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Trento

Spaccio in centro storico a Trento, il video che grida vendetta

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Nel quadrilatero della Portela ben poco è cambiato.

La zona controllata dagli spacciatori centro africani, al contrario di Piazza Dante in mano agli africani in senso lato, è sempre zona di spaccio all’aperto, discussione a voce alta anche di giorno e di commercio di morte a tutte le ore.

Il video è stato girato ieri pomeriggio poco dopo le 18 ed è già in mano alle Forze dell’Ordine.

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Pur coprendo i volti dei protagonisti la scena appare molto triste e la mente corre subito agli anni 70 quando i primi «droghini», giravano per il centro storico chiedendo l’elemosina, o rubando le autoradio, per poter comprarsi la dose giornaliera. 

Un povero tossicodipendente italiano sui 50 anni ridotto ad uno «Zombie» è disperatamente in cerca della dose e dopo aver acquistato la droga, mentre se ne va viene anche preso in giro dagli spacciatori.

Una scena vergognosa, quanto triste e squallida, ma che grida vendetta.

Gli avvoltoi sono entrati in azione e attendono solo la preda «umana» ormai allo stremo delle forze

Il problema è che sono sempre le stesse facce, persone dedite allo spaccio ben conosciute alle quali viene concessa la libertà di poterlo fare.

Possono contare sull’appoggio di negozianti extracomunitari compiacenti, di strade dai nascondigli conosciuti e della triste fama di battere strade dove notoriamente la droga è facile da acquistare.

Lo spaccio in città è ondivago, ovvero ha dei punti di riferimento, ma poi si disperde per le vie di Trento.

L’altro giorno l’aggressione di Via Travai, ma poi i giardini San Marco e il Parco Santa Chiara, la stazione, il parcheggio ex Sit: la ramificazione interessa ormai tutta la città.

Oggi debuttano i vigili della Polizia Urbana in bicicletta (quattro bici a pedalata assistita che sono costate alle casse comunali 8mila euro !), le nuove assunzioni porteranno dei vigili addestrati anche ad interventi di ordine pubblico, ma il sindaco Andreatta e la giunta di centro sinistra hanno bocciato il taser – la pistola elettrica in uso alle forze di polizia – e lo stesso Andreatta si è dimenticato nel cassetto la mozione approvata a maggioranza che autorizza l’arrivo dell’esercito a Trento per motivi di ordine pubblico.

Ma ormai la posizione di Andreatta è acclamata: solo percezione.

A Trento non si delinque, non si spaccia, la gente non ha paura perché la situazione è percettiva, quindi soggettiva e non reale.

Talmente percettiva che il sangue del commerciante di Vicolo del Nuoto, ha bagnato l’asfalto non molto distante da casa sua.

Ma evidentemente va bene così.

Il sindaco Andreatta preferisce non intervenire, non allinearsi alle indicazioni della giunta provinciale.

Evidentemente gli piace una Trento nella quale si spaccia a cielo aperto in più zone della città; nella quale i cittadini finiscono al Pronto Soccorso solo per aver ostacolato l’attività di spaccio e dove alcuni parchi pubblici sono controllati dalla delinquenza.

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Trento

Anziana donna contromano in via Brennero

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Un’anziana signora ignara di procedere in contromano in via Brenneno ha rischiato di provocare un serio incidente.

Solo gli avvertimenti dei molti automobilisti hanno evitato guai peggiori.

La signora, apparsa molto smarrita, dopo aver capito lo sbaglio ha girato l’automobile ed è ripartita, stavolta per la direzione giusta.

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Trento

Si ribalta dopo la galleria di Martignano, 4 feriti

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Incidente «spettacolare» poco dopo la galleria di Martignano verso le 15.00 di oggi.

Sul viadotto poco prima di entrare della galleria dei Crozi direzione Pergine Valsugana un’autovettura è finita con le ruote per aria.

Per il momento la dinamica dell’incidente è ancora sconosciuta.

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Alcuni testimoni parlano di un sorpasso finito male che ha coinvolto 2 autovetture.

Sul posto sono intervenute le macchine della polizia locale di Trento, i vigili del fuoco e  due ambulanze di Trentino Emergenza che hanno trasportato in ospedale 4 persone ferite solo lievemente.

Fra di loro una ragazza di 25 anni e un ragazzo di 29.

L’incidente ha avuto ripercussioni sulla viabilità, causando forti rallentamenti.

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Trento

Finanziamento mondiali di sci nordico in val di Fiemme: arrivano le nuove balle spaziali e fake news de «ildolomiti.it»

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Continuano le balle spaziali e le fake news de «ildolomiti.it» il giornale dei centri sociali Trentini e voce del PD Trentino

Dopo le ennesime fake news emerse in alcuni nostri precedenti articoli che hanno testimoniato come le accuse infamanti rivolte alla nostra testata da parte di Luca Pianesi fossero completamente false, smentite dall’accoglimento del ricorso all’ordine dei giornalisti di Roma che ha certificato la correttezza dei nostri articoli (qui articolo) e a nuova fake News sulla possibile assunzione di Luisa Zappini come  responsabile della struttura privata Solatrix, cosa vera invece e confermata da numerosi infermieri. (qui articolo), continua la linea diffamatoria da parte del ildolomiti.it

Nell’articolo a firma di Luca Andreazza il giornale di Luca Pianesi , in piena trance da elezioni, prende un’altra grossolana cantonata incolpando la giunta Fugatti per aver deliberato 990 mila euro per i mondiali di sci nordico della val di Fiemme.

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Delibera che invece era stata firmata dal precedente governo di centro sinistra con Luca Zeni solo 9 giorni prima delle elezioni del 21 ottobre 2018, che avrebbe decretato la fine dei governi di centro sinistra dopo 25 anni in Trentino.

L’assessore allo sport Roberto Failoni cascando dalle nuvole spiega che di solito non è suo uso rispondere alle inesattezze o alle fake nesw di qualche media, «Ma in questo caso ho deciso di trasgredire le miei regole perché la cosa è davvero pazzesca e incredibile» – Spiega

Failoni precisa che la delibera di approvazione dell’accordo biennale che ha stanziato 520 mila euro per il 2019 e 470 mila euro per il 2020 per la promozione e la realizzazione delle gare di coppa del mondo di sci nordico in val di Fiemme (la numero 1969 del 12 ottobre 2018) è stata approvata dal centro sinistra e firmata da Luca Zeni che a suo tempo aveva in carico le deleghe di Tiziano Mellarini che aveva dato le dimissioni dall’incarico di assessore.

«La delibera approvata nei giorni scorsi non è che un passaggio tecnico e dovuto – aggiunge l’assessore Failoni – e sarebbe necessaria più attenzione prima di pubblicare articoli pretenziosi dai contenuti assolutamente falsi».

L’assessore Failoni inoltre precisa: «Quando ho visto le delibera ho subito chiesto spiegazioni al dirigente competente, infatti la cifra mi pareva spropositata. Anzi, era mia intenzione annullare il finanziamento. Purtroppo mi è stato detto che era impossibile annullare in maniera retroattiva la delibera in questione firmata e approvata dalla giunta Rossi»

Nell’articolo de ildolomiti.it dal titolo tendenzioso «La provincia taglia ovunque, ma per i mondiali in val di Fiemme trova 100 mila euro in più» viene anche omessa la risposta dell’assessore Stefania Segnana in merito ai tagli.

Nel concreto infatti non si tratta di tagli ma come precisa Segnana di «un passaggio che è stato condiviso con la Presidenza ai fini dell’impostazione della prossima manovra di bilancio 2020-2022, avuto riguardo alla futura decrescita complessiva del bilancio provinciale, dal momento che la spesa sanitaria vale oltre 1,3 miliardi di euro all’anno».

«In buona sostanza – spiega l’Assessorato – è stato richiesto alla direzione aziendale lo sforzo di individuare e quantificare dal punto di vista tecnico i possibili e percorribili efficientamenti che consentono di mantenere in maniera stabile e duratura per il futuro l’equilibrio di bilancio.»

E ancora: «E’ di tutta evidenza che un piano di efficientamento per essere costruito presuppone alcune indicazioni e direttrici di minima, fra le quali vi sono gli obiettivi finanziari; in questo senso l’Assessorato ha ritenuto di stimare i valori target secondo una logica di progressività nel tempo e comunque in misura minore rispetto alla reale decrescita del Bilancio PAT – questa sì da considerarsi “draconiana” – se rapportata all’incidenza della spesa sanitaria sul totale anche tenuto conto, come noto, che la spesa sanitaria, per sua natura, è una tipologia di spesa in crescita fisiologica».

Una nuova sbandata del quotidiano della sinistra trentina che ormai sta naufragando fra una fake news e l’altra e che per campare si è visto costretto a chiedere l’elemosina ai propri lettori raccogliendo solo però pochi spiccioli.

Una clamoroso autogol, che fa anche emergere che la giunta di centro sinistra solo 9 giorni prima delle elezioni del 21 ottobre ha firmato una delibera per la concessione di quasi un milione di euro per l’evento della val di Fiemme.

Come sempre ai posteri e ai nostro lettori le riflessioni e l’ardua sentenza.

 

 

 

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