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Trento

L'”Asiago” cambia disciplinare per essere ancora più “tipico”

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Il formaggio “Asiago” cambia disciplinare.

Martedì prossimo, 14 maggio, alle ore 14.30 si terrà ad Asiago, presso l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, in piazza della Stazione 1, la riunione di pubblico accertamento per l’istanza di modifica del riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta.

L’appuntamento fissato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in accordo con la Regione Veneto e la Provincia Autonoma di Trento, nonché il Consorzio di Tutela del formaggio Asiago quale soggetto proponente le modifiche al disciplinare, riguarda in particolare gli allevatori i produttori di formaggio (caseifici ed aziende zootecniche) veneti dell’altopiano di Asiago ma anche quelli trentini che producono tale formaggio.

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Nel 2018 la produzione trentina di Asiago riferita ai quattro caseifici che lo producono (Casearia Monti Trentini, Latte Trento, Caseificio sociale degli Altipiani del Vezzena e Caseificio sociale comprensoriale di Primiero) è stata di 105.662 forme, di cui 16.700 di “stagionato“.

La prima modifica al disciplinare proposta riguarda proprio la denominazione delle due tipologie di formaggio, con la sostituzione di “Allevo” con “Stagionato” (stagionatura minima 90 giorni) e di “Pressato” con “Fresco” (20 giorni di maturazione, superiore a 40 giorni per la tipologia “Fresco Riserva”), nella convinzione che siano percepite dai consumatori in modo più immediato e comprensibile.

Entrambe le diciture resterebbero in ogni caso utilizzabili.

Il formaggio “Asiago Stagionato” può recare in etichetta la menzione aggiuntiva e facoltativa di “mezzanello” (stagionatura tra 90 giorni e 4 mesi), “mezzano” (oltre 4 mesi), “vecchio” (oltre 10 mesi) o “stravecchio” (oltre 15 mesi)..

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Altre modifiche riguardano l’inserimento nell’elenco delle zone di produzione della DOP “Asiago” (situate ad una altitudine non inferiore ai 600 metri) dei comuni padovani di Cittadella e Fontaniva, il divieto di utilizzo del cotone come sostanza alimentare per i bovini in quanto nulla a che vedere con la zona di origine e la prescrizione che almeno il 50% della razione alimentare in sostanza secca sia prodotta all’interno della zona geografica della DOP e sia apportata da foraggi, vietata altre sì l’alimentazione con ogni tipo di insilati.

Qualora il latte sia destinato alla produzione di formaggio DOP “Asiago” che si fregia della menzione aggiuntiva “prodotto della montagna” (stagionatura 90 giorni dall’ultimo giorno del mese di produzione per lo “stagionato”) è altre sì vietata l’alimentazione con ogni tipo di insilati.

Nel nuovo disciplinare sono poi precisate le modalità di produzione della DOP “Asiago”: il latte destinato alla produzione del formaggio deve essere raccolto entro 36 ore dalla prima mungitura (48 per il formaggio “prodotto di montagna) e trasformato entro 48 ore dall’entrata in caseificio; si può utilizzare (come si faceva anticamente) coagulante vegetale quale, ad esempio, l’estratto del cardo; è ufficializzato il divieto di utilizzo di lisozima (E1105), un enzima dotato di attività battericida; è possibile l’utilizzo del latte di una o più mungiture.

Un articolo del nuovo disciplinare, introdotto ex novo, chiarisce il legame esistente fra il prodotto e la zona di produzione, specificando che il territorio delimitato presenta condizioni climatiche e pedologiche sostanzialmente omogenee che influenzano i foraggi destinati all’alimentazione delle lattifere.

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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Trento

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

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Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia.

Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

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Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

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