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Sport Trentino

Pallamano Mezzocorona, Bazzanella: «Primo obiettivo far crescere i giovani atleti trentini»

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A due settimane dalla fine del campionato di A2 di pallamano, Paolo Bazzanella presidente della Metallsider Mezzocorona traccia un bilancio di quello che che è stato e di quello che potrà essere il futuro della società rotaliana.

Il campionato si è concluso con un quartultimo posto: una salvezza tutto sommato tranquilla, conquistata con una squadra giovane che potrà fare tesoro dell’esperienza acquisita in questa stagione.

La squadra è composta interamente da giocatori trentini provenienti anche da Mori, Pressano e Cavalese e così Mezzocorona è diventato un terminale del movimento provinciale della pallamano, 22 anni l’età media del roster con gli Under 19 che hanno concluso la stagione con minutaggi significativi.

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“Il bilancio è decisamente positivo – commenta il Presidente Bazzanella – Il ritorno al girone unico ha elevato il livello della Serie A1 e diminuito le squadre partecipanti ci ha permesso di ripartire con l’A2 ed un progetto con nuovi obiettivi ed ambizioni, pur restando nella seconda serie nazionale.

La Metallsider ha così cambiato strada, senza dover dipendere dalla presenza in massima serie:Ci siamo posti come obiettivo quello di crescere un gruppo di atleti trentini, talenti provenienti da altre società o anche giocatori che non avrebbero avuto spazio in massima serie ed a questo gruppo abbiamo affidato un allenatore competente; il risultato è stato più che soddisfacente e sicuramente ci dà ragione.

La strada verso il futuro è dunque tracciata “ma la stessa soddisfazione che prova la società – continua Bazzanella – speriamo ci sia anche da parte degli atleti. Soltanto con questa sintonia possiamo fare un altro gradino nel nostro progetto.”

Un Mezzocorona che guarda quindi avanti verso la formazione di una base:”Finché ci sarò io ambire alla massima serie non sarà un obbligo; soltanto se i tempi saranno maturi e se avremo a disposizione una base locale pronta per il massimo girone unico nazionale, allora ci potremo pensare ma – conclude Bazzanella – questi sono discorsi molto lontani dalla realtà odierna.”

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Con campionato maschile concluso, l’attenzione si sposta sulla squadra femminile, dove la Metallsider si giocherà gran parte delle soddisfazioni: fra campionati regionali da assegnare ed alla portata delle gialloverdi e finali nazionali da disputare.

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Sport Trentino

Basket serie D: partono bene Gardolo e Virtus Alto Garda

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Questa sera alle 20,30 scenderanno in campo Junior Basket Rovereto e Cus Trento e così saranno quattro le partite giocate in questo fine settimana che si è aperto con la tranquilla vittoria di Gardolo a Bolzano.

L’Europa di Bolzano è rimasta schiacciata dalla potenza offensiva del team allenato da Guastamacchia che alla fine ha vinto con 33 punti di vantaggio.

Più equilibrato invece l’incontro tra Pergine Audace e Virtus Alto Garda frenato dal troppo nervosismo dei suoi giocatori.

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Pace è finito in panca dopo pochi minuti sanzionato da un tecnico e da antisportivo.

L’ incontro si è sviluppato all’insegna dell’equilibrio e con Pergine sempre in gioco, fino all’ultima frazione quando è uscita la Virtus.

Buon debutto per la matricola Lavis sul campo del Villafranca, dove è rimasta sempre in gioco fino alle battute finali.

A fare la differenza è stata la miglior preparazione fisica e la maggior esperienza del Villafranca.

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RISULTATI. Piani Junior Bolzano – Tecnisan Gs Riva rinviata al 4 novembre. Europa Bolzano – Franceschi Eurocar Gardolo 58 – 91. Junior Basket Rovereto – Cus Trento questa sera alle 20,30. Pergine Audace – Virtus Alto Garda 81 – 85. Psg Villafranca – Lavis Paganella 77 – 59.

CLASSIFICA: Gardolo, Virtus Alto Garda e Villafranca 2. Europa Bolzano, Pergine Audace e Lavis Paganella 0. Piani, Gs Riva, Junior Basket e Cus Trento uno partita in meno.

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Sport Trentino

Tutto facile per il Trento. In casa ne fa tre al Brixen. E’ 3-0

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Quinta vittoria interna consecutiva. In casa il Trento non lascia spazio a nessuno.

Fin dall’inizio del primo tempo la squadra di casa comanda il gioco con una manovra veloce e fluida. Il bel gioco non viene però concretizzato.

Il Brixen al contrario nelle uniche due occasioni del primo quarto d’ora va vicinissima al vantaggio. Al decimo la punta Vinatzer dopo essersi liberato agilmente nell’area  di rigore, premia il taglio del fantasista Tessaro che dalla sinistra lascia partire una rasoiata angolatissima che finisce di poco a lato.

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Poco dopo il Brixen sfrutta agilmente un altro piccolo sprazzo di possesso palla. Tessaro scappa sulla sinistra e mette in mezzo. Badjan rinvia male e la palla finisce sui piedi di Miuli, il cui tiro viene ribattuto dalla difesa in calcio d’angolo.

 Dopo questi due fulmini a ciel sereno il Trento riprende il pallino del gioco ma le occasioni da gol scarseggiano. La squadra ospite chiude tutte le linee centrali e  Pettarin è marcato a uomo da una gabbia di giocatori. Il gioco si è infatti sviluppato maggiormente sulle fasce, ma i tanti cross sono stati puntualmente preda della difesa altoatesina. Su alcuni palloni Pietribiasi è riuscito a spizzare, ma la palla non ha mai centrato la porta.

L’unica distrazione della difesa ospite viene sfruttata al volo dal Trento. Pietribiasi imbuca centralmente per Sottovia, ma il portiere esce a valanga e spazza via.

Il primo tempo si chiude sullo zero a zero. Il Brixen è riuscito a contenere l’impeto della squadra di casa e ad affacciarsi in maniera pericolosa dalle parti di Conci. La squadra altoatesina ha inoltre soffocato  la manovra centrale obbligando il Trento a giocare sulle fasce.

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All’inizio della ripresa la squadra di Toccoli riprende lo stesso tipo di gioco. Da un cross di Paoli, Pietribiasi tenta la rovesciata ma non trova il pallone, che arriva sui piedi di  Battisti. Il giovanissimo classe ‘01 tira però debole e centrale.

È solo il preludio al gol. Da un calcio d’angolo di Trevisan, Trainotti emerge dalla fitta rete di maglie ospiti e porta in vantaggio i suoi. La reazione del Brixen non si fa attendere. Priller pesca da calcio di punizione Kerschbaumer. Dimenticato da Badjan, solo sul secondo palo spara alto in scivolata.

Il mancato pareggio rischia di essere pagato a caro prezzo. Al ventesimo Sottovia lancia  Pietribiasi che scavalca agilmente il portiere in pallonetto. La palombella è destinata a finire in porta, ma Huber con un scatto da centrometrista salva in extremis il pallone sulla riga.

Il Trento vuole chiudere la pratica. Si è capito che il gioco sulle fasce è poco proficuo e si inizia così con il lancio lungo. Il neoentrato Santuari lancia splendidamente Sottovia che stoppa e calcia all’angolino. Il portiere, miracolosamente manda in angolo.

La squadra ospite dopo aver resistito ad un quarto d’ora di fuoco, prende coraggio e inizia ad affacciarsi dalle parti di Conci. Niente da fare. Le conclusioni di Vinatzer e Consalvo vengono entrambe neutralizzate dall’estremo difensore.

Bisogna aspettare il novantesimo prima che il Trento chiuda realmente la pratica. Badjan lancia in verticale Sottovia, che a tu per tu con Stiller deve solo mettere in porta. 2-0.

Il Brixen non ci crede più e la squadra di casa sfrutta l’occasione per il tris. Su un’azione fotocopia, Sottovia di nuovo davanti a Stiller non gli lascia scampo. 3-0.

Il Trento miete un’altra vittima. Il Brixen ha cercato di resistere fino a tutto il secondo tempo giocando un calcio aggressivo e allo stesso tempo propositivo.

Le pochi occasioni avute non sono però state concretizzare e il Trento ha punito. La squadra di casa domina sempre per quanto riguarda il possesso palla ma fatica a chiudere subito le partite. Il possesso palla  è veloce e d’alta scuola, ma molto spesso manca l’ultimo passaggio.

 

TRENTO : Conci; Paoli, Carella, Trainotti, Badjan; Battisti (5’st Santuari), Trevisan (12’st Ferraglia), Pettarin; Caporali; Pietribiasi (18’st Pellicanò – 36’st Panizza), Sottovia.
A disposizione: Cazzaro, Pederzolli, Marcolini, Santuari, Baido, Celfeza.
Allenatore: Flavio Toccoli.
BRIXEN: Siller, Huber, Angerer (39’st Grassl), Prossliner, Kerschbaumer, Blasbichler, Priller, Miuli (14’st Debertol), Wachtler (14’st T. Costalunga), Tessaro (1’st Consalvo), Vinatzer.
A disposizione: Ueberegger, Munerati, Neumair, Schraffl, J. Costalunga.
Allenatore: Renè Rella
ARBITRO: Ravanelli di Trento ( Carpentari e Gasperini di Trento)
RETI: 20’st Trainotti (T), 43’st e 49’st Sottovia (T).
NOTE: spettatori 400 circa. Campo in buone condizioni. Ammoniti Trevisan (T), Conci (T), Vinatzer (B), Blasbichler (B), Miuli (B) e Kerschbaumer (B).

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, finale amaro a Desio: vince Cantù 78-72

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I bianconeri inseguono per tutti i 40’, cercano di rientrare con una furiosa rimonta ma non riescono a strappare la vittoria esterna.

La prossima settimana doppio impegno casalingo per i trentini, che affronteranno mercoledì Gdynia e sabato Treviso.

Non basta uno scatto d’orgoglio nel finale alla Dolomiti Energia Trentino: i bianconeri vengono sconfitti a Cantù 78-72 e incappano nella terza sconfitta consecutiva in campionato.

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Dopo aver inseguito per buona parte del match e essere scivolati sotto anche di 17 nell’ultimo quarto, i trentini alzano all’improvviso i giri del motore provando a riaprire i giochi ma nell’ultimo minuto sbattono contro il talento di Corban Collins e le lunghe leve di Kevarrius Hayes (12 punti e 15 rimbalzi).

Nonostante la serata difficile della squadra bianconera, ottimo impatto per un Rashard Kelly da 24 punti (10-13 al tiro) e 9 rimbalzi.

Ora i trentini sono attesi da due match consecutivi alla BLM Group Arena particolarmente delicati: si comincia mercoledì alle 19.30 con il Round 4 di 7DAYS EuroCup contro l’Arka Gdynia, si prosegue sabato (ore 19.00) con l’affascinante sfida con Treviso nel sesto turno di campionato.

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Dopo un primo quarto equilibrato, Cantù ha piazzato il break che ha spezzato la partita in avvio di secondo quarto: sono stati i 21 punti realizzati dalla coppia Pecchia-Simioni nel corso del primo tempo a far rimanere l’inerzia sempre dalla parte dei padroni di casa.

Dopo il 26-23 con cui si erano chiusi i primi 10’, il lungo canturino è stato il principale ispiratore del break che ha spinto l’Acqua S. Bernardo sul 38-25 e ha permesso alla squadra di coach Pancotto, nonostante la reazione di Trento, di chiudere il primo tempo avanti in doppia cifra di vantaggio.

18 – I punti da palla persa realizzati da Cantù, che ha saputo punire con cinismo le 13 perse dei bianconeri sfruttando le qualità tecniche e atletiche dei propri talentuosi attaccanti.

«Complimenti a Cantù che ha vinto con una partita di grande intensità ed energia: ci è costato caro un primo tempo difensivo non all’altezza, in particolare i 26 punti subiti nel primo quarto che sono un dato con cui è difficile pensare poi di poter vincere in trasferta in questo campionato. Abbiamo fatto troppa fatica nelle situazioni di uno contro uno in difesa per troppi minuti nella partita: rispetto alla sconfitta di domenica scorsa a Brescia però abbiamo lottato e non ci siamo tirati indietro. Peccato nel finale per un paio di situazioni che potevamo darci ancora più inerzia nella rimonta, ma sono dettagli: quello che sappiamo è che dobbiamo essere più pronti e più cattivi in campo per fare un passo in più e vincere partite come questa». – Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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