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Trento

Sprecopoli trentina, il flop di telemedicina: rinviate a giudizio otto persone

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Medici, ingegneri e dirigenti dell’Azienda sanitaria: in otto sono finiti nel mirino della Procura di Trento per danno erariale quantificato in una cifra complessiva di 135 mila euro.

L’accusa, il non utilizzo di alcuni kit di telemedicina prima acquistati e poi rimasti inutilizzati per mesi.

La Corte dei Conti aveva iniziato le indagini nell’ottobre del 2018  ipotizzando che la quantità di kit da comprare sarebbe stata volutamente gonfiata da funzionari e dirigenti della provincia di Trento che erano sono stati invitati a presentare le loro controdeduzioni che evidentemente non hanno convinto il procuratore.

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Il caso era emerso grazie alle interrogazioni di Maurizio Fugatti  e di Claudio Cia alle quali l’allora presidente del centro sinistra Ugo Rossi – secondo i due – rispose evasivamente.

Telemedika poi, sarebbe stata costituita soltanto il 4 ottobre 2012, iniziando la propria attività il 15 ottobre 2012 ovvero soli due giorni prima della gara ad invito.

La cosa quindi era apparsa piuttosto sospetta.

Al centro della polemica e delle indagini la poca oculatezza nella gestione del denaro pubblico nonché le responsabilità che ne deriverebbero e che vanno da “grossolana mala gestione”, “grave e colpevole negligenza” a “colposa violazione degli obblighi di servizio”.

I citati a giudizio con responsabilità crescente sono Daniela Zanon, direttrice del distretto Ovest dell’Azienda sanitaria, Walter Mattei, collaboratore del Servizio di ingegneria clinica, il dirigente medico Marina Mastellaro, la direttrice dell’Area di governance clinica Emanuela Zandonà e infine Giuseppe Comoretto, direttore dell’Area tecnica.

Coinvolti, ma con ruoli minori, anche Orazio Fezzi Valter Dapor e Guido Baldessarelli.

Altri due medici hanno invece riconosciuto il danno e se la sono cavata risarcendo.

Per il procuratore Pozzato su 100 kit ordinati, 64 non sono stati mai neppure aperti e per di più, gli strumenti risultano sovradimensionati rispetto al reale bisogno dell’Azienda.

L’interesse di Pozzato si starebbe concentrando inoltre sulla procedura dell’ordine affidato a Telemedika srl, azienda nata appena un mese prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte e ora fallita.

L’azienda, secondo l’accusa, venne palesemente favorita tra le imprese che avevano partecipato l bando per la fornitura delle valigette.

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Trento

Morte Sofia Zago per malaria: ci sono 3 nuovi indagati

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Una tragica vicenda che sembra non avere mai fine.

Stiamo parlando della morte della Piccola Sofia Zago, avvenuta il 4 settembre 2017 presso l‘ospedale di Brescia a causa della malaria contratta all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un’infermiera del reparto risulta già indagata ed ora ci sono altre tre persone indagate per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

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Il gip Marco La Ganga infatti aveva respinto la richiesta di archiviazione

I due nuovi indagati sono due infermiere ed un medico pediatrico non più in servizio.

La procura nell’ottobre del 2018 aveva chiesto l’archiviazione del procedimento ma il gip ora  ha ordinato di verificare i protocolli seguiti e per quanto tempo il sangue di un paziente con la malaria conservi la propria capacità di contagio batterico.

Il pm ha chiesto quindi un incidente probatorio, al quale potranno partecipare anche gli indagati con i rispettivi consulenti.

Tutti e quattro gli indagati erano in servizio nel reparto nei giorni in cui la piccola contrasse la malattia nell’ospedale.

È questa ad ora l’unica certezza in una vicenda con ancora troppi misteri ancora lontana dalla sua conclusione.

 

 

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Trento

Orti comunali Spini di Gardolo: il 5 settembre la serata di assegnazione

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Entro il 31 agosto i pensionati residenti a Spini potranno presentare la domanda per l’assegnazione di un orto comunale.

In totale le aree coltivabili sono 12 delle quali una sarà destinata a progetti comunitari, tutte di 30 metri quadrati e di proprietà comunale.

I moduli di richiesta assegnazione, si potranno avere contattando Bruna Pasolli ( 347-2543653) in orario pomeridiano.

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Il 5 settembre avrà luogo la serata di assegnazione che si svolgerà presso la sede dell’associazione Comitato Amizi del Pont dei Vodi, in Via del Loghet 63.

Esaurite le assegnazioni agli eventi diritto, gli eventuali orti liberi, saranno assegnati tramite sorteggio agli altri richiedenti.

Se a Spini gli orti comunali sono ormai in fase di decollo, tutto è ancora fermo e purtroppo lo sarà ancora per lungo tempo, alla Vela.

Qui l’attesa sarà almeno di un anno a causa di due problemi di non facile soluzione.

Il primo è dovuto dalla necessità di ultimare la nuova struttura del canile; solo allora si potrà quantificare lo spazio che resterà a disposizione degli orti comunali e a quel punto si inizieranno le pratiche per il passaggio di proprietà.

Passaggio di proprietà che non si preannuncia per nulla semplice, perché dovrà avvenire tra Trentino Trasporti, Provincia e Comune e si dovrà stabilire anche la formula: “permuta o acquisto”.

A questo punto per quelli che sarebbero dovuti essere gli orti della città, i tempi si allungano in maniera preoccupante: Per accorciarli si deve chiudere il prima possibile il cantiere del canile.

A questo punto è altrettanto necessario individuare e quantificare il valore economico, dei lavori che mancano al completamento del canile comunale.

Successivamente realizzarli nel più breve tempo possibile per poter dare il via alla complessa operazione del passaggio di proprietà.

L’amministrazione comunale di centro sinistra aveva pomposamente presentati quelli della Vela, come gli orti della città.

Ma a quanto pare anche questo, sarà uno dei tanti problemi irrisolti da parte di questa amministrazione comunale.

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Trento

Campo Coni di Via Maccani: arrivano 2,2 milioni per la pista indoor

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La Provincia ha dato il via libera al finanziamento per l’ex campo Coni di via Maccani.

Con una delibera l’amministrazione provinciale ha deciso di quantificare la spesa ammessa per l’investimento in 2.200.000 euro.

Il finanziamento riguarda la realizzazione della nuova pista da 60 metri e delle aree per l’allenamento, oltre ai relativi spogliatoi presso il campo di atletica leggera “C. Covi e E. Postal” di Trento.

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L’impianto indoor di via Maccani sarà inaugurato alla fine di settembre. (qui puoi vedere a che punto sono i lavori)

Sulla base del documento preliminare di progettazione esposto al Comune, la Provincia ha deciso che il finanziamento avverrà con rate decennali da 273.975,35 euro.

Per finanziarle si è provveduto all’utilizzo parziale delle risorse di 1.500.000 euro annui già impegnati per 10 anni con determinazione  del Dipartimento Istruzione sul bilancio provinciale 2007 e già assegnate a Cassa del Trentino con delibera del Servizio Sistema Finanziario Pubblico Provinciale.

Inoltre la Provincia dichiara che i finanziamenti concessi saranno erogati in conto capitale sulla base del valore attuale del contributo in annualità tramite Cassa del Trentino che finanzia i Comuni trentini per conto della Provincia.

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