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Ambiente Abitare

“La Musica scolpita”: il Simposio di scultura lignea torna a Besenello

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Questo Simposio, che ha avuto inizio lunedì 6 maggio 2019, si concluderà durante la serata di sabato 11.

Il tema scelto per questa quinta edizione ha come titolo “La Musica scolpita”: un filo conduttore che lega vista e udito attraverso un percorso coinvolgente che si snoda tra le vie del centro storico di Besenello, all’ombra di Castel Beseno.

Qui, 13 scultori scolpiranno dei tronchi grezzi restando fedeli al tema della manifestazione e al significato stesso di “Simposio”, ovvero un momento di intrattenimento e dialogo.

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Particolare attenzione è rivolta al coinvolgimento dei bambini delle età prescolare e scolare (materna, primaria, superiore di primo e secondo grado), anziani ospiti delle case di riposo, portatori di disabilità fisica e/o mentale seguiti da cooperative sociali. Per questi, infatti, verranno realizzate numerose visite guidate grazie alla collaborazione con Cooperativa Sociale Gruppo 78 di Volano, Cooperativa Sociale Villa Maria di Calliano, Cooperativa Sociale il Ponte di Rovereto, APSP Opera Romani di Nomi e APSP Clementino Vannetti di Rovereto.

Inoltre sarà realizzata una didattica alternativa in collaborazione con Asilo Nido, Scuola dell’Infanzia di Besenello, Scuole dell’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina.

Parallelamente, ci sarà un forte coinvolgimento di bambini e famiglie alle proposte laboratoriali, di lettura animata, di conoscenza del legno attraverso la fruizione delle specifiche attività dell’Aula Didattica del Simposio.

Mentre in settimana, ad accompagnare questo evento, ci saranno numerosi appuntamenti come concerti ed esibizioni musicali, la serata di sabato verrà interamente dedicata alla presentazione delle opere scolpite dagli artisti.

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Tutte le sculture verranno esposte nella piazza del centro storico. Saranno poi i visitatori della giornata di sabato 11 maggio a scegliere l’opera vincitrice. 

Orari Scultori:

martedì, giovedì, sabato: 8:30-12:00/14:30-19:00

mercoledì e venerdì: 8:30-12:00/15:30-21:00

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Ambiente Abitare

Soppresso il Comitato faunistico provinciale. Via al nuovo tavolo

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Con una delibera firmata dall’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli la Giunta provinciale ha provveduto stamane ad istituire il Tavolo faunistico provinciale.

Al Tavolo, che prende il posto del soppresso Comitato faunistico provinciale, è attribuita la finalità di assicurare l’informazione, la partecipazione e il raccordo, per la definizione delle strategie e degli indirizzi, tra la Provincia e i soggetti coinvolti nei vari aspetti della gestione faunistica.

La composizione del Tavolo ricalca quella del Comitato faunistico provinciale, soppresso dal decreto 20 febbraio 2019, n. 3-4/Leg.

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Oltre quindi ai membri di diritto – assessore provinciale competente in materia di fauna selvatica e dirigenti dei servizi provinciali competenti in materia di foreste, fauna, conservazione della natura, agricoltura e veterinaria – vi partecipano i rappresentanti di enti ed associazioni a vario titolo coinvolti nella gestione faunistica, quali l’Ente gestore della caccia, le associazioni agricole, le associazioni protezionistiche, il Consiglio delle autonomie, l’Ordine dei dottori agronomi e forestali, l’Ente nazionale per la cinofilia.

Per quanto riguarda le articolazioni provinciali di associazioni nazionali aventi tra i propri fini la protezione dell’ambiente naturale e della fauna, nessuna ha risposto alla richiesta della Provincia di designare i propri rappresentanti (4 complessivamente), diversamente dalla SAT che ha indicato un proprio rappresentante dopo essersi vista accogliere la propria richiesta a partecipare al Tavolo.

Il neo costituito Tavolo faunistico provinciale risulta pertanto così composto:

– l’assessore competente in materia di fauna selvatica, o un suo delegato, con funzione di presidente;

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– I dirigenti delle strutture provinciali competenti in materia di foreste, fauna selvatica, conservazione della natura, agricoltura e veterinaria;

– L’avvocato Stefano Ravelli e i signori Lino Rizzardi, Renzo Paluselli e Cristian Marcolini designati dall’ente gestore della caccia

– Aldo Debiasi designato da Confagricoltura del Trentino in rappresentanza delle organizzazioni agricole delle aziende condotte prevalentemente con salariati;

– Luca Rigatti designato dal Gruppo cinofilo roveretano

– Luigi Stefani designato da Coldiretti Trento in rappresentanza dei coltivatori diretti

– Federico Giuliani designato dall’Ordine  dei dottori agronomi e dei dottori forestali

– Alessandro de Guelmi designato dalla Società degli Alpinisti Tridentini

– Stefano Moltrer, sindaco del Comune di Palù del Fersina, designato dal Consiglio delle autonomie locali.

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Ambiente Abitare

L’Europa vara il “green deal”, la manovra verde da 1000 miliardi di euro in 10 anni

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Direttamente da Bruxelles arriva un accordo che grazie alla portata economica fa comprendere le aspettative e le potenzialità della cosiddetta svolta del “green deal”,  l’accordo guidato da Ursula Von Der Leyen e appoggiata dai commissari che hanno avuto il compito di illustrare le proposte adottate per ridurre gradualmente le emissioni fino a farle scomparire entro il 2050.

1000 miliardi di euro in 10 anni è la cifra protagonista che comprenderà sia semplici soldi che investimenti con il fine ultimo di tagliare le emissioni inquinanti e provare ad azzeccare il complicato obiettivo di ridurre del 40% le emissioni entro il 2030 e di eliminarle completamente entro il 2050.

Missione condivisa dall’Europa e vitale per il pianeta ma che va contro le necessità ormai radicate di alcuni paesi ancora decisamente dipendenti dal carbone come ad esempio la Polonia che, ha sempre visto con diffidenza il piano Von Der Leyen.

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Sarà per questo predisposto un fondo per una transizione equa dalla dotazione di 100 miliardi di euro di cui 7 e mezzo saranno costituiti da nuove risorse destinate alla riconversione energetica delle aree maggiormente dipendenti dalle industrie inquinanti.

Anche l’Italia riceverà una parte economica sostanziosa e, come ha specificato il Commissario agli affari economici Gentiloni potrà certamente usufruirne anche l’ex Ilva di Taranto.

Secondo i tecnici della commissione le risorse sarebbero però ancora troppo insufficienti per raggiungere gli obbiettivi prefissati per questo, potrebbero avvenire alcune modifiche alle regole europee accennate da Gentiloni: dalla correzione della normativa sugli aiuti di Stato, al trattamento degli investimenti pubblici sostenibili che potrebbero essere stralciati nel calcolo del deficit, aiutando stati con alto debito come l’Italia e permettendo di destinare molto più denaro ed investimenti pubblici e privati all’economia verde.

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Ambiente Abitare

Ambiente e servizi, Trentino primo in Italia nella classifica del Sole 24 Ore

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Il Trentino è primo tra le province italiane in “ambiente e servizi”, secondo la classifica nazionale del Sole 24 Ore, che ieri pomeriggio a Milano ha celebrato i 30 anni dell’indagine dedicata alla qualità della vita.

All’appuntamento è intervenuto il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina.

La tradizionale indagine del quotidiano economico sul benessere nei territori, su base provinciale, vede il Trentino terzo nella classifica generale (un anno fa si trovava in quinta posizione). “Non possiamo che essere fieri di questo riconoscimento, frutto di un grande lavoro di squadra svolto nel corso degli anni dalla Provincia e dai settori economici della nostra terra – sono state le parole del vicepresidente Tonina –. Come è emerso nell’ambito degli Stati generali della Montagna che hanno portato l’Amministrazione provinciale sui territori per ascoltare la voce dei cittadini, l’ambiente è riconosciuto in maniera trasversale come elemento cardine per lo sviluppo e la crescita dell’intero sistema Trentino e dei vari settori economici. L’obiettivo principe è infatti quello di evitare lo spopolamento delle valli e, in generale, dei territori di montagna”. 

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“La Giunta della Provincia di Trento – ha aggiunto il vicepresidente – è particolarmente attenta alle sfide della sostenibilità, tanto da aver avviato un percorso che porterà entro il prossimo anno ad una strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile, attraverso l’Agenda 2030, coinvolgendo amministrazioni pubbliche, imprese, associazioni e tutte le altre componenti della società, inclusi i singoli cittadini”.

L’assessore all’ambiente ha ricordato inoltre l’importante appuntamento delle Olimpiadi invernali 2026, che vedrà il Trentino impegnato nell’ospitare il pattinaggio di velocità nella location di Baselga di Pinè, mentre Tesero sarà protagonista per il fondo e Predazzo per le gare di salto con gli sci: “I Giochi rappresentano per noi una grande opportunità – ha evidenziato Tonina -. Quelle alle quali guardiamo saranno le Olimpiadi della sostenibilità sui fronti economico, ambientale e sociale; saranno una vetrina importante che ci offre un’opportunità di sviluppo anche per guardare oltre a quell’appuntamento”.

(us)

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