza Italia che Fratelli d’Italia, con cui a caldo dopo lo rottura, Salvini aveva ridisegnato una bozza di centro destra per tornare alle urne il prima possibile.

Sulla ipotesi del Governo con Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle gravano ancora numerose difficoltà, non ultima quelle della collocazione futura del capo politico pentastellato Luigi di Maio e del Premier Giuseppe Conte che i dem vorrebbero fuori dell’esecutivo per sottolineare discontinuità.

La nomina del Presidente del Consiglio in carica a Commissario Europeo potrebbe risolvere una parte del problema ma restano poi i nodi politici.

I contatti tra PD e Cinque Stelle procedono comunque con il massimo appoggio di Zingaretti ma la piena opposizione di Calenda.

Ma in caso non si andasse ad elezioni subito a rimetterci sarebbe Zingaretti che si troverebbe segretario di un partito che ha la netta minoranza dei suoi al parlamento. Infatti i Renziani dentro Camera e Senato spopolano con l’80% dei parlamentari.

Mentre tutti questi accordi e trattative sembrano non essere arrivate ad una fine, oggi Salvini in una sua diretta facebook ribadisce “ non darò la soddisfazione di togliere il disturbo”, facendo capire di non avere intenzione né di dimettersi nè di dimettere i suoi Ministri.

Riflettori puntati martedì 20 agosto in Senato verso Conte dove, forse, si arriverà ad una soluzione finale di un inizio definitivo e ufficiale di una crisi o una fine di Governo.

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Italia ed estero

Open Arms: tutte le balle sui migranti a bordo della nave

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Non si placa la disputa fra la Ong spagnola Open Arms e il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Dopo l’annuncio del premier spagnolo Pedro Sanchez sull’intenzione di accogliere al porto di Algeciras i 107 migranti a bordo della nave bloccata a Lampedusa, la Ong ha fatto sapere che per raggiungere l’Andalusia sarebbero necessari altri 5 giorni di navigazione.

Secondo quanto riporta l’Ansa, Open Arms ha precisato: “Non abbiamo rifiutato l’offerta della Spagna, solo fatto presente che dopo 17 giorni in mare con 107 persone stremate e la situazione di emergenza a bordo non siamo in grado di affrontare 5 giorni di mare”.

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Immediata la replica del leader del Carroccio su Twitter: “La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna! Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare? Io non mollo, l’Italia non è più il campo profughi d’Europa”.

In realtà da qualsiasi parte si voglia vedere sull’ONG spagnola sono successe delle cose piuttosto incongruenti.

La ONG pochi giorni fa dichiarava che “i migranti sono molto stanchi e provati dalla lunga permanenza sulla barca”, in realtà dopo il sopralluogo del medico di Lampedusa e dei due medici della sanità marittima non sarebbero emerse “patologie particolari importanti, dal punto di vista medico”. Questa è almeno la relazione stilata dalla Squadra mobile di Agrigento che ieri ha ispezionato per oltre tre ora la nave Ong

In precedenza il medico di Lampedusa Francesco Cascio ha rivelato che dei 13 migranti fatti sbarcare a Ferragosto per “gravi motivi sanitari” solo uno era malato, di otite, mentre gli altri erano tutti in buone condizioni.

Non solo: dei 27 minorenni fatti sbarcare sabato pomeriggio, almeno 8 hanno confessato di avere più di 18 anni.

Oggi l’ultima chicca. Una decina di migranti – secondo l’ONG  stremati e malati – si sono tuffati dal ponte della nave in mare e a nuoto a velocità supersonica hanno tentato di raggiungere la riva. Dopo circa 100 metri sono stati raggiunti e riportati sulla nave Open Arms. 

Se poi ci mettiamo anche i migranti che quando sulla nave è salito Richard Gere si sono fatti fotografare con catenine al collo e cellulari da 800 euro vien da pensare che sia davvero una presa in giro. (foto)

Ai migranti torturati nei lager libici in fuga sull’ong quindi gli aguzzini avrebbero lasciato costosi cellulari e catenine magari anche d’oro.

Presunti malati, presunti minorenni, presunti torturati e presunta pure l’emergenza? Come sempre ai posteri e ai nostri lettori l’ardua sentenza.

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