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La Sfera e lo Spillo

Patrizia Lovato, il colpo di tacco e Miss Mamma

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Patrizia Lovato partecipa nel 2002 al concorso di Miss Italia a Salsomaggiore Terme; eletta Miss TV Sorrisi e Canzoni.

Frangenti di soddisfazione e un filo d’incredulità per essere giunta settima tra le 100 più belle d’Italia (non se l’aspettava), nell’anno in cui trionfa la padovana Eleonora Pedron.

Nell’occasione fanno parte della giuria artistica personaggi del piccolo schermo che ci hanno lasciati: in qualità di presidenti, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, mentre la conduzione della kermesse è affidata a Fabrizio Frizzi.

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Quattordici anni dopo, nel 2016 (23esima edizione), Patrizia è incoronata Miss Mamma Italiana a Gatteo Mare (provincia di Forlì-Cesena), evento organizzato dalla Te. Ma. Spettacoli di Paolo Teti.

E’ originaria di Trissino e tifosa del Lanerossi Vicenza, squadra che milita in serie C, ma dal passato glorioso. Il ricordo corre al 1997, quando il club conquista, nel doppio confronto con il Napoli, la storica Coppa Italia con Francesco Guidolin seduto in panca.

La reginetta ci ricorda che “la nobile provinciale” è la squadra più antica del Veneto (fondata nel 1902). Giocatori del calibro di Paolo Rossi, Roberto Baggio e il compianto Piermario Morosini vestono nella storia la giubba dei Berici.

Incontriamo per la prima volta lady “Patty” (come la chiamano gli amici) una sera di fine giugno del 2011, durante uno spettacolo della compagnia teatrale “La Trappola”. Lei è radiosa, cortese e socievole; lunghi capelli castani, occhi marroni e lo sguardo incantato e fiabesco.

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La sua performance è vivida e spontanea, una voce armonica, un lieve e soave accento vicentino.

Oltre la bellezza, dispensa il suo sorriso e la sobrietà del tutto naturale, che ammaliano i suoi interlocutori. Trasmette la delicata sensualità con misura, possiede l’innata capacità comunicativa, passionale, garbata ed elegante.

Il 25 novembre del 2016 è ospite della trasmissione Matrix negli studi di Mediaset, condotta da Piero Chiambretti.

Di professione è imprenditrice (utensileria all’ingrosso e immobiliare), sposata con il compagno di scuola, conosciuto ai tempi degli studi, e mamma di due bimbi. E’ inoltre attrice teatrale, inviata di Tviweb (web-tv) per la rubrica “Vicenza Alza la Voce”. Recentemente ha girato la sigla di Realiti Sciò, il programma di Enrico Lucci.

Adora i cani, il risotto, il sushi, la musica italiana, il colore verde e la bontà dell’acqua, mentre il suo attore preferito è Ben Affleck.

Custodisce con gelosia una foto, che la ritrae con l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, scattata nel 2002 ad Atlantic City. All’epoca, il tycoon Donald Trump era semplicemente un imprenditore ambizioso e affermato.

Oggi, nel giorno della festa della mamma è donna appassionata e dinamica.

Patrizia Lovato, il colpo di tacco e Miss Mamma.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

San Siro e il suo futuro: tra nuove volumetrie e il glorioso passato

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Il futuro di San Siro è incerto, appeso alle istanze dell’amministrazione del Comune di Milano e dalle richieste legittime dei club AC Milan e FC Inter.

Il parere positivo di pubblico interesse, deliberato dalla giunta comunale, apre alla costruzione di un nuovo stadio senza alterare le regole stabilite dal Piano di governo del territorio (Pgt).

In altre parole, non si concedono nuove volumetrie ed eventuali opere dovranno espressamente far riferimento allo strumento urbanistico vigente.

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La trattativa tra le parti, spinosa e complessa, verte non solo sugli indici volumetrici, ma sul disegno di una porzione urbana strategica e sulle comprensibili ambizioni finanziarie delle società sportive.

A riguardo, i pensieri e gli intenti in gioco possono divergere e non collimare affatto. Indicazioni significative sono giunte anche dalla Sovrintendenza e dal Politecnico di Milano, contrari alla demolizione del catino di Piazzale Angelo Moratti progettato dall’architetto Ulisse Stacchini.

Le parole del sindaco Beppe Sala sono chiare e inequivocabili, come riporta il “Corriere della Sera”: “Ribadiamo la nostra volontà di rifunzionalizzarlo, valutiamo soluzioni che prevedono la sua rigenerazione attraverso altre funzioni”.

Lo stadio meneghino, ubicato nella zona di San Siro e intitolato (nel 1980) a Giuseppe Meazza, è di proprietà del Comune di Milano.

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Nel 1925 il presidente del Milan, Piero Pirelli, costruì l’impianto. Nel 1935 il Comune di Milano acquistò lo stadio. Dalla stagione 1947-1948 la “Scala del Calcio” è il green casalingo anche dell’Inter.

Il secondo anello venne costruito nel 1955, mentre il terzo ring in occasione dei mondiali di Italia90. Il tempio del calcio ha una capienza di 80.000 spettatori suddiviso in 7 settori (posti per disabili, Sky box, tribuna d’onore, postazioni stampa, primo, secondo e terzo anello).

Il nuovo progetto è essenziale e vitale; la sua natura e la caratura dell’intervento ampiamente dibattuti. L’interesse della città è quello di ricucire il tessuto urbano e sociale attraverso un progetto di visione e d’insieme.

Riammodernare la struttura sportiva seguendo i migliori esempi europei è una priorità. Cogliere la sfida dei nostri tempi coniugando la storia, i valori sportivi, il ricordo e il futuro sono questioni impegnative e imperative.

Trovare il punto di equilibrio è la mission della politica, miscelando in maniera sapiente la cultura del progetto e la sostenibilità finanziaria.

San Siro e il suo futuro: tra nuove volumetrie e il glorioso passato.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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I sorteggi Euro2020: Italia nel girone con Svizzera, Turchia e Galles

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Il sorteggio alla fase finale di Euro2020 si svolge in Romania, al Romexpo di Bucarest (ore 18.00). Francesco Totti rappresenta degnamente, durante l’estrazione, il calcio italiano.

Nell’urna sono presenti le 20 squadre qualificate nella fase a gironi, cui si aggiungeranno le 4 squadre vincitrici dei playoff in programma il prossimo Marzo.

Le 24 squadre che parteciperanno alla prossima edizione di Euro2020 sono suddivise in 6 gironi da 4 squadre; l’Italia è inserita nel gruppo A e giocherà le 3 gare allo stadio Olimpico di Roma.

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La prima “pot” è composta dalle “teste di serie”: Italia, Belgio, Inghilterra, Germania, Spagna e Ucraina.

In seconda fascia vi sono Francia, Polonia, Svizzera, Croazia, Olanda e Russia. Il Portogallo di CR7, Turchia, Svezia, Austria, Repubblica Ceca e Danimarca, sono inserite nell’urna numero 3.

Infine, Galles e Finlandia, oltre ai posti ancora da assegnare sono in quarta fascia.

In calendario la fase a gruppi che si disputerà dal 12 al 24 giugno; il debutto a Roma. Si qualificano alla fase successiva le prime 2 squadre di ogni girone e le migliori 4 giunte al terzo posto.

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Gli ottavi (a eliminazione diretta) andranno in scena dal 27 al 30 giugno, mentre i quarti di finale si giocheranno il 3 e 4 luglio.

Londra, è la città che ospiterà le semifinali il 7 e l’8 luglio) e la finale (il 12 luglio) nello splendido catino di Wembley.

Ecco in dettaglio la composizione dei gironi:

GRUPPO A (si gioca a Roma e Baku): ITALIA, Svizzera, Turchia, Galles

GRUPPO B (San Pietroburgo e Copenaghen): Belgio, Russia, Danimarca, Finlandia

GRUPPO C (Amsterdam e Bucarest): Ucraina, Olanda, Austria, Vincente D

GRUPPO D (Londra e Glasgow): Inghilterra, Croazia, Repubblica Ceca, Vincente C

GRUPPO E (Bilbao e Dublino): Spagna, Polonia, Svezia, Vincente B

GRUPPO F (Monaco e Budapest): Germania, Francia, Portogallo, Vincente A

I sorteggi Euro2020: Italia nel girone con Svizzera, Turchia e Galles.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 

 

 

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Antonio Conte: pregi, eccessi e virtù

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Antonio Conte è un tecnico che divide. E’ amato e osannato dalla propria tifoseria, stimato ma contestato dai suoi detrattori.

Il suo rapporto con i club e dirigenti del recente passato è spesso travagliato e burrascoso. Il triennio bianconero (2011-2014) lo porta ai vertici del calcio italiano con la conquista dei 3 campionati consecutivi ai piedi della Vecchia Signora.

Il trascorso da giocatore (1991-2004) e capitano della Juventus è per taluni una macchia indelebile, per altri la naturale dimora formativa e caratteriale.

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Eredita da Giovanni Trapattoni l’istinto mai domo e sanguigno, la sagacia tattica da Paul Newman della Romagna, Marcello Lippi.

Il tecnico nativo di Lecce fa la gavetta al timone di squadre in provincia: Arezzo, Bari Atalanta e Siena con risultati sportivi discontinui e non sempre apprezzati.

Il grande salto lo certifica il ritorno, sulla plancia di comando, alla corte della famiglia Agnelli per risollevare gli antichi fasti Sabaudi.

Il finale in riva al Po è vorticoso, segnato da insanabili incomprensioni, da qualche dichiarazione fuori luogo, infine, il fragoroso abbandono della truppa.

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Le confidenze al vetriolo in sala stampa e le uscite senza freni ai microfoni dei cronisti rappresentano talvolta il tallone di Achille del mister pugliese.

L’innata capacità di guidare il gruppo, l’arguta destrezza nel motivare lo spogliatoio sono le doti del condottiero.

La sua impronta alla guida della Juventus e poi con la Nazionale Italiana sono significative e indelebili.

Nell’esperienza londinese con il Chelsea trionfa in Premier League (2017) eguagliando il primato degli italiani vincenti al di là della Manica emulando i suoi predecessori: Carlo Ancelotti (2010), Roberto Mancini (2012) e Claudio Ranieri (2016).

Antonio Conte è simile, nel rapporto con i media, allo “Special One” José Mourinho; vulcanico, impulsivo, talvolta ai limiti del pittoresco.

Tra i 2 tecnici si possono scorgere velate e inconsuete similitudini anche sul piano tattico e didattico, oltre alle esperienze condivise sulle panche del Chelsea e Inter.

Entrambi sul green insegnano un gioco essenziale e lineare, privo di teoria sofisticata e artifizi bizantini.

Il vociare da bordo campo, il meticoloso lavoro quotidiano, l’empatia con i giocatori, la risolutezza nei rapporti interpersonali sono i caratteri distintivi che accomunano Antonio Conte con il manager portoghese.

Antonio Conte: pregi, eccessi e virtù.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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