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Valsugana e Primiero

Il braccio rude della legge in Valsugana. Esposto contro la polizia locale

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Parafrasiamo il titolo del noto film “Il braccio violento della legge” del 1971 interpretato da Gene Hackman (vincitore di 5 Oscar e 3 Golden Globe) per raccontarvi la singolare disavventura vissuta da un nostro lettore, di 83 anni, quando martedì scorso una pattuglia della Polizia Locale dell’Alta Valsugana lo ha fermato per un controllo sulla S.S. 47.

Dopo aver verificato la regolarità dei documenti del conducente e del veicolo, come spiega l’anziano signore nell’esposto presentato al Comando della stessa Polizia Locale, sembra che l’attenzione di uno dei due agenti di pattuglia sia stata attirata da una “particolare” radio installata all’interno del veicolo.

Da quel momento gli agenti si sono chiusi a chiave nella macchina di servizio contattando il comando per ulteriori accertamenti e lasciando il nostro lettore, che incessantemente chiedeva cosa fosse successo, sulla strada, in ansia e senza alcuna informazione su cosa stesse accadendo.

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Solo molto più tardi gli agenti sono usciti dalla propria auto ed hanno letteralmente strappato la radio dall’autoveicolo fermato al fine di requisirla per poi comminare una sanzione di euro 600 al nostro lettore perché non avevano trovato nell’auto l’autorizzazione generale di radioamatore.

Il nostro lettore che possiede una valida licenza da radioamatore, ha fatto presente alla pattuglia che il dispositivo montato a bordo della propria auto era una radio vecchia di 25 anni ed anche priva del microfono adatta, quindi, al solo ascolto sulla gamma delle frequenze radioamatoriali, cosa sembra sia di libero uso per la legge italiana (non occorre la licenza per ascoltare, N.D.R.).

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I controlli sono durati circa 50 minuti durante i quali il nostro lettore, già provato fisicamente dall’età e da precedente cardiopatia, ha fatto presente che doveva tornare dalla moglie sofferente di Parkinson per assisterla, ma le sue invocazioni sono rimaste inascoltate e forse neppure credute stando ai commenti degli agenti.

Il nostro lettore è rimasto molto amareggiato dall’atteggiamento, carente di qualsiasi sensibilità, tenuto dalla pattuglia nei suoi confronti durante le operazioni di controllo e spera rendendo pubblica la propria disavventura che in futuro più nessuno venga trattato allo stesso modo, dalla Polizia Locale dell’Alta Valsugana, in occasione dei controlli.

In attesa di ricorrere al giudice, per chiedere l’annullamento della sanzione, il nostro lettore ha fatto un esposto anche all’Ispettorato Territoriale del T.A.A. del Ministero dello Sviluppo Economico che ha competenza in materia radiantistica.

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Valsugana e Primiero

Candidato della lega insultato al seggio di Borgo Valsugana

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foto di repertorio

Brutto episodio successo a Borgo Valsugana questa mattina presso i seggi delle scuole medie.

Un rappresentante della Lega si trovava nel corridoio che conduce ai seggi.

Per essere riconoscibile aveva tanto di cartello identificativo per poter quindi controllare che tutto si svolgesse in modo regolare.

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Improvvisamente un uomo di circa 65 anni si è avvicinato al militante della lega dicendo: «Sei un ladro, devi vergognarti, sei sorridente ma fai schifo come tutti i leghisti»

Poi non contento l’aggressore ha chiamato i carabinieri per far allontanate il leghista.

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I Carabinieri però dopo aver constatato che poteva rimanere al suo posto e che non aveva fatto nulla di male hanno identificato il 65 enne, apparso molto nervoso, facendolo poi allontanare dal seggio.

Alcune voci, naturalmente da verificare, dicono che l’uomo sarebbe il padre di una candidata del centro sinistra in un altro comune.

Il rappresentante della lega ha annunciato che dopo aver parlato con i vertici del partito potrebbe recarsi dalla forze dell’ordine per sporgere denuncia per aggressione.

Un episodio che denota ancora una volta il clima di tensione politica che si è instaurato anche nella nostra provincia e creato ad arte dai compagni della sinistra.

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Valsugana e Primiero

Lavori a Ponte Alto, mezzi pubblici gratuiti per tre mesi sulla Valsugana

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Mezzi di trasporto pubblici, sia treni che autobus, gratuiti, per tre mesi a partire dalla fine dell’estate, lungo la Valsugana, tra Primolano e Trento e viceversa, nelle seguenti fasce orarie di maggior traffico: tra le 5.30 e le 8.30, tra le 12.30 e le 14.00, tra le 16.30 e le 19.00.

Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale in previsione dell’inizio dei lavori sul viadotto di Ponte Alto.

A fine estate inizieranno infatti i lavori di sistemazione e messa in sicurezza statica del viadotto di Ponte Alto che precede la galleria dei Crozi nella direzione verso Pergine Valsugana.

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L’intervento durerà almeno diciotto mesi e si prevede possano essere causa di disagi per la circolazione, in particolare per i pendolari che giornalmente dalla Valsugana devono recarsi a Trento.

Si è deciso di prevedere la gratuità dei mezzi pubblici in via sperimentale per tre mesi per poter verificare il loro reale utilizzo da parte degli utenti, in particolare di coloro che di norma utilizzano il proprio mezzo.

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Dopo una ulteriore valutazione la gratuità potrebbe essere estesa a tutta la durata dei lavori a Ponte Alto.

La gratuità riguarderà l’intera tratta tra Primolano e Trento: per esempio, un utente che deve recarsi da S. Orsola a Trento o viceversa, con cambio di mezzo a Pergine Valsugana, si limiterà a pagare il biglietto o abbonamento da S.Orsola a Pergine o viceversa.

Saranno inoltre rimborsati gli abbonati, che non siano studenti e pensionati, che hanno già sottoscritto un abbonamento annuale o semestrale e rientrano nei termini previsti per la gratuità.

Al fine di ridurre ulteriormente i disagi per chi viaggia saranno intensificati i servizi di collegamento tra Pergine e Trento tramite navette, riproponendo quanto già positivamente sperimentato in occasione della adunata degli Alpini, mentre per il servizio ferroviario sulla Valsugana già dallo scorso dicembre è attivo un incremento delle corse dirette e velocizzate, con un’offerta del 25% in più rispetto all’organizzazione precedente.

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Valsugana e Primiero

Ecco le malefatte di un ciclista molto indisciplinato. Il video

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Se per andare in bicicletta ci volesse la patente a questo signore verrebbe ritirata per un bel pezzo. 

Il ciclista estremamente spericolato compie due manovre azzardate punibili dal codice della strada.

Per due volte nel giro di pochi metri passa con il semaforo rosso rischiando di essere investito.

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Siamo a Levico terme, sulla strada centrale che attraversa il paese.

Nel passaggio del secondo semaforo è fermo in attesa del verde un altro ciclista che viene superato come un razzo.

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A questo punto davvero è possibile cominciare a fare una riflessione sulla possibilità di mettere una targa anche sulle biciclette.

Oltretutto il secondo semaforo è quello della stazione dove c’è sempre molto movimento e dove potevano sopraggiungere della autovetture anche dalla strada in discesa.

Ma la domanda che viene spontanea è: «Ma il codice della strada vale anche per le biciclette, oppure per loro esiste una zona franca dove è possibile fare tutto?»

Ai posteri ed ai nostri lettori, come sempre, l’ardua risposta.

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