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Fiemme, Fassa e Cembra

Doleda: Trentino Sviluppo cede le proprie quote di partecipazione ai privati

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L’uscita del socio pubblico Trentino Sviluppo dalla Doleda Impianti Funiviari Spa, che con il 2018 ha chiuso il suo sesto anno di esercizio contabile, chiude un’operazione “di mercato” favorendo lo sviluppo del territorio e un’adeguata remunerazione dell’investimento pubblico.

La società era stata costituita nel 2013, frutto della collaborazione tra Trentino Sviluppo e il socio privato SITC (Società Incremento Turistico Canazei), con l’obiettivo di realizzare il nuovo impianto a fune che collega Alba di Canazei a Col dei Rossi.

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Un impianto innovativo entrato in servizio il 18 dicembre 2015 che ha permesso il collegamento tra diverse aree sciabili e l’accesso sostenibile, tramite fune, al comprensorio fassano (Belvedere e Col Rodella da un lato, Ciampac-Buffaure e carosello Sella Ronda dall’altro) dal versante di Alba, limitando gli accessi al traffico veicolare.

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Il gradimento di turisti e sciatori non si è fatto attendere, come testimoniano i 596 mila passaggi registrati nell’anno solare 2018, con un consistente incremento rispetto ai 534 mila passaggi dell’anno precedente.

Alla scadenza del patto parasociale è quindi scattato il definitivo riscatto della quota di partecipazione con SITC che ha corrisposto a Trentino Sviluppo 5,64 milioni di euro, rimanendo socio unico di Doleda.

«Questo passaggio in proprietà completamente privata di Doleda Spa – commenta l’Assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo – è coerente con il rispetto del principio di sussidiarietà con il quale la Giunta provinciale intende operare a supporto dell’ambito turistico. La Provincia, attraverso Trentino Sviluppo, interviene infatti a supporto di investimenti di particolare valore strategico e che presentano una buona prospettiva economica, ritirandosi poi non appena si creano le condizioni per una gestione interamente privata».

La new.co era nata sei anni fa per realizzare la funivia bifune («sistema Funifor») lunga poco più di 2 chilometri (2.200 metri), per coprire un dislivello di 880 metri con una pendenza media del 42%.

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L’impianto Alba-Col dei Rossi, costato 18,6 milioni di euro, composto da cabina per cento passeggeri e con una portata oraria di 1.120 persone, ha permesso da subito una drastica riduzione del traffico stradale da Alba e Penia verso Canazei e delle code di sciatori agli impianti di arroccamento della stessa Canazei. Un’opera che ha valorizzato dal punto di vista turistico tutto l’ambito dell’Alta Val di Fassa.

La tipologia di impianto della Alba-Col dei Rossi è stata scelta negli ultimi anni anche per altre linee funiviarie dell’arco alpino: un sistema che garantisce un’elevata stabilità al vento, grazie all’intervia tra le funi portanti molto ampia, alla continuità di servizio, consentita dagli anelli di trazione indipendenti, alla facilità di intervento per il soccorso in linea ed al ridotto impatto paesaggistico, grazie a stazioni poco impattanti e di altezza contenuta e all’assenza di disboscamento, non necessario per garantire la calata a terra dei viaggiatori in caso di emergenza.

Il nuovo impianto ha permesso, in questi anni, un ampliamento dell’area sciabile e il consolidamento del comprensorio e ha prodotto una profonda rivitalizzazione economica delle società impiantistiche delle zone del Buffaure e del Ciampac, che da ski-aree isolate di medie dimensioni sono così diventate parte integrante del vasto circuito del Sella Ronda, noto e riconosciuto a livello internazionale.

La società Doleda era stata costituita nel 2013 con un capitale sociale iniziale di 816.250 euro, per il 51% detenuto da SITC Spa e per il 49% in mano a Trentino Sviluppo. È stato poi attuato un piano di aumenti di capitale fino a 12 milioni di euro.

L’impianto di Alba è stato, per Trentino Sviluppo, un investimento strategico di contesto, nell’ambito delle stazioni sciistiche maggiori, ovvero quelle di livello sovra provinciale, nazionale o internazionale, capaci di operare alle condizioni di mercato.

Nel 2013 Trentino Sviluppo aveva impegnato una quota capitale di 5 milioni e 880 mila euro. In due annualità successive, nel 2017 e nel 2018, la società Doleda ha inoltre distribuito dividendi alla società di sistema della Provincia autonoma di Trento per complessivi 362.000 euro circa.

SITC ora corrisponde a Trentino Sviluppo 5 milioni 646 mila euro. Per Trentino Sviluppo, quindi, considerando la valorizzazione di rendimento e i dividendi, un incasso di oltre 6 milioni di euro.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Valli Fiemme e Fassa, Operazione «Sciamano»: si consegnano gli ultimi due latitanti albanesi

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Nella serata del 10 ottobre 2019 sono finiti nella rete degli inquirenti gli ultimi due latitanti, dei 18 trafficanti (tutti condannati) colpiti dalle misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento, nell’ambito dell’indagine “Sciamano” condotta dal N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Cavalese, che ha decapitato un florido traffico di sostanza stupefacente di tipo cocaina attivo nelle Valli di Fiemme e Fassa con articolazioni nel Milanese.

Nel merito i carabinieri ricordano che alle operazioni di cattura del 20 novembre 2018, BEJTE Afrim ed ARAPI Arber organici al segmento Milanese deputato al rifornimento dei flussi di cocaina sulla tratta Rozzano – Castello di Fiemme, erano infatti sfuggiti in quanto si trovavano in terra Albanese.

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A seguito delle condanne inflitte il 4.10.2019 dal Giudice del Tribunale di Trento nei confronti dei due e alla pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione e 14.000,00€ di multa ed in ragione del mandato di cattura internazionale emesso a loro carico, i due latitanti hanno deciso di consegnarsi alle autorità Italiane attraverso una rapida intermediazione sviluppata tra i loro legali di fiducia e l’Autorità Giudiziaria coadiuvata dagli investigatori del N.O.R. di Cavalese in esito alla quale veniva concordata, la consegna dei due latitanti alle autorità Italiane, presso lo scalo aeroportuale Valerio Catullo di Verona.

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Alle 19.00 del 10 Ottobre quindi, gli operatori della Pol Aria della Polizia di Stato di Verona, su attivazione dei Carabinieri di Cavalese, hanno notificavano le richiamate misure cautelari ai due albanesi appena sbarcati da un volo proveniente da Tirana. I due poi venivano trasferiti al carcere di Verona Montorio e messi a disposizione dell’A.G.

Nel merito si ricorda ARAPI Arber, collaboratore dell’apicale ARAPI Petrit era parte del gruppo che nell’aprile 2018 aveva pianificato un’incursione all’interno del perimetro della caserma dei Carabinieri di Cavalese, con l’obbiettivo di recuperare 210 grammi di cocaina dall’autovettura utilizzata da un loro corriere, ritenendo erroneamente non fossero stati ancora rinvenuti dagli operanti.

Analogamente anche BEJTE Afrim era risultato essere uno dei uomini di fiducia del Boss ARAPI Petrit che gestiva i rifornimenti in favore del Gruppo Fiemmese del Bar Anny.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Predazzo: una targa in memoria di Roberto Degaudenz, per non dimenticare….

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Roberto Degaudenz vigile del fuoco di Predazzo è scomparso il 20 gennaio 2017 all’età di 53 anni colpito da un improvviso ictus che non gli ha lasciato scampo. Per ricordarlo i suoi colleghi hanno affisso una targa su un castello di manovra a servizio della caserma dei Vigili del Fuoco Volontari di Predazzo.La data riportata è quella del 5 ottobre 2019. La dicitura del post: «In sua memoria, per non dimenticare….» Roberto era titolare del notissimo «Bar Caorèr», e godeva di grande popolarità, grazie alle due innate doti di sportivo. Faceva parte ormai da 25 anni  del Corpo dei pompieri, dove si è sempre distinto per una costante e generosa disponibilità ogni qual volta ci fosse bisogno della sua presenza. Roberto Degaudenz, poco prima di morire era stato anche uno dei quattro premiati per 25 anni di servizio.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Travolto da un tronco nel Cermis: ferito boscaiolo

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E’ grave ma non in pericolo di vita il boscaiolo rumeno di 51 anni vittima oggi di un incidente sul lavoro, avvenuto poco prima delle 16, nei boschi della val di Fiemme. L’uomo, dipendente di una ditta austriaca, è stato travolto da un tronco mentre si trovava nella zona del Cermis per interventi dovuti ai danni causati dalla tempesta Vaia dello scorso ottobre. L’albero che lo ha colpito alla schiena era appena stato tagliato e in procinto di essere caricato e portato a valle.

Sul posto gli uomini del soccorso alpino e l’elicottero dei vigili del fuoco permanenti che assieme ai volontari di Cavalese hanno trasportato il ferito all’ospedale Santa Chiara.

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