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Trento

Turismo: istituito il Tavolo Azzurro

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L’attenzione dovuta ad un settore che rappresenta una delle architravi dell’economia provinciale e la capacità degli attori di apportare competenze ed esperienze e di indicare i bisogni.

Con queste premesse, la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore al turismo, ha istituito venerdì il Tavolo Azzurro, un luogo di confronto tra i diversi attori del settore turistico, per analizzare, condividere e sviluppare linee d’intervento volte alla valorizzazione dell’intero comparto.

Il “Tavolo” proseguirà il confronto dell’esperienza positiva, maturata nella precedente legislatura, con l’intento, rispetto al passato, di coinvolgere il maggior numero di operatori del sistema turistico Trentino al fine di ottenere un confronto vero e maggiori sinergie.

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“Si tratta – ha commentato l’assessore competente – di un tavolo che vuole essere più operativo rispetto al passato e che pertanto verrà convocato più spesso. E’ stato integrato con le componenti della ricettività che mancavano ed erano state escluse. Si tratta di un tavolo che rappresenta il mondo del turismo e che vuole essere un luogo di confronto reale tra le categorie, i territori e la Trentino Marketing”.

Faranno parte del Tavolo, oltre all’assessore al turismo ed ai dirigenti delle strutture provinciali competenti, un rappresentante per ciascuna delle seguenti categorie:

– Aziende per il Turismo (A.p.t.)

– Federazione Trentina della Pro Loco e loro Consorzi;

– Associazione Albergatori e Imprese turistiche della Provincia di Trento (ASAT);

– Unione Albergatori;

– FIAVET Trentino – Alto Adige;

– FAITA Trentino;

– Associazione Bed and Breakfast di Qualità in Trentino;

– Associazione Gestori dei Rifugi del Trentino;

– Associazione Nazionale Esercenti Funiviari Trentino (A.N.E.F.)

– Associazione Agriturismo Trentino;

– Professioni della montagna (rappresentante individuato congiuntamente dal Collegio provinciale delle Guide Alpine e dal Collegio provinciale dei Maestri di sci).

Per i membri del tavolo non è previsto nessun compenso.

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Trento

Attacchi informatici: l’importanza di essere utenti consapevoli

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Diventare pirati informatici per capire come è possibile difendersi dai sempre più frequenti attacchi di phishing che ci possono raggiungere attraverso i diversi strumenti tecnologici diventati ormai di uso quotidiano, non solo il classico personal computer ma anche lo smartphone o la smart tv.

Nella sala 2 del Villaggio Digitale di Trento Smart City Week ieri mattina è successo anche questo, con il pubblico che si è messo dalla parte degli hacker e il relatore, Gianfranco Ciotti, che si è prestato al ruolo di vittima consenziente.

Esperto di sicurezza informatica offensiva, Ciotti ha guidato i partecipanti all’incontro Phishing: da vittime a prima linea di difesa! nell’avvincente simulazione di un attacco informatico in cui una falsa mail di notifica di una multa da parte della polizia locale del Comune di Trento diventa la chiave di accesso al pc della vittima e ai suoi dati personali.

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Viviamo ormai connessi alla rete e per questo tutti noi siamo stati e saremo bersaglio di attacchi di phishing, ma è sbagliato sia farsi prendere dal panico che affidarsi semplicemente ad un sistema antivirus comunque sempre necessario.

Ancora una volta a fare la differenza è la consapevolezza che trasforma l’utente da anello debole della catena di sicurezza a sentinella vigile dei propri dati. Come di fronte ad un qualsiasi tentativo di truffa, ognuno di noi dovrebbe non accettare mai nulla se non si è certi della legittimità della cosa, non cliccare mai collegamenti a fonti sconosciute, non fornire mai dati personali se non si è certi della legittimità della richiesta.

Così come succede per un’auto, che si impara a guidare con l’esperienza, la sicurezza non è un oggetto che ci si assicura una volta per tutte, ma un processo che si alimenta grazie alla responsabilità dell’utente, chiamato ad usare in modo corretto gli strumenti a sua disposizione, a tenersi informato su quanto succede attorno a lui, a verificare in modo critico messaggi sospetti. Trasformandosi così da potenziale vittima a collaboratore attivo del sistema contro le truffe informatiche.

Intervista a Ciotti:

Riprese e immagini a cura dell’Ufficio Stampa

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Trento

Truffe online, identificati dai Carabinieri gli autori di due vendite fittizie a Lavis e Civezzano

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Oggi lunedì 23 settembre 2019 a conclusione di due distinte attività di indagini, i Carabinieri della Compagnia di Trento hanno scoperto l’identità di due soggetti che attraverso false inserzioni su due noti siti di annunci, hanno truffato, altrettanti, inconsapevoli acquirenti della rete.

In un caso un uomo di Civezzano, attirato dalla vendita di un telefono cellulare, dopo una serie di trattative via email si faceva convincere ad effettuare un pagamento tramite ricarica su una carta di credito postepay dell’importo di euro 480,00.

Nel secondo caso, a cascare nella rete di un altro truffatore è stata una donna di Lavis allettata dalla vendita online di un robot da cucina ad un prezzo di 560,00 euro.

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Anche questa volta, dopo vari contatti con il venditore, concordava con quest’ultimo l’immediato pagamento, sempre tramite ricarica di una postepay

In entrambi i casi, una volta ricevuto il pagamento il venditore si rendeva irreperibile non rispondendo alle numerose email e telefonate da parte delle vittime, che non ricevendo gli oggetti acquistati e, rendendosi conto di essere stati vittime di truffa, hanno sporto denuncia presso gli Uffici della Stazione Carabinieri di Lavis.

Sono stati identificati e denunciati in stato di libertà M.P. 56enne originario della Campania e residente a Roma e A.L. 37enne originaria e residente in Lombardia.

Entrambi dovranno rispondere del reato di truffa innanzi all’Autorità giudiziaria trentina.

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Trento

Non solo cellulari: i cittadini digitali riparano il modello lineare dell’economia

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Nella “Piazza digitale“, grande affluenza e interesse per il laboratorioAggiusta il tuo rapporto con l’elettronicaproposto da HIT nel pomeriggio di sabato 21 settembre in Piazza Duomo.

Numerosi i cittadini che hanno risposto alla chiamata lanciata e che si sono cimentati nell’apprendimento di tecniche di progettazione e razionalizzazione di iniziative innovative e per riparare ciò che non funziona più: dal vecchio cellulare… al modello economico dell’usa-e-getta.

Essere cittadini digitali non significa solo conoscere le “istruzioni per l’uso” dei tanti e diversi strumenti tecnologici con cui abbiamo a che fare tutti i giorni, ma anche quelle “oltre al loro uso”.

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Per questo motivo l’edizione 2019 della Trento Smart City Week ha dedicato particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale ed in particolare alla corretta gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), organizzando diversi laboratori nel Villaggio Digitale di Piazza Duomo.

Tra questi anche “World Cafè: aggiusta il tuo rapporto con l’elettronica”, l’evento organizzato da Hub Innovazione Trentino ed inserito nel più ampio progetto europeo REFER (Raw Engagement for Electronics Repair) finanziato dalla KIC EIT RAW Materials  in collaborazione con 6 partner internazionali.

Un vero e proprio successo da sold-out. Sabato 21 settembre sono stati 25 – il massimo numero consentito – i “cittadini digitali” che hanno testato le proprie doti di riparazione provando a disassemblare piccole apparecchiature elettroniche, dal vecchio GameBoy Advance al case di un computer. Successo anche per l’attività di bigiotteria e di ri-utilizzo creativo delle componenti elettroniche contenute nei RAEE.

L’evento ha catturato l’interesse di un pubblico variegato: da appassionati della riparazione a non addetti ai lavori inclusi studenti universitari, famiglie con bambini, adulti curiosi… e anche qualche “senior”.

La motivazione comune?

Tutti aiutati passo a passo dai facilitatori e dagli esperti tecnici di HIT e degli enti partner APS Carpe Diem, CoderDolomiti, FabLab UNITN, Enactus, MUSE FabLab e Kaleidoscopio.

A partire dalle 19:00, con uno schiocco di dita l’officina itinerante si è trasformata in un vecchio Cafè – per la precisione un World Cafè, una tecnica di discussione tanto semplice quanto rivoluzionaria per stimolare conversazioni autogestite e riflessioni condivise su progetti complessi… Ma in modo divertente ed informale.

Tre i temi sui quali i partecipanti hanno ragionato – scarabocchiando, appiccicando post-it sui cartelloni e disegnando: la necessità di promuovere la corretta gestione dei RAEE, la sostenibilità economica della riparazione e le potenzialità nascoste dei FabLab.

L’appuntamento con la riparazione è rinnovato per sabato 28 settembre, con il prossimo Repair Cafè organizzato in Via Belenzani 13 in collaborazione con Civico13.

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