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economia e finanza

ASAT, Giovanni Battaiola eletto presidente. Ecco le linee programmatiche

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Il Consiglio Direttivo Provinciale dell’Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento (58 presenti) ha eletto con voto segreto e all’unanimità con un solo voto di astensione, Giovanni Battaiola Presidente dell’Asat per il quadriennio 2019 – 2022.

Il Consiglio Direttivo provinciale ha inoltre eletto, a scrutinio segreto, la nuova Giunta Esecutiva che risulta composta, oltre che dal Presidente, da nove rappresentanti provenienti dal settore alberghiero e da tre rappresentanti dell’extralberghiero.

La metà dei componenti è di nuova nomina, ovvero entrano a far parte della Giunta per la prima volta.

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Per il settore alberghiero sono stati eletti: Walter Arnoldo (Levico), Alberto Bertolini (Riva del Garda), Paolo Brunelli (Comano), Pierantonio Cordella (Primiero), Filippo Debertol (Canazei), Emanuela Felicetti (Predazzo), Marco Masè (Madonna di Campiglio), Davide Moser (Moena), Marika Perli (Andalo).

Per il settore extralberghiero sono stati eletti: Ezio Alimonta (Presidente Associazione Rifugi del Trentino), Stefania Angeli (Presidente B&B di Qualità), Natale Rigotti (Trento, Valle dei Laghi).

Della Giunta fa parte di diritto la presidente dei Giovani Albergatori Francesca Braus.

Il rinnovo degli organi dirigenti è avvenuto dopo un lungo percorso di assemblee sul territorio che ha coinvolto gli associati e portato al rinnovo dei direttivi di sezione, dei Presidenti di Sezione e dei rappresentanti delle sezioni nel Consiglio Direttivo Provinciale.

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Degli oltre 60 componenti il Consiglio Direttivo Provinciale il 34,43% sono donne e il 65,57% uomini; il 42,62% entrano per la prima volta in Consiglio Direttivo e il 57,38% sono riconfermati.

Nella Riunione del Consiglio Direttivo Provinciale è stata presentata una Relazione del Collegio dei Saggi composto da Donatella Bommassar, Anna Perugini e Gianfranco Redolf che per Statuto avevano provveduto a raccogliere elementi utili a stabilire i nominativi di candidature alla presidenza.

PRIME INDICAZIONI PROGRAMMATICHE DEL PRESIDENTE GIOVANNI BATTAIOLA

• In premessa ha evidenziato il lungo percorso assembleare, l’importanza dell’incontro con gli associati, il confronto e l’utilità di questo percorso al fine di definire un quadro di problemi e proposte per l’attività dell’Associazione nel prossimo futuro;
• Ha ribadito che l’incontro e l’ascolto degli associati deve essere una costante del modo di lavorare dell’Associazione;
• Ha ricordato che un primo obiettivo importante è la definizione del Piano Strategico quadriennale dell’Asat che dovrà essere predisposto dal Consiglio Direttivo Provinciale;
• Alcune questioni che il Presidente Giovanni Battaiola ha sottolineato:
• il ruolo sindacale dell’Associazione ovvero la sua capacità di interpretare, rappresentare e difendere gli interessi delle aziende associate; rafforzare i rapporti con le Sezioni e con i territori;
• il ruolo dell’Impresa per la sua capacità di produzione di valore di ricaduta sociale (ricchezza, occupazione e cultura);
• il ruolo del turismo come settore economico fondamentale per il Trentino, presidio del territorio, volano dell’economia di altri settori economici e spesso fattore anticongiunturale nelle fasi di crisi;
• il tema della competitività dell’Impresa e del sistema economico in un contesto di sostenibilità;
• la necessità di affrontare il tema della competitività attraverso la ricerca e l’innovazione;
• il tema della formazione degli imprenditori e dei collaboratori;
• il tema del lavoro con l’obiettivo della professionalizzazione e valorizzazione dei collaboratori; della crescita della qualità dei servizi attraverso una migliore qualità del lavoro, da raggiungere anche attraverso la contrattazione;
• il tema della collaborazione tra le imprese, ovvero la creazione di reti di impresa per migliorare le proprie performance;
• il tema del rapporto con le Istituzioni e la Politica: intervenire in sede provinciale, locale e nazionale attraverso un’attività di lobbying per leggi che consentano lo sviluppo dell’impresa e dell’economia e per agire al fine di sburocratizzare il sistema;
• affrontare il tema del sistema dell’organizzazione e della promozione turistica (Guest Card, piattaforme digitali, Apt di ambito), e valorizzazione di progettualità nel settore dell’enogastronomia.

Il Presidente Battaiola ha inoltre affermato che lo sviluppo del Trentino e non solo quello turistico deve inserirsi in una strategia di sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e sostenibilità sociale.

Ha inoltre evidenziato la necessità di azioni per la promozione e il sostegno dell’economia, la valorizzazione del sistema formativo e dell’istruzione provinciale, l’attenzione all’infrastrutturazione materiale e immateriale del territorio e al tema della mobilità integrata.

Si è posto l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle nuove generazioni all’interno dell’Associazione e ne ha anche evidenziato la loro funzione di innovazione e ammodernamento al’interno delle imprese.

Infine ha posto all’attenzione la necessità di rafforzare i rapporti di collaborazione con le altre categorie economiche e parti sociali (Coordinamento imprenditori e Sindacato).

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economia e finanza

Fusione vicina fra le cantine LaVis e Cavit

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I soci della Cantina LaVis hanno approvato praticamente all’unanimità il mandato dato al cda per sondare la possibilità di apparentamento con Cavit, ma anche per la valorizzazione delle consociate.

Il matrimonio che ha tutte le credenziali per essere fatto – favorevoli entrambi i cda, pareri positivi anche dalla maggior parte dei soci- avrebbe un valore pari a 40 milioni di euro.

Grazie a questo accordo LaVis abbatterebbe parte del debito, che ammonta a 48 milioni, con le banche e con Isa che è la finanziaria della Curia in modo tale da poter entrare in Cavit senza esposizioni particolari.

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Se per le consociate, Cesarini Sforza e Casa Girelli, è certo il passaggio in Cavit tramite una valutazione di mercato, è più incerto il futuro di Glv per la quale esiste la possibilità che la Cantina LaVis resti in società con una quota vicina al 20% ed anche della stessa Cantina LaVis.

Potrebbe restare un’azienda autonoma o entrare a far parte di un consorzio.

Se all’interno delle realtà che abbiamo citato c’è una sostanziale uniformità di giudizio, altrettanto non succede all’esterno.

L’accordo non piace ad esempio al comparto cooperativo della viticoltura che fa capo a Mezzacorona che di fatto verrebbe schiacciata dalla potenza del nuovo polo vinicolo che finirebbe per non avere più rivali in Trentino e quindi monopolizzerebbe il mercato.

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Sull’asse Trento – Lavis quella tra LaVis e Cavit non è l’unica operazione finanziaria della quale si sta discutendo. Infatti è già avviata la fusione tra le Casse Rurali di Trento e quella di Lavis, Mezzacorona e Val di Cembra .

Dal 21 ottobre al 14 novembre saranno organizzate 8 assemblee territoriali per spiegare il progetto di fusione tra le due casse Rurali che verrà ufficializzato in occasione dell’assemblea straordinaria della Cassa Rurale di Trento del 27 novembre.

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economia e finanza

Cassa Depositi e Prestiti: al via finanziamento da 130 milioni di Euro per investimenti pubblici nella Provincia di Trento

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Nella foto, l’Amministratore Delegato di CDP, Fabrizio Palermo

Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. comunica che è stato firmato ieri con Cassa del Trentino – società interamente controllata dalla Provincia autonoma di Trento – un contratto di finanziamento del valore di 130 milioni di euro, per la realizzazione di investimenti nel sistema pubblico provinciale trentino.

Il prestito è garantito dalla Provincia Autonoma di Trento.

Le risorse saranno utilizzate per l’erogazione di contributi in favore di Comuni (oltre 100 mln di euro) e di altri enti pubblici (30 mln di euro) del territorio trentino per la realizzazione di investimenti nei seguenti settori: edilizia scolastica e cultura per circa 60 milioni di euro; opere stradali per circa 20 milioni di euro; opere idriche per circa 10 milioni di euro; opere igienico-sanitarie per circa 30 milioni di euro; opere socio-sanitarie per circa 10 mln di euro.

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Il finanziamento rafforza ulteriormente l’attività di CDP nel territorio trentino grazie alla consolidata collaborazione con Cassa del Trentino, avviata a partire dal 2007, a sostegno della realizzazione di investimenti infrastrutturali e iniziative sociali sul territorio.

Ad oggi, il controvalore nominale delle operazioni ammonta, inclusa la stipula odierna, a circa 330 milioni di euro.

 

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economia e finanza

Da Mediocredito Trentino Alto Adige 110 milioni di euro a favore delle imprese

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Firmati stamattina due importanti accordi. Il primo con la Banca Europea degli Investimenti (BEI), per una linea di credito di 50 milioni di Euro a favore dei progetti di investimento delle piccole medie imprese.

Il secondo è un nuovo accordo con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), il terzo nel giro di pochi anni, per un plafond di 60 milioni di Euro, risorse da destinare a finanziare le imprese che innovano, garantite da InnovFin SME Guarantee al 50%.

Siamo molto soddisfatti per la rinnovata fiducia da parte di questi due importanti istituzioni Europee BEI e FEI” dichiara Diego Pelizzari, direttore generale di Mediocredito. “Sono opportunità importanti, risorse che ci consentono di rispondere in modo preciso alla richiesta di finanziamenti per investimenti innovativi e progetti di sviluppo da parte delle imprese della nostra regione e del Nord Est”.

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Il sostegno alle imprese del territorio si esplica anche attraverso la ricerca di nuove opportunità come l’attivazione di strumenti finanziari e di risorse dell’Unione Europea, che vengono gestiti dalla nostra Banca e messi a disposizione per favorire la crescita” conclude Franco Senesi, Presidente di Mediocredito TAA.

Non si tratta dei primi accordi siglati da Mediocredito con le Istituzioni Finanziarie Europee.

Con la Banca Europea degli investimenti, intatti, Mediocredito collabora già dai primi anni 2000, ed in questi anni ha ricevuto diverse linee di credito. L’ultimo plafond BEI risale al 2012, anche quello di 50 milioni di Euro.

Con il Fondo Europeo degli Investimenti, invece, si tratta del terzo plafond di risorse europee nella forma di garanzie, accordateci dal 2015 ad oggi. Ai 60 milioni dell’accordo appena siglato, si sommano 90 milioni delle scorse due operazioni, 30 nel 2015, 60 nel 2017, ormai completamente utilizzati da oltre un centinaio di aziende.  (FB)

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Banca europea per gli investimenti (BEI), proprietà comune dei paesi dell’UE, ha come obiettivi quello di accrescere le potenzialità dell’Europa in termini di occupazione e crescita, sostenere le iniziative volte a mitigare i cambiamenti climatici e promuovere le politiche dell’UE al di fuori dei suoi confini. La banca assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti che sostengono obiettivi dell’UE. Circa il 90% dei prestiti viene erogato all’interno dell’UE. La BEI eroga i prestiti superiori ai 25 milioni di euro direttamente. Per prestiti di minor importo apre linee di credito per istituti finanziari che a loro volta concedono fondi ai richiedenti.

Fondo Europeo per gli Investimenti – European Investment Fund (FEI) fa parte del Gruppo Banca Europea per gli Investimenti: promuove gli obiettivi dell’UE a sostegno dell’innovazione, ricerca e sviluppo, l’imprenditorialità, la crescita e l’occupazione. La sua mission principale è sostenere le micro, piccole e medie imprese, aiutandole nell’accesso al credito. FEI progetta e sviluppa fondi di venture capital e di private equity, garanzie e strumenti di microfinanza diretti specificamente a questo segmento di mercato.

La garanzia InnovFin FEI è fornita grazie all’intervento del Fondo europeo per gli investimenti strategici (“EFSI“) istituito nell’ambito del Piano di investimento per l’Europa. L’EFSI ha lo scopo di contribuire a sostenere il finanziamento e l’attuazione di investimenti produttivi nell’Unione europea e di garantire un maggiore accesso ai finanziamenti. Ulteriori informazioni sull’EFSI sono disponibili sulla pagina informativa fornita dalla Commissione europea (http://ec.europa.eu/priorities/jobs-growth-and-investment/investment-plan_en) e su Twitter (#investEU).

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