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Musica

Pierluigi Colangelo: il maestro trentino della chitarra in concerto a Lugano

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Un grande chitarrista trentino, il Maestro Pierluigi Colangelo di Trento, concertista da anni noto in tutta la provincia si esibirà al di fuori dei confini nazionali in quel di Lugano con il collega Maestro Manuele Colacci.

Il Maestro Colangelo è nato a Trento, classe 1987 comincia lo studio della musica e della chitarra classica all’età di sette anni.

Si diploma brillantemente nel 2008 con il Maestro Fabrizio Giudice presso il Conservatorio di Riva del Garda ed ha studiato ai suoi esordi anche presso il conservatorio Bonporti di Trento.

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Non soltanto è diplomato in chitarra classica ed ha una ultra decennale esperienza come compositore e concertista, è uno stimato docente e quello che muove ogni sua azione è una autentica e vera passione.

Passione per la musica e per la propria arte, doti che rendono uniche le sue opere.

Si laurea con il massimo dei voti e la lode nel biennio specialistico ad indirizzo solistico, presso lo stesso istituto. Tra il 2006 e il 2010 si perfeziona con il Maestro Giulio Tampalini presso l’Accademia della chitarra di Brescia.

Ha seguito inoltre corsi e masterclass di importanti docenti italiani, tra questi: Lorenzo Micheli, Andrea Duo Algoritmo Dieci, Bruno Giuffredi. E’ stato vincitore e premiato in numerosi concorsi nazionali e rassegne giovanili sia come solista che in formazioni cameristiche.

Nel 2010 e nel 2011 segue i corsi per compositori e autori presso il Cet, scuola fondata da Mogol.  Dal 2013 si dedica intensamente alla scrittura e alla produzione di musica leggera. Dal 2015 collabora con l’interprete Aura Zanghellini con cui si esibisce in duo nella veste di accompagnatore alla chitarra acustica.

Nel 2015 diventa produttore di musica strumentale e  inizia il rapporto di collaborazione con l’editore Giovanni Valle creando il progetto “Acoustic Guitar Channel” e mettendo i suoi arrangiamenti di brani (per chitarra e gruppi di chitarre) a disposizione della rete.

Nel Maggio 2018 riceve il secondo premio al concorso Pandataria di Formia nella sezione composizione. Viene regolarmente invitato a suonare per varie tipologie di eventi: produzioni teatrali, reading, convegni e manifestazioni enogastronomiche.

Parallelamente alla sua attività di chitarrista e songwriter; svolge attività didattica presso scuole musicali, scuole medie ad indirizzo musicale, licei.

Manuele Colacci classe 1988 viene avviato allo studio della chitarra dal Maestro Nicola Graziano. All’età di 13 anni si iscrive al Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso dove studia con Pasqualino Garzia, Alessandro Paris e Giulio Tampalini diplomandosi con il massimo dei voti. Nel 2011 viene ammesso a studiare con il M°Lorenzo Micheli presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e nel 2013 conclude il Master of Arts in Music Performance.

Ha partecipato a numerosi concorsi ottenendo il primo premio al “Concorso Nazionale Città di Riccione” e al IX concorso nazionale AGIMUS di Roma. E’ stato, inoltre, premiato al Concorso ”Ansaldi”, al Concorso “Alirio Diaz”, al Concorso “Giulio Rospigliosi” di Lamporecchio, al Concorso Internazionale Corrado Alba e al Concorso “Città di Voghera”.

L’attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in numerose città italiane, in Olanda e in Svizzera. Suona in diverse formazioni cameristiche, tra queste l ’AccorDuo, (chitarra e violino), e in trio di percussioni e chitarre. Nel novembre 2018 debutta presso il “Teatro Emigrato” di Dublino con l’opera “Platero y yo” (testo di Juan Ramon Jimenez e musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco) sotto la direzione di Gerardo Placido, affiancando in scena l’attore Gregorio Cadarso.

E’ docente presso diverse scuole di Musica nella Svizzera italiana.

Il “Duo Algoritmo” composto da Manuele Colacci e Pierluigi Colangelo si esibirà a Lugano, il 18 maggio alle ore 18.00 presso la Chiesa Evangelica (Viale Cattaneo 2 , Lugano) all’ interno della prima Stagione Cameristica del Mat (Movimento artistico Ticinese).

I duo chitarristi proporranno un programma intitolato “dal colto al popolare” dove eseguiranno brani per duo di chitarra classica nella prima parte, mentre nella seconda parte  eseguiranno trascrizioni di celebri brani realizzate dal “Duo Algoritmo”  con chitarra classica ed acustica.

Il 9 luglio 2017  è uscito Acoustic Guitar Channel Compilation vol. 1 (qui articolo)prodotta da Pierluigi Colangelo per Valle Giovanni Edizioni Musicali e la distribuzione digitale di Digital Believe.

La pubblicazione contiene 20 brani (cover internazionali e italiane in versione strumentale) che il chitarrista e songwriter trentino, Pierluigi Colangelo ha arrangiato per gruppi di chitarre dal duo al quintetto.

I brani sono stati già pubblicati tra il 2015 e il 2017, con relative basi musicali e in molti casi anche partiture,che l’autore ha messo a disposizione gratuitamente sulla rete. I brani selezionati per il disco sono successi pop e canzoni d’autore, rivisitati in chiave acustica con la miscela di chitarra acustica e classica; la mission di Colangelo è infatti quella di un chitarrismo sincretico, che sappia guardare oltre il confine dei generi, anche nella sua applicazione didattica.

 

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Musica

I «tormentoni» musicali dell’estate 2019

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Ogni estate ha il suo tormentone.

20 anni di tormentoni iniziati timidamente con Britney Spears con “…Oops! I did it again“, mentre Tom Jones seduceva il mondo con “Sex bomb” e i Bon Jovi rockeggiavano con “It’s my life“. 

A cavallo degli anni duemila Jarabe De Palo filosofeggiava con “Depende” ma il popolo italico andava davvero in visibilio quando partiva “Vamos a bailar” di Paola e Chiara.

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Nel 2003 era la volta de “La canzone del Capitano” che ha segnato in modo indelebile la carriera di Francesco Facchinetti e poi via via  Dj Bobo con la memorabile “Dragostea Din Tei,  Juanes con “La camisa negraChecco Zalone  con “Siamo una squadra fortissimi“, diventato un inno quasi alla pari di “Seven Nation Army” dei White Stripes.

Per arrivare negli ultimi anni a Pharrell Williams, con “Happy“, “Bailando” di Enrique IglesiasAlvaro Soler con  “El mismo sol“ ed infine “Vorrei ma non posto” di J-Ax e Fedez e  Volare” di Fabio Rovazzi.

Ma quali saranno i potenziali tormentoni dell’estate 2019?

In seguito riportiamo una serie di potenziali “ tormentoni” ognuno con un breve commento ed il video che potrete vedere ed ascoltate.

Anche se l’estate 2019 si presenta alquanto avara in fatto di tormentoni.

Partiamo dai big: l’ineffabile duo Takagi & Ketra sforna da qualche anno orecchiabilissime canzoni.

Peccato solo che l’ispirazione sia una brutta gatta, e se in passato hanno avuto le loro crisi mostri sacri come Bennato o Battiato: ce ne faremo una ragione se per una volta anche T & K hanno avuto un passaggio a vuoto.

E infatti JAMBO di Giusy Ferreri, in collaborazione con OMI, è una specie di versione reloaded della pluripremiata Amore & Capoeira di summer 2018. Per carità, si ascolta volentieri e siamo sicuri che tanti saranno i passaggi nei “chiringuiti” della spiaggia di Rimini, ma questo mix fra elettronica ed etnica (sudamericana?) non brilla di certo per originalità. Autoplagio?

Takagi & Ketra, consapevoli della debolezza di JAMBO, non lasciano ma raddoppiano e insieme all’inossidabile J Ax producono un’altra canzone dal titolo “Ostia Lido”. Assomiglia a “Italiana” di una estate fa? Che strano, ma come detto anche Bennato e Battiato hanno avuto le loro crisi…

Il gruppo del momento – per chi non lo sapesse – si chiama Thegiornalisti e nelle ultime estati ci ha deliziato con pezzoni come “Felicità puttana” e “Riccione”. Il 2019 vede un’ispirazione calcistica ed ecco qui il singolo “Maradona y Pelè”. Non male il ritornello, anche se non immediatamente orecchiabile come si converrebbe a un tormentone estivo.

Per trovare qualcosa di più originale dobbiamo scrivere di un cantante che ormai è sulla cresta dell’onda dalla fine degli anni 80: parliamo di Jovanotti con la sua “Nuova Era”. Non sappiamo ancora quante volte sarà scaricato questo ultimo singolo che veleggia come sempre fra pop e rap, ma sicuramente lui ha già vinto con i ripetuti sold-out del Jova Beach Party, ambiente marino permettendo.

Per finire: e il reggaeton che ormai imperversa da un decennio nelle nostre orecchie? Come si direbbe in Italia, un genere ormai alla frutta, tanto che i due pezzoni più gettonati si intitolano “Calma” e “Con calma”, le cui sonorità ormai conosciamo a memoria. Basta, per carità.

 

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Musica

Ai “Suoni delle Dolomiti” la musica classica incontra il folk irlandese

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Nella magia di pascoli alpini che si affacciano sul gruppo delle Pale di San Martino, arrivano due fuoriclasse della musica folk e non solo.

Si tratta di Alasdair Fraser e Natalie Haas, un duo che pur composto da artisti provenienti da formazioni molto diverse ha trovato una sintonia perfetta per esplorare musica celtica, musica folk, la grande tradizione della musica per danza d’oltremanica, senza dimenticare la musica da camera.

Il luogo dove sarà possibile ascoltarli, all’interno della programmazione de “I Suoni delle Dolomiti“, è Malga Canvere in Val di Fiemme, domenica 14 luglio ore 12.

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Fraser e Haas sono l’esempio di come due straordinarie avventure artistiche trovino una nuova pienezza grazie all’incontro.

Il violinista Alasdair Fraser vanta una carriera trentennale fatta di concerti, premi, partecipazioni a show televisivi, programmi radiofonici e a colonne sonore cinematografiche tra le quali basta citare “Titanic” di James Cameron o “L’ultimo dei Mohicani” di Michael Mann.

Nel 2011 è stato anche inserito nella Hall of Fame della Musica tradizionale scozzese e la sua bravura come violinista lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Natalie Haas invece si è diplomata alla Juilliard School of Music, ma ha ben presto conosciuto l’amore per la musica tradizionale diventando una delle più ricercate violoncelliste di questo genere sonoro e collaborando con super gruppi irlandesi come Solas and Altan, Liz Carroll e altri.

L’incontro di violino e violoncello è per Fraser il coronamento di un sogno, proprio perché il violoncello rappresentava storicamente la linea ritmica della musica da ballo scozzese.

Negli anni questo duo ha letteralmente incantato il mondo, suonando con gioia ed energia e intendendosi alla perfezione e infatti sin dal debutto con “Fire & Grace” si sono imposti al pubblico e alla critica aggiudicandosi il riconoscimento di Album dell’anno agli Scots Trad Music Awards. Da allora hanno dato vita ad altri quattro lavori sulla lunga distanza.

Come si raggiunge il luogo del concerto:

Il luogo del concerto è raggiungibile da Predazzo in auto fino a Bellamonte – località Castelìr (parcheggio), poi con gli impianti Castelìr – Fassane – Morea e quindi a piedi lungo il sentiero 623 (ore 0.20 di cammino, dislivello 50 metri, difficoltà E). Da Moena in auto fino alla partenza degli impianti dell’Alpe Lusia (parcheggio), poi con la telecabina fino a Le Cune e quindi a piedi lungo il sentiero 623 (ore 1.45 di cammino, dislivello 150 metri, difficoltà E)

Escursioni con le Guide Alpine e in Mountain Bike:

È possibile partecipare a un’escursione con le Guide Alpine del Trentino fino al luogo del concerto percorrendo a piedi da località Castelir una comoda mulattiera che, passando dai Boschi dei Ciocchi e lungo le trincee e i bunker della Grande Guerra, porta fino a Malga Canvere (ore 3 di cammino, dislivello in salita 450 metri, difficoltà E).

Partecipazione a pagamento prenotando presso le Guide Alpine Dolomites Experience al numero 348 8271988 e gratuita con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento dei posti, presso l’Apt Val di Fiemme al numero 0462 241111 per i possessori di: FiemmE-Motion, Trentino Guest Card (possibilità di prenotazione anche sul sito visittrentino.info/card).

È inoltre possibile giungere al luogo del concerto in e-mountainbike con gli accompagnatori di MTB. L’itinerario parte da Castelir e passando per Forte Dossaccio raggiunge Malga Bocche e Canvere (13 km di lunghezza, dislivello in salita 460 m, difficoltà media).

Partecipazione a pagamento prenotando entro le ore 12 del giorno precedente presso l’Apt Val di Fiemme al numero 0462 241111.

L’escursione avrà luogo con un numero minimo di 4 partecipanti.

In caso di maltempo il concerto verrà recuperato alle ore ore 17.30 al Palafiemme a Cavalese. I biglietti per l’accesso in sala saranno in distribuzione, fino ad esaurimento posti, dalle ore 15.30.

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Musica

Parco delle Terme di Levico, Trio Azul in concerto venerdì 12 luglio alle ore 21.00

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Proseguono nel parco di Levico Terme gli appuntamenti nell’ambito di “Vivere il Parco”, con il concerto del Trio Azul formato da Attilio Zanchi al contrabbasso, Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Oscar Del Barba al pianoforte. Appuntamento venerdì 12 luglio alle ore 21.00 all’anfiteatro naturale. In caso di cattivo tempo il concerto si terrà al chiuso.

Svariati generi musicali sono proposti in una interessante e particolare fusione. Echi di jazz, di musica cubana, argentina e brasiliana rielaborati in uno stile personale e originale: musiche provenienti da varie culture in particolare dal mondo latino tra cui “Historia de un Amor” di Carlos Almoran, “Rosa” e “Carinhoso” di Pixinguinha, “Um Anjo” di Egberto Gismonti. Clicca qui per scaricare il Programma completo di “Vivere il Parco”

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