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Alto Garda e Ledro

Pic-nic ottocentesco alla Rocca di Riva del Garda

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Una sessantina di appassionati da tutto il nord Italia si è riunita domenica 12 maggio a Riva del Garda per un evento organizzato dall’Associazione Salotto Maffei presso la Rocca della cittadina lacustre per la ricostruzione di un pic-nic d’epoca.

La Rocca, sede del Museo alto Garda, è diventata per un giorno luogo ideale per accogliere persone che desiderano rievocare i tempi passati, per la precisione la metà del XIX secolo, epoca dei moti rivoluzionari risorgimentali.

Il cortile interno ha visto l’allestimento di coperte e tovaglie imbandite come nei pic-nic raffigurati nei quadri impressionisti.

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Nonostante il meteo non dei più favorevoli, i partecipanti all’evento hanno potuto passeggiare per le vie del centro accompagnati dalla guida storica di Federica Fanizza, curatrice dell’archivio storico comunale nonché membro fondatore dell’associazione.

La giornata si è conclusa con un momento danzante nel cortile interno della Rocca, durante il quale tutti i partecipanti hanno preso parte a danze originali del ‘800 fedelmente ricostruite da Helmut Graf, noto maestro nel mondo della danza storica italiana.

Fondamentale l’accompagnamento musicale di Antonio Vicentini al pianoforte e Maya Parisi al violino.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con il gruppo di danza storica Circolo Tridentum (Trento) e sostenuto economicamente da Federcircoli e da Co.Ri.S.T (Coordinamento Rievocatori Storici Trentini).

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Alto Garda e Ledro

Ubriachi si addormentano e la loro barca va alla deriva: salvati dai vigili del fuoco di Riva del Garda

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Nella notte fra martedì e mercoledì due turisti stranieri a bordo della loro imbarcazione sono stati recuperati dai vigili del fuoco di Riva del Garda a largo di Limone.

I due erano partiti  con il loro motoscafo da Desenzano in direzione Limone.

I due turisti hanno deciso di fare una festa a bordo del motoscafo e si sono addormentati profondamente, non accorgendosi che il sistema d’ancoraggio non era sufficiente a trattenere la loro imbarcazione e che stavano andando alla deriva.

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Il loro motoscafo ha cominciato ad allontanarsi dal porto di Limone andando a sbattere lungo gli scogli, finché a tarda notte una guardia giurata in servizio in centro storico ha notato le luci di navigazione.

L’allarme è scattato alle due di notte e in pochi minuti da Riva è arrivato il motoscafo dei vigili del fuoco volontari, che ha recuperato l’imbarcazione, trovando a bordo i due turisti addormentati e in stato di alterazione alcolica.

Sul posto è arrivata poco dopo la motovedetta della Guardia Costiera di Salò che ha messo in sicurezza l’imbarcazione e raccolto le testimonianze dei due turisti stranieri.

Da un controllo dei documenti è emersa anche un’irregolarità poi sanzionata.

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Alto Garda e Ledro

Stefania Segnana: «Da martedì sera anestesista di notte ad Arco»

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“L’attenzione sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi all’ospedale di Arco è costantemente garantita. Siamo in stretto contatto con l’azienda provinciale per i servizi sanitari, fiduciosi che le misure organizzative messe in campo dalla stessa per centrare questo obiettivo sono state attentamente calibrate.” Lo afferma l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, in merito alla riconfigurazione dei turni del medico anestesista all’ospedale di Arco. “Confidiamo – aggiunge l’assessore – che già da martedì prossimo questa presenza sia assicurata”

“L’azienda – conclude l’assessore Segnana- si sta, infatti, già adoperando per coprire i turni di notte con personale qualificato di cui la rete ospedaliera dispone. Sappiamo inoltre che sono a buon punto le procedure relative al concorso bandito per coprire il posto di primario, segnale anche questo che testimonia la nostra massima attenzione alle esigenze di un ospedale al servizio della popolazione locale e dei numerosi turisti che frequentano l’Alto Garda.”

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Alto Garda e Ledro

Nuova caduta sul monte Brento: rimane appeso a 150 metri da terra. Miracolato

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nella foto la base jumper svedese morto ieri sul monte Brento

Nuova caduta di un base jumper stamane alle 7.50 sul Monte Brento dopo il volo mortale della giovane 29 enne svedese ieri.

La ragazza svedese (foto) subito dopo il lancio ha sbattuto la vela contro le rocce a metà parete, per poi precipitare per almeno cento metri.

I soccorsi l’hanno trovata priva di vita davanti al marito che si era lanciato qualche minuto prima.

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Negli ultimi 20 anni è la venticinquesima vittima del monte Brento.

Questa volta un base jumper americano di 35 anni è stato recuperato dal Soccorso alpino dopo essere rimasto appeso in parete, dopo che la sua vela si era avvitata nella discesca.

il 35 enne ha perso così il controllo della vela sbattendo contro le rocce, rimanendo appeso circa 150 metri sopra lo zoccolo del monte. 

Dopo aver individuato il ferito i soccorsi son intervenuti con l’elicottero e hanno calato con il verricello da un’altezza di circa 60 metri.

Poi il ferito è stato stabilizzato e con la barella imbarcato sull’elicottero. Le condizioni del base jumper sono gravi

 

 

 

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