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Fiemme, Fassa e Cembra

Blitz dei Nas in val di Fiemme: sequestrati farmaci dopanti

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Il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cavalese in collaborazione con personale specializzato del N.A.S. di Trento, nei scorsi giorni ha dato esecuzione a diverse perquisizioni domiciliari sul territorio Provinciale, finalizzate alla ricerca di farmaci dopanti.

Le ricerche, che hanno avuto esito positivo, sono scattate a seguito dello spropositato irrobustimento di alcuni giovani non giustificabile come frutto del solo “lavoro“ in palestra e dal preoccupante fatto che vi siano diversi ragazzi discepoli di queste tendenze.

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«A tal merito – sottolineano i Carabinieri – si evidenzia che l’azione sia preventiva che repressiva dei Carabinieri intende ottenere anche un effetto preventivo, in considerazione della percezione di come numerosi giovani gravitanti nei circuiti competitivi di body building, non abbiano ben chiari gli effetti collaterali dovuti all’utilizzo di farmaci dopanti».

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In tal senso, nel corso delle operazioni i carabinieri hanno potuto apprendere come gli assuntori si ritengano immuni dagli effetti causati, fidandosi ciecamente di scellerati preparatori e medici, che mettono irresponsabilmente a repentaglio l’integrità fisica degli atleti “seguiti”.

Di contro, i militari hanno anche  registrato come anche i giovani recettori di farmaci, siano cinicamente disposti a tutto, al fine di ottenere risultati estetici massimali, non rendendosi contro del reale pericolo.

A tal merito gli ispettori antidoping del Nucleo Antisofisticazioni Trentino, fanno presente come l’uso di farmaci dopanti possa causare danni irreversibili agli organi interni, in particolare reni, fegato ed apparato genitale che sono i primi ad essere intaccati in esito all’uso di quei prodotti.

Le operazioni di perquisizione condotte dagli operatori del Nucleo Operativo di Cavalese nella mattinata del 7 maggio, supportate dalle alte competenze settoriali degli specialisti del N.A.S., hanno consentito la non facile individuazione di un importante quantitativo di farmaci dopanti, posti sono sotto sequestro.

Nel dettaglio sono stati rinvenuti farmaci contenenti principi attivi dopanti quali: anabolizzanti, ormoni della crescita e diuretici, alcuni di essi di provenienza estera non commercializzati in Italia.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Un motociclista investe tre ciclisti, quattro feriti uno grave

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Quattro feriti di 47, 49, 52, e 59 anni, 3 di loro ricoverati in codice rosso all’ospedale di Cavalese, uno invece trasportato con l’elisoccorso al santa Chiara in gravi condizioni. 

È questo il drammatico bilancio di un’incidente avvenuto poco prima delle 14.30 in val di Fiemme, 500 metri circa dopo la rotatoria di Tesero.

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Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine intervenute sul luogo della carambola, un motociclista ha investito tre ciclisti, facendoli rovinare a terra. Saranno come sempre le forze dell’ordine a chiarire la dinamica dello scontro che è ancora tutta da valutare. Sul posto insieme agli agenti della polizia locale, sono arrivate quattro ambulanze, un’auto sanitaria e l’elicottero di Trentino Emergenza con a bordo l’équipe di rianimazione.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Positivi alle analisi tossicologiche dopo gli incidenti. Denunciati due automobilisti Cembrani

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In quest’ultimo periodo le strade della Val di Cembra sono state interessate da due distinti incidenti stradali con feriti, riguardo ai quali, a seguito di specifici approfondimenti condotti dai Carabinieri di Cembra Lisignago, è stato possibile accertare come i conducenti dei mezzi coinvolti si fossero messi alla guida in stato d’ebrezza alcolica.

Nel primo episodio che si era registrato la sera del 18 maggio in Val di Cembra, il conducente di un autocarro perdeva inspiegabilmente il controllo del mezzo ribaltandosi sulla carreggiata.

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Lo stesso veniva poi elitrasportato presso l’ospedale S. Chiara di Trento per le cure del caso.

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A seguito del sinistro, i Carabinieri di Cembra-Lisignago richiedevano ai Sanitari di Trento di effettuare specifiche analisi tossicologiche il cui esito dava riscontri particolarmente positivi poiché il tasso alcolico è risultato essere di ben di 5 volte quello consentito dalla legge.

Sempre da accertamenti sviluppati dai Carabinieri di Cembra Lisignago a seguito ad un altro movimentato episodio registrato il 29 maggio che ha visto un giovane Cembrano perdere il controllo del mezzo ed andare a collidere su altra autovetture, i responsi degli accertamenti alcolemici hanno anche in quest’occasione evidenziato come il conducente si era messo alla guida con un tasso superiore a quello consentito.

In entrambi i casi trattati dall’Arma Cembrana, i due conducenti risultati positivi agli accertamenti sanitari, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 186 del Cds.

In ordine a questi ultimi episodi, la Compagnia Carabinieri di Cavalese attraverso le sue articolazioni, intensificherà la proiezione de servizi esterni al fine di prevenire questi pericolosi comportamenti che per sola fortuna, non hanno portato a più gravi conseguenze sia per i conducenti che per le autovetture in transito.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Fassa e Fiemme, tragico weekend sulle strade e sulle montagne: tre morti e sette denunce

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Fra due incidenti stradali mortali ed un altro in montagna altrettanto mortale è stato un weekend da dimenticare per il Trentino.

I carabinieri della compagnia di Cavalese sono stati molto impegnati anche nei controlli sul territorio denunciando sette soggetti a vario titolo

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I carabinieri della della stazione Primiero San Martino di Castrozza hanno denunciato una persona per guida senza patente, mai conseguita, e nello stesso intervento, minaccia a pubblico ufficiale.

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I carabinieri della stazione di Moena hanno invece identificato  un 44 enne della provincia di Napoli per truffa informatica.

La stazione di Molina di Fiemme ha smascherato un 38 enne della provincia di Foggia accusato di insolvenza fraudolenta.

Gli agenti della stazione di Cavalese hanno denunciato tre persone: un 38 enne trentino per truffa, un 2 6enne del luogo per maltrattamenti contro i familiari e un 22 enne della provincia di Verona per lesioni personali.

Per quanto riguarda gli incidenti mortali, venerdì a Mezzano ha perso la vita Renata Zanin, 75enne di Feltre. (nella foto)

Secondo la ricostruzione dei militari la donna avrebbe perso il controllo dell’autovettura precipitando in una scarpata.

L’arrivo dei soccorsi era stato immediato, ma le ferite riportate nell’incidente erano troppo gravi e la donna non ce l’ha fatta.

Gli agenti stanno indagando sulle cause dell’incidente, fra le ipotesi un problema meccanico della vettura.

Sabato verso mezzogiorno invece l’inglese Jean Andre Quemerner si è gettato dalla cima del Sass Pordoi con la tuta alare schiantatosi sulle rocce e precipitando in un canalone di neve.

Infine il motociclista di Schio, Marco Stabile, è finito fuori strada, precipitando in una scarpata sulla provinciale 71 fra Sover e Segonzano. All’arrivo dei soccorsi l’uomo era già morto.

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