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Giudicarie e Rendena

Nuovo attacco dell’orso a Roncone, Amistadi: «Sono allo stremo delle forze voglio giustizia»

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Nuovo attacco dell’Orso nella notte a Roncone, in località Lodino nelle Giudicarie.

L’orso, presumibilmente M49, ha attaccato  due asini  uno dei quali  gravida che doveva partorire fra pochi giorni, sbranandoli e uccidendoli. (foto)

Attilio Amistadi, l’agricoltore proprietario dell’animale, ha chiamato subito il veterinario nel disperato tentativo di salvare l’asinello che versa però in condizioni gravi e difficilmente sopravviverà.

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Purtroppo Amistadi è vittima dell’orso ormai da anni ed è allo stremo delle forze.

Solo un anno fa l’orso aveva distrutto due suoi alveari. Ma le incursioni sono ormai settimanali.

«Stanotte rimarremo alzati tutta la notte per difendere i nostri animali, ma non possiamo più andare avanti così, lavori per anni per tirare su gli animali e poi vedi quello che succede»si sfoga Amistadi.

Amistadi, totalmente inferocito con tutti i politici in modo trasversale rivendica poi anche il mancato risarcimento dei danni e chiede giustizia.

«Quando l’orso distrusse gli alveari venne un forestale e constatò i fatti con tanto di verbale. Peccato che ad oggi io debba vedere ancora un euro, mentre gli automobilisti che investono gli orsi vengono regolarmente risarciti, bell’aiuto che da la provincia a noi agricoltori. Siamo stufi di lavorare gratis ed essere presi anche in giro»   

Attilio Amistadi racconta un’aneddoto fra il serio e il faceto, «L’orso che ci ammazza gli animali era stato radio collarato solo 40 giorni fa. Lo prendono e poi lo lasciano libero di razziare e fare quello che vuole, ma dico, ma questi ci prendono in giro?» 

Ricordiamo che il governatore Maurizio Fugatti ha chiesto al ministro dell’ambiente di poter catturare l’orso M49 per rinchiuderlo al Casteller ed evitare così danni maggiori per gli agricoltori.

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Giudicarie e Rendena

San Lorenzo in Banale: c’è un altro orso che uccide. Sbranati tre asini

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Dopo M49 ora c’è un altro orso che uccide e che comincia a far preoccupare nuovamente gli allevatori e agricoltori.

Ormai è pensiero comune che gli oltre 70 orsi presenti sul nostro territorio siano un pochino troppi.

Se a questo aggiungiamo anche i lupi la situazione diventa davvero molto preoccupante. 

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Il confronto continua cercando di rispondere ad una semplice domanda: «Che valore aggiunto portano al Trentino Orsi e Lupi?»

Nella notte fra lunedì e martedì l’orso ha sbranato un’asina di nome Morgana e altri due asinelli erano stati uccidi pochi giorni prima nella zona

Gli animali erano al pascolo ai prati delle Mase, poco sopra San Lorenzo in Banale.

Della morte di Morgana a darne notizia sulla sua pagina facebook è lo stesso proprietario, Lorenzo Cattafesta, molto affranto.

«Martedì mattina sono andato a caricare i miei asini per andare a svolgere un’attività e ho trovato questo, infinita tristezza Morgana buon viaggio…grazie di tutto» – Queste la parole di Lorenzo scritte sopra le foto dell’amato animale sbranato dall’orso.

L’asina non era un animale qualunque: da anni era la mascotte dei bambini che partecipavano alle attività di trekking e giri in sella, oltre che in tante manifestazioni e sagre della valle.

Il proprietario era molto affezionato all’asina, ma non aveva un recinto anti-orso per proteggerla. Ammesso che questo possa essere servito.

Ora al proprietario non resta che chiedere il risarcimento, anche se i forestali lo accusano di non aver avuto un recinto anti-orso.

La verità è che il terreno adibito a pascolo è molto vasto  (circa 10 ettari) e Lorenzo Cattafesta non può permettersi di “blindarlo” tutto intorno solo per dieci asini.

E’ inoltre convinto che l’orso, se affamato, sarebbe entrato lo stesso.

Questa risposta secondo Cattafesta vale anche per tutti gli animalisti che lo accusano di una mancata custodia delle bestie, non sapendo che è materialmente impossibile controllare tutti gli animali 24 ore su 24.

Numerosi gli attestati di solidarietà da parte degli internauti: «Ciao Morgana…. Hai fatto divertire tanti bambini… Lavorare con te è stato un onore…» – scrive Renate

«E gli animalisti dove sono? Ah dimenticavo ,questi sono animali di serie B . Mi dispiace veramente tanto io adoro gli asini»Gli fa eco Giovanna

«Basta!!!!con questa carneficina difendiamo chi vive e lavora in montagna!!!!!» – Scrive Daniele

«Mi dispiace un casino. Povera Morgana, è stata la beniamina di tanti bimbi. Immagino la tristezza. Un abbraccio a te e alla tua famiglia»Aggiunge Sara

Poi decine di messaggi di solidarietà verso Lorenzo e Morgana.

Non sono mancate le polemiche e i confronti accesi fra animalisti e le discussioni sugli animali di serie A e quelli di serie B, oppure sui reticolati, e ancora sui cani che dovrebbero tenere a bada la notte gli animali.

C’è chi invece rivendica la possibilità di attivare i cacciatori per fare «Giustizia». La situazione è difficile e vede anche alcune incongruenze politiche fra la nostra provincia autonoma di Trento e lo Stato.

Da una parte la politica della lega che investe e vuole ripopolare il territorio e le montagne del trentino, dall’altra parte il Ministro Pentastellato Costa che blocca l’uccisione e la cattura degli animali definiti pericolosi.

 

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Giudicarie e Rendena

Ruzzola sul sentiero e finisce sulla statale, grave un 74 enne

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Momenti di paura poco dopo le 10.00 del mattino per un 74 enne escursionista che a Carisolo dopo essere scivolato sul sentiero del bosco è ruzzolato fermando la sua corsa sulla carreggiata della strada statale 239 sottostante.

Per sua fortuna in quel momento non transitava nessun mezzo e quindi il 74 enne ha evitato danni peggiori.

Sul posto sono arrivati la Polizia Locale di Pinzolo – Madonna di Campiglio, i vigili del fuoco, un ambulanza di Trentino emergenza e l’elisoccorso che ha trasportato l’anziano al santa Chiara di Trento in codice rosso.

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Le sue condizioni sarebbero gravi per via delle ferite riportate nella caduta ma non sarebbe comunque in pericolo di vita.

La strada è stata chiusa per permettere ai soccorsi di prestare le prime cure al 74 enne.

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Giudicarie e Rendena

Pinzolo, potenziato il servizio prelievi a favore di residenti e turisti

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“Esprimo la mia personale soddisfazione e ringrazio per l’impegno l’azienda sanitaria che ha coordinato l’iniziativa con l’obiettivo di dare una risposta sia ai residenti che ai numerosi turisti, soprattutto anziani, che visitano il Trentino durante la pausa estiva”, così l’assessore alla salute Stefania Segnana nel presentare il potenziamento del servizio di prelievo presso la AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale di Medicina Generale) di Pinzolo.

Dal 23 luglio e fino al 18 settembre sarà possibile sottoporsi a prelievo del sangue nelle giornate di – martedì, giovedì e venerdì – dalle ore 7.30 alle ore 8.30 –

A partire dal 19 settembre è previsto un calo dell’afflusso turistico e per tale motivo l’offerta del punto prelievi ritornerà ad essere attiva il martedì ed il venerdì.

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Dai dati forniti risulta infatti che agli abituali utenti del punto prelievo di in via Genova, durante i mesi estivi si aggiungono numerosi turisti, pazienti che necessitano di controlli del sangue settimanali.

Per rispondere a questa esigenza è stato potenziato il servizio aggiungendo un giorno – il giovedì – al calendario già in essere.

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