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Alto Garda e Ledro

«Revenge Porn»: 23 enne della Busa condannato ad un anno e dieci mesi

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Ancora un caso di Revenge Porn in Trentino.

I numeri di questo fenomeno sono incredibilmente alti, con una media di più di 50.000 segnalazioni al mese in Italia. 

Nonostante in Italia il revenge porn abbia portato anche a casi di suicidio, bene ricordare Tiziana Cantone, incredibilmente questa pratica è stata considerata reato in Italia solo poche settimane fa a seguito della nuova legge (qui articolo)

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Oltre all’umiliazione derivante dall’intimità violata, per la vittima c’era quindi anche la beffa di non vedere riconosciuti i propri diritti in tribunale.

D’ora in avanti non sarà più così.

La sentenza, emessa ieri infatti, non perdona: un anno e dieci mesi per violenza sessuale e tentata violenza sessuale a un giovane della Busa nelle cui mani era malauguratamente finita una giovane trentina.

Se non avesse accettato di andare a letto con lui, l’altogardesano di 23 anni avrebbe infatti minacciato la ragazza di pubblicare messaggi e foto compromettenti inviati via social.

Il fatto risale a tempo fa.

Dopo un breve scambio di messaggi su Facebook e Whatsapp e un solo incontro dal vivo, lei aveva subito espresso l’intenzione di non continuare la frequentazione.

Ed è proprio questo che avrebbe scatenato l’aggressività del giovane che, rifattosi vivo dopo un periodo di silenzio, avrebbe cominciato a minacciare: “Vieni a letto con me, o pubblico tutto”.

Un comportamento che ha portato la giovane a cedere al ricatto, ad incontrare l’aguzzino e ad avere un rapporto sessuale.

Ma non sarebbe finita così perché dopo la prima volta il 23 enne ha preteso, sempre sotto minaccia, ulteriori “prestazioni”.

Sentitasi braccata, la giovane ha (fortunatamente) deciso di sporgere una denuncia dalla quale è scattato il divieto per lui di avvicinamento con il risarcimento alla vittima e la giusta condanna a quasi due anni.

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Alto Garda e Ledro

Stefania Segnana: «Da martedì sera anestesista di notte ad Arco»

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“L’attenzione sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi all’ospedale di Arco è costantemente garantita. Siamo in stretto contatto con l’azienda provinciale per i servizi sanitari, fiduciosi che le misure organizzative messe in campo dalla stessa per centrare questo obiettivo sono state attentamente calibrate.” Lo afferma l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, in merito alla riconfigurazione dei turni del medico anestesista all’ospedale di Arco. “Confidiamo – aggiunge l’assessore – che già da martedì prossimo questa presenza sia assicurata”

“L’azienda – conclude l’assessore Segnana- si sta, infatti, già adoperando per coprire i turni di notte con personale qualificato di cui la rete ospedaliera dispone. Sappiamo inoltre che sono a buon punto le procedure relative al concorso bandito per coprire il posto di primario, segnale anche questo che testimonia la nostra massima attenzione alle esigenze di un ospedale al servizio della popolazione locale e dei numerosi turisti che frequentano l’Alto Garda.”

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Alto Garda e Ledro

Nuova caduta sul monte Brento: rimane appeso a 150 metri da terra. Miracolato

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nella foto la base jumper svedese morto ieri sul monte Brento

Nuova caduta di un base jumper stamane alle 7.50 sul Monte Brento dopo il volo mortale della giovane 29 enne svedese ieri.

La ragazza svedese (foto) subito dopo il lancio ha sbattuto la vela contro le rocce a metà parete, per poi precipitare per almeno cento metri.

I soccorsi l’hanno trovata priva di vita davanti al marito che si era lanciato qualche minuto prima.

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Negli ultimi 20 anni è la venticinquesima vittima del monte Brento.

Questa volta un base jumper americano di 35 anni è stato recuperato dal Soccorso alpino dopo essere rimasto appeso in parete, dopo che la sua vela si era avvitata nella discesca.

il 35 enne ha perso così il controllo della vela sbattendo contro le rocce, rimanendo appeso circa 150 metri sopra lo zoccolo del monte. 

Dopo aver individuato il ferito i soccorsi son intervenuti con l’elicottero e hanno calato con il verricello da un’altezza di circa 60 metri.

Poi il ferito è stato stabilizzato e con la barella imbarcato sull’elicottero. Le condizioni del base jumper sono gravi

 

 

 

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Alto Garda e Ledro

Volo mortale sul Brento, perde la vita jumper 29 enne

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L’allerta ai soccorsi è arrivata alle 07.17 di stamane.

Una jumper svedese di 29 anni è stata notata sbattere contro le rocce poco dopo aver iniziato il volo dal monte Brento.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Dro, i carabinieri e  due elicotteri. I soccorsi dopo una breve ricerca hanno individuato il corpo della donna purtroppo privo di vita.

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