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Trento

Continuano i fuochi artificiali fra Stanchina e Andreatta

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Continua la guerra a distanza fra Andreatta e Stanchina che come in una delle più classiche love story scrive messaggi al sindaco ai quali Andreatta non risponde.

Stanchina si dichiara disponibile ad un incontro chiarificatore, ma non da soli bensì convocando un tavolo che metta di fronte tutte le parti interessate.

Per Stanchina la gestione 2020 delle Feste Vigiliane da parte della neo nata Pro Loco, sarebbe la soluzione migliore per rilanciare una manifestazione che richiama in città presenze da tutto esaurito.

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Per Andreatta finirebbe per essere una sorta di “ magnalonga”, priva di quegli aspetti culturali che solo il Centro Santa Chiara garantirebbe, Stanchina si sente autorizzato a parlare, proporre, ma anche a decidere sulla base delle Deleghe al commercio e sviluppo economico e turismo che s’intrecciano con le Feste Vigiliane solo indirettamente: l’intervento sarebbe legittimato dall’indotto delle Feste in termini di lavoro, presenze turistiche e maggior fatturato per gli operatori commerciali.

Mentre la delega secca per le Vigiliane la possiede solo il sindaco.

E da qui un curioso batti e ribatti: Stanchina che chiede che il sindaco ritiri le deleghe a suo tempo concesso, Andreatta che si rifiuta insomma un comico caos.

O meglio parrebbe tale perché queste situazioni di confusione sono le più gradite da un sindaco incapace di prendere una decisione che sia nell’interesse della città.

In questa confusione può muoversi col suo fare da democristiano di seconda linea, perché quelli che erano in prima linea erano di ben diverso spessore, ammiccare a destra e a manca, per non decidere mai nulla.

Allora Andreatta allarga il campo – “ Le Vigiliane festa di tutti, non solo degli esercenti”, abbozza facendo finta di non capire a quali Deleghe faccia riferimento Stanchina, dal momento che le Vigiliane sono di sua competenza dal 2009.

E per smorzare l’intervento di Stanchina ecco che il sindaco chiama in causa altri assessori: Bungaro per la cultura, Franzoia per le famiglie, Maule che per la Delega al Decentramento potrebbero chiedere un maggior numero di eventi in periferia.

Ecco, meglio ampliare il campo pur non avendo nessuna voglia di giocare, insomma.

Anche in questo caso, Andreatta si sta comportando esattamente come ha sempre fatto: entrare nel problema, creare confusione, proporre senza decidere nulla per poi aspettare che siano gli altri a prendere una decisione o che tutto cada nel dimenticatoio.

Anche per questo l’amministrazione Andreatta sarà ricordata come una delle peggiori che Trento abbia avuto la sfortuna di avere alla sua guida.

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Trento

Si tuffa dalla Torre dell’Orso, grave un sedicenne trentino in vacanza

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Un tuffo pericoloso dal costone roccioso dell’Orsetta a Torre dell’Orso potrebbe costare carissimo a un sedicenne trentino.

Il ragazzo, che da ieri è nel Salento per le vacanze assieme ai propri famigliari, si è infatti lanciato con una capriola dalla falesia in un tratto transennato per pericolo di crollo.

Una sciocchezza che potrebbe costarli la vita.

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Dopo il lancio nel frequentato tratto della baia, i bagnanti lo hanno visto riemergere privo di coscienza e hanno dato l’allarme.

Immediati i soccorsi da parte dei bagnini dello stabilimento vicino, il “Lido l’Orsetta”, e poi dagli operatori del 118 e militari della guardia costiera dell’Ufficio marittimo di San Foca, tutti accorsi a bordo delle idromoto.

All’arrivo dei soccorritori, il ragazzino era tornato cosciente ed è stato allacciato a una barella spinale, per garantirgli l’immobilità visto il serio sospetto che nell’urto con gli scogli abbia riportato un trauma alla spina dorsale.

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Trento

Tonina: nessun ritorno alla politica delle seconde case. Sì al riuso del patrimonio edilizio esistente.

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No all’ulteriore consumo del territorio e nessun ritorno alla politica delle seconde case.

Sì alla continuità con le scelte compiute dalle Giunte nel decennio 2005-2015 attraverso le leggi provinciali che hanno frenato la proliferazione degli alloggi destinati a fini turistico-ricreativi.

Questa in sintesi la risposta dell’assessore all’urbanistica e all’ambiente Mario Tonina (nella foto) a un’interrogazione del consigliere del Pd Luca Zeni.

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Nel chiedere lumi sulla posizione dell’esecutivo, Zeni sosteneva che il “Trentino a trazione leghista apre all’edificazione delle seconde case, incentivando in tal modo un ulteriore consumo del territorio a scapito dell’economia alberghiera e della qualità ricettiva“. Così – proseguiva – si contribuisce “a scalmierare il mercato immobiliare, mantenendo alto il costo delle abitazioni per le giovani coppie”.

Con la sua risposta Tonina respinge anche l’accusa rivolta da Zeni alla Giunta di proporre un modello afflitto da “strabismo”.

Secondo il consigliere, infatti, l’esecutivo è in “palese confusione “, con un presidente “che riafferma l’ormai trito ritornello possibilista” sulla cancellazione di quel che di positivo si era pur fatto fin qui nei settori dell’edilizia e dell’urbanistica per la difesa dei nostri territori di montagna, e un “Vice Presidente che sostiene l’esatto contrario, nell’assordante silenzio dell’albergatore assessore al turismo”.

L’assessore smentisce:è noto e condiviso – scrive – che la legge provinciale 16 del 2005 ha contribuito alla tutela del territorio e del paesaggio e insieme alle esigenze abitative primarie e alla qualificazione del settore turistico”.

E per fugare ulteriormente i dubbi rassicura: “le recenti modifiche introdotte in materia urbanistica con la legge 2 del 2019 hanno confermato tale disciplina”.

Il provvedimento, precisa Tonina, si è limitato ad elencare nella legge i casi, prima demandati a regolamento, di possibile autorizzazione per l’utilizzo temporaneo di un alloggio destinato a residenza ordinaria come alloggio per tempo libero e vacanze.

Quanto al futuro, conclude, “eventuali interventi normativi sulla disciplina urbanistica provinciale verranno condotti solo sulla base di un adeguato approfondimento delle dinamiche di trasformazione del patrimonio esistente e dopo aver ponderato i possibili effetti sull’assetto del territorio”.

L’obiettivo dell’amministrazione provinciale, insomma, è favorire il riuso del patrimonio edilizio esistente servendosi di più strumenti, come dimostrano anche gli incentivi per il recupero dei centri storici.  

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Trento

Nella notte tenta il furto in un B&B al quartiere le Albere. Arrestato nigeriano per rapina, ricettazione e resistenza

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento hanno arrestato in flagranza di reato il 19enne D. I., nigeriano, poiché ritenuto responsabile di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Nelle prime ore di oggi, lunedì 19 agosto 2019, intorno alle ore 01,50, il nigeriano si è introdotto all’interno di un “B&B” di piazza Donne Lavoratrici presso il quartiere delle Albere dove, per impossessarsi di un telefono cellulare di proprietà di un ospite, non ha esitato ad aggredire un altro cliente per garantirsi una via di fuga.

Tale condotta veniva bloccata da ulteriori ospiti presenti nel “B&B” che trattenevano l’extracomunitario fino all’arrivo de dei militari operanti, nel frattempo allertati a seguito della richiesta di intervento pervenuta sul numero unico di emergenza.

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Anche contro quest’ultimi, il fermato assumeva un atteggiamento di violenta resistenza che, comunque, non provocava nessuna conseguenza.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato trattenuto presso il Comando di via Barbacovi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il processo in direttissima.

Nella mattina di Domenica u.s. (18.08.2019), in una via del centro è stato fermato un pregiudicato già destinatario di una misura cautelare restrittiva emessa dall’A.G. trentina. S.F. minorenne tunisino, oltre ad essere stato sottoposto alla misura cautelare e conseguentemente tradotto presso il Carcere Minorile di Treviso per scontare giorni trenta di reclusione è stato segnalato per violenza e resistenza nei confronti dei militari intervenuti.

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