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Trento

“Casa alla Vela”, il bilancio dei primi cinque anni

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Cinque anni fa il co-housing era una parola inglese di cui pochi conoscevano il significato. Daniela Bottura e Diego Agostini, rispettivamente presidente e amministratore delegato della cooperativa Sad, sono arrivati al progetto di coabitazione tra anziani e giovani quasi per caso, anzi, per necessità.

La “Casa alla Vela” doveva diventare infatti un centro per persone con Alzheimer. “Ma per motivi burocratici – ha raccontato Daniela Bottura – all’ultimo momento non è stato possibile realizzarlo. Così è venuta fuori l’idea di ospitare insieme giovani studenti e anziani, contando sull’energia positiva dei giovani e sulla capacità di autogestione delle persone anziane: una stanza per ciascuno, spazi comuni per tutti, dalla sala hobby all’orto appena fuori dalla porta”.

In principio furono cinque donne e quattro giovani, ora le signore sono sette, molte sopra i novant’anni di età, e i giovani tre, non solo studenti. Abitare insieme è diventato un arricchimento per tutti.

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Oggi alla “Casa” si è fatto festa, le ospiti hanno preparato una scenetta che hanno rappresentato davanti all’arcivescovo di Trento mons, Lauro Tisi, che al termine ha benedetto la residenza.

La vicesindaco di Trento Maria Chiara Franzoia ha ringraziato tutti: “avete aperto una strada nuova, speriamo di poterla percorrere insieme ancora per molto tempo, anche non nuove iniziative del genere”.

“La Vela ha una sua comunità e una sua anima – ha affermato il presidente della Circoscrizione Centro storico – Piedicastello Claudio Geat – anche per questo l’iniziativa ha potuto attecchire bene”.

Il consigliere Claudio Cia, che ha portato il saluto del presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, si è augurato che iniziative del genere possano nascere in ogni comune del Trentino: “recenti studi affermano che chi vive in coabitazione mantiene la propria autonomia dieci anni di più che se vivesse da solo”.

Dal successo della Vela sono nate poi altre due residenze analoghe: a Tassullo e a Cles.

“È una valida alternativa alla casa di riposo se le persone sono parzialmente autosufficienti. Sono assistite quotidianamente ma si aiutano anche da sole, garantendo una qualità della vita ed anche un livello di privacy che una struttura collettiva non può offrire”, afferma Diego Agostini. “Inoltre la coabitazione consente di far risparmiare sia gli ospiti, sia soprattutto l’ente pubblico, che in tal modo non è costretto ad erogare molti servizi di assistenza domiciliare”.

Attualmente ci sono persone in lista di attesa, anche tra i giovani.

A settembre entreranno nella “Casa” due studentesse del corso magistrale di sociologia. Si aspettano di imparare, e di dare il proprio contributo. Per loro, una valida alternativa allo studentato o alle normali stanze d’affitto in città. Questa della Vela è un valore aggiunto che potrebbe anche fare da trampolino per una futura occupazione.

 

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Trento

64 enne trentino investe e uccide due ragazzi lungo la superstrada 450

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Credits © Tgr Veneto

Due persone sono morte e una terza è ricoverata all’ospedale di Verona a seguito di un incidente stradale avvenuto lungo la superstrada 450, tra Lazise e Calmasino, nel veronese.

Tre ragazzi della provincia di Torino si sono fermati sulla corsia di emergenza per cambiare un pneumatico forato.

Il gruppo di amici si era fermato in corsia di soccorso quando si era accorto di avere un problema ad una gomma.

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L’auto che li ha travolti era una Volvo Xc70 con un rimorchio, guidata da un uomo di 64 anni, residente in provincia di Trento in viaggio insieme alla compagna.

Le due vittime arrivavano da None e Nichelino e avevano 20 e 21 anni.

Il primo dei ragazzi è morto sull’asfalto mentre i sanitari del 118 cercavano di rianimarlo, un secondo è stato trasportato in ospedale con l’elisoccorso ma è deceduto poco dopo, mentre il terzo che risiede ad Airasca, è ferito ma non in pericolo di vita.

 

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Trento

Meteo, caldo nuovamente in arrivo sul Trentino

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Il meteo estivo è arrivato ad una svolta, dopo alcuni giorni in cui le calde temperature e le giornate assolate hanno lasciato spazio a temporali, forti venti e un considerevole calo termico.

Ma nei prossimi giorni tutto dovrebbe cambiare dal punto di vista meteorologico, con questa ‘pausa‘ dalla stagione estiva che verrà ricordata come una breve tregua.

Entro pochi giorni infatti, ecco che potrà cambiare tutto con il ritorno di temperature decisamente più elevate fino a 10°C in più rispetto a questi giorni.

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Spazio dunque ad un ritorno del clima puramente estivo su molte regioni del nostro Paese.

In Trentino già partire da domani le temperature risaliranno anche di 4/5 gradi.

Dopo una domenica all’insegna delle piogge i primi giorni della prossima settimana registreranno temperature anche fino a 37° in città 

Questo perché l’alta pressione sub tropicale si risveglierà da questo temporaneo letargo.

Il suo alito caldo comincerà ad accarezzare il nostro Paese e già da domenica sera le temperature torneranno di stampo tipicamente estivo.

La seconda parte della prossima settimana dopo i picchi di caldo sarà costellata dal brutto tempo e dalle piogge.

Le temperature si manterranno comunque intorno ai 33°

 

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Trento

Orso M49: gli aggiornamenti e il video del rilascio al “Casteller”

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Prosegue l’attività delle squadre del Corpo forestale provinciale che sta monitorando l’area in cui è stata documentata la presenza dell’orso dopo la sua fuga dal recinto speciale del Casteller.

L’ultimo avvistamento è stato fatto ieri sulla Marzola. 

Fino a questo momento non sono intervenuti elementi di novità.

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Nel frattempo il Servizio foreste e fauna della Provincia rende disponibile un nuovo video che testimonia il momento del rilascio di M49 nel recinto del Casteller.

Questo per mettere fine ai teoremi complottisti inventati dal mondo animalista e per dimostrare che l’orso era arrivato al Casteller vivo e vegeto.

Anzi, talmente vivo e in perfetta forma da essere in grado di abbattere una rete metallica con 7.000 volt di portata e fuggire a gambe levate sulla Marzola.

La provincia di Trento dopo la cattura pensa di portare l’Orso M49 in Germania, in una struttura apposita e sicura. 

Fra vignette, lazzi, frizzi e battute ironiche c’è anche chi per l’occasione ha dedicato una poesia all’Orso M49 e perfettamente in rima.

Eccola, firmata da G.D.: 

Terzo dì de latitanza,
la ricerca la va a oltranza.
L’orso Rambo superstar
senza pù radiocolar
par che l’abia sconfinà;
i l’ha vist sora Susà.

No, contrordine! L’è altrove!
porca vacca se ‘l se move!
quatto quatto, pian pianin,
l’è passà da Bosentin.

“No , no gh’è d’aver paura,
è circondato!”, i rassicura,
ma me sa che el circondà
o l’è n’altro o l’è scampà.

Forsi en zerca de ristoro
l’è diretto a Gocciadoro
a far visita ala tana
de parenti ala lontana,

o forsi ‘l sta tornando endrè
però ‘l colmo el sarìa che
‘ntant che i zerca da tre dì
no ‘l se sia movest da lì
sot le vigne al Casteler
che ‘l se beve en bon bicer!

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