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Sport Trentino

Non basta la vittoria per 3-0. Il Lavis rimane in Eccellenza

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Pomeriggio amaro per il Lavis.

Dopo aver accarezzato i playoff per quasi tutta la partita, il pareggio in extremis del Maia Alta sull’Anaune Val di Non, condanna i lavisiani ad un altro anno di permanenza in Eccellenza.

Prima di questo il pomeriggio il Lavis aveva conquistato un solo punto nelle ultime tre partite, complicando drammaticamente un cammino che pareva in discesa.

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Per l’ultima di campionato l’allenatore Bandera decide di spostare Tomaselli dalla fascia destra a quella sinistra, concedendo al giovane Savoi l’esordio da titolare. Tutti in panchina i senatori: Sebastiani, Gretter, Donati e Bertè.

Un forte vento fresco ha soffiato durante tutta partita. Ormai presenza scontata sugli spalti.

Il Calciochiese si dimentica della retrocessione e parte subito all’attacco.

Risatti viene pescato a tu per tu con Eccher.

Il dribbling è vincente, ma spreca tutto allungandosi il pallone.

Pochi minuti più tardi, un’azione fotocopia pesca Bugna solo davanti al portiere.

Uno strepitoso intervento di Tomaselli mantiene ancora in piedi l’obiettivo playoff.

Le magre speranze del Calciochiese vengono subito bruciate al ventesimo, quando Tomaselli con un cross millimetrico appoggia il pallone sulla testa di Conci. È 1-0.

La risposta del  Calciochiese non c’è e alla mezz’ora il Lavis raddoppia.

La squadra ospite, troppo sbilanciata, favorisce Conci. Il lancio per Savoi è perfetto. Il giovanissimo della Val di Cembra, solo in campo aperto si concede anche il lusso di saltare il portiere in uscita. 2-0.

Prima rete per il ragazzo del vivaio.

Il Calciochiese cerca di salvare il salvabile, e alla ripresa si presenta con un modulo alla Zeman.

La spregiudicatezza ripaga e al decimo Lorenzo Donati si aggiunge alle presenze a  tu per tu con Eccher. Anche questa volta l’occasione non va a buon fine. La sagra delle occasioni mancate contagia anche il lavisiano Loyola, che si fa ipnotizzare da Bordiga dopo un assist al bacio di Tomaselli.

Tutte le azioni pericolose passano dai piedi di Tomaselli. Il talento del terzino manda ancora una volta Loyola davanti al portiere.

Il siluro spacca l’incrocio dei pali e non entra.

La partita è ormai passata in secondo piano e tutti sono sintonizzati sul campo di Cles dove a sorpresa l’Anaune Val di Non sta battendo il Maia Alta.

Nel frattempo una standing ovation accompagna l’uscita dal campo di Dauriz. Il capitano, simbolo e bandiera del calcio lavisiano, abbandona per l’ultima volta il terreno di gioco.

La partita è finita da un pezzo, ma il cardiopalma non è ancora passato.

Quando tutto sembrava fatto, il pareggio del Maia Alta stronca definitivamente ogni speranza di promozione.

Fortunatamente i tifosi non si sono concessi un countdown come i supporters dell’Ajax, altrimenti la sconfitta sarebbe stata ancora più amara.

Una stagione straordinaria (terzo posto mai raggiunto nella storia rossoblu) poteva diventare magnifica. E’ mancato poco. Pochissimo. Nei tifosi c’è molto rimpianto, ma la forza e la qualità dimostrata da questa squadra nel corso del campionato è tutta da ammirare.

Da annotare il talento del giovane Tomaselli, arrivato in punta di piedi tra i senatori della difesa rossoblu, si è subito notato per un sicurezza e una personalità fuori dal comune.

Grandi meriti per il terzo posto di questa stagione sono da attribuire al muro difensivo e al giovane ragazzo lavisiano.

US LAVIS ASD: Eccher, Dauriz (45°st Battisti), Tomaselli, Marchi, Caldato, Coppi, Savoi (26°st Paoli), Loyola, Conci (40°st Donati), Raffaelli, Gorla. All:Bandera

AD CALCIOCHIESE: Bordiga, Festa (10°st Nicolini), Donati M., Boschi, Rinaldi N., Baronchelli, Franceschetti (22°st Rinaldi F.), Bugna, Donati L (33°st Ferretti), Risatti, Nicolussi (18°st Saidi). All: Berardi
Arbitro: Gatti (Rovereto) Tincul/Muraviev (Trento)
Reti: 21°pt Conci (L), 40°pt Savoi (L), 49°st Loyola (L)

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Sport Trentino

Quarti di finale Playoff Gara 4: Trento vince 61-51 e si porta 2-2 nella serie!

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La Dolomiti Energia Trentino in un’altra serata “spalle al muro” tira fuori una prova difensiva ai limiti della perfezione e vince 61-51 contro l’Umana Reyer Venezia in gara-4 dei quarti di finale LBA Playoff PostaMobile 2019 pareggiando la serie sul 2-2.

Di fronte ad una trascinante BLM Group Arena ancora una volta sold-out, i bianconeri ingabbiano il talento offensivo degli ospiti e grazie ad una folata di Marble in avvio di partita conducono per 40’, resistendo ai momenti di difficoltà con la forza di un gruppo che si è ricompattato e trasformato a tempo di record dopo il doppio k.o. del Taliercio in avvio di serie.

Gara-5 è in programma lunedì sera a Mestre: palla a due alle 20.45, appuntamento per tutti i tifosi bianconeri in Club House Aquila Basket per vedere insieme il decisivo ultimo atto della serie.

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Miglior realizzatore del match Devyn Marble, 16 punti e 3 assist a referto (5-11 FG, 4-8 3-PT), che ha aperto la partita segnando i primi 11 punti della Dolomiti Energia. Grande doppia-doppia per Dustin Hogue che mette a segno 12 punti (4-9 FG), cattura 12 rimbalzi (quattro dei quali offensivi) e subisce nove falli.

Nove punti in 9’ invece per Nikola Jovanovic (sui 12 complessivi della panchina bianconera).

Il primo quarto è poi proseguito con Trento in vantaggio 17-11, ma l’andamento di questo match è stato chiaro fin da subito: sarebbe stata una partita vissuta al 110%… e così è stato. 

«Anche oggi dovevamo mettere in campo le nostre energie per allungare la serie e portarla a gara-5: la priorità della nostra intensità e presenza era per la nostra metà campo difensiva provando a tenere qualità in attacco. Abbiamo alzato il livello dell’energia nella nostra metà campo anche rispetto ad un’ottima gara-3, sia a livello di squadra che di singoli giocatori. Abbiamo catturato 42 rimbalzi di cui 15 in attacco, mosso bene il pallone nei momenti difficili della partita da cui siamo usciti di gruppo con solidità e carattere. Queste sono partite di livello, sono partite di playoff. Manteniamo alti i nostri standard sui due lati del campo e andiamo a giocarci al massimo delle nostre possibilità questa gara-5 che ci aspetta» – Così a caldo alla fine della partita Maurizio Buscaglia Coach trentino

LA CRONACA -La Dolomiti Energia Trentino apre la partita con uno show offensivo a firma Devyn Marble: il numero 1 bianconero segna 11 punti consecutivi con tre triple a referto e costringe al timeout coach De Raffaele nonostante un buon impatto anche degli ospiti (11-7).

I bianconeri arrivano anche a +10, ma un paio di giocate di Watt e la seconda tripla di serata di Bramos tiene a contatto la Reyer nonostante due canestri di Forray (19-14).

Il protagonista offensivo dell’avvio di secondo quarto di Trento è Beto Gomes: in gara-3 i punti consecutivi del portoghese erano stati nove, in gara-4 invece ne arrivano sei (tutti dall’arco) che aiutano i padroni di casa a ripristinare il vantaggio in doppia cifra (27-17), poi sono i punti da sotto di Pascolo e Hogue (otto rimbalzi all’intervallo lungo) a tenere a bada il tentativo di reazione di una Venezia stordita dalla straordinaria intensità dei padroni di casa ma capace di contenere i danni e presentarsi al 20’ sotto di otto (33-25).

La squadra di Buscaglia però smette improvvisamente di trovare continuità in attacco e apre il terzo quarto con 4’30” senza punti: in quel lasso di tempo infinito agli occhi dei 4.000 della BLM Group Arena però i bianconeri hanno il merito di concedere appena 6 punti alla Reyer, due bombe di Haynes e Bramos.

Nel momento di massima difficoltà nella serata i trascinatori dell’Aquila diventano il “solito” Craft e soprattutto un pimpante Jovanovic. Il centro serbo contiene Vidmar e Watt e segna punti di qualità dal campo e a cronometro fermo, permettendo ai padroni di casa di riallungare sul 43-31.

Avanti 45-36 dopo 30’ di match, la Dolomiti Energia approccia l’ultimo quarto con lo sguardo di chi di chiudere in gara-4 la propria stagione non ne ha la minima voglia: Forray suona la carica, Marble colpisce con la quarta tripla di serata dopo due bombe consecutive di un incandescente Bramos da 5/7 da tre e tiene i suoi a +12 (55-43).

Venezia da quel momento in poi di fatto non segna praticamente più: Craft mette la partita in ghiaccio con la solita leadership totale, Hogue e Beto sbarrano la strada in area.

Per la prima volta nella propria storia in Serie A la Dolomiti Energia giocherà una “bella” per decidere la serie: lunedì a Venezia si deciderà chi raggiunge Cremona in semifinale.

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Sport Trentino

Pressano alle corde, a Bressanone serve un colpo di scena. Lo sfogo dei tifosi

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Mugugni da parte di alcuni tifosi gialloneri in merito ai due pesantissimi infortuni subiti in gara 1 dal Pressano.

È un bollettino pesantissimo infatti quello riscontrato dalla Pallamano Pressano CR Lavis dopo la finale scudetto di gara 1 persa al Palavis contro il Bolzano.

Peggio non poteva andare per la squadra di Dumnic che ha perso Adriano Di Maggio ed Alessandro Dallago per infortunio durante l’incontro e per i quali la stagione è finita in anticipo.

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La critica riguarda l’arbitraggio e i giocatori del Bolzano: «Forse se gli arbitri fossero stati più attenti in molte situazioni questo non sarebbe successo – scrivono alla nostra redazione alcuni tifosi del Pressano – meglio comunque 100 partite con il Fasano e 100 con il Conversano piuttosto che con il Bolzano che ha nella rosa giocatori spietati. Siamo tifosi ma quando è troppo è troppo e gli incontri di resling si fanno sul ring e non in un campo di pallamano, ma comunque vada forza Pressano e sempre». 

Ma torniamo alla partita di domani.

Si va verso  gara 2 di finale scudetto (ore 17.15 a Bressanone, diretta su Sportitalia).

Purtroppo alla non prevista sconfitta casalinga in gara 1, si sono sommati anche i due gravi infortuni a Di Maggio e Dallago che domani renderenno in salita la difficile scalata tricolore dei gialloneri.

Ma non sarà una partita scontata perché gli atleti del Pressano hanno orgoglio e grinta da vendere.

Approdare a gara 3 quindi non è un miracolo, ma sul neutro di Bressanone sarà la madre di tutte le battaglie.

Pressano è pronta per giocarsi il tutto per tutto, con la convinzione di poter dire ancora la propria: e la voce giungerà soprattutto dalle tribune di Bressanone dove si attendono diverse centinaia di tifosi gialloneri, pronti a sostenere i propri beniamini. “Crediamo fermamente di poter fare risultato e di poter portare la serie a gara-3” – dichiara Valerio Sampaolo,(nella foto) attraverso una breve nota della società – “Indubbiamente arriveremo in difficoltà per le assenze, ma cercheremo di sfruttare al massimo le nostre armi e soprattutto di fare noi la partita. Contro Bolzano non puoi giocare sui loro errori: sono una squadra con giocatori di altissimo livello e con tante soluzioni a disposizione. Faremo il massimo e in questi ultimi allenamenti prima di gara-2 ci prepareremo al meglio, cercando anche un po’ di sorprenderli. Il nostro obiettivo è portare questa serie di finale a gara-3”. Fischio d’inizio alle ore 17.15 sul campo di Bressanone, arbitrano i sig. Cosenza e Schiavone; diretta TV su Sportitalia, online sulla piattaforma PallamanoTV.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia: domani sera alla BLM Group Arena un’altra elimination game

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I bianconeri dopo la grande reazione d’orgoglio in gara-3 puntano sull’effetto BLM Group Arena e sulla solita grande intensità difensiva per pareggiare i conti con l’Umana Reyer Venezia nei quarti di finale playoff al meglio delle cinque partite.

Dopo aver superato Venezia 72-59 nella prima partita spalle al muro, la Dolomiti Energia Trentino a 48 ore di distanza affronterà sempre alla BLM Group Arena la seconda elimination game dei suoi quarti di finale LBA Playoff PosteMobile 2019.

I bianconeri dovranno ripartire dalle piccole grandi cose che hanno permesso a capitan Toto Forray e compagni di raddrizzare la rotta della nave dopo due severe sconfitte esterne al Taliercio: le ritrovate percentuali dall’arco (7-16 da tre dopo il 4-24 complessivo in quel di Mestre) e la sorprendente quanto sollevante precisione in lunetta (13-13 ai liberi dopo aver fatto 30-55 finora in post-season) hanno permesso alla Dolomiti Energia di concretizzare con più continuità il proprio grande lavoro difensivo.

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A livello individuale, coach Maurizio Buscaglia ha potuto contare su un Beto Gomes tornato sui livelli di fine regular season dopo un paio di passaggi a vuoto in avvio di playoff: il capoverdiano ha messo a segno 17 punti (suo record personale in 19 partite contro l’Umana) e prodotto un personalissimo 9 a 0 di break (due triple e una gran schiacciata con fallo) che ha innescato la prima fuga dei bianconeri in gara-3.

«Quei nove punti consecutivi – commenta l’ala capoverdiana – sono stati frutto di un grande lavoro di tutta la squadra. Non sono un giocatore di talento, quelle conclusioni rappresentano il risultato di ottima circolazione di palla e capacità di costruire tiri aperti. I miei compagni per tutta la sera mi hanno aiutato e mi hanno permesso di prendermi i “miei” tiri e i miei spazi in attacco. Giocare nello straordinario ambiente della BLM Group Arena di ieri sera poi dà a tutti una carica e un’iniezione di fiducia ed energia impressionante».

Curiosamente Trento e Venezia in gara-3 hanno tirato con la stessa percentuale dal campo, il 40%: a far pendere l’ago della bilancia verso i bianconeri, limitandosi a dare un’occhiata al foglio delle statistiche, sono stati il +9 a rimbalzo (40 a 31, 10 a 2 quelli in attacco) e le sette palle perse in meno rispetto agli orogranata. Con i 72 punti di gara-3 la Dolomiti Energia ha fatto registrare la migliore performance offensiva della serie fino ad ora.

«Per tutta gara-3 ci siamo distribuiti bene i tiri e le responsabilità offensive – riprende coach Maurizio Buscaglia -, i 15 assist di squadra sono un dato che evidenzia la nostra capacità di muovere giocatori e palla in attacco. Ora dobbiamo ripeterci, perché sappiamo di essere sempre spalle al muro: dobbiamo essere forti di testa, coinvolgere tutti i giocatori in campo e provare ad avere ancora più qualià e precisione nelle nostre spaziature offensive nonostante il grande sforzo difensivo a cui siamo chiamati».

 

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