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Italia ed estero

In oltre centomila a Milano per Matteo Salvini: «Estremista è chi guida lʼEuropa»

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Erano in migliaia i simpatizzanti di Matteo Salvini in piazza Duomo a Milano nel pomeriggio.

In piazza Duomo, i sostenitori del Movimento sono arrivati da tutta Italia a bordo dei circa 250 pullman (oltre a un aereo dalla Sardegna) per ascoltare gli interventi degli undici leader europei ‘sovranisti’ che condividono il progetto di Matteo Salvini.

In Pullman a Milano sono arrivati anche numerosi sostenitori Trentini partiti di buon’ora stamane dal capoluogo. (foto sotto)

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Presenti oltre ai tanti militanti e sostenitori, il Presidente Fugatti, i Consiglieri Provinciali e Comunali e il Segretario della Lega Salvini Trentino Mirko Bisesti che si è detto particolarmente soddisfatto dell’esito della manifestazione che ha visto, ancora una volta, il Trentino protagonista per ciò che riguarda un evento così importante e che segnerà, il 26 maggio, un cambiamento fondamentale per quanto riguarda l’Europa. «Le parole che ha pronunciato oggi il Ministro Salvini”  afferma il Segretario Bisesti “devono essere scolpite nei nostri cuori, anche perché siamo in una situazione in cui la Lega – mai come ora – viene attaccata perché sta portando un effettivo cambiamento nel nostro Paese. Il cambiamento fa paura perché è un cambiamento che spaventa coloro che vogliono un sistema statico e che non tiene conto dei bisogni delle persone e del popolo»

E’ stato rimosso dalle forze dell’ordine lo striscione con la scritta “Restiamo umani” che era stato srotolato in piazza Duomo a Milano durante il comizio dei sovranisti.

Dal palco gli interventi, tra gli altri, dell’olandese Geert Wilders, e del tedesco portavoce di AfD, Jeorg Meuthen.

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Chiusura affidata alla francese Marine Le Pen, e poi Salvini, per la prima volta insieme a un comizio.

Dietro di loro enormi cartelloni grandi cartelloni con scritto: «Stop Burocrati Banchieri Buonisti Barconi» e «L’italia rialza la testa» e «Prima l’Italia»

Nel corteo, partito da Porta Venezia e diretto a piazza del Duomo si è notato uno striscione retto dagli amministratori locali leghisti che recita “Salvini ministro dei sindaci”.

Subito dopo c’è il tema forte dell’iniziativa e il collante tra i vari soggetti europei presenti, ovvero “Porti chiusi”.

Tante le bandiere azzurre con tricolore e la scritta “Prima l’Italia” che sventolano vicino alla cattedrale assieme ai tradizionali vessilli della Lega e alle bandiere italiane.

Sul palco alla fine del discorso del ministro dell’interno anche i tre governatori della lega di Trentino, Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia,  Maurizio Fugatti, Attilio Fontana, Luca Zaia e  Massimiliano Fedriga. «Fate un applauso a questi eroi che ogni giorno combattono. Questa è l’anima della Lega» – ha detto Salvini

Nella piazza anche bandiere francesi e diversi militanti che hanno indossato la t- shirt con l’effige del ministro dell’Interno.

«Qui non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni» – ha esordito Matteo Salvini

«Qua c’è l’Europa originaria di cui parlava uno dei più grandi uomini della storia dell’umanità: San Giovanni Paolo secondo che nacque il 18 maggio, che parlava di vocazione dell’Europa della solidarietà, dall’Atlantico agli Urali, di nazioni, di popoli, di unità nelle differenze e non parlava della Turchia in Europa. Parlava di orgoglio», ha affermato il segretario della Lega.

Che poi ha aggiunto: «In questa piazza non ci sono estremisti, razzisti o fascisti. La differenza è tra chi guarda avanti e parla di futuro e di lavoro e chi parla di passato perché non ha un’idea di futuro. Lasciamo volentieri agli altri le paure e i fantasmi del passato. Qua c’è la politica del buonsenso, gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per 20 anni nel nome della precarietà. Noi insieme stiamo costruendo il futuro, qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso. Più mi dicono rallenta più vado avanti per difendere il mio Paese e la vita di un intero Continente, un’Europa di cui parlava Benedetto XVI. Hanno negato le radici giudaico-cristiane e chi nega le sue radici non costruisce nessun futuro, altrimenti rischieremmo di aprire le porte a quell’Eurabia di cui parlava Oriana Fallaci, una madre dell’Europa. Non possiamo accogliere il diverso se dimentichiamo chi siamo. Una religione che dice che la donna vale meno di un uomo non potrà mai essere padrona in casa mia».

«Con l’azione di governo ho dato risposte con fatti, non con parole. Lo dico anche a Papa Francesco, che oggi ha detto ‘bisogna ridurre i morti nel Mediterraneo’: il governo sta azzerando i morti nel Mediterraneo, con orgoglio e spirito cristiano”.

«Al referendum del 26 maggio non prendo venti impegni, ne prendo uno: cambiare l’Europa da cima a fondo ma se date alla Lega il primo posto in Italia e in Europa non mollerò finché ciascuno in Italia non pagherà il 15% di tasse. Non una lira di più. Non solo non una tassa di più ma dateci forza e il coraggio per abbassarle. Perché volere è potere».

Salvini verso la chiusura del suo intervento ha chiesto alla sua piazza di far diventare la Lega «Dal primo partito italiano a primo partito europeo“: «Così porteremo i presidi dei confini nazionali in Europa e qua non entrerà più nessuno senza permesso».

«Viviamo un momento storico e voi potrete dire ai nipoti «io c’ero». Un momento che aspettavamo da tanto tempo e che finalmente si realizza sotto il cielo d’Italia. Il momento in cui uniti daremo a tutta Europa il segnale della resistenza, della speranza e della riconquista». Ha detto Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (Rn), a Milano. «Non vogliamo più – aggiunge – questa oligarchia senza cuore che ci dirige. Non vogliamo più questa Ue che fa soffiare i nefasti venti della globalizzazione selvaggia».

GEERT WILDERS (Olanda) – «Dobbiamo difendere i nostri stati nazionali, richiedere più sovranità nazionale e assumerci la responsabilità per i nostri Paesi. Basta diktat dal superstato dell’Ue: basta immigrazione, basta Islam». Lo dice Geert Wilders, leader del partito olandese Pvv dal palco di Milano. «Dobbiamo fermare l’immigrazione, fermare l’islamizzazione. Ancora una volta: basta Islam. Salvini ha già cambiato la politica italiana ed è un esempio per tutti noi. Basta barconi con immigrati illegali», aggiunge.

GEORG MAYER (Austria) – «Vogliamo avere un’unica cultura europea o mantenerle diverse? L’Italia ha già fatto qualcosa di incredibile, Salvini difende anche l’Europa se previene l’arrivo dei barconi. Qui a Milano ci sono i politici che possono cambiare l’Europa. Difendiamo le diverse culture e la multiculturalità. Serve un’Europa che combatta per la libertà e per la democrazia, siamo riformatori, non distruttori dell’Europa. E siamo il futuro. Difendiamo la democrazia e rispettiamo i nostri concittadini se capiamo i bisogni delle persone».

Lo ha detto l’austriaco del Fpoe Georg Mayer – che ha sostituito Harald Vilimski per la crisi politica a Vienna – dal palco di Milano, parlando in tedesco, tranne quando ha detto «Grazie Matteo, bravissimo Matteo» in italiano rivolto a Salvini.

ANDRES VISTISEN (Danimarca) – «È ora di seguire leadership di Salvini e di lasciare questa assurda politica migratoria». Lo ha detto Andres Vistisen, danese, membro del parlamento europeo, appartenente al Folkeparti. «Abbiamo bisogno di confini forti e di mandare indietro i migranti, non di integrarli. Le nazioni devono avere la serenità di fare quanto è necessario. Grazie a Matteo Salvini – ha aggiunto- per aver riportato un pò di buonsenso in Europa, per aiutarci ad eliminare finalmente macron e junker e tutti questi altri leader europei. Insieme – conclude- possiamo farcela».

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Italia ed estero

Svelato il mistero: dietro le Sardine ci sono De Benedetti e gli Agnelli

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Mattia Santori 31 anni, il fondatore delle sardine bolognesi che hanno lanciato il guanto di sfida a Matteo Salvini in vista delle elezioni regionali in Emilia-Romagna, scrive per Energia, una rivista trimestrale di divulgazione scientifica curata dalla società di ricerca Rie-Ricerche Industriali ed Energetiche, (RIE) fondata dall’ex ministro Alberto Clò e dall’ex premier Romano Prodi.

È sufficiente farsi un giro sul sito della rivista Energia per trovare il nome di Mattia Santori nella redazione.

Attenzione: è una rivista che ha per direttore l’ex ministro Alberto Clò, l’uomo che, nel 1978, ospitò la famigerata seduta spiritica del “piattino” per ritrovare Aldo Moro, rapito dalle Brigate Rosse.

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Quella sera nella residenza di campagna di Clò, c’era anche Romano Prodi.

L’ex premier è cofondatore, con Clò, di cui risulta garante insieme a Sabino Cassese, ex giudice costituzionale.

Clo’ è tutt’oggi membro del CdA della GeDi, società editrice di De Benedetti e degli Agnelli.

Ricordiamo che GeDi è il maggior gruppo editoriale in Italia e controlla tra i tanti quotidiani e canali radio: Repubblica, La Stampa, SecoloXIX, Huffpost, L’espresso.

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Ecco svelato il trucco della grande risonanza mediatica. Diciamolo chiaramente: le sardine sono spinte dalle due famiglie più ricche e potenti d’Italia: De Benedetti e Agnelli.

Sul sito Rie – Ricerche industriali ed energetiche, che fa capo a una società privata operante nel settore dell’energia, di Mattia Santori si legge quanto segue: “Analista di politiche energetiche e infrastrutturali. Si occupa di osservare le evidenze economico-scientifiche in chiave di sostenibilità ambientale e sociale“.

È questo uno dei primi identikit del fondatore del movimento anti-populista delle ‘Sardine‘, che nel 2019 ha infiammato il dibattito politico a suon di manifestazioni e opposizione alla ‘retorica dell’odio’ che molti intravedono nella politica di Salvini e della Lega.

Dalla biografia di Santori emerge che è nato nel 1987 a Bologna, città dove vive e dove ha intrapreso una brillante carriera universitaria che lo ha visto laurearsi in Economia e Diritto.

Della vita privata di Mattia Santori non si hanno particolari informazioni, e i social, come il suo profilo Facebook, non aiutano a tracciare un nitido ritratto dei suoi sentimenti.

Non sappiamo se sia fidanzato oppure single, e tutto ciò che è emerso sul suo conto riguarda prevalentemente il suo impegno come ambientalista e leader delle Sardine…

Scorrendo nelle pagine di cenni biografici online, si scopre che Santori è anche un insegnante di atletica, basket e frisbee per bimbi e studenti universitari.

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Italia ed estero

Legge di bilancio: si cuce una crepa se ne apre un’altra, tensioni nella maggioranza

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Mentre le tensioni sul mes si stanno lentamente scongelando, provocando un beneficio istantaneo all’interno del Governo grazie alla notizia che è arrivata nella notte dallEurogruppo della dilazione della firma del trattato, per quanto riguarda la legge di bilancio sembrava essere tutto avviato verso una posizione comune ma un’improvvisa scossa da parte dei renziani sta facendo di nuovo barcollare la maggioranza.

Maggioranza senza tregua, dopo aver cucito la crepa della prescrizione se ne aprono altre che mettono a rischio la manovra di bilancio. Gli attacchi renziani riguardano i temi di: plstic tax, sugar tax e auto aziendali,è Italia Viva ad attaccare ed abrogare quelle tassazioni. A rincarare la dose ci pensa Renzi sui social “quelle tasse funzionano solo per i populisti ma sono un autogoal per le aziende del settore”

Il Premier Conte, reagisce e prova a minimizzare le parole di Renzi “Siamo in dirittura di arrivo, ci sono tanti emendamenti perchè ci sono tante sensibilità” e ribadisce che si impegneranno per rendere la manovra sostenibile e utile per gli italiani.

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Già nella mattinata di ieri sulla plastic tax e sulle auto aziendali si erano registrati attimi di forte tensione nella maggioranza, con Italia viva che abbandonava i lavori della commissione di bilancio al Senato con la conseguente decisione di un vertice.

Lungo vertice, concluso nella tarda serata di ieri con una maggioranza che ancora non ha trovato la quadra definitiva sulla manovra e tornerà ad incontrarsi nella giornata di oggi. Nessuna tregua nel governo e da oggi in commissione inizia la battaglia vera con il voto sugli emendamenti .

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Italia ed estero

La fantascienza diventa realtà: sono già 12 gli italiani che si sono fatti ibernare al costo di 33 mila euro

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Per farsi ibernare, sono sufficienti 170 chilometri cioè la distanza che separa Trento da Mirandola in provincia di Modena sede della KrioRus.

O meglio dell’agenzia funebre Polistena Human Cryopreservation, concessionaria della KrioRus centro russo specializzato nell’ibernazione di cadaveri.

E’ necessaria solo un’autorizzazione sottoscritta in vita, poi sarà l’azoto liquido a preservare il corpo negli anni in attesa che la scienza trovi il modo per risvegliare i corpi.

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Parrebbe fantascienza ed invece è un sistema che ha la sua clientela fiduciosa che i numerosi centri di ricerca, il principale è il Cryonics Institute che ha sede in Michigan, trovino una soluzione ed ovviamente sono disponibili anche a fare da cavia.

La tecnica è abbastanza semplice.

Nei corpi inermi verranno ventilati meccanicamente i polmoni e l’afflusso di sangue al cervello con la somministrazione di specifici composti per evitare ischemie.

Il paziente verrà poi immerso nell’acqua gelida all’interno di speciali silos utilizzati per la conservazione dei corpi.

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A questo punto da Mirandola inizia il viaggio verso Mosca, dove sarà iniettata nei corpi o meglio nelle salme una sostanza crioprotettiva per proteggere i tessuti dai danni del congelamento.

Infine il corpo sarà immerso nell’azoto liquido ad una temperatura costante di 196 gradi sotto zero.

Dal 2012 il centro di Mirandola ha trasportato in Russia 5 salme, ma ha in sospeso 20 contratti che a livello mondiale hanno già superato quota 300.

Il costo? Nessuna caparra, ma a morte avvenuta l’operazione costa 33 mila euro cifra sulla quale incide in maniera importante il trasporto della salma in Russia.

A Mirandola dove c’è un’alta concentrazione di aziende biomedicali, si sta lavorando per creare un laboratorio di ibernazione.

Ma non si parla solo di essere umani, ma sono 13 i contratti sottoscritti per l’ibernazione di animali d’affezione.

Il primo ibernato del mondo è stato 50 anni fa,  il 12 febbraio 1967, il primo italiano nel 2012, cioè la 65 enne Galina Riabinina, morta a Bologna.

Nel mondo sono tre le aziende che si occupano del futuristico servizio, e gli italiani che hanno stipulato il contratto sono già 15: dodici esseri umani, tra questi una coppia di anziani milanesi, due signore ultra ottantenni, tre ragazzi sulla trentina. E ancora: due cani e un gatto.

Numeri miseri, potrebbero sembrare, ma il nostro paese invece è uno degli Stati con il numero più alto di crio-conservati in Europa, con tanto di personaggi del mondo dello spettacolo che sognano l’eternità.

Nessuno conosce il nome, perché la regola principale è preservare la privacy dei clienti.

Si può dire che la fantascienza diventa realtà.

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