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Giudicarie e Rendena

Pinzolo: armi e droga, arrestato 49 enne autotrasportatore

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La Stazione Carabinieri di Carisolo, dipendente dal Comando Compagnia di Riva del Garda nel corso di servizi mirati al controllo del territorio, coordinati dal Comando Provinciale di Trento, per la prevenzione e la repressione dei reati in genere, hanno arrestato una persona per detenzione di arma clandestina “con matricola abrasa” e per la coltivazione, all’interno del proprio domicilio, di sostanze stupefacenti tipo “Marijuana”.

Il fatto risale alla mattinata di ieri quando i militari, da alcuni giorni intenti a curare le mosse di P.I. 49 enne autotrasportatore, si sono presentati presso la sua abitazione e nel corso della perquisizione, nel locale cantina hanno trovato una vera e propria “serra”, fatta con un armadio di tessuto con illuminazione areazione, come si vede nella foto, appositamente preparata per la coltivazione di piante di marijuana.

Nella cantina c’erano anche una pipa ad acqua di vetro utile per l’inalazione dei fumi ed un ulteriore contenitore in vetro contenente pezzi di stelo e foglie di “Marijuana” per la consumazione della droga.

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Nel corso del controllo i militari hanno rinvenuto una pistola revolver calibro 32 con marca, modello e matricola abrasa occultata in un panno di cotone.

Oltre al sequestro di tutto quanto rinvenuto è scattato l’arresto, come comunicato al P.M. di turno della Procura della Repubblica di Trento Dott.ssa Antonella Nazzaro, che ha disposto gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza direttissima fissata per oggi, dove oltre alla convalida dell’arresto e stato disposto l’obbligo di firma presso la caserma di Carisolo e il rinvio d’udienza al 22 maggio.

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Giudicarie e Rendena

Le Funivie di Campiglio sistemano due piste da sci e rinnovano due impianti di risalita

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La giunta provinciale ha dato il suo consenso al progetto di Funivie Madonna di Campiglio per la sistemazione di due piste da sci e la sostituzione di due impianti di risalita.

La delibera, firmata dall’assessore provinciale all’ambiente e urbanistica, contiene i dettagli del piano di rinnovamento della società di impianti.

In particolare sono previste la realizzazione di un nuovo tratto di pista da sci, circa 150 metri, a congiunzione di due tracciati esistenti, e la sistemazione della storica pista da sci “Nube d’Argento”.

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Per quanto riguarda la parte impianti, la società funivia investirà nella nuova seggiovia a sei posti, pensionando la storica seggiovia biposto “Malga Montagnoli – Monte Spinale (Nube d’oro)”. Una telecabina a 10 posti sostituirà l’attuale quadriposto “Fortini – Pradalago”.

L’intervento più importante è quello del nuovo impianto “Fortini – Pradalago”, grazie al quale saranno ridistribuiti i flussi degli sciatori.

Il progetto prevede lo spostamento, rispetto all’attuale collocazione, della stazione di valle della nuova telecabina Fortini – Pradalago, sul lato opposto della strada statale 239.

La scelta permetterà di intercettare gli sciatori provenienti dal Grostè e diretti nella zona Pradalago, senza che gli stessi debbano utilizzare l’attuale tappeto mobile per raggiungere l’attuale stazione di partenza dell’impianto.

Il progetto prevede inoltre la sistemazione dell’area circostante la stazione di valle della telecabina con un nuovo parcheggio e relativo accesso alla statale 239. Una passerella pedonale – al di sopra della Pista Grotte – collegherà il piazzale alla nuova stazione della cabinovia “Fortini-Pradalago”.

Quest’ultima telecabina e l’area di sosta richiederanno da parte del Comune di Pinzolo una deroga urbanistica al Piano regolatore generale. Gli interventi sul versante Spinale invece risultano tutti compatibili – secondo gli uffici provinciali – con gli strumenti di pianificazione e programmazione esistente.

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Giudicarie e Rendena

5 orsi sulla strada di Dorsino. Ma M49 sferra un nuovo attacco a Breguzzo

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«Grazie orso di essere passato, grazie animalisti che difendete tutto questo» – sono queste le laconiche parole del proprietario dell’animale scritte sul suo profilo facebook l’indomani di un nuovo attacco dell’Orso M49, avvenuto a Breguzzo nelle Giudicarie, (foto sotto) ormai completamente fuori controllo e ricercato dalla forestale per essere rinchiuso al Casteller. 

In attesa che questo possa avvenire, ecco ripresi 5 orsi sulla strada che porta a san Lorenzo Dorsino

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Giudicarie e Rendena

Nuovo attacco dell’orso a Roncone, Amistadi: «Sono allo stremo delle forze voglio giustizia»

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Nuovo attacco dell’Orso nella notte a Roncone, in località Lodino nelle Giudicarie.

L’orso, presumibilmente M49, ha attaccato  due asini  uno dei quali  gravida che doveva partorire fra pochi giorni, sbranandoli e uccidendoli. (foto)

Attilio Amistadi, l’agricoltore proprietario dell’animale, ha chiamato subito il veterinario nel disperato tentativo di salvare l’asinello che versa però in condizioni gravi e difficilmente sopravviverà.

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Purtroppo Amistadi è vittima dell’orso ormai da anni ed è allo stremo delle forze.

Solo un anno fa l’orso aveva distrutto due suoi alveari. Ma le incursioni sono ormai settimanali.

«Stanotte rimarremo alzati tutta la notte per difendere i nostri animali, ma non possiamo più andare avanti così, lavori per anni per tirare su gli animali e poi vedi quello che succede»si sfoga Amistadi.

Amistadi, totalmente inferocito con tutti i politici in modo trasversale rivendica poi anche il mancato risarcimento dei danni e chiede giustizia.

«Quando l’orso distrusse gli alveari venne un forestale e constatò i fatti con tanto di verbale. Peccato che ad oggi io debba vedere ancora un euro, mentre gli automobilisti che investono gli orsi vengono regolarmente risarciti, bell’aiuto che da la provincia a noi agricoltori. Siamo stufi di lavorare gratis ed essere presi anche in giro»   

Attilio Amistadi racconta un’aneddoto fra il serio e il faceto, «L’orso che ci ammazza gli animali era stato radio collarato solo 40 giorni fa. Lo prendono e poi lo lasciano libero di razziare e fare quello che vuole, ma dico, ma questi ci prendono in giro?» 

Ricordiamo che il governatore Maurizio Fugatti ha chiesto al ministro dell’ambiente di poter catturare l’orso M49 per rinchiuderlo al Casteller ed evitare così danni maggiori per gli agricoltori.

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