Connect with us
Pubblicità

Trento

Bolognano: si stacca una lamiera dal tetto della scuola elementare. Intervengono i Vigili del Fuoco

Pubblicato

-

Poco dopo le 20.00 a Bolognano a causa del forte vento presso le scuole elementari si è distaccata una lamiera sul tetto. C’è anche il rischio che cadano le lastre del cappotto. Sul posto i Vigili del Fuoco di Arco che stanno mettendo in sicurezza la zona e la scuola e il Sindaco.

Poco dopo le 21.00 i vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche a Linfano per la caduta di alcuni rami vicino alla ciclabile. Il vento forte continua a soffiare su tutto il Trentino.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Trento

Mattarello: un malore si porta via la 52enne Cristina Barchetti

Pubblicato

-

Cristina Barchetti, 52 anni di Mattarello, è morta dopo aver accusato un malore improvviso nella notte.

La causa della morte è riconducibile ad un attacco cardiaco che non ha lasciato scampo alla 52 enne.

Il destino crudele ha deciso di accanirsi sulla famiglia Barchetti.

PubblicitàPubblicità

Cinque anni fa infatti morì la sorella maggiore, Marina, sempre alla stessa età e sempre per la stessa causa.

Cristina Barchetti era infermiera ed era ben voluta e stimata da tutti.

La sua improvvisa scomparsa lascia un grandissimo vuoto nei genitori, nei figli e in tutta la comunità.

I funerali si terranno domani alle 14:30 nella chiesa parrocchiale di Mattarello.

Pubblicità
Pubblicità

Il 2 ottobre 2019 Mattarello aveva perso un altro residente. 

Michele Longhi, 42 enne, volontario dell’associazione onlus A.r.t.i.ci “Le ali della coccinella” era stato sconfitto dalla malattia diagnosticata a novembre del 2018.

Michele ha lasciato la moglie Annalisa e una figlia di 11 anni, ma anche il grande ricordo di un uomo innamorato della sua famiglia e della vita che affrontava con una carica positiva immensa.

La sua morte, come quella di Cristina Barchetti, uniti da un  tragico destino, ha destato grande commozione nella comunità del paese.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Per Cibio sarà messo a disposizione il parco tecnologico di progetto Manifattura

Pubblicato

-

Nella seduta consigliare di ieri durante il question time Sara Ferrari ha chiesto alla Giunta quale disegno si stia mettendo in campo per il Cibio, un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

Il Cibio, ha ricordato, ha un cresceo nte bisogno di spazi e la soluzione individuata sembrava quella, concordata tra Università e Comune di Trento, dell’edificio della Motorizzazione civile.

Scelta che ora sembra messa in discussione e che ha aperto un contenzioso tra Trento e Rovereto, tra collina e città dal quale manca la Giunta che dovrebbe esprimere un disegno complessivo.

Pubblicità
Pubblicità

L’assessore Spinelli ha risposto riconoscendo il valore del Cibio giudicato una realtà di eccellenza del Trentino e anche la necessità che non ha ancora trovato soluzioni, di trovare spazi più adeguati per favorire la contaminazione tra attività di ricerca e attività più vicine al mercato.

Proprio a questo scopo e anche per creare posti di lavoro, l’assessorato ha proposto di mettere a disposizione il parco tecnologico di progetto Manifattura.

Dopo quasi un decennio di mancate decisioni il parco tecnologico permetterebbe di avere la nuova sede entro il giugno del 2020.

D’altra parte si ritiene imprescindibile che anche l’università di Trento effettui le sue valutazioni. Il dibattito sull’argomento è comunque salutare per l’individuazione di strategie di sviluppo del nostro territorio.

Pubblicità
Pubblicità

Sara Ferrari – nella sua replica – ha ringraziato per la risposta che appare chiara nell’individuazione della sede presso la Manifattura. Quanto alla mancata decisione circa l’utilizzo dell’area di Piedicastello, la consigliera ha ricordato che questa dipende dal Prg comunale in fase di ultimazione.

E ha auspicato che la questione della nuova sede del Cibio sia comunque risolta d’intesa con l’università di Trento.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

“Calcio d’inizio” per Dialog, il progetto europeo che punta all’innovazione e allo sviluppo locale

Pubblicato

-

Lunedì 21 e martedì 22 ottobre ha preso avvio Dialog, il progetto del Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale (FESR) – Cooperazione Interregionale che coinvolge la Provincia autonoma di Trento e altre realtà istituzionali europee nella condivisione di best practices e nell’identificazione di modelli di lavoro comuni nei campi dell’innovazione sociale e dello sviluppo locale.

È partito Dialog – Dialog for innovation and local growth, un progetto del Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale (FESR) – Cooperazione Interregionale, che nasce con l’obiettivo di rafforzare l’effettività, la sostenibilità e la replicabilità delle innovazioni prodotte nei vari campi politici di intervento prioritario dai diversi paesi europei.

Ente capofila del progetto è la Provincia autonoma di Trento. Partecipano al progetto, in rete, altre significative realtà europee: Il Land della Bassa Sassonia (Germania), la Camera di commercio di Vrasta (Bulgaria), la Regione delle Fiandre (Belgio), la Regione di Castiglia la Mancia (Spagna), Il Cantone del Ticino.

Pubblicità
Pubblicità

Le motivazione che da’ impulso al progetto è la convinzione che un sistema di welfare effettivamente rispondente ai bisogni della cittadinanza sia possibile attraverso la partecipazione attiva di tutti i portatori di interesse, il dialogo e strumenti efficaci e condivisi di azione politica. Tutto questo poiché nuovi campi politici di azione, basati sulle nuove tecnologie e destinati a creare rilevante valore aggiunto, richiedono condivisione, accordo e accettazione.

È sulla base di questo spirito di concertazione che, nell’ambito del Kick-off meeting tenutisi lunedì 21 e martedì 22 ottobre presso la Sala ex Giunta della Provincia di Trento, gli attori coinvolti si sono incontrati e hanno dato formalmente avvio al progetto.

Le due giornate del Kick off-meeting sono organizzate per avviare una conoscenza reciproca, per presentare i rispettivi contesti economici, e illustrare i casi di studio e le best practices di ognuno. I casi di studio spaziano dall’innovazione sociale, alla crescita delle piccole e medie imprese, dalla green economy, agli strumenti di abbattimento del tasso di disoccupazione attraverso la nascita di microimprese. L’obiettivo è definire un modello di lavoro comune e condiviso tra gli attori partecipanti, sostenuto da un comitato scientifico il quale ne validerà l’effettività.

La provincia di Trento porta come temi di confronto e discussione le Smart, nello specifico campo della meccatronica, con attenzione ai risvolti occupazionali che questo settore può generare, oltre che i bandi per il finanziamento di progetti di nuova imprenditorialità.

Pubblicità
Pubblicità

Questa prima fase di lavori prevederà l’identificazione, modellizzazione e trasferimento di best practices cui seguirà la stesura di un documento che verrà adottato dalle varie amministrazioni.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza