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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: Palazzi aperti 2019, un percorso storico tra torrioni, palazzi e mostre d’Arte

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Al centro dell’attenzione “Palazzi Aperti 2019” pone Palazzo Rosmini “al frassen” (Palazzo Balista) in corso Rosmini, villa suburbana edificata nel 1733 e oggi acquisita e restaurata dalla Cassa Rurale di Rovereto. Anche Palazzo Sichart, restituito dopo un importante recupero alla Fondazione Museo Civico, è testimonianza della floridezza economica della città nel secolo dei Lumi. L’influsso veneziano lungo il XV secolo è rappresentato dai torrioni del Castello e dal sottostante Palazzo Pretorio, in prossimità del ponte sul Leno. Un secondo focus è posto sulla “prospettiva” del settecentesco Corso Nuovo, ora corso Bettini, rappresentazione architettonica dell’aristocrazia roveretana, tra i palazzi delle maggiori famiglie e il Teatro.

Un tuffo nel passato, un ripercorrere la Storia e quello che ha portato Rovereto a diventare la città che è ora. Da un piccolo centro abitato del 1200 a cui si è susseguito il predominio dei Castelbarco nel 1300, dei Veneziani nel 1400, dei Tirolesi nel 1500 e, dal 1509 alla fine del primo conflitto mondiale, degli Asburgo; Rovereto racchiude in se stessa numerose influenze che sono ancora ben visibili.

Palazzo Pretorio, costruito nel Quattrocento dalla Repubblica di Venezia e ancor oggi sede della vita amministrativa di Rovereto, è sicuramente uno dei palazzi in cui tutte queste sfumature convergono.

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“La sua facciata, caratterizzata dall’antico portico a tre archi, sopra la roggia, è abbellita da decorazioni del Quattrocento e dai successivi interventi settecenteschi con il portale d’accesso. Numerose poi le testimonianze del dominio veneto, documentate dalla Sala del Consiglio e dagli affreschi presenti. Evidenti anche gli interventi realizzati all’inizio del 1900 dall’artista Augusto Sezanne, che realizzò anche il loggiato verso la corte decorato con gli stemmi dei governi che si sono susseguiti a Rovereto, dal dominio dei Castelbarco alla Repubblica di Venezia, dagli Asburgo al Regno bavarese e al regno napoleonico.”

Durante questo weekend è stato poi possibile visitare, oltre a Palazzo Pretorio, anche Palazzo Rosmini “al frassen” (Palazzo Balista); il Castello di Rovereto; Palazzo Alberti Poja; i Palazzi del Corso Nuovo (Fedrigotti, Piomarta, Tacchi e Fogolari dal Toldo) ed il Teatro Zandonai; la Biblioteca Civica “G. Tartarotti”; la Biblioteca Storica; Casa d’Arte Futurista Depero e le sue Collezioni e Casa Rosmini. 

Numerosi i workshop ed i laboratori per grandi e piccini che permettevano un’immersione a 360° comprensibile ed interessante per tutti coloro che avevano l’interesse ad approfondire le proprie conoscenze riguardo alla storia e alle profonde radici della Città della Quercia.

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Rovereto e Vallagarina

Carabinieri di Mori: denunciato danneggiatore e segnalato assuntore di droga

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Seguono incessanti i controlli sulle principali arterie stradali nel territorio lagarino e l’attività preventiva e repressiva dei militari dell’Arma dei Carabinieri i quali hanno, nell’ultimo periodo, dato seguito a varie attività di indagine intraprese nel corso di questi ultimi mesi.

In particolare tali attività investigative, poste in essere dal Comando Stazione di Mori, hanno dato il loro frutto nell’ambito dei reati contro il patrimonio, infatti ieri il citato Comando, sotto la direzione del Comandante della Stazione Maresciallo Maggiore Giorgio Della Gala, ha provveduto a deferire in stato di libertà il settantenne italiano, G.N., già noto agli uffici di polizia.

Il tutto ha inizio nella giornata del 12 maggio quando, il proprietario dell’autovettura VolksWagen Passat SW, C.T., denunciava ai Carabinieri il danneggiamento della propria autovettura, la quale era parcheggiata in via Monte Baldo nel parcheggio di un negozio di casalinghi e articoli per la casa.

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Lo stesso riferiva ai militari che una persona, per motivi a lui sconosciuti, aveva graffiato la fiancata sinistra della propria autovettura e di seguito nella medesima azione criminosa ne aveva forato gli pneumatici.

I carabinieri immediatamente chiedevano di visionare i filmati delle telecamere di sicurezza del negozio e subito individuavano l’autore del reato riconoscendolo in un settantenne pugliese, G.N., già noto alle forze di polizia per vari reati contro il patrimonio e contro la persona.

Da una più attenta visione dei filmati per meglio ricostruire il modus operandi dell’autore del reato i militari notavano che il deferito prima di intraprendere l’azione criminosa introducendosi nel negozio ne asportava un cacciavite con il quale perpetrava quanto sopra descritto.

I carabinieri di Mori pertanto denunciavano G.N. per il reato di furto aggravato e per il danneggiamento aggravato dell’autovettura.

Nella stessa serata del 20 maggio 2019 gli stessi Carabinieri fermavano durante un controllo alla circolazione stradale  un’ autovettura con a bordo un tre giovani di varie etnie e durante le susseguenti operazioni di polizia sulla persona di un ventenne tunisino, B.R., veniva rinvenuta, per uso personale, della sostanza stupefacente del tipo hashish che il giovane aveva cercato goffamente di celare agli occhi dei militari nascondendolo all’interno di un pacchetto di sigarette e riponendo lo stesso nella tasca interna della propria giacca.

Visto il quantitativo di sostanza stupefacente ed in attesa delle relative analisi tecnico-scientifiche, lo stesso veniva segnalato all’ Autorità Amministrativa per la detenzione di stupefacenti.

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Rovereto e Vallagarina

A Pergine “Il Sogno” forma e informa sull’Europa

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Sì è concluso domenica 19 aprile l’evento “Europa in 3Dì” organizzato dall’ associazione “Il Sogno” di Pergine Valsugana.

A colorare le giornate di azzurro sono stati i ragazzi organizzatori che, come le stelle della bandiera europea, hanno illuminato la loro città in nome del “voto consapevole“.

L’iniziativa costituisce una parte del più ampio progetto “EUandMe“, organizzato in collaborazione con più enti, tra cui la consulta giovani di Pergine Valsugana.

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«Abbiamo voluto sottolineare l’importanza di istanze di cittadinanza attiva, abbiamo voluto aprirci ad un momento di aggregazione che fosse interessante e formativo» spiegano gli organizzatori.

L’evento, aperto alla cittadinanza, ha saputo catturare l’interesse di un pubblico diversificato grazie ad una ben pensata combinazione di attività, esperti e momenti ricreativi.

Ci sono vari modi per informarsi sull’ Europa, per sondare il terreno su cui si vive, per carpire il necessario evitando di accettare passivamente ciò che viene imposto.

A dimostrazione di questo lo staff de “Il Sogno” ha deciso di impegnarsi, come spesso succede, sposando una causa cara alla comunità e soprattutto ai più giovani.

Ad aprire le danze, venerdì sera presso l’Auditorium delle scuole medie Tullio Garbari, sono stati Marco Brunazzo (professore associato presso Unitn) e Giancarlo Orsingher (coordinatore di Europe Direct Trentino). Gli esperti hanno affrontato diverse tematiche relative all’Unione Europea: forze politiche in campo, istituzioni, cambiamenti.

Sabato si sono susseguiti 4 workshops condotti da professionisti.

Deina Trentino Alto Adige ha proposto una panoramica a stampo storico che, ad ampio raggio, ha cercato di chiarire le motivazioni alla base del primo avvicinamento tra gli stati fondatori dell’Unione.

Con l’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropea si è invece parlato di “fake news”, il laboratorio ha proposto diverse attività volte a illustrare come districarsi nel mondo della info/disinformazione.

Anche le speaker di Europhonica, dopo un’accattivante introduzione sulla potenza del media da loro utilizzato, nonché sulle nuove forme di comunicazione quali i podcast, hanno associato “UE” e “intrattenimento/informazione” (stavolta mettendo all’opera gli iscritti con una “prova ai microfoni”).

L’associazione Libera ha invece organizzato un laboratorio interattivo volto alla scoperta del rapporto tra mafia e Europa, i giovani esperti hanno poi ampliato il loro intervento formativo chiarendo le modalità con cui le realtà politiche si approcciano alla tematica della criminalità organizzata.

Il soundtrack conclusivo della giornata di sabato lo ha portato Phill Reynolds, cantautore e musicista approdato a “Il Sogno” dopo la conclusione di un tour, tanto per rimanere in tema, tutto europeo.

Il terzo ed ultimo appuntamento dell’evento “Europa in 3Dì” si è tenuto domenica 19 maggio quando, presso la sede dell’associazione, sono giunte le importanti testimonianze di giovani volontari partecipanti ai progetti di mobilità europea.

È stato infine proiettato il film “Miracolo a la Havrè” prodotto dalla compagnia finlandese di Kaurismaki, la Sputnik, insieme a co-produttori internazionali in Francia e in Germani.

 

Foto di Stefania Tonelli

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Rovereto e Vallagarina

Progetto Rotary per l’arredo urbano e i luoghi di culto a Rovereto

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L’amministrazione Comunale di Rovereto ha ricevuto oggi in Sala Malfatti, la visita di 5 scuole della città coinvolte in un progetto triennale promosso dal Rotary Club Rovereto Vallagarina teso al censimento e studio dei principali luoghi di culto di Rovereto e Vallagarina.

Agli studenti è stato affidato il compito di studiarne la storia e le peculiarità per realizzare testi che andranno su targhe informative e su un opuscolo (in italiano, tedesco e inglese) a disposizione dei turisti.

Le chiese prese in esame (in tutto una decina) saranno quindi munite di targhe informative che saranno posizionate a cura del Comune, depositario istituzionale di ogni competenza di arredo urbano.

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Al progetto, iniziato nel 2018, hanno partecipato con compiti diversi 5 istituti: ITI Marconi, Liceo Filzi, Liceo Rosmini, Istituto Fontana, Istituto Comprensivo Borgo Sacco.

Ad accogliere gli studenti oggi erano il Sindaco Francesco Valduga e la vicensindaco Cristina Azzolini.

Entrambi hanno sottolineato l’importanza del progetto che pone attenzione ai beni comuni.

«Sono convinto che il futuro sia di quelle comunità che riescono a pensarsi ‘assieme’ e a produrre un lavoro per la comunità» ha detto il Sindaco che ha ringraziato i docenti coinvolti, gli studenti e lo stesso Rotary Club Rovereto Vallagarina che – per voce della sua presidente, Giovanna Sirotti – ha spiegato come questa ricerca storica, artistica ed architettonica si collochi tra i “compito di realtà” ovvero quei lavori che stimolano i ragazzi a confrontarsi con la propria realtà locale attraverso un lavoro i cui esiti sono a disposizione di tutta la comunità.

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