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Cani Gatti & C

“Giornata Briard con le pecore”: l’evento cinofilo aggiunge la data del 22 giugno

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Si avvicina la data dell’evento cinofilo “Giornata Briard con le pecore“.

Sono rimasti ormai solo una decina di posti, quindi chi è interessato dovrà iscriversi al più presto per non rimanere “fuori“ dalla manifestazione.

Inizialmente l’appuntamento era previsto solo per domenica 23 giugno 2019, ma data la grande adesione, gli organizzatori aspettano tutti coloro che vorranno aderire anche nella giornata di sabato 22.

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La manifestazione è organizzata dal Team Du Tchibo d’Ebene e si terrà a Brentino Belluno (VR) presso la “Tenuta la Casetta“.

Le attività saranno dirette dall’istruttore e giudice Enci Gianluigi Bertazzoli.

Sabato sera, sempre alla “Tenuta la Casetta“, si terrà una serata musicale aperta a tutti, anche a chi non parteciperà alla giornata Briard.

Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook Happy Briard.

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Cani Gatti & C

Mammiferi e movimenti, alla FEM due meeting con i più grandi studiosi del mondo

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Nei giorni scorsi la Fondazione Edmund Mach ha organizzato e ospitato due meeting e un evento divulgativo dedicati al tema mammiferi e alla salute degli ecosistemi.

Due gruppi di scienziati provenienti da Europa e Nord America hanno affrontato un punto chiave di questo quadro: come lo stato e la dinamica delle popolazioni di mammiferi dipenda dalla complessità delle relazioni energetiche e come ciò condizioni la trasmissione di parassiti e patogeni.

Un altro tema affrontato, altrettanto importante, ha riguardato il rapporto tra migrazioni dei mammiferi e impatto antropico. I mammiferi sono componenti essenziali degli ecosistemi, con funzioni energetiche chiave nel ruolo di consumatori, predatori, dispersori di nutrienti e semi. Questi animali rivestono inoltre un importante ruolo economico ed estetico, aiutando ad avvicinare l’uomo alla natura.

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Comparando i risultati dei propri studi in Nord America, Europa, Asia ed Africa, potranno essere sviluppati modelli e basi teoriche per identificare soluzioni concrete per preservare le funzioni ecosistemiche dei mammiferi, così affrontando le sfide imposte dall’Antropocene nel mantenimento di ecosistemi in salute, come sottolineano i ricercatori, tra cui il Prof. Peter Hudson (PennState University), Prof. Matt Kauffman (University of Wyoming) e il Prof. Tim Coulson (University of Oxford).

L’Unità di ricerca di ecologia applicata del Centro Ricerca e Innovazione annovera tra le varie linee di ricerca lo studio dell’ecologia e conservazione della fauna, guidato da Francesca Cagnacci.

Attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi (biologging, modellistica e data sharing) questa linea di ricerca ambisce a trovare risposte ad ambiziose questioni scientifiche, con impellenti ricadute applicative.

Lo studio del comportamento (e in particolare del movimento) animale permette di cogliere la risposta prossimale degli ecosistemi alle modifiche che stiamo imponendo, studiandone la capacità di adattamento, o resilienza. Inoltre, la salute degli ecosistemi è legata alla loro complessità.

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In questa linea di ricerca vengono studiate misure di mitigazione e conservazione adeguate, proponendo soluzioni al conflitto uomo-fauna per una migliore e consapevole integrazione tra l’uomo e l’ambiente allo scopo di proteggere l’ambiente naturale Trentino, e proporlo come sistema di studio modello a livello internazionale.

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Cani Gatti & C

Sulle orme del cervo in amore: In val di Sole un’occasione unica da non perdere

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Una gita originale per questi fine settimana ormai autunnali?

Sulle orme del cervo nei nostri boschi inseguendone il bramito nella stagione degli amori.

I percorsi attrezzati sono in Val di Rabbi e Val di Pejo – per il programma completo e le prenotazioni si può consultare il sito www.ambientetrentino.it – lungo i quali sono state attrezzate delle aree di sosta per seguire le fasi del corteggiamento.

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L’escursione è abbinata ad una diversificata offerta gastronomica e prevede anche il pernottamento, ed è l’ultima occasione prima del letargo invernale.

Dalla metà di settembre, il cervo abbandona la sua solitudine, si riunisce in branco ed entra nella stagione degli amori.

Il cervo maschio dal limitare dei boschi o nel mezzo delle radure lancia i suoi richiami amplificati dal silenzio della montagna.

E’ un corteggiamento unico nel suo genere che da una parte è un richiamo d’amore, ma dall’altra un ammonimento per gli maschi e non invadere il territorio scelto.

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Le escursioni guidate sono sia diurne che notturne ed in questo caso sono a disposizione delle telecamere per osservare i movimenti degli ungulati.

Il momento migliore è quello del tramonto che anticipa di poche ore l’animarsi notturno dei boschi.

Movimenti e presenze che saranno illustrate nel dettaglio dalle guide.

Ma non solo cervi, i boschi del Trentino sono il regno della biodiversità e oltre ai cervi si possono osservare, rigorosamente sempre solo con le escursioni guidate, l’orso, la lince, il gipeto, le Aquile Reali del Parco dello Stelvio, poi camosci, stambecchi ed il più diffuso capriolo.

Il 30% del territorio del Trentino è sottoposto a varie forme di tutela e numeri sono del tutto unici: 34.600 caprioli. 29.200 camosci, 10 mila cervi, 60 orsi e 60 coppie di Aquile Reali solo per citarne una parte. E se c’è la possibilità di osservarli da vicino, è un’occasione da non perdere.

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Due giornate per portare il tuo cane in montagna in sicurezza

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L’istruttore cinofilo Laura Nave e la guida alpina Davide Ortolani organizzano due giornate per imparare a garantire la sicurezza di cani e persone in ambiente montano.

È infatti capitato a tutti coloro che frequentano la montagna col proprio cane di progettare un’escursione apparentemente facile, senza grandi difficoltà per bipedi e quadrupedi, e di trovarsi invece di fronte a un piccolo tratto molto esposto o attrezzato con un cordino.

In queste situazioni, non è sempre facile affrontare serenamente e in sicurezza la situazione.

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La Sat ha riconosciuto la valenza del corso e lo sostiene, ai suoi tesserati sarà infatti riservato uno sconto del 10%.

Il corso si pone tre obiettivi principali: formare a percorrere i sentieri tutelando la sicurezza di persone e cani (scelta del percorso, attrezzature, come gestire il cane nei momenti di difficoltà); diffondere la consapevolezza dei rischi derivanti da un’errata gestione del proprio cane in montagna per gli altri frequentatori degli stessi luoghi (la gestione della libertà del proprio cane, in relazione alla normativa e al rispetto degli altri frequentatori, la gestione degli incroci con altre persone lungo sentieri molto stretti); diffondere un codice di comportamento nella gestione dei cani nei rifugi alpini.

Come già detto, il corso prevede il coinvolgimento della guida alpina Davide Ortolani di Dolomitiup  e dell’istruttore cinofilo Laura Nave di Zooway.

La presenza delle due figure professionali, entrambe con esperienza di gestione del cane in ambiente montano, consente di garantire la sicurezza delle persone e di costruire le giuste competenze dei cani e dei loro proprietari per affrontare le difficoltà.

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Il 6 ottobre il ritrovo sarà ad Arco, nei pressi della piscina comunale (via dei Legionari Cecoslovacchi, 18, 38062 Arco TN) e il programma prevede: la progressione in montagna, le pareti appoggiate, percorrere un sentiero con cordino, costruire un imbrago di emergenza per il proprio cane, imparare a realizzare alcuni semplici nodi, prove di discesa appesi a una corda.

È in programma poi una passeggiata in paese ad Arco per raggiungere, attraverso un facile sentiero, la Cima Colodri.

Il 13 ottobre il punto di ritrovo sarà il parcheggio di Vallesinella, a pochi minuti da Madonna di Campiglio. Da qui si raggiungeranno i rifugi Casinei e Brentei, nel gruppo del Brenta. Durante il percorso si affronteranno queste tematiche: la progressione in montagna, manovre tecniche di gestione del cane su terreno impervio, salita e discesa assicurata su sentiero attrezzato e non attrezzato.

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