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Trento

A Report (Rai3) la storia della mamma trentina senza pediatra

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Nella foto la direttrice Elisabetta Cardinali intervistata da Giulia Presutti

La complessa situazione della Sanità in Trentino entra nel mirino della trasmissione Report di Rai 3.

Dopo l’inchiesta (trasmessa lunedì) che ha fatto emergere il disagio, percepito soprattutto nelle periferie, rispetto all’erogazione di alcuni servizi in ambito sanitario, ora Report vuole vederci chiaro.

L’occasione per indagare nel campo della sanità trentina è stata la pubblicazione dell’articolo sul nostro quotidiano, dove abbiamo raccontato la storia di una mamma rimasta senza pediatra dal 2016 per la sua bimba che ora ha 10 anni (qui l’articolo)

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L’articolo ha attirato l’attenzione del team di Report che ha voluto indagare e andare a fondo.

La storia racconta la “via crucis” di una mamma (a quanto pare non l’unica sul territorio) che si è trascinata dal 2016 fino alla soluzione trovata in poco tempo dal recente esecutivo.

Una triste storia di burocrazia, purtroppo non nuova di questi tempi in tutta la penisola ma insospettabile a livello locale, a cui la precedente legislatura non ha saputo dare una risposta.

“Mortifica in questa brutta storia – ha sottolineato la mamma – l’assenza dell’assessore Luca Zeni e ancora di più il fatto che una cittadina, regolare contribuente, sia stata completamente abbandonata a se stessa insieme alla sua bimba di 10 anni.

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La troupe di Rai 3, insieme alla madre e alla piccola, ha percorso in macchina il tragitto che separa Calliano da Ronzo Chienis, dove Zeni aveva assegnato il pediatra, dimenticando che a solo 12 km dalla sua abitazione c’era il suo pediatra che con una lettera aveva confermato di voler prendere in carico la bambina.

Una storia allucinante che la mamma ha raccontato agli inviati di Report.

Poi la giornalista Giulia Presutti è passata dalla redazione de «La voce del Trentino» dove ha intervistato la direttrice Elisabetta Cardinali (nella foto) che ha raccontato la chiusura dei punti nascita, degli ospedali di periferia, dei pronto soccorso e delle guardie mediche delle valli.

Non è la prima volta che la nostra testata finisce nelle trasmissioni d’inchiesta dei media nazionali.

All’inizio del 2018 era finita a Striscia la notizia dopo la scoperta del finto medico in Trentino 

Era poi stata citata dalla trasmissione «Fratelli di Crozza» per poi sbarcare sulla trasmissione del direttore Belpietro «Dalla vostra parte»

L’inchiesta, secondo i tempi televisivi preannunciati, andrà in onda fra due lunedì.

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Trento

Massacrò il finanziere al Ciolda: in casa del tunisino trovati anche lingotti d’oro.

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Nuovi sviluppi, e clamorosi, dopo l’arresto di O.D  il 27 enne di origini magrebine, che era uno dei due giovani che il 16 luglio 2016 massacrarono fuori dal locale Ciolda di Pergine Mario Aiello, un finanziere 35 enne. (qui articolo dell’arresto)

L’uomo era stato aggredito fuori dal locale da due persone per aver difeso la sua compagna 39 enne di Pergine Valsugana. Era stato letteralmente massacrato senza ritegno dai due e ricoverato al pronto soccorso del Santa Chiara in condizioni gravissime.

Era rimasto in coma per parecchi giorni e per fortuna era riuscito a cavarsela dopo molti giorni di prognosi riservata e di lotta fra la vita e la morte.

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In ospedale era rimasto circa tre mesi dove gli era stata riconosciuta un’invalidità del 15 per cento.

Il nostro giornale aveva pubblicato l’articolo del suo arresto nella giornata di sabato. dopo dopo che nella  giornata di venerdì 8 novembre, i finanzieri della Compagnia di Trento avevano portato a termine l’ennesima operazione a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è il frutto di un’attività eseguita al termine di una serie di mirati accertamenti compiuti per svariati giorni, supportati da alcune informazioni raccolte tra gli abitanti del quartiere di Roncafort.

A cadere nella rete dei militari è stato O.D., cittadino italiano di origini tunisine di 27 anni, senza attività lavorativa ma, ciò nonostante, con un tenore di vita particolarmente elevato: fin dai primi tempi dell’indagine, infatti, risultava essere abituale frequentatore dei ristoranti più lussuosi della città, con un debole per le auto di grossa cilindrata e gli abiti delle migliori griffe.

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Era, inoltre, residente in una villa su tre piani nell’altopiano della Vigolana.

Nel corso di un pedinamento, i finanzieri notavano che il soggetto effettuava con l’autovettura degli itinerari particolarmente complicati, senza seguire la via più breve, al fine, probabilmente, di confondere eventuali inseguitori. I sospetti crescevano allorquando il sospettato, dopo aver posteggiato, eseguiva delle operazioni all’interno dell’automobile.

I militari decidevano quindi di controllare l’uomo, intimando l’alt alla Mercedes alla quale era alla guida.

L’uomo, improvvisamente, innestava la retromarcia cercando di sottrarsi al controllo, speronando con tale manovra un’auto civetta dei finanzieri che gli sbarrava la strada: a tal punto, cercava la fuga a piedi ma veniva prontamente raggiunto e fermato dai finanzieri, nonostante gli ulteriori tentativi di divincolarsi e colpire gli agenti.

Dopo averlo bloccato, i finanzieri procedevano all’ispezione dell’autovettura sulla quale viaggiava, rinvenendo circa 7 etti di hashish occultati nel sedile anteriore.

I primi esami della sostanza permettevano di appurare che la qualità della medesima era particolarmente elevata e di difficile reperimento sulla piazza trentina, tanto da consentire la possibilità di fornire, sul mercato illegale degli stupefacenti, oltre 700 dosi per un valore di oltre 20 mila euro.

L’attività di servizio veniva, quindi, immediatamente estesa anche all’abitazione dove viveva l’uomo, con una perquisizione eseguita anche con il supporto delle unità cinofile: le operazioni consentivano di rinvenire, occultati all’interno di arredi situati nella cucina e nel salone, ben 15000 euro in contanti, 2 lingotti d’oro per un valore di circa 10000 euro e, inoltre, svariati apparati cellulari ed altri elementi a conforto dell’ipotizzata attività di spaccio. Attività particolarmente redditizia, se si considera che, oltre al tenore di vita sopra descritto, O.D. all’interno della villa poteva usufruire anche di vasca con idromassaggio, una sala adibita a palestra ed un altro locale adibito a sala-cinema.

Un particolare che ha incuriosito i finanzieri è stato una gigantografia di Al Pacino nell’interpretazione del film “Il padrino” che adornava una parete del soggiorno.

E non solo, all’interno di un cassetto erano raccolti tutti gli articoli di giornale che narravano gli episodi di cronaca che avevano visto protagonista O.D.: dai primi danneggiamenti nei confronti di autovetture, per i quali era stato accusato all’età di 19 anni, fino all’efferata aggressione nei confronti di un finanziere, percosso all’esterno di un noto locale per aver difeso la propria compagna dalle pesanti attenzioni di due soggetti, tra i quali l’arrestato. A seguito del pestaggio, il finanziere era stato portato al pronto soccorso del Santa Chiara in condizioni gravissime, rimanendo in coma per parecchi giorni per poi, fortunatamente, ritornare alla vita normale, sebbene con una invalidità del 15 per cento, dopo molti giorni di prognosi riservata e di lotta fra la vita e la morte.

Il caso occupò intere pagine dei giornali della provincia per molte settimane vista la violenza e l’efferatezza inaudita dell’aggressione avvenuta per futili motivi.

Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria, valutato il contesto complessivo, l’italo-tunisino veniva tratto in arresto e ristretto presso la Casa Circondariale di Gardolo.

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Trento

Allerta protezione civile: si intensificano le piogge con neve anche in fondovalle

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La protezione civile del Trentino comunica che, oggi martedì 12 novembre 2019, è stato emesso un messaggio mirato per nevicate a quote medio-basse.

Nei prossimi giorni sono previste ulteriori precipitazioni anche a carattere nevoso.

Dalla sera di oggi, martedì 12 novembre, e fino alle ore centrali di domani sono previsti 30 – 40 mm di precipitazione con limite delle nevicate in abbassamento fino a quote medio-basse; venti moderati o forti prevalentemente da nord.

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Attorno ai 1000 m di quota sono attesi mediamente 20 – 40 cm di neve.

Spessori più modesti potrebbero interessare nella mattinata di domani anche territori decisamente più bassi in relazione all’intensificazione locale dei fenomeni; è quindi possibile che la neve raggiunga il fondovalle in Valsugana o addirittura, con minor probabilità, in Valle dell’Adige.

Tra mercoledì pomeriggio e giovedì sera esaurimento delle precipitazioni e schiarite ad iniziare da Ovest; nella mattinata di giovedì calo delle temperatura con probabili gelate diffuse.

Da giovedì sera e per tutta la giornata di venerdì precipitazioni intense e diffuse, anche nevose; sabato temporaneo miglioramento e domenica ulteriori precipitazioni.

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Trento

Dal 15 novembre tre serate culturali sulla storia di Sardagna

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Da venerdì 15 novembre per tre settimane, l’associazione culturale Alto Sasso”, propone tre incontri pubblici serali utili per approfondire la conoscenza della storia di Sardagna.

Nella prima serata, i relatori saranno don Severino Vareschi e Jessica Reich che parleranno de “ Il matrimonio in tribunale nel Trentino di metà ‘800: i processi di Sardagna”.

Il 29 novembre sarà trattato un interessante argomento, “La sopressione di conventi e confraternite tra Impero Austriaco e Regno Napoleonico: la dimenticata Confraternita del Rosario di Sardagna”; relatori don Severino Vareschi e Samuele Rampanelli.

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L’appuntamento che andrà a chiudere il trittico d’incontri è previsto per il 17 gennaio nel quale Franco Cagol dell’Archivio Storico del Comune di Trento, interverrà sul tema “ La città, le sue campagne e i suoi monti. Trento e Sardagna nel Medioevo”.

Tutti gli incontri si svolgeranno nella sala polifunzionale dell’oratorio e sono organizzati in collaborazione con la Circoscrizione.

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