Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Scuola, torna lʼeducazione civica obbligatoria. Si parlerà anche di legalità, inno nazionale, e storia della bandiera

Pubblicato

-

L’educazione civica torna materia obbligatoria in tutte le classi delle scuole elementari e medie già da settembre.

Lo prevede una proposta di legge approvata dalla Camera con 451 sì, nessuno contrario e 3 astenuti.

Gli insegnanti, che daranno anche i voti, parleranno non solo di Costituzione, storia della bandiera e dell’inno nazionale ma anche di educazione alla legalità.

Pubblicità
Pubblicità

Il testo passa ora al Senato.

Il numero di ore sarà non inferiore a 33 all’anno (una a settimana).

Sarà un decreto del ministro dell’Istruzione a definire le linee guida per l’insegnamento: prevista anche l’educazione ambientale, la cittadinanza digitale, il rispetto dei beni pubblici e l’attendibilità delle fonti sul web con tematiche che affronteranno le fake news.

«Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione alla Camera della nostra pdl presentata per riportare l’educazione civica sui banchi di scuola. Questo insegnamento sarà obbligatorio e curricolare dalla materna fino alla secondaria di secondo grado per un totale di 33 ore annuali, con tanto di voto in pagella e sarà inoltre materia di colloquio nell’esame di terza media e di maturità» dichiarano soddisfatti Vanessa Cattoi e Diego Binelli parlamentari trentini in quota Lega.(foto)

E ancora: «Dunque un passo avanti importante per la responsabilizzazione e la crescita morale dei nostri figli. Confidiamo ora in un rapido esame al Senato per il via-libera definitivo a una legge che rappresenta l’inizio di una piccola-grande rivoluzione culturale per i nostri giovani. Questo insegnamento riguarda anche l’educazione alla legalità che, partendo proprio dai principi costituzionali, li accompagnerà gradualmente ad affrontare temi particolarmente attuali come cyberbullismo, revenge porn e stalking, che sfociano a volte nell’istigazione al suicidio».

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

È morto Vittorio Zucconi

Pubblicato

-

È morto il giornalista Vittorio Zucconi, firma di «Repubblica»

Aveva 74 anni.

A darne notizia il sito del quotidiano.

Pubblicità
Pubblicità

Il giornalista e scrittore si è spento nella sua casa di Washington a 74 anni dopo una lunga malattia.

Modenese di Bastiglia, Zucconi – che era nato il 16 agosto del 1944 – iniziò come cronista di nera al quotidiano La Notte di Milano.

Assunto nel 1969 come redattore a La Stampa, divenne poi corrispondente dagli Usa per La Stampa.

Nel 1985 si trasferì definitivamente a Washington dove ha lavorato come corrispondente, inviato speciale e poi editorialista dagli Stati Uniti per il quotidiano Repubblica.

Zucconi è stato poi direttore dell’edizione web di Repubblica dalla creazione fino al 2015 ed è stato direttore dell’emittente Radio Capital fino al 2018

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Italia ed estero

Elezioni europee 2019: ecco come si vota

Pubblicato

-

Il 26 maggio i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per eleggere 73 deputati del Parlamento Europeo. I seggi saranno aperti dalle 7.00 alle 23.00 e possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno di età.

Ai fini della votazione l’Italia sarà un unico collegio elettorale diviso in cinque circoscrizioni: nord – orientale, nord – occidentale, centrale, meridionale ed insulare.

Al proprio seggio si riceverà una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione a cui si è iscritti. (marrone per il Trentino Alto Adige).

Pubblicità
Pubblicità

In Italia si vota con un sistema proporzionale, con una soglia di sbarramento al 4%.

Ciascun elettore potrà esprimere il proprio voto tracciando una X sul contrassegno della lista prescelta.

Sarà inoltre possibile (ma non obbligatorio) esprimere allo stesso tempo da uno a tre voti di preferenza per i candidati della lista scelta.

Il voto di preferenza, si esprime scrivendo il nome e cognome o solo il cognome dei candidati della lista scelta.

Nel caso di più preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso opposto, pena l’annullamento del secondo e del terzo nome.

Lo scrutinio inizierà in maniera contemporanea per tutti gli Stati membri alle 23.00 di domenica 26 maggio.

Il nostro giornale seguirà in diretta lo scrutinio con aggiornamenti continui sui risultati. 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Dietro front di Donald Trump: Permetterà una proroga di 90 giorni al caso Huawei.

Pubblicato

-

L’escalation di eventi della ormai consolidata guerra commerciale tra USA e Cina sembrava essere arrivata ad un punto di non ritorno.

Il Presidente americano nei giorni scorsi aveva infatti vietato ai gruppi di telecomunicazioni statunitensi di negoziare con compagnie straniere ritenute rischiose per il Paese. L’accusa rivolta a Pechino era quella di spionaggio attraverso la sua nuovissima rete 5G.

L’azione dell’amministrazione statunitense ha fatto in modo che gli smartphone Huawei perdessero la licenza Android.

PubblicitàPubblicità

Ma oggi la Casa Bianca ha fatto un netto passo indietro e permetterà una proroga di 90 giorni alla Cina. Periodo in cui Huawei dovrà cercare di trovare una mediazione con Google, sviluppatore di Android.

Chi, da ieri temeva che gli aggiornamenti Android si sarebbero bloccati potrà dormire sogni tranquilli almeno fino al 19 agosto, giorno il cui la proroga permessa da Trump verrà meno.

Se dopo il rinvio del Presidente americano dovesse concludersi definitivamente il rapporto HuaweiAndroid, l’utilizzo degli apparecchi potrebbe diventare limitato.

Chiudendo le porte ad Android, il gigante della telefonia rischierebbe di non poter più disporre degli aggiornamenti per i suoi utenti. Inoltre la nuova versione comporterebbe la perdita di molte applicazioni come il popolare negozio Play Store, Youtube e Gmail.

Il colosso cinese non è stato totalmente indifferente all’attacco americano ed il Ministro degli esteri di Pechino ha dichiarato che sosterrà azioni legali per conto di Huawei.

Da non sottovalutare poi i pesanti effetti che tutto ciò ha avuto sulle borse mondiali, ora in risalita grazie alla proroga concessa dagli Stati Uniti.

Il futuro della guerra commerciale tra questi due Continenti continua a rimanere un costante enigma, soprattutto per gli effetti che le decisioni di entrambi potrebbero avere sul resto degli Stati.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza