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Piana Rotaliana

A Lavis un corso di formazione teatrale, scrittura scenica e comunicazione consapevole

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Il Circolo Culturale Lavistaperta, in collaborazione con la Biblioteca intercomunale di Lavis, sta predisponendo l’organizzazione di un percorso laboratoriale di formazione teatrale, scrittura scenica e comunicazione consapevole, con un’attenzione particolare alla capacità di “raccontarsi” agli altri.

L’idea è di strutturare il percorso nel periodo tra settembre 2019 e gennaio 2020 e di concluderlo con l’allestimento di uno spettacolo.

Il corso avrà una durata totale di 38 ore, così suddivise: quattro incontri di 2 ore e mezza infrasettimanali, a cadenza settimanale; tre incontri intensivi di 4 ore di sabato mattina; quattro incontri di 2 ore e mezza infrasettimanali; un pomeriggio/sera di 6 ore il giorno dello spettacolo.

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Tutto il percorso sarà tenuto dai formatori Alessio Dalla Costa e Annalisa Morsella, con la presenza di Simone Panza come assistente regia e tecnico.

La biblioteca ha fatto sapere che il costo per singolo partecipante sarà stabilito in base a una serie di variabili, prima fra tutte il numero totale dei partecipanti, e poi la possibilità di avere un finanziamento per progetti culturali e l’eventuale collaborazione con l’amministrazione comunale che ha già dato disponibilità positiva in tal senso.

Gli organizzatori, inoltre, chiedono gentilmente agli interessati di indicare la propria intenzione e disponibilità a partecipare entro il 15 maggio direttamente alla biblioteca o scrivendo un’e-mail all’indirizzo infolavistaperta@gmail.com.

In base al numero di adesioni alle preiscrizioni verrà poi indicato il costo e sarà stabilito il calendario degli appuntamenti.

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Piana Rotaliana

FEM: in Trentino 56 nuovi imprenditori agricoli. A San Michele oggi la consegna degli attestati e la partenza del nuovo corso

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E’ partito oggi il corso di formazione per l’ottenimento del brevetto professionale per imprenditore agricolo. 2300 le persone formate ad oggi

In Trentino 56 nuovi imprenditori agricoli. A San Michele oggi la consegna degli attestati e la partenza del nuovo corso

Dal 1986, anno di attivazione, ad oggi, il corso per la qualificazione professionale dei giovani imprenditori agricoli ha registrato circa duemilatrecento partecipanti. Con una presenza femminile in costante crescita e ormai stabilizzata mediamente intorno al 30% delle adesioni.

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Oggi alla Fondazione Edmund Mach, sono stati consegnati i brevetti a 56 giovani che hanno concluso il percorso di formazione biennale 2017-2019 e ha aperto i battenti il nuovo corso di formazione per giovani imprenditori agricoli che si concluderà nell’ottobre 2021. All’evento hanno preso parte in apertura l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, il direttore generale, Mario Del Grosso Destreri, il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Ivano Artuso, il responsabile della sezione qualificazione professionale agricola, Michele Covi, il coordinatore del corso Paolo Dalla Valle con il docente Carlo Micheli e i componenti della commissione di gestione.

Il direttore generale Mario Del Grosso Destreri ha sottolineato l’importante ruolo di FEM per l’agricoltura trentina e le necessarie ricadute sul territorio delle sue attività di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico. Ha evidenziato, altresì, l’unicità di questo ente augurando ogni successo sia a coloro che oggi iniziano il percorso di formazione sia a coloro che ricevono il brevetto di imprenditore agricolo. Con un appello ad entrambi: “contate su FEM nei momenti di sfida e difficoltà e affidatevi ai nostri docenti”.

L’assessore Giulia Zanotelli ha premiato i sette imprenditori più meritevoli, che hanno ricevuto una votazione superiore a 90/100. Ha evidenziato che “quello di oggi è un momento importante perché mette al centro la formazione, elemento che abbiamo trattato anche con i giovani nel Tavolo AgriYoung. L’auspicio è che i giovani si avvicinino al mondo dell’agricoltura non per seconda scelta, ma per passione, dedizione, preservazione della storia e della tradizione che contraddistinguono il nostro territorio”.

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L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’attività di qualificazione professionale agricola programmata dal Centro Istruzione e formazione grazie al finanziamento del Programma di Sviluppo Rurale 2014-20 della Provincia Autonoma di Trento.

Il percorso formativo è rivolto ai giovani di età compresa tra 18 e 40 anni che intendono insediarsi in agricoltura, e quindi ottenere il premio di primo insediamento in azienda agricola, ma che non sono in possesso di un titolo di studio rilasciato da una scuola superiore o da un’università di carattere agrario. L’obiettivo è garantire l’acquisizione di una serie di competenze mirate alla corretta gestione di un’azienda agricola ed il conseguimento del brevetto professionale di imprenditore agricolo.

I 56 partecipanti, selezionati da un’apposita Commissione tra 75 richiedenti, hanno un‘età compresa fra 18 e 40 anni.

I numeri del corso BPIA: 40 % donne – 60 % uomini, 35% già insediati in azienda – 65% insediamento futuro, 40% età > 30 anni – 60% età < 30 anni, 14% Laurea – 50% Diploma superiori – 22% Qualifica professionale – 14% Licenza media, 35% allevamento vari – 20+20% melo+vite – 5% ortaggi+PF – 20% attività varie, 25% Val d’Adige/Cembra – 15+15+15% Valli Non/Sole+Valsugana+Sarca/Laghi e 11+11% Giudicarie+Fiemme/Primiero– 8% Vallagarina

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Piana Rotaliana

Le Olimpiadi vitienologiche aprono l’anno scolastico e accademico a San Michele

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E’ in programma martedì 19 novembre, alle ore 11, presso l’aula magna l’inaugurazione dei corsi di studio in campo vitienologico della Fondazione Edmund Mach e del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente (C3A) dell’Università di Trento, alla presenza del presidente FEM, Andrea Segrè, del rettore Paolo Collini e dell’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli.

Alle 11.30 interverrà Franco Marzatico, Soprintendente per i Beni Culturali presso la Provincia di Trento con la Lectio Magistralis “ La cultura del vino nel mondo antico”. Alle ore 12.15 è prevista la premiazione dei vincitori “Olimpiadi Viti Enologiche” e l’intervento di Ilaria Pertot, direttrice del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente (UniTrento-FEM) e Ivano Artuso, dirigente del Centro Istruzione e Formazione FEM.

Quest’anno l’evento sarà preceduto da una iniziativa unica nel suo genere: le Olimpiadi vitienologiche che vedranno sfidarsi dalle ore 8 alle 10.45 presso il Palazzo della Ricerca e della Conoscenza gli studenti del Centro Istruzione e Formazione e del Corso di laurea in una serie di prove di conoscenza e abilità in ambito viti-enologico.

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I ragazzi dovranno risolvere sei quesiti. Le squadre, miste, sono composte da 8 studenti e studentesse del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia – C3A e corso enotecnico della Fondazione Mach.

Tutti i partecipanti avranno diritto ad un viaggio per conoscere le tecniche più avanzate in ambito viti-enologico. Ai vincitori una cassetta professionale di accessori per la degustazione del vino.

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Arrestati con 2,2 chili di eroina. Due cittadini albanesi condannati a 2 anni e 8 mesi di reclusione

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I due albanesi erano caduti nella rete della Guardia di Finanza l’undici maggio 2018 quando nel corso di un servizio di controllo del territorio su strada all’altezza di via Stenico, a Trento, le unità cinofile della Compagnia di Trento li avevano fermati trovando all’interno della loro macchina con targa italiana 1 chilo di eroina purissima. 

La susseguente perquisizione nelle rispettive abitazioni in via Stoppani nel capoluogo e in via Trento a Mezzolombardo  avevano permesso di scovare, ben occultate dietro un armadio della stanza da letto, altri due panetti per un totale di un altro chilo di eroina, simili a quelli rinvenuti nell’automobile.

Nel corso delle perquisizioni erano stati anche trovati 250,00 euro in contanti, della cui legittima provenienza entrambi gli occupanti dell’abitazione non hanno saputo fornire giustificazioni e che sono, pertanto, stati ritenuti provento di spaccio.

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T.E., 33 anni disoccupato residente nel capoluogo e T.R., 39 anni, residente a Mezzolombardo con regolare contratto di lavoro sono stati condannati a 2 anni e 8 mesi di carcere per possesso di droga.

Lo stupefacente sequestrato era pari a 2,2 chilogrammi ed aveva un valore sul mercato di oltre 100 mila euro.

 

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