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Trento

Circoncisioni mascherate su minori: arrestato medico Trentino di un ospedale di Bolzano

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Carabinieri del N.A.S. di Trento hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bolzano, nei confronti di Paolo Girardi, 66 anni, nato a Trento ma residente a Bolzano, un medico chirurgo in servizio presso un ospedale pubblico altoatesino, indagato poiché ritenuto responsabile dei reati di peculatofalsità ideologica e truffa aggravata in danni del Servizio Sanitario dello Provincia Autonoma di Bolzano.

Le indagini, coordinate Procura di Bolzano, hanno permesso di accertare che il dirigente medico, a partire dal 2015, ha eseguito diverse operazioni di circoncisione rituale (non sostenute dal S.S.P., ma eseguibili solo con ricovero in Day Surgery ed oneri a carico del paziente per un contributo di 897,00 euro), pratiche condotte su minori, attestando falsamente che l’intervento chirurgico fosse necessario a seguito di diagnosi di “fimosi serrata” ovvero “prepuzio esuberante e fimosi“.

In tali occasioni, lo stesso medico si è fatto consegnare arbitrariamente dai familiari, per ciascun paziente, un importo di circa 300 euro.

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L’indagine si origina da una attivazione della Direzione Ospedaliera, avviata a seguito di varie segnalazioni interne sulla condotta anomala del professionista: la stessa Direzione ha ritenuto opportuno informare la Procura della Repubblica di Bolzano, avviando nel contempo un procedimento disciplinare nei confronti del medico, procedimento sospeso al fine di non inficiare lo svolgimento dell’indagine giudiziaria.

Nel corso dell’attività, svolta anche in collaborazione con diverse Stazioni Carabinieri dell’Alto Adige e con il Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bolzano, sono stati escussi numerosi genitori dei pazienti sottoposti a tale operazione, 14 dei quali hanno confermato immediatamente l’assenza di patologie e la dazione di denaro in contanti per ottenere la circoncisione destinata a finalità rituali.

L’emissione della misura restrittiva si è resa necessaria atteso che il medico si è attivamente adoperato per inquinare le fonti di prova e suggerire ai propri utenti versioni forvianti dei fatti da fornire agli inquirenti

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Trento

Furto a Trentino Solidale, sparisce un furgone

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Nella foto il presidente di Trentino Solidale Giorgio Casagranda

Stanotte presso la sede dell‘associazione Trentino Solidale è stato rubato un furgone usato per la distribuzione degli alimenti alle famiglie bisognose.

Quanto successo è solo l’ultimo episodio successo negli ultimi giorni dove alcune notti i ladri sono entrati nella struttura compiendo però solo piccoli furti.

Su quanto successo sono intervenuti l’assessore Stefania Segnana e il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder.

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“L’amministrazione provinciale esprime a nome dell’intera comunità trentina la propria vicinanza e solidarietà a Trentino Solidale per l’ennesimo odioso furto subito. Da sempre vicina ai più bisognosi, – scrive in una nota l’assessore della salute – questa realtà è un vero esempio di come il volontariato può rappresentare un elemento che completa e rafforza i servizi erogati dall’ente pubblico. Alle persone che dedicano il proprio tempo agli ultimi va il nostro grazie: anche per questo motivo, non possiamo che rimanere disorientati di fronte alla malvagità di alcuni personaggi che agiscono provocando insicurezza e danneggiano un’attività tanto preziosa”. Sono queste le parole dell’assessore alle politiche sociali, Stefania Segnana, dopo il furto di un furgone dell’associazione avvenuto la scorsa notte».

Il presidente del Consiglio provinciale invece rivolge ai volontari di Trentino Solidale “un attestato di vicinanza dopo l’odioso furto subito la scorsa notte. E’ sconcertante apprendere che un’associazione dedita in modo encomiabile e generoso al bene del prossimo, debba subire ripetute incursioni di ladri nella propria sede cittadina”.

A nome di tutti i consiglieri provinciali, il presidente Kaswalder esorta Trentino Solidale a non farsi fiaccare nella sua azioni quotidiana, facendo leva sul sostegno materiale e morale che i cittadini trentini hanno sempre garantito e continueranno a garantire alla benemerita organizzazione.

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Trento

«Cancro io ti boccio», boom di adesioni alle scuole Gorfer

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Oggi 24 gennaio 2019 per la prima volta nella scuola primaria Gorfer le classi 2A e 2C  è stato allestito  il banchetto per la vendita delle “Arance della Salute”, iniziativa dell’Airc dal nome «Cancro io ti boccio».

Airc è l’associazione italiana per la ricerca sul cancro, guidata dall’insegnante Rosa Rita Boiano ideatrice ed organizzatrice dell’evento.

I bambini  e le maestre Boiano, Ventura e Maugieri hanno allestito e organizzato un tavolo che è restato  operativo  per tutto il  pomeriggio, per la vendita delle reticelle di arance  il cui ricavato andrà interamente all’Airc.

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Con molta sorpresa all’iniziativa hanno aderito moltissime persone. Le arance della salute sono andate quindi a ruba e sono terminate in sole due ore. 

Con un contributo simbolico di 10,00 euro per l’acquisto di una reticella le persone hanno partecipato in modo efficace alla lotta contro il cancro finanziando i progetti di ricerca. Per i bambini invece è stato un pomeriggio di festa e di allegria.

 

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Trento

Danzare la rivoluzione. Il Liceo Coreutico negli spazi del Mart

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Al Mart tre performance realizzate dagli studenti del Liceo Coreutico e Musicale di Trento omaggiano la danzatrice americana Isadora Duncan, l’icona ribelle protagonista della mostra Danzare la rivoluzione. Appuntamento 26 gennaio, 9 e 29 febbraio.

Fino al primo marzo il Mart ospita la mostra Danzare la rivoluzione.

Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia, a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi. Oltre 170 opere, tra dipinti, sculture e fotografie, che testimoniano l’influenza che la “danzatrice scalza” ha avuto su generazioni di intellettuali e artisti.

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La sua danza libera da condizionamenti sociali, che affonda le radici nell’arte classica e nei modelli greci, ha attraversato da protagonista la vita culturale del primo Novecento.

Le grandi sfide poste dall’arte di Isadora Duncan hanno ispirato gli studenti del Liceo Coreutico e Musicale “Bonporti” di Trento, che dedicano alla musica e alla danza gli anni più importanti della propria formazione.

Dall’incontro con le opere in mostra e con la burrascosa biografia di Isadora Duncan nascono tre appuntamenti in cui gli studenti traducono, con interventi coreografici e musicali, le suggestioni e le interpretazioni che i grandi maestri internazionali hanno saputo trarre dalla sua attività artistica.

Un mosaico danzante che conferma la volontà del Mart di non essere solo un contenitore di opere d’arte moderna e contemporanea, ma anche un palcoscenico per i diversi linguaggi della contemporaneità. Il museo quindi come spazio aperto, libero, nel quale si generano momenti di spettacolo e condivisione.

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Domenica 26 gennaio e domenica 9 febbraio | ore 16.00

“Performances”

Interventi coreografici e musicali a cura dei docenti Francesca Aste, Francesco Ferrarini, Antonio Fracchetti, Laura Frangella e Laura Zago.

Sabato 29 febbraio | ore 15.30 e 16.30

“La danza del futuro”

Interventi coreografici e musicali a cura dei docenti Francesca Aste, Francesco Ferrarini, Antonio Fracchetti, Gabriella Cavallaro, Nina Ejdziukiewicz, Laura Frangella e Laura Zago.

Partecipazione gratuita

 

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