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Valsugana e Primiero

Bilancio centro sportivo Vigalzano, Gasperini: «Orgogliosi della nostra gestione e del livello raggiunto»

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Sono ormai al termine i 5 anni di gestione da parte del GS Valsugana del Centro Sportivo Comunale Costa di Vigalzano.

La gestione, iniziata nell’ottobre 2014, subentrava al gestore uscente formato dal binomio Pergine Insieme – Polisportiva Oltrefersina, terminerà il 30 giugno 2019.

Nel 2014, infatti, il bando concorrenziale – con formula economicamente più vantaggiosa – promosso dal Comune di Pergine, andava a premiare l’offerta promossa dal Gs Valsugana, valutandone come migliore sia sul piano tecnico che su quello economico.

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Tutti gli impegni che il Gs Valsugana aveva offerto in sede di gara sono stati mantenuti, a testimonianza ne è l’attestazione di ottima gestione che il Comune ha rilasciato alla stessa società nei giorni passati.

“Questi 5 anni sono volati e siamo orgogliosi del livello a cui abbiamo portato lo stadio Comunale. Ricordo ancora da dove siamo partiti, – dichiara il direttore tecnico Mattia Gasperini –  ereditando una situazione critica dei campi da calcio ed un clima da “terra di nessuno” delle strutture. Il campo era noto come “il patataro” e chiunque poteva entrare senza controllo in quanto non era presente alcuna vigilanza. Per risollevare la situazione abbiamo economicamente speso molto sia per i campi che per  la pulizia generale degli spazi. Ci siamo strutturati con un organigramma con direttore generale, segreteria fissa, custodi, istruttori di sala e di corsi fitness. Apertura tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 22.00, il sabato fino alle 18.00 e la domenica in occasione delle partite. Ci siamo proposti con tutte le realtà comunali ed extra comunali per l’utilizzo delle strutture, tramite convenzioni sulle tariffe ed offrendo servizi a titolo gratuito. La proposta di qualità della palestra pesi e la varietà di offerta dei corsi fitness ha dato i suoi frutti con incremento degli ingressi rispetto agli anni passati.

In questi anni il centro ha ospitato alcune manifestazioni sia di atletica leggera e nel 2015 le partite di calcio di carattere locale.

Ma già nel 2016 il manto erboso si presentava in ottime condizioni ed è stato scelto dal Levico Calcio (serie D) per le sue partite casalinghe.

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Sempre nel 2016 arriva a Pergine il ritiro estivo precampionato del Carpi Calcio (serie B, appena retrocesso dalla serie A), riaprendo a Pergine un ciclo che si era interrotto 10 anni fa.

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Nel 2017 il Perugia Calcio che sta lottando per conquistare la serie A e nel 2018 il Bari Calcio ed il Legnago.

Nel 2019 il Comunale ospiterà anche il ritiro estivo della nazionale di Rugby che ha scelto il campo Costa sia per l’ottimo stato del manto erboso sia per la qualità dell’ospitalità del GS Valsugana.

Il Comunale ha ospitato per tutto il periodo anche le partite casalinghe dell’ Oltrefersina Calcio, Fersina Calcio, Pine calcio, Oltrefersina Rugby e Rugby Trento.

Amichevole notevole quella col Novara Rugby.

In riferimento all’atletica, sicuramente il Gs Valsugana – società di livello nazionale –  è stato molto penalizzata in quanto l’utilizzo della pista è ridotto agli allenamenti.

Un peccato perchè la caratura della società avrebbe permesso di ospitare eventi molto importanti, che invece ha dovuto organizzare presso altre sedi.

 “Siamo abituati a parlare con i fatti – dice Andreatta, presidente del GS Valsugana – e credo che la bontà del  lavoro svolto sia sotto gli occhi di tutti. I riconoscimenti sono sopraggiunti sia a livello locale che nazionale. Molto piacere ci hanno fatto i complimenti rivoltici dai presidenti delle squadre di serie B che abbiamo ospitato.

La ciliegina sulla torta l’abbiamo messa quest’anno. Tramite l’ing. Gasperini – nostro dirigente e direttore del centro sportivo – abbiamo messo a disposizione gratuitamente al Comune sia il progetto sia gli strumenti tecnici per poter accedere concretamente ai contributi Coni per il rifacimento della pista. Il progetto è stato finanziato e possiamo tranquillamente dire che il GS Valsugana ha portato 750.000 euro a Pergine per il rifacimento della pista. Finalmente potremo riportare  manifestazioni di altissimo livello. Abbiamo già alcuni pre-accordi.”

La nuova gara di gestione prevede una durata di 5 anni piu’ altri due opzionali, quindi in teoria fino al 2024.

“Abbiamo presentato l’offerta per la futura gestione che partirà dal 1° luglio. Ritengo le nostre proposte innovative sia in termini di gestione che di promozione di attività ed eventi, rivolte al territorio ma di ampio respiro provinciale e nazionale. La gestione di una struttura così grande e variegata necessita di competenza e capacità. Gestire un campo in erba con concomitanza di calcio e rugby e in grado di ospitare squadre di serie B non è banale, e da tutti. Sicuramente non è  un campetto in erba sintetica. Per di piu’ nella prossima gestione ci sarà anche la nuova pista da manutentare.

Speriamo di poter proseguire nel nostro impegno. La nostra gestione ha dato a Pergine una struttura degna ed in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. La preoccupazione è che il Comunale possa fare un passo indietro a 5 anni fa» conclude Mattia Gasperini

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Valsugana e Primiero

Borgo: escavatore prende fuoco nella notte

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Credits foto © vigili del fuoco Borgo Valsugana

Nella prima mattina di Lunedì 21/10/2019 un principio d’incendio ha interessato un escavatore cingolato all’interno del sito siderurgico di Borgo Valsugana.

Il mezzo d’opera, solitamente utilizzato per la manutenzione delle siviere, era parcheggiato all’interno del capannone nei pressi del portone d’ingresso e per cause in corso di accertamento è stato avvolto dalle fiamme.

Gli operai presenti, accorgendosi dell’emergenza, sono intervenuti con gli estintori carrellati in dotazione allo stabilimento, ma nonostante l’intervento precoce, i tentativi di spegnimento sono risultati vani.

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È stato quindi lanciato l’allarme al numero unico d’emergenza il quale ha attivato i Vigili del fuoco permanenti e il corpo di Borgo Valsugana per incendio macchinario industriale.

I vigili del fuoco alle 5.00 sono arrivati sul posto con l’autobotte e l’autoscala mentre, considerato il complesso industriale, anche da Trento è  partita un’autobotte per dare supporto alle squadre già dispiegate sul luogo dell’evento.

Accertata l’assenza di feriti, subito sono iniziate le operazioni di spegnimento che hanno visto l’impiego del CAFS (Compressed Air Foam System ndr) per ricoprire di schiuma il macchinario ormai divorato da un potente focolaio.

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Fortunatamente il mezzo risultava posteggiato lontano da strutture ed impianti che non sono stati intaccati e danneggiati dal rogo.

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Il lavoro dei pompieri si è protratto per circa un’ora.

Dopo aver bonificato il macchinario ed eseguito i controlli del caso, con l’ausilio della termocamera, i vigili del fuoco hanno dichiarato l’emergenza conclusa. Le squadre hanno quindi potuto far rientro in caserma attorno alle 06:30, lasciando il campo ai carabinieri giunti per i rilievi di rito.

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Valsugana e Primiero

A Caldonazzo festa in “Famiglia” per i 120 anni della cooperazione di consumo

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Un compleanno festeggiato in “Famiglia” e una occasione per ripercorrere un cammino che unisce la fine del Milleottocento all’avvio del terzo millennio.

Il 15 agosto 1899, nella località dell’Alta Valsugana, nasce la Famiglia Cooperativa.

Questo modello cooperativo aveva piantato la sua prima radice nove anni prima a Santa Croce di Bleggio, quando e dove don Lorenzo Guetti era stato l’ispiratore di quella prima iniziativa che assunse il nome di “Famiglia” per sottolineare lo spirito di famiglia che albergava al suo interno.

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Ieri, a mezzogiorno, alla Caserma dei Vigili del Fuoco di Caldonazzo, le socie e i soci della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana hanno risposto all’invito e hanno partecipato a un compleanno diventato festa di comunità.

“Centoventi anni fa – ha ricordato il presidente Giorgio Paternolli – seguendo le direttive del curato don Emanuele Conci, 84 capifamiglia, diedero inizio a questa realtà cooperativa. Con piacere e riconoscenza, ricordiamo la figura di questo curato, che tanto si prodigò per Caldonazzo e che, nella nostra Cooperativa, assunse il ruolo di controllore garante, carica che oggi potremmo equiparare a presidente del Collegio Sindacale. Primo presidente della Famiglia Cooperativa fu Emanuele Gasperi. Inizialmente la zona di competenza, si estendeva fino a Luserna e Casotto in Valdastico. Le cose non sempre sono state facili in questi 120 anni, ma i momenti difficili sono sempre stati superati”.

LA STORIA – E’ stato Andrea Curzel, presidente onorario della cooperativa di consumo, a ripercorrere le tappe principali di un percorso lungo centoventi anni. Un decennio, quello che unisce il 1890 al 1899, particolarmente vivace per la cooperazione di consumo di questo territorio: il 15 novembre 1895 vede la luce la Famiglia Cooperativa di Centa, il 23 marzo 1896 quella di Levico, il 2 aprile 1897 la cooperativa di Calceranica e il 15 agosto 1899 la Famiglia di Caldonazzo.

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Il cammino della Famiglia Cooperativa prosegue fino alla metà degli anni Novanta quando la cooperativa di consumo di Caldonazzo incorpora, nel 1994, la cooperativa di consumo di Calceranica e, nel 1995, le Famiglia di Centa San Nicolò e la Vezzena-Panarotta di Levico Terme assumendo la nuova denominazione di Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.

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Oggi la cooperativa di consumo mantiene fede ai principi ispiratori e ai valori che ne caratterizzano l’azione di ogni giorno: solidarietà, partecipazione, uguaglianza, radicamento sul territorio, salvaguardia dell’ambiente. Infine, Curzel, ha citato le parole “di monsignor Severino Visintainer, vicario vescovile di Trento per molti anni. In occasione del centenario della Famiglia Cooperativa di Caldonazzo disse: cooperare è un processo umanizzante sia per il singolo e sia per la società. Ma cooperare non è un fatto spontaneo, è un fatto di cultura, è una risposta concreta ai valori, ai principi indispensabili per la promozione umana. Se ci fosse più cooperazione nelle famiglie nella società tra le nazioni staremmo meglio tutti. Cooperando diventiamo virtuosi”.

PRESIDENTI E DIRETTORI – L’occasione ha offerto lo spunto per ricordare i presidenti ei direttori che hanno guidato la “Famiglia” dalle origini a oggi.

I presidenti: Emanuele Gasperi, Giuseppe Mittempergher, Francesco Ianeselli, Fiorenzo Marchesoni, Oreste Campregher, Luigi Agostini, Giuseppe Teccilla, Giulio Ciola, Antonio Murara, Andrea Curzel, Cesare Ciola e Giorgio Paternolli.

I direttori: Roberto Campregher, Oreste Betti, Lino Strada, Giovanni Franeschini, Carlo Bonfante, Luciano Pallaver, Mauro Casotti, Manlio Tomaselli, Giuseppe Mattedi che, nel suo intervento, ha evidenziato “un concetto fondamentale del nostro impegno cooperativo: chi lavora e chi fa la spesa in cooperativa è consapevole che il suo impegno non serve ad arricchire qualcuno ma a migliorare le condizioni dei soci e dei cittadini e lasciare un patrimonio utile alle prossime generazioni”.

GLI INTERVENTI – All’evento celebrativo sono intervenuti, complimentandosi con i vertici della Famiglia Cooperativa per il significativo traguardo raggiunto: i sindaci di Caldonazzo, Giorgio Schmidt, e di Calceranica al Lago Cristian Uez; il presidente del Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige Roberto Paccher, il presidente del Consiglio Provinciale di Trento Walter Kaswalder e don Emilio, parroco di Caldonazzo.

In rappresentanza degli organismi centrali della Cooperazione Trentina hanno partecipato il presidente di Sait. Roberto Simoni, che ha espresso un forte richiamo al senso di appartenenza dei soci e della comunità alla propria Famiglia Cooperativa, fondamentale per poter tenere aperti anche i piccoli punti vendita della cooperazione di consumo, e Walter Facchinelli, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo. “E’ un compleanno molto speciale quello che stiamo vivendo – ha osservato Facchinelli – Centoventi anni di gratitudine nei confronti delle amministratrici e degli amministratori, delle collaboratrici e dei collaboratori, delle socie e dei soci. Con il loro impegno hanno caratterizzato centoventi anni di storia e di attività e hanno permesso il raggiungimento di un traguardo così significativo. Fondamentale è che lo spirito di appartenenza si rinnovi nella quotidianità per poter continuare a tenere aperti, attivi, questi negozi che non sono solamente un punto di riferimento commerciale ma rappresentano un luogo che crea socialità, comunità”.

Concluso il suo intervento, Facchinelli, ha donato e apposto lo stemma della Cooperazione Trentina all’occhiello della giacca di Giorgio Paternolli, presidente della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.

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Concorso sulla “Resilienza” nel Parco delle Terme di Levico, la premiazione

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Martedì 29 ottobre ad ore 11.00 presso la serra del Parco delle terme di Levico si terrà la premiazione dei primi tre classificati del concorso di idee per la progettazione e realizzazione di installazioni ispirate al tema della “resilienza” nel Parco delle Terme di Levico.

La data del 29 ottobre non è stata scelta a caso: ricorre infatti l’anniversario della tempesta Vaia che si è abbattuta sul Trentino e sul parco lo scorso anno.

Per tenere viva la memoria degli alberi monumentali sradicati nel parco, conservare lo spirito del luogo e tenere alta l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici che hanno causato questo disastroso evento, il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento (soggetto organizzatore e capofila) assieme al Comune di Levico Terme, a TSM-STEP (Scuola per il governo del Territorio e del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento), all’Osservatorio del paesaggio del Trentino e all’Azienda per il turismo Valsugana Lagorai Soc. Coop., ha bandito un concorso di idee per progettisti e artisti singoli o associati, per la progettazione e realizzazione di installazioni da realizzarsi con materiale di recupero arboreo: tronchi e radici potranno essere riutilizzati e ricollocati nel parco a evocare il senso della “rinascita”.

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Nel corso dell’estate si è riunita la giuria che nel primo turno di selezione ha individuato 11 progetti finalisti su 35 partecipanti. Nella seconda fase sono stati attribuiti i punteggi definitivi e individuati i 3 progetti vincitori:

1° classificato: Antonio Boeri, Ludovico Oldini, Davide Pagano, Alessando Gloria;
2° classificato: MQAA Studio, Nicola Chiavarelli, Giuliano Orsingher, Giuliana Decesero;
3° classificato: Atelier Remoto, Valentina Merz e Lara Monacelli.

L’opera vincitrice sarà collocata nel parco: un tronco d’albero che richiama alla mente i famosi abeti di risonanza. Secondo quanto dichiarato dai progettisti:”.., utilizza il vento per produrre un suono che, propagandosi all’interno del legno, viene udito da chi si avvicina al tronco poggiandovi l’orecchio.

Lo stesso vento che ha spezzato l’albero produce il suono: vento ed albero entrano cosi in un inedito rapporto dialettico, che non distrugge, ma che anzi genera un’arcaica melodia. L’opera impiega un unico iconico tronco scavato, attraverso cui il suono si propaga per giungere all’orecchio dell’ascoltatore”.

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