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Trento

Il caseificio di Lavarone e la famiglia cooperativa trentina premiati davanti al Capo dello Stato Mattarella

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Ricorrono oggi i 100 anni dalla fondazione di Confcooperative, una realtà che in Italia conta 18.500 imprese, 66 miliardi di fatturato, 525 mila occupati e oltre 3 milioni di soci.

L’evento del centenario è stato ospitato all’Auditorium del Parco della musica a Roma.

Alla cerimonia ha partecipato anche una delegazione delle cooperative trentine, tra cui la presidente Marina Mattarei, i vice Walter Facchinelli e Germano Preghenella, le associazioni giovani e donne in cooperazione ed altri esponenti dei vari settori cooperativi.

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Un lungo applauso ha salutato l’ingresso in sala del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal premier Giuseppe Conte.

L’evento era cominciato con l’inno di Mameli intonato da un coro di bambini e una suggestiva rappresentazione del dibattito in assemblea costituente per l’introduzione nella Costituzione dell’articolo 42 (poi diventato 45 nella numerazione ufficiale) che riconosce, promuove e tutela la cooperazione.

“Non è un caso – ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo indirizzo di saluto – che l’articolo 45 riconosca la funzione sociale della cooperazione, e dia mandato alla pubblica amministrazione di sorreggerla, di svilupparla.

Quanto la cooperazione ha fatto in questi decenni sottolinea il ruolo fondamentale delle formazioni sociali e dei corpi intermedi. E non a caso la Costituzione la considera un pilastro importante nella vita della comunità.

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La sostenibilità ambientale e sociale – ha proseguito Mattarella – è un obiettivo di grande importanza. La cura delle città, il contrasto allo spopolamento delle zone interne, dei tanti borghi appenninici e alpini che sopravvivono per la presenza delle cooperative, sono contributi ‘di frontiera’ decisivi per l’equilibrio del nostro Paese.

Il movimento cooperativo si è mosso – ha proseguito il Presidente – contrastando l’erronea convinzione che, la vita sociale e pubblica, potesse esaurirsi in quella dicotomia pubblico/privato, ovvero con lo Stato da una parte e il comparto privato dall’altra.

Sottolineo il grande rilievo dell’economia civile, si tratta di realtà capaci di penetrare in maniera più efficace e più puntuale nel tessuto sociale. Per questo quel che fate è decisamente importanteha concluso.

“Grazie all’articolo 45 della Costituzione – ha affermato il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini – anche la cooperazione riprese il suo cammino e, l’Italia martoriata dalla guerra, trovò i cooperatori e le cooperatrici in prima linea per ricostruirne il tessuto sociale oltre che economico.

Inoltre, in quegli anni, ha ripreso slancio il ruolo dei corpi intermedi e dell’associazionismo che hanno saputo rappresentare, tutelare e difendere le piccole e medie imprese italiane, contribuendo a disegnare la fantastica stagione del boom economico”.

“Oggi, proprio nel momento in cui sembra naturale cedere spazio e potere alle tecnologie senza valutarne seriamente l’impatto sulle persone e sull’ambiente, noi mettiamo in guardia da una resa incondizionata al progresso”, ha proseguito il presidente di Confcooperative.

“Non c’è infatti progresso se resta indietro la gente. Noi guardiamo al futuro come ad uno spazio dove vivere meglio tutti; uno spazio dove alimentare, in armonia e a parità di opportunità, una sana cultura cooperativa tra generi e generazioni. Una cultura che disegni anche un nuovo mercato del lavoro che, senza sacrificare sull’altare della tecnologia la dignità dell’apporto umano, crei prospettive nuove alle generazioni che hanno di fronte la concretezza della mancanza di posti di lavoro”.

Premiate due cooperative trentine – Due cooperative trentine hanno ricevuto dal presidente Gardini un riconoscimento per la loro longevità, in rappresentanza di tutte le cooperative che hanno passato il traguardo del secolo di vita, a cui verrà successivamente consegnata una targa distintiva.

Il Caseificio di Lavarone è la più antica cooperativa agricola italiana. A ritirare il premio la presidente Marisa Corradi (premiata da Giorgio Mercuri, presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari) presente a Roma insieme a Francesco Corradi, allevatore di lungo corso e consigliere della cooperativa.

Il caseificio di Lavarone raccoglie il latte di 12 soci sugli altipiani di Lavarone e Folgaria e lo trasforma soprattutto in Vezzena.

La produzione è tradizionale, con caldaie in rame. Una selezione di malga gode anche dell’appellativo di presidio slowfood.

Un riconoscimento è stato riservato anche alla Famiglia Cooperativa trentina che, ancora oggi, mantiene orgogliosamente lo stesso nome originale.

Ha ritirato la targa la vicepresidente di Federconsumo Clara Mazzucchi che ha ricordato il valore di un nome “Famiglia cooperativa”, che richiama ai valori famigliari ed è caratteristica peculiare delle cooperative di consumo trentine.

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Trento

Violenta e minaccia di uccidere la sua ex moglie. Divieto di avvicinamento per un 33 enne macedone di Trento

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La Squadra Mobile della Questura di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha eseguito una misura cautelare di divieto di avvicinamento alla donna da parte del marito, un macedone di 33 anni residente a Trento

Dalle indagini affidate alla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Trento, è scaturito che l’uomo avesse più volte costretto la donna ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà.

Inoltre, avesse vessato la coniuge anche con maltrattamenti di tipo psicologico, insultandola per il suo aspetto fisico e costringendola a vere e proprie limitazioni della libertà personale, consistite in controlli assillanti dei suoi movimenti e frequentazioni nonché dei contatti telefonici.

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La donna esasperata dal comportamento dell’uomo dal mese di maggio ha manifestato l’intenzione di separarsi dal marito.

Di contro l’uomo ha iniziato un vero e proprio pedinamento della donna, aspettandola fuori dal luogo di lavoro e chiedendole insistentemente, attraverso continui messaggi tramite servizi di instant messaging,  dove e con chi fosse, ordinandole di inviare foto e video per avere conferma della veridicità di quanto asserito dalla moglie.

L’epilogo della condotta vessatoria è avvenuto alla metà del mese di ottobre quando l’uomo è andato dai suoceri riferendogli che quando si fosse separato dalla figlia, l’avrebbe uccisa.

A questo punto la donna, venuta a sapere di quanto proferito dal marito si è decisa ad allontanarsi con i figli da casa, trovando la forza di enunciare gli abusi subiti presso la Questura di Trento.

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Le indagini portate avanti dalla Squadra Mobile hanno permesso di confermare quanto riferito dalla vittima in denuncia, determinando la Procura della Repubblica a richiedere al Giudice per le indagini preliminari l’adozione di un provvedimento di divieto di avvicinamento alla donna da parte del marito.

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Trento

Maltempo, allerta gialla, ordinaria, su tutto il territorio provinciale

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Maltempo: è stata dichiarata, dalla Protezione civile, l’allerta gialla, ordinaria, su tutto il territorio provinciale.

La sala operativa si è riunita questa mattina alle 11.00 per un’analisi della situazione in corso e delle previsioni meteorologiche per le prossime ore.

Con l’allerta gialla è stato attivato tutto il sistema di Protezione civile del Trentino, questo significa che il territorio verrà costantemente presidiato e che gli uomini e mezzi a disposizione saranno pronti ad intervenire per affrontare eventuali problemi.

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La popolazione è invitata a ridurre gli spostamenti e, in ogni caso, a porre particolare attenzione alle condizioni dei luoghi percorsi.

Eventuali situazioni di emergenza andranno comunicate al numero 112. “L’intero sistema della Protezione civile – sottolinea il dirigente generale Gianfranco Cesarini Sforza – è pronto ad affrontare la situazione. Sono allertati anche i Vigili del Fuoco, le amministrazioni comunali e i gestori di servizi”.

L’allerta è stata dichiarata anche in base all’aggiornamento della situazione meteorologica fatto questa mattina.

Sono possibili, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, problemi dovuti alla caduta di rami o alberi e all’azione battente della pioggia che possono causare disagi alla viabilità, alle reti elettriche e alla stabilità dei versanti, con crolli e smottamenti.

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Sono anche possibili fenomeni localizzati di allagamento e di erosioni nel reticolo idrografico minore.

In montagna tenderà ad aumentare il pericolo di valanghe con possibili fenomeni di slittamento anche su rampe vicine alle strade poste a quote medio-alte.

Queste le previsioni meteorologiche aggiornate a questa mattina – Dalla serata di ieri sono fino ad ora caduti mediamente sul territorio trentino 20 – 40 mm di precipitazioni, con punta massima di 104 mm a Passo Pian delle Fugazze. La quota neve si è attestata attorno ai 1.500 metri sui settori meridionali, più bassa altrove con valori minimi attorno a 500-600 metri nel settore nord-occidentale.

Nelle prossime ore e fino al pomeriggio-sera di oggi sono attese precipitazioni forti o molto forti diffuse, anche a carattere temporalesco. E’ possibile che sui settori orientali, nel pomeriggio, le precipitazioni risultino particolarmente intense. Attesi mediamente altri 40 -70 mm di pioggia con i valori più elevati sui settori orientali e nelle zone di stau dove il cumulato della giornata odierna potrà superare i 150 mm.

La quota neve tenderà a portarsi oltre i 1700 m sui settori meridionali ed orientali, a quote inferiori altrove e specie nelle valli più chiuse dei settori occidentali tenderà ad attestarsi attorno ai 1000 m e localmente anche più in basso. Oltre i 1800 – 2000 m si prevedono complessivamente fino a 70 – 100 cm di neve fresca. Per la giornata di sabato si prevede una decisa attenuazione dei fenomeni con precipitazioni assenti o deboli fino a sera.

Dalla sera di sabato fino alle ore centrali di domenica riprenderanno precipitazioni moderate con quota neve inizialmente a circa 1000 m e poi in graduale in innalzamento. Dal pomeriggio di domenica e fino alla sera di lunedì precipitazioni generalmente assenti. Per la giornata di martedì è attesa un’ulteriore fase perturbata con precipitazioni moderate che avranno carattere nevoso oltre 1200 m circa.

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Trento

Maltempo, la situazione della viabilità: Nevica su tutto il Trentino al di sopra degli 800 metri

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La precipitazione in corso nell’intero territorio provinciale ha assunto carattere nevoso a quote superiori a 800 -1200 metri.

Al momento si registra la chiusura per neve, per pericolo valanghe o per alberi instabili vicino alla sede stradale, di alcune tratte stradali nelle zone di alta montagna o in prossimità dei passi.

La protezione civile raccomanda di viaggiare con prudenza e di prestare attenzione nella guida per possibili tratti ghiacciati o particolarmente sdrucciolevoli, soprattutto nelle zone a quote superiori a 800 – 1000 metri dove sono in attività i mezzi per lo sgombero neve per completare la pulizia delle strade e l’allargamento della carreggiata anche con l’impiego di frese o turbine da neve.

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Si ricorda che da oggi scatta l’obbligo di viaggiare con pneumatici da neve o catene a bordo, montate durante le precipitazioni nevose.

Strade sett 1 – ALTA VALSUGANA

In questa zona le nevicate hanno inizio attorno ai 1300-1400 metri.

Non si rilevano particolari disagi alla viabilità.

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Strade sett 4 – TRENTO – MONTE BONDONE – PAGANELLA

In questa zona le nevicate hanno inizio attorno ai 1300-1400 metri.

In loc. Vason si registrano circa 40 cm di neve fresca.

Sono chiuse, per pericolo caduta piante:

la SP 25 di Garniga da Garniga Vecchia a loc. Viote;

la SP 64 di Fai da loc. Santel ad Andalo.

Strade sett 8 – VALLAGARINA E ALTOPIANO DI FOLGARIA

In questa zona le nevicate hanno inizio attorno ai 1300-1400 metri.

Non si rilevano particolari disagi alla viabilità.

Si rammenta la chiusura stagionale delle seguenti strade:

SP 3 del Monte Baldo da loc. san Valentino al confine con la provincia di Verona.

SP 138 del Passo della Borcola dal km 5 a monte di loc. Incapo di Terragnolo.

Strade sett 5 – VAL DI NON E SOLE

La nevicata sta interessando quasi tutta la val di Sole e parte della val di Non (a quote superiori agli 800 metri).

Dalla mattina di oggi è attivo il presidio di Presson in comune di Dimaro Folgarida lungo la S.S. 42, per il controllo che i veicoli in transito lungo le strade dell’Alta val di Sole siano equipaggiati con attrezzatura invernale (pneumatici da neve o catene montate).

Permane il divieto di transito per autotreni ed autoarticolati nel tratto della S.S. 42 tra Fucine e P. Tonale.

Da questa mattina è chiusa la S.P. 141 nel tratto tra le frazioni di Bolentina e Montes per pericolo valanghe. E’ consentito il transito solo nelle fasce orarie: 07:00-08:30, 12:00-13:30 e 18:00-19:00 sotto la sorveglianza dei Vigili del Fuoco volontari.

Sul resto della rete stradale delle valli del Noce non si registrano al momento particolari problemi per la circolazione.

Nelle zone boscate, tra 900 e 1200 metri, sono in corso verifiche ed interventi puntuali per la messa in sicurezza di alcuni alberi di alto fusto prossimi alla sede stradale carichi di neve.

Dalla tarda serata di ieri sono caduti 50 cm di neve fresca a Passo del Tonale, circa 40 cm a Passo Campo Carlo Magno, 15 cm a Passo Mendola.

Strade sett 6 – VALLI GIUDICARIE – VAL RENDENA

In val Giudicarie ed in particolare in val Rendena sta nevicando intensamente a quote superiori a 900 – 1000 metri.

Non si registrano problemi di rilievo alla viabilità.

Nella notte e fino ad ora sono caduti fino a circa 40 cm di neve a M. di Campiglio.

Al momento sono in azione i mezzi per lo sgombero neve a quote superiori a circa 800 metri e, nella zona di M. di Campiglio anche le frese per l’allargamento della carreggiata.

Strade sett 7 – ZONA ALTO GARDA, VAL DI LEDRO E VAL DI GRESTA  

La nevicata sta interessando principalmente le aree della val di Ledro, val di Gresta, valle di Cavedine e Monte Bondone a quote superiori a 1200-1300 metri.

Si misurano fino a 50 cm di neve fresca in loc. Vason del M. Bondone, 20 cm sui Passi Bordala e S. Barbara.

Al momento non si segnalano particolari criticità lungo le strade del Settore.

Strade sett 2 – BASSA VALSUGANA E PRIMIERO

Non si registrano particolari disagi alla viabilità. Quota neve oltre 1400 m. Passo Rolle 20 cm di neve, Passo Brocon 15 cm di neve.

Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

Si rammenta la chiusura stagionale della S.P.31 del Passo Manghen da località Baessa (km  15+500) a località Piazzol a Molina di Fiemme nel Comune di Castello-Molina di Fiemme (km 38+520).

Strade sett 3 – VALLI DI FIEMME E FASSA

Neve sui passi circa 20 cm, nelle valli ai 5 cm.

Chiusi il Passo Pordoi in territorio bellunese e passo Sella nella provincia di Bolzano, entrambi raggiungibili dal territorio trentino.

Chiuso il passo Fedaia nel tratto ricompreso tra il confine di provincia e la località Diga km 11+500 per pericolo valanghe. Le stazioni turistiche presenti al passo sul territorio trentino sono comunque raggiungibili da Canazei.

Chiusa la SP 102 delle piramidi per pericolo caduta massi.

Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

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