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Val di Non – Sole – Paganella

Cassa Rurale Val di Non da record: utile netto da 3,7 milioni di euro

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Silvio Mucchi, a sinistra, e Massimo Pinamonti, a destra, rispettivamente presidente e direttore della Cassa Rurale Val di Non

3 milioni e 702 mila euro di utile netto, 147 milioni di patrimonio, 1 miliardo e 407 milioni di raccolta totale e 740 milioni di impieghi, per un totale di 2 miliardi e 147 milioni di masse amministrate (solo quattro Casse Rurali trentine superano i 2 miliardi): sono questi i numeri impressionanti della Cassa Rurale Val di Non, che nei primi sei mesi di attività ha dimostrato come la fusione sia stata “una scelta azzeccatissima”, come l’ha definita il direttore Massimo Pinamonti.

In vista dell’assemblea che si terrà sabato prossimo, 18 maggio alle 17, al Centro per lo Sport e il Tempo Libero di Cles, il direttore della Cassa Rurale Val di Non e il presidente Silvio Mucchi hanno presentato alla stampa i dati di bilancio 2018 che testimoniano il grande lavoro che ha visto impegnata tutta la struttura della banca nata dalla fusione delle Casse Rurali di Tuenno-Val di Non, d’Anaunia, Tassullo e Nanno e Bassa Anaunia da quando è ufficialmente attiva.

Dopo l’appuntamento di novembre, tenutosi alla Cocea a Taio, stavolta sarà il capoluogo della Val di Non a ospitare l’assemblea.

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Se alle cifre già citate si aggiungono anche i 96 milioni di nuovi mutui erogati, emergono tutti o quasi gli ottimi risultati ottenuti dalla Cassa Rurale, figli di una struttura solida, che può contare su 26 filiali e 140 dipendenti e può vantare oltre 29 mila clienti di cui 10.500 soci.

Si sono dichiarati naturalmente orgogliosi e soddisfatti il presidente e il direttore nell’illustrare le cifre che hanno caratterizzato i primi mesi di vita della Cassa Rurale Val di Non, nata ufficialmente a inizio luglio dell’anno scorso.

 “Siamo contenti perché rispetto alla tabella di marcia che ci eravamo prefissati siamo riusciti a ottenere già ora le risposte che ci attendevamo molto più avanti – spiega il presidente Silvio Mucchi –. L’assemblea di sabato prossimo, anche se non sarà elettiva (le cariche, infatti, hanno durata triennale ndr), sarà un momento importante per esprimere l’andamento di questo primo anno di attività. Anche se, in realtà, non è un anno intero: nel bilancio 2018 il primo semestre ha visto le quattro realtà disgiunte, il secondo la Cassa unica”.

Il direttore Massimo Pinamonti ha spiegato le ragioni per cui il bilancio presentato si può definire da record. “Se guardiamo la composizione dei vari numeri, la nostra struttura oggi ha raggiunto i dati che, secondo il piano industriale che avevamo stilato in sede di pre-fusione per il triennio, avremmo dovuto ottenere in due anni – afferma –. Quella della fusione si è rivelata dunque una scelta azzeccatissima. Ci eravamo prefissati di ammortizzare l’impatto dei costi di fusione, che ammontano a circa 2 milioni di euro, nel primo semestre di attività. Non solo ci siamo riusciti, abbiamo anche chiuso il bilancio con un utile netto straordinario di 3 milioni e 700 mila euro”.

Altro dato da porre in evidenza è quello che riguarda le nuove assunzioni: 12 in soli 6 mesi di attività, un bel segnale per i giovani, anche perché hanno riguardato ragazzi fino ai 32 anni.

Attraverso una razionalizzazione delle risorse – aggiunge Mucchi – siamo riusciti a raggiungere dei grandi risultati. La soddisfazione è enorme e ora una parte dell’utile sarà restituita direttamente al territorio. Nel 2018 abbiamo sostenuto l’attività di oltre 500 associazioni con 901 mila euro. Per noi è un grande orgoglio supportare il volontariato e le situazioni di bisogno”.

In questi mesi, poi, la Cassa Rurale ha portato avanti diversi incontri sul territorio, per far sentire la vicinanza ai soci in una fase di nuova configurazione, oltre alle assemblee territoriali, svolte per illustrare i dati ma anche e soprattutto per ascoltare sensazioni, criticità, anche consigli. Iniziative, queste, che proseguiranno.

Senza dimenticare le mostre allestite al centro direzionale, che hanno visto protagoniste anche le scuole e Gsh, e l’importantissima attività della neonata Fondazione Cassa Rurale Val di Non, che sta partendo con varie proposte, una borsa di studio e un interessante progetto per l’autunno prossimo in merito alla storia dell’economia di valle.

Un ringraziamento da parte del presidente, infine, a tutto il personale, che “ha fatto il proprio dovere e anche di più – conclude Mucchi –. Due aspetti sono risultati fondamentali per il raggiungimento di questi risultati: la fiducia della gente che ha creduto nella fusione e il grande lavoro del personale”.

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Val di Non – Sole – Paganella

A Ossana si viaggia nel tempo con la rassegna culturale “Oltre le mura”

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Castel San Michele sarà il fulcro della rassegna culturale "Oltre le mura"

L’andarsene, il tornare, il tempo che è passato e il tempo che verrà sono il filo conduttore di “Oltre le mura. Tempo di viaggi, viaggi nel tempo”, la ricca stagione culturale promossa dal Comune di Ossana che a Castel San Michele animerà l’estate della Val di Sole. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

A.S.D. Predaia, aperte le iscrizioni per la stagione 2019-20 di calcio e pallavolo

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L’A.S.D. Predaia ha aperto ufficialmente le iscrizioni alla prossima annata sportiva 2019-20 di calcio e pallavolo. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Successone per ‘Arcadia’ a Caldes, il festival degli artisti di strada

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Grande affluenza di pubblico per la manifestazione “Arcadia – Street FestiVal di Sole” – Ooooh… che evento! – che si è svolta sabato 15 e domenica 16 giugno scorsi.

Questo evento è stato organizzato dall’Azienda Turismo Val di Sole, Comune di Caldes, in collaborazione con Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, e ha portato a Caldes artisti di strada di fama internazionale e street food per soddisfare tutti i palati.

Un incessante turbinio di spettacoli, coinvolgenti, divertenti, una kermesse di musica, colori, profumi, bancarelle, artigianato, cibo, snocciolati lungo i vicoli e le piazze dal sapore medievale dell’accogliente borgo di Caldes.

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Le fanfare hanno suonato in continuazione, sfilando con cortei di persone che ballavano incantanti come seguissero il pifferaio magico, senza inibizioni, grandi e piccoli, coinvolti dalla magia del posto e dal divertimento collettivo.

Il clou di Arcadia sono stati proprio i gruppi musicali, talmente appassionanti che era impossibile non seguirli, ascoltarli, applaudirli. La ‘Bada Bim Bum Band’, composta da fiati e percussioni, si è presentata con un abbigliamento minimalista ma veramente originale, ed ha proposto classici jazz, dixie, funk, musiche klezmer oppure audaci mix di rock e canti gregoriani, ma ha spaziato anche nel folklore greco, finlandese, kletzmer, bulgaro e portoghese.


Tutto un altro genere quello suonato dai ‘The Tamarros’, che hanno travolto tutti con la loro Disco Music anni ’70 eseguita con rullanti, timpani e ottoni, mantenendo però un carattere bandistico. Sono riusciti a catturare l’attenzione anche per i loro elegantissimi costumi e parrucconi a tema, creando, tra un brano e l’altro, un superbo siparietto comico, trascinando a ballare grandi e piccoli.

L’esilarante ventriloquo Nicola Pesaresi  ha presentato spettacoli creati per i bambini, ma anche gli adulti non hanno potuto fare a meno di assistere al suo susseguirsi di battute comiche con le quali è riuscito a far ridere di gusto tutti quanti.


Suspence e naso all’insù per le acrobazie escapologhe in bilico sul monociclo dell’acrobata illusionista Mr. David; e occhi al cielo anche per ammirare i fantastici trampolieri dai carnevaleschi costumi e maschere stile circo primi ‘900, che hanno girato in lungo e in largo tra strade, piazze e punti di ristoro, per tutta la giornata allietando i presenti con le loro divertenti ma acrobatiche esibizioni.

Bellissimi costumi medievali per l’orchestra ‘Archimossi’ che ha reinterpretato in chiave moderna brani di musica classica e suonato molto altro, seducendo con le loro note tutti i presenti.


Spettacolo inusuale quello di Veronica Gonzales dal titolo ‘C’era una volta un piede’ e, come si evince dal nome, ‘Ma chi l’ha detto che i piedi servono solo per camminare?

Ecco che arriva il teatro dei piedi…’ Ideata per i piccoli, ma seguita da tutti, questa performance vede la fantasiosa artista creare delle scenette travestendo i propri piedi come fossero burattini, ed usando anche le mani, in un teatrino dallo stile retrò veramente grazioso.


Da non dimenticare anche le esibizioni di ‘Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar’, che ha proposto uno spettacolo molto coinvolgente di musiche gitane; ‘Mr. Dyvinetz’, grandissimo acrobata che si è esibito con la ruota Cyr; ‘Duo Kaos’, circo teatro comico elegante ed originale che ha utilizzato la bicicletta acrobatica e mano a mano; ‘Makkaroni’, una marching band composta da quattro eccezionali musicisti che hanno mescolano differenti stili musicali con grande abilità.

La compagnia del ‘Piccolo Nuovo Teatro’ ha portato in scena gli spettacoli Zoè – trampoli, costumi fantastici, fuoco, luci ed effetti pirotecnici; Diavolata – diavoli, zombie uomini in frac su trampoli, tra fumi colorati e ritmi incessanti di percussioni; Circondato da sospetti circensi – un gruppo di circensi, acrobati, magiafuoco, trampolieri, in un magico ensamble.

Street food e non solo disposti lungo le viuzze e nei caratteristici ‘portoni’, ad offrire ai passanti affamati cibo tipico cucinato esclusivamente con prodotti locali, in location spartane ma di effetto, con coreografie contadine allestite con autentici attrezzi di una volta, il tutto incorniciato da salumi, formaggi, birre artigianali, vini locali, prodotti nostrani tutti in bella mostra, tanto per far venire l’acquolina a tutti.

Street-nic ha addirittura dato la possibilità di fare un pic-nic confezionando un cestino pieno di prelibatezze da gustare all’ombra nei giardini di Castel Caldes.

A preparare gli sfiziosi manicaretti il Gruppo San Bartolomeo, gli immancabili Alpini, l’Azienda Agricola Pedergnana, il Gruppo Giovani Contre, lo staff Santoni, ristorazione green curata da Slow Food Terre del Noce.

Intriganti le mercanzie artigianali e alimentari poste in vendita sulle bancarelle e tra i portoni, frutta e verdura, miele, dolci, cosmetici, prodotti erboristici, decorazioni, bigiotteria, manifatture in lana e paglia eseguite a mano, tra cose utili e inutili era difficile resistere alla tentazione di portarsi a casa un souvenir.

Per i piccini allestito anche un laboratorio creativo a cura del Progetto Giovani Val di Sole C7 APPM Onlus

Arcadia ha dato spazio anche alla cultura e all’arte, proponendo visite guidate a Castel Caldes, dove è allestita la mostra ‘Collezione Cavallini Sgarbi’ visitabile fino al 3 novembre prossimo.

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