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Sport Trentino

La parola al presidente Diego Mosna: «Da 19 anni la pallavolo entusiasma tutto il Trentino»

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Il prossimo 23 maggio Trentino Volley compirà diciannove anni.

Oggi, durante il programma televisivo “Mattina insieme”, trasmesso da un media Trentino, il Presidente Diego Mosna ha ripercorso, fra ricordi ed aneddoti, la sempre più articolata storia della Società che lui stesso fondò nella primavera del 2000.

Ma prima di riassumere quanto detto dal presidentissimo della Trentino Volley ricapitoliamo il palmares di una squadra che è ormai salito sul tetto del mondo.

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5 mondiali per club 4 dei quali conquistati consecutivamente (2009-2010-2011-2012 e 2018),  3 Cev Champions League, una Cev Cup, 4 scudetti, 3 coppe Italia, 2 supercoppe Italiane

“Ricordo bene quel maggio di diciannove anni fa – ha spiegato su precisa domanda della conduttrice – ; ai tempi ero già appassionato di pallavolo e seguivo il Volley Mezzolombardo. In quel periodo venni sollecitato da amici come Massimo Dalfovo ed Alberto Ciurletti e successivamente anche da Edo Benedetti ad intraprendere una nuova avventura sportiva.  All’orizzonte c’era la possibilità di acquistare i diritti di Serie A1 da Ravenna ed iniziare un percorso inedito per la pallavolo regionale, dopo che Mezzolombardo aveva di fatto concluso il suo pochi giorni prima in Serie A2. Era un progetto ambizioso, non semplice, ma mi dissi che non c’erano motivi per non provarci.

L’entusiasmo che generò questa scelta in tutta la provincia è stato contagioso e lo è tutt’ora. Non mi sono mai pentito di aver compiuto quel passo; rifarei tutto, errori compresi, perché anche quelli ci hanno permesso di diventare quello che siamo. Non ho particolari rimpianti e tutt’oggi lavoro per garantire un futuro a questo Club. Ci ho creduto per primo, convinto che l’idea fosse valida e, anche quando negli anni si sono creati dubbi, ho cercato di infondere fiducia e certezze”.

“Ci sono tantissimi ricordi indelebili che mi porto dietro questi primi diciannove anni di attività di Trentino Volley – ha proseguito il Presidente Mosna – , ma i più significativi sono sicuramente legati alle vittorie del primo scudetto nel 2008 e all’ultimo nel 2015. La vittoria del Mondiale 2018 è stata poi bella ed eccezionale al tempo stesso; mi preme però sottolineare anche la conquista della salvezza nella prima stagione, nel campionato 2000/01.

Fu un passaggio chiave della nostra storia, perché ci permise di restare nel torneo più bello del mondo e soprattutto ci fece capire gli errori commessi. Fu utile per crescere, ispirando il nostro percorso che nel tempo è diventato sempre più importante.

Questo Club ha una forte connotazione territoriale e sociale; lo dimostra anche quanto facciamo ogni anno con il settore giovanile, uno fra i migliori d’Italia e d’Europa che, oltre a produrre atleti di livello anche per la Nazionale, ci permette di stringere ancora meglio il rapporto con la nostra regione”.

“Il lavoro svolto dal General Manager Bruno Da Re ha offerto ancora maggior impulso a Trentino Volley – ha sottolineato Mosna – , offrendole una  definitiva affermazione ad alto livello anche dal punto di vista societario. Il suo stile ha offerto un’impronta importantissima, permettendoci di somigliare sempre più a quella Sisley Treviso in cui lui aveva operato per tanti anni e che da sempre è stato per noi un modello da cui prendere esempio.

La prossima stagione sarà la ventesima di attività; vogliamo affrontarla confermando la nostra formazione titolare per essere ancora molto competitivi, ma ci piacerebbe festeggiare la ricorrenza anche con qualcosa di particolare. Abbiamo sul tavolo diverse idee, fra cui anche quella di una maglia da gioco celebrativa. Ne stiamo parlando proprio in questi giorni”.

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Sport Trentino

Il rugby va in meta contro gli stereotipi

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Abbattere gli stereotipi di genere con la palla ovale si può.

È quanto hanno imparato i partecipanti al progetto “Generi-amo Rugby” organizzato dal Trento in collaborazione con il piano giovani di zona Arcimaga, Coni, Unisport e associazione Tea.

La prima parte del progetto è andata oltre le aspettative: i quattro allenamenti aperti e i due workshop hanno avuto una buona partecipazione.

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Oltre a conoscere le regole del rugby (che sono uguali sia per uomini sia per donne) i partecipanti ai laboratori assieme a Chiara Paoli, presidentessa dell’associazione Te@ hanno avuto l’opportunità di riflettere, attraverso il gioco “80 giorni nella vita di un altr@“, su quanto gli stereotipi legati al genere possono influenzare la vita delle persone, sia in negativo che in positivo.

La psicologa dello sport Elisa Fait, invece, ha proposto un excursus storico dei momenti più significativi della storia del rugby, maschile e femminile, nel mondo e in Italia.

Attraverso esperienze pratiche sul campo di via Fersina, si è sperimentato il significato di sentirsi parte di una squadra riflettuto una volta di più sull’importanza di tutte le figure che contribuiscono al suo buon funzionamento.

Durante gli allenamenti aperti anche chi non aveva ancora giocato a rugby ha conosciuto le basi dello sport e vivere tutta l’esperienza del mondo rugbistico, compreso il terzo tempo in club house.

Il progetto non finisce qua, si prende soltanto una pausa per le vacanze estive e tornerà a settembre, quando ricominceranno gli allenamenti aperti.

Le ragazze del Trento stanno, inoltre, lavorando per organizzare il torneo finale, previsto a settembre, e il convegno al quale saranno invitate alcune atlete e tecnici della nazionale femminile.

In attesa di abbracciare nuovamente gli azzurri che faranno ritorno a Pergine domenica 23 per il secondo dei 4 raduni estivi premondiali, è sempre possibile iscriversi con i propri amici al torneo di sabato 13 luglio “Un tocco di azzurro” e passare una giornata assieme ai rugbisti della nazionale.

Il torneo si svolgerà nella modalità “touch” (per fermare gli avversari sarà sufficiente toccarli e non placcarli) e Parisse e compagni saranno i coach delle compagini partecipanti. Per iscrivere la propria squadra è necessario essere tesserati Fir e compilare il form sul sito https://toccodiazzurro.federugby.it.

L’unico obbligo è quello di schierare contemporaneamente quattro atleti maggiorenni dello stesso sesso e un atleta maggiorenne appartenente al sesso opposto o un atleta minorenne di qualsiasi sesso e di età compresa tra i 10 e i 18 anni.

Il costo è di 10 euro a giocatore, in palio la maglia autografata dai giocatori e biglietti per partecipare al Cattolica Test Match Italia – Russia, ma non mancheranno gadget, maglie ricordo e la festa a fine giornata con gli azzurri.

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Sport Trentino

Firenze, finale oro: il GS Valsugana conclude all’ultimo posto

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All’Asics Firenze Marathon stadium la domenica non si è aperta all’insegna dei miracoli ma, nonostante la permanenza nell’ultima posizione, il GS Valsugana è riuscito comunque a togliersi qualche soddisfazione.

Il primo podio del weekend è merito di Dace Steinerte, che nel lancio del peso ha conquistato il secondo posto con una gittata di 51.22m.

Medaglia di legno per la lettone Laine Donane. Nel lancio del giavellotto non è riuscita a oltrepassare i 50.57m, purtroppo a soli 78 cm dal terzo posto, conquistato da Luisa Sinigaglia della Bracco Atletica Milano.

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Benchè due splendidi risultati, il podio è rimasto un miraggio. Patricija Muravjova purtroppo è andata male anche la domenica

Se nella giornata precedente si era salvata strappando un penultimo posto nel salto triplo, questa volta il salto in lungo non ha lasciato scampo. Ultimo posto a 5.23m, a soli 6cm da Cecilia Rinaldi del team Atletica Studentesca Rieti.

Fortunatamente i piazzamenti in fondo alla classifica non sono stati così frequenti come nella giornata di sabato.

L’unico penultimo posto conquistato ha riguardato la staffetta 4×100 donne.

Il quartetto Grieta Grizite, Sintayehu Vissa, Marija Nedvedeva e Alice Zenari ha concluso i quattro giri in 3:57.66 min, a pochissimi centesimi di differenza (3:56.51 min) dalla squadra di casa, l’Atletica Firenze Marathon, classificatasi al decimo posto.

In questo weekend il penultimo posto per la talentuosa atleta di Mezzolombardo Alice Zenari è stato un ostacolo insormontabile.

Sintayehu Vissa si è consolata invece con un dignitoso nono posto nella 800m (2:12.46 min)

Nei 5000 m non c’è stata storia: ha dominato Marta Zenoni. L’atleta bergamasca dopo essere salita sul gradino più alto del podio nei 1500m, si è confermata imbattibile anche su distanze più lunghe.

Fra le altre atlete spazzate via era presente anche l’atleta della società trentina Jelena Abele arrivata undicesima sulle quattordici in gara.

Un balzo in avanti è stato compiuto da Nora Kigure. Dal penultimo posto di ieri nei 100m, è riuscita a piazzarsi quartultima nei 200m con un tempo di 25.12s.

Nel salto con l’asta Gloria Riva non è riuscita a scavalcare il muro dei 3,90m che le sono valsi il nono posto.

Fra gli altri atleti Andrew Howe si è confermato degno del suo nome, prendendosi gran parte dei meriti nella vittoria della staffetta 4×400 composta inoltre da Giorgio Trevisani, Riccardo Filippini e Matteo Bianchini con un tempo di 3:11.51 min. Nella 200m semina il resto del gruppo, tagliando il traguardo in prima posizione in 20.95 s.

Nei campionati di società femminile domina la finale oro l’Atletica Brescia 1950 con ben 209 punti conquistati.

Nel maschile è l’Athletic club 96 di Bolzano a fregiarsi del titolo di migliore società maschile d’Italia, staccando di undici punti (177 contro 166) i favoriti dell’Atletica Studentesca Rieti. Il GS Valsugana non riesce ad andare oltre i 94 punti che sono loro valsi l’ultimo posto.

Nonostante i risultati non di certo brillanti il presidente e allenatore Mauro Andreatta del GS Valsugana commenta così: “È stata una bella finale. Peccato per noi, ma a fine marzo non sapevano ancora che finale facevano e dove giocavamo, per cui abbiamo dovuto fare una squadra all’ultimo momento. Le ragazze presenti oggi hanno dato il massimo e sicuramente ci vedrete in finale oro anche l’anno prossimo”.

Le ragazze non sono riuscite a portare a casa molte medaglie, ma hanno vinto a livello umano. Per la loro simpatia e allegria erano già sul podio, al 14° posto nazionale, che alla fine non è poi così male. 

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Sport Trentino

Si sono svolti a Merano i Campionati Regionali di Salto Ostacoli 2019

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Si sono svolti questo weekend al Centro Equestre Merano i Campionati Regionali 2019.

Tantissimi i binomi ed i loro istruttori giunti da tutto il Trentino per disputare l’evento regionale di maggior importanza per quanto riguarda la disciplina del Salto Ostacoli di equitazione.

L’organizzazione di questo evento è stata impeccabile ed il livello di competitività dei cavalieri e soprattutto dei più giovani era molto alto. Numerose, infatti, le promesse equestri della disciplina presenti, che sono scese in campo  con grande competitività in queste tre intense giornate di gara. L’obbiettivo principale non era solo aggiudicarsi il titolo regionale, ma anche portare a termine dei percorsi con precisione, mostrando appieno il proprio valore. Nonostante in Trentino i numeri non siano alti come in regioni quali Lombardia, Lazio e Veneto, i risultati ottenuti oggi dimostrano quanto questa regione non abbia nulla in meno rispetto a regioni più ‘affollate’.

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A seguire, i podi di questa importante kermesse regionale.

CAMPIONATO REGIONALE A SQUADRE

 1. GQ Stable B – Filippo Gasca Queirazza (Staffler Marie-Limbadi di Nicoletta; Alessia Vignozzi-Bram;Coppitelli Valentina-Captain Cook 16)

 2. Castel Beseno – Lorenzo Cappelletti (Lorenzo Cappelletti-Atlanta; Malossini Arianna-Hanes VDL; Dellavalle Eleonora-Ribery; Benedetta Simula-Farao van den Bisschop)

 3. CE Val Gardena – Alexia Senoner (Rabanser Maria-G Star HD; Julia Brugger-Amor; Bonato Michelle-Darjolijin; Alessia Monteleone-Careto 4)

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CAMPIONATO 2°G ASSOLUTO

  1. Lorenzo Cappelletti – Atlanta

 2. Manuela Baldassarini – Estefania

 3. Markart Sofia – Kanga

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CAMPIONATO 1°G ASSOLUTO

 1. Alessia Monteleone – Careto 4 

 2. Matilde Tronchin – Risle des Grez

 3. Federica Nardelli – Malaisia 

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CAMPIONATO BREVETTO ASSOLUTO

1. Carlotta Maraston – Cliff’s Red Rose

 2. Julia Brugger – Amor

 3. Dallavalle Eleonora – Ribery

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CRITERIUM 1°G

1. Bonato Michelle – Darjolijin 

 2. Coppitelli Valentina – Captain Cook 16

 3. Benedetta Simula – Farao van den Bisschop

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CRITERIUM BREVETTI

1. Agovino Veronica – Caelestis

 2. Ciriani Beatrice – Calypso Z

 3. Punter Nadine – Indigo

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TROFEO LUDICO

1. Giulia Tavella – Silver JJ

 2. Sara Tomaselli – Sam

 3. Rebecca Civettini – Pretty de St Gauzy

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TROFEO LUDICO ESORDIENTI

1. Dorigoni Carlotta – Adventure

 2. Von Mersi Emma – Scorlet

 3. Benedetti Isabel Sara – Forest Charm

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TROFEO LUDICO EMERGENTI

1. Tomasini Aurora – Maike

2. Gallippi Sandra – Eolo

3. Pedrotti Gabriele – Nat’s Lass

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TROFEO BREVETTI EMERGENTI

1. Von Mersi Caroline – Scorlet 

 2. Sarah Simioni – Quawa de Riverland

 3. Danti Judy – Eliein

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