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Valsugana e Primiero

Ciclopedonale Primiero San Martino di Castrozza, opere al via

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Le opere, sono state aggiudicate alle imprese Zugliani srl e Cosner Dino, che nei prossimi giorni, conclusa la parte amministrativa, daranno inizio ai lavori per la realizzazione del percorso.

Il ponte su funi, era invece già stato appaltato nelle scorse settimane all’impresa Fontan

Il progetto riguarda la realizzazione di un percorso ciclopedonale nel comune di Primiero San Martino di Castrozza che, integrato alla viabilità esistente, consente il collegamento degli abitati di Siror e San Martino di Castrozza con mountain bike e a piedi.

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L’intervento rientra tra quelli individuati a seguito del percorso partecipativo che ha visto il coinvolgimento della comunità locale e sarà finanziato dal Fondo Strategico Territoriale come previsto nell’accordo di programma per Primiero, approvato dalla Giunta provinciale a febbraio 2018.

In ottobre, la Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo dei lavori. Il comune ha quindi incaricato l’ing. Hermann Crepaz di redigere il progetto definitivo ed esecutivo riguardante i lavori di realizzazione del ponte su funi con relativi accessi ciclopedonali per l’attraversamento del rio Val de la Vecia. Con deliberazione n. 392 di data 11 dicembre 2017 è stato approvato il progetto esecutivo.

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IL PERCORSO – Il tratto ciclopedonale in progetto – curato dall’ingegnere Cristina Bancher -, prevede invece il collegamento degli abitati di Siror e San Martino di Castrozza e si sviluppa in sinistra orografica del torrente Cismon, lungo i pendii boscati posti tra la località Civertaghe, a monte, e la Val de la Vecia, a valle.

L’ANTICO SENTIERO – Giunti da valle in località “Logo” sfruttando la viabilità esistente che costeggia il torrente Cismon e superato il ponte su funi percorrendo gli accessi ciclopedonali che verranno realizzati ex novo, si incrocia l’antico sedime del sentiero che collegava il fondovalle a San Martino di Castrozza.

Alla quota di 1100 metri circa, ha inizio il percorso ciclopedonale oggetto del presente progetto che, per gran parte del suo tracciato, segue la traccia esistente ampliandola ed adeguandola alle esigenze attuali. Il percorso termina alla quota di 1180 metri in corrispondenza dell’inizio della strada forestale “Laste” che verrà utilizzata per risalire la valle fino al ponte sul rio Val di Roda e poi, proseguendo sulla strada dei “Camoi”, fino al paese di San Martino.

Il percorso ciclopedonale in progetto ha una lunghezza complessiva di circa 430 metri e una larghezza utile pari a 2,5 metri ridotta a 2,0-2,2 metri in alcuni brevi tratti a causa di interferenze con le strutture esistenti.

Circa 200 metri di sentiero vengono realizzati lungo un nuovo tracciato, mentre i restanti 230 metri sono previsti lungo la traccia esistente ormai in disuso ampliandola ed apportando modifiche al suo profilo longitudinale.

Nella definizione del tracciato si è cercato di limitare la pendenza longitudinale al fine di agevolare il transito dei ciclisti e limitando a brevi tratti pendenze più impegnative.

L’orografia dell’area e la presenza di strutture pre-esistenti ha limitato le scelte progettuali richiedendo in alcuni casi la realizzazione di tratti a pendenza medio-elevata. La pendenza media del percorso è pari a 11,3%.

Il percorso, in linea generale, verrà realizzato dove possibile a mezza costa con sterro a monte e riporto del terreno a valle o con sezioni interamente in scavo o riporto. In alcune zone caratterizzate da pendenze del pendio elevate, dovranno essere costruite opere di sostegno quali terre armate, scogliere in massi o palificate semplici.

Sempre a Siror, in queste settimane procedono inoltre i lavori – curati dalla Provincia – per la realizzazione di alcuni originali percorsi nella natura, che valorizzeranno ulteriormente l’area del nuovo ‘bike park’ Al Molin. Una zona sempre più vocata alla bici, ai giovani e alle famiglie.

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Valsugana e Primiero

Tredicenne tedesco si costruisce una teleferica fai-da-te e precipita nel torrente Centa

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Ieri intorno a mezzogiorno un tredicenne tedesco è caduto rovinosamente nel greto del torrente Centa, che da Caldonazzo sale fino a Centa San Nicolò, dopo essersi costruito una teleferica fai-da-te.

Il ragazzo è ospite del villaggio SOS-Feriendorf di Caldonazzo, senza l’accompagnamento dei genitori.

Aveva deciso di trascorrere con alcuni amici una giornata nel parco fluviale del fiume Centa.

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Lungo il suo corso è possibile sostare in numerosi punti per un barbecue o per farsi semplicemente un bagno.

Il gruppo aveva deciso di fermarsi nei pressi della cascata artificiale in località “Coto”.

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Sul ciglio del primo salto i ragazzi hanno legato un cordino d’acciaio ad un albero e lo hanno steso per una quarantina di metri fino ad un albero più a valle.

L’idea era quella di costruirsi una teleferica fai-da-te munita di imbragatura, carrucola e corda di sicurezza.

Una costruzione alquanto azzardata, che il tredicenne tedesco ha voluto provare per primo.

La comitiva non ha badato al fatto che l’albero a valle fosse marcio e secco e ha ceduto  non appena il ragazzo tedesco si è gettato nel vuoto.

È precipitato da tre metri d’altezza nel letto del fiume cosparso di sassi.

I suoi coetanei hanno immediatamente chiamato la Centrale unica per le emergenze, e sul posto è arrivata immediatamente l’ambulanza insieme ai vigili del fuoco volontari di Centa San Nicolò, i carabinieri di Vigolo Vattaro e il nucleo radiomobile di Trento.

Vista la zona impervia si è deciso di far decollare un elicottero, che è atterrato poco più a monte.

Sul posto si sono precipitati anche i numerosi visitatori presenti nella zona.

Una signora in particolare ha aiutato i soccorritori facendo loro da interprete.

Il ragazzo è stato elitrasportato al Santa Chiara in condizioni gravi. Dopo essere stato stabilizzato, non è  in pericolo di vita.

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Valsugana e Primiero

Se ne va in giro con una sciabola e una spada: denunciato dai Carabinieri di Pergine Valsugana

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I militari della Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, impegnati in servizi coordinati del territorio, disposti dal Comando Provinciale di Trento, hanno denunciato un uomo per porto abusivo di armi bianche.

Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Pergine Valsugana ha fermato un’autovettura.

Nell’avvicinarsi al mezzo per chiedere i documenti al conducente i militari si sono subito accorti che sul sedile passeggero era depositati una spada ed una sciabola.

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L’uomo vistosi scoperto ha cominciato ad innervosirsi creando alcuni istanti di tensione.

I due carabinieri, con modi fermi e pacati, hanno calmato l’uomo, per evitare che la situazione generasse. Una volta sequestrate le armi, L.R., italiano 52enne, è stato accompagnato in caserma e non avendo alcuna giustificazione per la presenza delle armi è stato denunciato all’A.G. per porto abusivo di armi bianche.

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Valsugana e Primiero

Sunil Pellanda: «Nostro appoggio decisivo, ora Galvan mantenga le promesse»

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L’appoggio decisivo per Galvan al ballottaggio è arrivato dalla lista «Rivivere Borgo». 

Quindi dal quel 6% circa di voti che ha garantito ad Enrico Galvan la conquista della poltrona di primo cittadino di Borgo.

Aiuto che Sunil Pellanda ora intende far pesare in concreto.

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Rivivere Borgo a tal proposito ha diffuso un comunicato dove si attende un riconoscimento concreto per l’appoggio.

IL COMUNICATO – Noi di “Rivivere Borgo”, alla luce dell’esito del ballottaggio, intendiamo congratularci e augurare buon lavoro al neo eletto Sindaco Enrico Galvan e alla sua giunta, augurio esteso anche ai neo consiglieri Martina Ferrai, Samuele Campestrin, Marco Galvan, Marika Sbetta, Lorenzo Trentin e Davide Decarli.

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Nonostante il nostro risultato ottenuto al primo turno non si sia tradotto in una rappresentanza in consiglio comunale, è innegabile che la vittoria di Galvan al ballottaggio sia stata pesantemente influenzata proprio dalla nostra indicazione di voto, infatti lo scarto è stato di 174 voti e la nostra lista al primo turno ha ottenuto 276 voti.

Il nostro appoggio era stato dato in cambio della promessa di portare avanti le idee condivise all’interno del nostro programma e di mantenere un dialogo costruttivo sull’operato della nuova amministrazione, approfittando della nostra disponibilità a lavorare per la comunità anche dopo le elezioni.

Chiaramente ci aspettiamo un riconoscimento concreto e di essere coinvolti per poter mettere in pratica le idee del nostro programma che hanno ricevuto apprezzamento dal neo Sindaco e poter continuare a dare il nostro contributo in futuro.

Lasciamo al Sindaco il tempo di terminare i festeggiamenti e di riprendere il filo del discorso che abbiamo avviato confidando nella coerenza che fino ad ora ha sempre dimostrato.

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