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Giudicarie e Rendena

Sbaglia l’atterraggio con il parapendio, 31 enne in ospedale

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foto: Denis Costa

Una donna tedesca di 31 anni ha perso il controllo del proprio parapendio in fase di decollo ed è precipitata nel prato sottostante all’area di lancio, in località Baitoni (Bondone di Storo).

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 19.10 da parte dei compagni che erano con lei.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero.

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La donna, che nella caduta si è procurata delle contusioni, è stata stabilizzata, imbarellata e caricata a bordo dell’elicottero per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nelle operazioni di recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco.

Non è stato necessario l’intervento della squadra di terra degli uomini del Soccorso Alpino, a disposizione in piazzola.

Nella giornata di oggi altri tre interventi per gli uomini dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino.

Il primo, in soccorso a una donna con problemi alla caviglia sul sentiero che da San Valentino porta al Rifugio Altissimo (Brentonico).

Il secondo, in aiuto a uno scalatore che si è ferito mentre stava affrontando la via Fiore di corallo nella zona di Mandrea (Arco).

Infine, un ultimo intervento per un uomo che ha accusato un malore sul sentiero delle Cavre (Dro).

Dopo essere stato raggiunto da una squadra di terra del Soccorso Alpino, che ha valutato le sue condizioni, è stato chiamato l’elicottero che lo ha imbarcato a bordo per trasportarlo all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Giudicarie e Rendena

Cade in bicicletta, 69 enne gravissimo

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Brutta caduta per un ciclista poco dopo le 13.30 lungo la strada statale 421, tra Tavodo e san Lorenzo Dorsino.

Un uomo di 69 anni che stava pedalando in discesa ha improvvisamente perso il controllo della sua bicicletta in curva andando a sbattere contro il muretto che delimita la carreggiata.

il 69 enne pur rimanendo sempre cosciente all’arrivo dei soccorsi si è ferito in modo molto grave.

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Sul posto è arrivata l’ambulanza di Trentino emergenza e poco dopo i vigili del fuoco volontari del corpo di Dorsino

Vista la gravità delle ferite da Trento è subito decollato l’elisoccorso che ha trasportato l’uomo al Santa Chiara di Trento in codice rosso

 

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Giudicarie e Rendena

San Lorenzo in Banale: c’è un altro orso che uccide. Sbranati tre asini

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Dopo M49 ora c’è un altro orso che uccide e che comincia a far preoccupare nuovamente gli allevatori e agricoltori.

Ormai è pensiero comune che gli oltre 70 orsi presenti sul nostro territorio siano un pochino troppi.

Se a questo aggiungiamo anche i lupi la situazione diventa davvero molto preoccupante. 

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Il confronto continua cercando di rispondere ad una semplice domanda: «Che valore aggiunto portano al Trentino Orsi e Lupi?»

Nella notte fra lunedì e martedì l’orso ha sbranato un’asina di nome Morgana e altri due asinelli erano stati uccidi pochi giorni prima nella zona

Gli animali erano al pascolo ai prati delle Mase, poco sopra San Lorenzo in Banale.

Della morte di Morgana a darne notizia sulla sua pagina facebook è lo stesso proprietario, Lorenzo Cattafesta, molto affranto.

«Martedì mattina sono andato a caricare i miei asini per andare a svolgere un’attività e ho trovato questo, infinita tristezza Morgana buon viaggio…grazie di tutto» – Queste la parole di Lorenzo scritte sopra le foto dell’amato animale sbranato dall’orso.

L’asina non era un animale qualunque: da anni era la mascotte dei bambini che partecipavano alle attività di trekking e giri in sella, oltre che in tante manifestazioni e sagre della valle.

Il proprietario era molto affezionato all’asina, ma non aveva un recinto anti-orso per proteggerla. Ammesso che questo possa essere servito.

Ora al proprietario non resta che chiedere il risarcimento, anche se i forestali lo accusano di non aver avuto un recinto anti-orso.

La verità è che il terreno adibito a pascolo è molto vasto  (circa 10 ettari) e Lorenzo Cattafesta non può permettersi di “blindarlo” tutto intorno solo per dieci asini.

E’ inoltre convinto che l’orso, se affamato, sarebbe entrato lo stesso.

Questa risposta secondo Cattafesta vale anche per tutti gli animalisti che lo accusano di una mancata custodia delle bestie, non sapendo che è materialmente impossibile controllare tutti gli animali 24 ore su 24.

Numerosi gli attestati di solidarietà da parte degli internauti: «Ciao Morgana…. Hai fatto divertire tanti bambini… Lavorare con te è stato un onore…» – scrive Renate

«E gli animalisti dove sono? Ah dimenticavo ,questi sono animali di serie B . Mi dispiace veramente tanto io adoro gli asini»Gli fa eco Giovanna

«Basta!!!!con questa carneficina difendiamo chi vive e lavora in montagna!!!!!» – Scrive Daniele

«Mi dispiace un casino. Povera Morgana, è stata la beniamina di tanti bimbi. Immagino la tristezza. Un abbraccio a te e alla tua famiglia»Aggiunge Sara

Poi decine di messaggi di solidarietà verso Lorenzo e Morgana.

Non sono mancate le polemiche e i confronti accesi fra animalisti e le discussioni sugli animali di serie A e quelli di serie B, oppure sui reticolati, e ancora sui cani che dovrebbero tenere a bada la notte gli animali.

C’è chi invece rivendica la possibilità di attivare i cacciatori per fare «Giustizia». La situazione è difficile e vede anche alcune incongruenze politiche fra la nostra provincia autonoma di Trento e lo Stato.

Da una parte la politica della lega che investe e vuole ripopolare il territorio e le montagne del trentino, dall’altra parte il Ministro Pentastellato Costa che blocca l’uccisione e la cattura degli animali definiti pericolosi.

 

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Giudicarie e Rendena

Ruzzola sul sentiero e finisce sulla statale, grave un 74 enne

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Momenti di paura poco dopo le 10.00 del mattino per un 74 enne escursionista che a Carisolo dopo essere scivolato sul sentiero del bosco è ruzzolato fermando la sua corsa sulla carreggiata della strada statale 239 sottostante.

Per sua fortuna in quel momento non transitava nessun mezzo e quindi il 74 enne ha evitato danni peggiori.

Sul posto sono arrivati la Polizia Locale di Pinzolo – Madonna di Campiglio, i vigili del fuoco, un ambulanza di Trentino emergenza e l’elisoccorso che ha trasportato l’anziano al santa Chiara di Trento in codice rosso.

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Le sue condizioni sarebbero gravi per via delle ferite riportate nella caduta ma non sarebbe comunque in pericolo di vita.

La strada è stata chiusa per permettere ai soccorsi di prestare le prime cure al 74 enne.

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