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Val di Non – Sole – Paganella

A Cles mancano pochi giorni alla prima di “Luna ligera”, il nuovo musical tratto dalle canzoni di Carlo Piz

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E’ Massimiliano Debiasi a presentare “Luna ligera”, il nuovo spettacolo musicale con le canzoni di Carlo Piz, durante la conferenza stampa insieme al Vicesindaco Diego Fondriest.

Lo show sarà sul palco per tre sere consecutive, venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 maggio, al Cinema Teatro di Cles in via Marconi, con inizio ad ore 21,00.

Spiega Debiasi: “La formula è sempre quella, la rielaborazione dei brani. Come staff, rispetto agli spettacoli del 2015, Oneparade, e del 2017, “Sol Solat”, ci sono poche variazioni, e siccome squadra vincente non si cambia, la regista è ancora la poliedrica Sandra Mangini, gli arrangiamenti e la direzione musicale curati dal Maestro Walter Marini, i superbi costumi di Giacomo Sega, le luci Domenico Migliaccio, il servizio audio e le luci ai tecnici Davide Corradini e Simone Lorengo, le riprese video affidate alla competenza di Corrado Seppi. Carlo Piz nella sua carriera ha scritto 60 canzoni, di cui 57 in dialetto; quelle che saranno presentate stavolta sono una ventina circa, tutte inedite, cioè non sono mai state messe in scena negli altri due spettacoli. C’è solo un brano che fa da trait d’union tra Onde Parade e Luna Ligera, – La banda de Malè’ -. In questo musical strizziamo l’occhio ai 50 anni dall’allunaggio, ma il titolo è stato preso dal pezzo ‘Jack’, precisamente dal ritornello che fa: – Not, not, not de luna ligera come ‘n sur – (Notte, notte, notte di luna leggera come un tappo di sughero). Sul palco un universo di sogni, onirico e spaziale, focoso e originale, gli interpreti lavorano con professionalità, impeto ma soprattutto passione. In molti hanno creduto di conoscere o riconoscersi nei bizzarri personaggi delle canzoni di Carlo, ma non vi sono identità rivendicate, affermazioni gratuite di unicità vere o presunte, lui le ha scritte solo per il piacere di divertire e divertirsi”.

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E’ bella la storia di questo ciclo di spettacoli: inizia con un gruppo di amici che decide di togliere dal cassetto le canzoni di Carlo per rendere al pubblico le loro immagini, i paesaggi e le vicende raccontate e con questi ingredienti porta in scena tutto l’armamentario del cantautore.

Il cast è composto dagli attori Massimiliano Debiasi, Piergiorgio Fabbro, Rita Lucietti, Sandra Mangini, Caterina Nebl, Isa Nebl, Ivano Nicolodi, Elisa Olaizola, Emilia Piz, Cristiana Redolfi, Saida Rossetto e Flavio Torresani, affiancati dai coinvolgenti cantori della Libera Coralità Clesiana.

Per quanto riguarda i musicisti, della precedente orchestra è presente Ivan Lorenzoni al contrabbasso; questa volta avremo alla chitarra Stefano Dallaserra, il violinista Nicola Fadanelli, Gianni Mascotti alla tromba, e la percussionista Francesca Endrizzi, tutti grandi musicisti ed appassionati di jazz.

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A contornare ‘Luna ligera’ non poteva mancare il pomeriggio musicale “Marmelada de Sol” , sabato 25 ad ore 17,00 a Palazzo Assessorile. Ad eseguire le canzoni di Carlo Piz saranno alcuni dei partecipanti al recente concorso “Elmepiz”, organizzato dal Comitato Lumperorbi, interpretate alla loro maniera: i trentini Felix Lalù e Lova Lova Lovarie, i veneti Nane Giovanni Frison ed i milanesi Suonova.

Anche la domenica mattina sarà ravvivata da un piccolo concerto con la performance dei Suonova in via Roma alle ore 11,00.

Prosegue Debiasi: “Con queste ultime canzoni si conclude un ciclo, a coronamento del sogno di Carlo di portare in scena le sue canzoni. In questi tre spettacoli siamo riusciti a riproporle tutte. Come una ruota abbiamo fatto il giro, ma come un volano, questa cosa continua a girare, ad andare avanti. Abbiamo suscitato l’interesse generale, come dimostrato dal concorso Elmepiz, al quale hanno partecipato circa 60 artisti che hanno interpretato le canzoni in modi impensabili, rock, a cappella, reggae, addirittura tradotte in veneto, in italiano e perfino in milanese. Grazie anche alla sensibilità dell’artista Caterina Nebl che recentemente ha creato un canale Youtube, “Twenty Century Piz” dove sono inseriti alcuni videoclip. Più di mille persone hanno assistito agli spettacoli, ciò significa che la gente ha percepito l’esigenza popolare e culturale di tenere in piedi il dialetto, un’ immagine universale, perchè il dialetto non è un limite, ma una ricchezza”.

Le canzoni, da eredità custodita dagli amici del cantautore, diventano così patrimonio condiviso della gente di Cles e della valle. Sono eventi un po’ speciali dove si incontra l’amore diffuso per la parlata dialettale, più genuina e verace con il gusto per vicende surreali, quadretti quotidiani e richiami a storie patrie, il tutto con uno sguardo ironico, sospeso, mai travalicante.

Il Vicesindaco Diego Fondriest si dice entusiasta di accogliere manifestazioni di questo calibro. “Il Comune di Cles si è sempre trovato in sintonia con il Comitato organizzatore, disponibile a collaborare, con l’Assessorato alla Cultura, alla Comunità della Valle di Non, alla Cassa Rurale Val di Non ed agli altri sponsor, che hanno contribuito alla realizzazione di questa operazione culturale”.

L’Avv. Debiasi precisa: “Dato che negli anni passati i posti sono andati subito esauriti, abbiamo strutturato lo spettacolo in tre serate, che saranno leggermente diverse l’una dall’altra in piccoli accorgimenti ed intermezzi, anche per dare modo a tutti di potervi assistere. Adesso sono rimasti ancora circa 250 biglietti, che sono disponibili in prevendita presso la Pro Loco di Cles, la Cartoleria Visintainer ed il Bar Cles“.

Carlo Piz (1951-2008) nato a Cles ma vissuto a lungo a Milano, è stato un cantautore, poeta, musicista, che componeva prevalentemente in dialetto clesiano, prendendo spunto da fatti di vita quotidiana, ma anche inventandosi storie paradossali, racconti a volte carichi di ironia, a volte intonsi di una nostalgica melanconia. Carlo, che ho avuto l’onore di conoscere personalmente, era una persona speciale, un vero artista, in grado di riversare la propria genialità nelle sue creazioni, per poi proporle sempre con estrema modestia.

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