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economia e finanza

Solidpower: nuovo stabilimento a Pergine e 61 nuovi posti di lavoro

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Più occupazione, da 90 a 115 unità lavorative nel 2019, per arrivare a 151 nel 2020, nuove attività di ricerca, che portino anche alla nascita di start up, e ricadute significative sull’indotto trentino, per un totale di investimenti pari a 3,6 milioni di euro entro il 2020 e di acquisti di beni e servizi da aziende locali per altri 450.000 euro nel triennio 2019/2021: questi in sintesi gli impegni previsti dal nuovo accordo negoziale siglato oggi fra l’assessore allo sviluppo economico e lavoro, l’amministratore delegato di Solidpower spa Andreas Pichler e le rappresentanze sindacali.

L’azienda, leader nel settore della produzione di energia, ha sede legale a Mezzolombardo, e sta realizzando un nuovo stabilimento produttivo a Cirè di Pergine in base a quanto previsto da una precedente intesa siglata con Trentino Sviluppo nel 2017, su un compendio industriale già occupato dalla Vetri Speciali Spa; sarà il primo del suo genere in Europa e darà quindi una grande visibilità al Trentino anche all’estero.

Per la realizzazione del nuovo sito Solidpower si avvale di aziende aventi sede operativa in provincia di Trento, a cui saranno rivolte le gare d’appalto e gli acquisti rientranti nella programmazione aziendale.

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L’accordo negoziale siglato oggi impegna inoltre l’azienda a sviluppare forme di collaborazione con le istituzioni della ricerca presenti sul territorio provinciale, tra cui in particolare l’Università di Trento e la Fondazione Bruno Kessler, ad accrescere le sinergie con aziende locali, in primis, quelle insediate presso il Polo Meccatronica, e a promuovere la nascita di nuova impresa – con caratteristiche di start-up – nell’ambito del Progetto Manifattura.

Il contributo di parte provinciale, erogato nel quadriennio 2019- 2022, sarà di euro 4.616.475,22.

Il Gruppo Solidpower è tra i principali leader globali nella tecnologia delle celle a combustibile ad alta temperatura. Presso i suoi diversi stabilimenti in Italia, Germania, Svizzera e Australia, sviluppa e produce sistemi a celle a combustibile per la cogenerazione di elettricità e calore per abitazioni, aziende di piccole e medie dimensioni ed edifici pubblici.

Vediamo in sintesi gli impegni previsti dall’accordo negoziale siglato oggi nella sede dell’assessorato allo Sviluppo economico.

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RICADUTE IN TERMINI DI INDOTTO – La società Solidpower Spa, che sta realizzando il nuovo sito produttivo a Cirè di Pergine Valsugana, si impegna a realizzare entro il 2020 una quota di investimenti non inferiore a 3.600.000,00 euro consistenti in appalti di primo e secondo livello attivati dal General Contractor Evolvea con aziende operanti sul territorio locale.

Gli appalti riguarderanno la realizzazione di opere civili e impiantistica industriale. Inoltre l’azienda, per lo svolgimento della propria attività produttiva, effettuerà acquisti di beni e servizi da aziende operanti sul territorio locale per almeno 450.000,00 euro nel triennio 2019/2021.

IMPEGNI OCCUPAZIONALI – In linea con quanto previsto nel precedente Protocollo di intesa, la società Solidpower Spa si impegna a passare dalle 115 Ula nel 2019 alle 151 Ula nel 2020, in provincia di Trento.

La società definirà un progetto con l’Agenzia del Lavoro per la selezione del personale, tenuto conto delle proprie esigenze produttive, privilegiando per quanto possibile l’occupazione giovanile, l’occupazione di lavoratori iscritti nelle liste territoriali di mobilità o comunque di lavoratori residenti sul territorio provinciale.

IMPEGNI INERENTI LA FORMAZIONE E COLLABORAZIONE CON ORGANISMI DI RICERCA, POLO MECCATRONICA E POLO MANIFATTURA – La società si impegna innanzitutto al tutoraggio e all’ospitalità di tirocinanti, nell’ambito del programma “Garanzia Giovani” (almeno 3 tirocinanti all’anno). Inoltre ad attivare, in accordo con il Dipartimento Istruzione della Provincia, per ciascuno degli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021 un percorso di alternanza scuola-lavoro con 3 studenti delle istituzioni scolastiche trentine.

Sul versante della ricerca l’impegno è a coinvolgere la Fondazione Bruno Kessler e/o l’Università degli studi di Trento, in qualità di partner di sviluppo strategici, in alcune proposte di progetti europei riguardanti tematiche di interesse comune in materia di energia.

Previste inoltre una borsa di dottorato industriale, e la sottoscrizione di un Accordo Quadro con la Fondazione Bruno Kessler e con Trentino Sviluppo, per attività di collaborazione congiunte presso il neo-costituito centro laboratoriale Tess Lab, presso il Progetto Manifattura di Rovereto,  e lo sviluppo di altre collaborazioni in vari campi fra cui fuel cell e applicativi per impieghi nel campo dell’installazione e della manutenzione dei prodotti Solidpower.

Ed ancora: entro la fine del 2021 la società promuoverà la nascita di almeno una startup nell’ambito del Progetto Manifattura nel settore energetico, ICT o in quello della meccatronica.

 

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economia e finanza

Il novembre nero degli italiani: 55 miliardi di euro di tasse da versare allo Stato

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Mentre il governo Conte parla solamente di riforma e di alleggerimento fiscale senza far seguire nulla di concreto, da oggi inizia un novembre nero nel quale il fisco preleverà qualcosa come 55 miliardi di euro, dai conti degli italiani.

Iva, Ires e Irpef metteranno in difficoltà specialmente i piccoli imprenditori.

Per capire come le tasse possano essere ormai un’emergenza nazionale, basta considerare che la pressione fiscale in Italia è del 59,1% e peggio di noi è solo la Francia col 60.75%.

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Poi ci sono anche gli acconti, le ritenute per i dipendenti e le varie addizionali; tutti balzelli che andranno in scadenza a novembre.

Negativa non solo la percentuale fiscale, ma anche il tempo necessario per acquisire le informazioni utili alle modalità di pagamento delle tasse: 30 giorni contro la media di 18 dell’area Euro.

E per la serie cifre da paura, nel 2018 il gettito fiscale entrato nelle casse dello Stato è stato di 500 miliardi di euro. Nel solo, ma nel mese di novembre saranno versati 15 miliardi di Iva.

Segue l’acconto Ires in capo alle società di capitali che anticiperanno al fisco 13,3 miliardi. 11,9 miliardi saranno versati per varie altre tasse da collaboratori e lavoratori dipendenti tramite il datore di lavoro.

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L’acconto Irpef costerà alle aziende e ai percettori di redditi diversi 6,2 miliardi di euro, mentre per l’Irap ci sarà un prelievo di 6,1 miliardi.

Poi ci sono da saldare le addizionali regionali e comunali Irpef e nel totale non sono stati calcolati i contributi previdenziali, da versare entro il 16 novembre.

Quella di novembre è però una delle punte annuali dei pagamenti e che esclude i balzelli quotidiani che a vario titolo, specialmente le attività commerciali sono costrette a versare.

Logico che una riforma fiscale non potrebbe che essere al ribasso con percentuali consistenti.

Ma una minore pressione fiscale è l’unica strada per far ripartire l’economia italiana, dando anche un maggiore potere d’acquisto agli stipendi.

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economia e finanza

31 ottobre: la festa del risparmio trasformata in quella del debito

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Oggi si celebra la festa che non c’è più: il 31 ottobre sarebbe la Giornata del Risparmio che per decenni ha avuto un significato profondo per tante generazioni.

Il salvadanaio in metallo delle banche che veniva dato per raccogliere la moneta e quindi fare “ musina”.

La formichina eletta a simbolo di chi era previdente e risparmiava, poi francobolli, cartellonistica e tutto quanto era utile per celebrare la festa, fino a quando non è stato eliminato il risparmio.

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Con un costo della vita pari se non superiore alla media degli stipendi; con la trasformazione delle abitudini da oculate a esasperatamente consumistiche, il risparmio è stato sostituito dal debito.

Solo fino a pochi anni fa le cose si compravano se si avevano i soldi o perlomeno gran parte della cifra necessaria per l’acquisto.

Ed il debito lo si contraeva per le cose importanti come lo è l’acquisto di una casa. Oggi col credito al consumo tutto, nulla escluso, è finanziabile quindi rateizzabile e le rate da pagare non fanno altro che eliminare il risparmio.

Sarebbe quindi da celebrare la festa del debito, non certo quella del risparmio.

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Certo le famiglie italiane i soldi in banca li hanno anche se spesso non si tratta di denari propri, ma di eredità ricevute.

Molte famiglie hanno un loro tesoretto, ma ad essere scomparso è lo spirito del risparmio; quella soddisfazione personale di acquistare grazie al sacrificio.

Oggi a prevalere è il tutto facile e tutto subito e poco importa che specialmente con la tecnologia, siano tutti valori che vanno a perdersi.

L’importante è apparire. La scomparsa dello spirito del risparmio è iniziata tanti anni fa, negli anni di un boom economico costruito sulle cambiali.

Tanto che è lecito il dubbio se il nostro boom economico, non sia stato un castello di carta.

E’ anche vero che il potere d’acquisto degli stipendi era del tutto diverso rispetto all’attuale.

Ma oggi chi parla più di risparmio? Ad essere pubblicizzato e incentivato è solo il credito al consumo, quindi il debito.

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economia e finanza

Officine Brennero rilancia con il camion “iperconnesso”

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La “star”, alla festa per i vent’anni dall’inaugurazione del sito in via Spini di Gardolo, è S-WAY, l’ultimo nato tra i veicoli pesanti di Iveco, un camion connesso al 100 per cento, destinato a rivoluzionare la gestione delle flotte e la vivibilità a bordo.

Le sue funzioni di connettività avanzata, infatti, mantengono gli autisti in contatto costante con il gestore della flotta, gli specialisti dell’assistenza Iveco e la rete di concessionari.

Ed a festeggiare sono tutti i 65 dipendenti della sede trentina di Officine Brennero, realtà industriale di punta del settore trasporti commerciali presente in Trentino fin dal 1962 ed oggi con sedi anche a Verona, Campoformido (Udine) e Suzzara (Mantova). Una festa alla quale non è voluto mancare l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

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Iveco è l’unico costruttore al mondo a proporre una gamma completa, dai veicoli commerciali a quelli pesanti per il trasporto su lunghe distanze (oltre al nuovo camion S-WAY è stato presentato oggi anche il nuovo Iveco Daily 2019), che si avvale di robusti e collaudati motori a gas.

E proprio delle dinamiche che stanno interessando il mondo del trasporto su gomma e che trovano, con l’arrivo sul mercato di mezzi da trasporto evoluti, dirette ricadute anche sui trasporti lungo l’asse autostradale del Brennero, si sono confrontati la scorsa settimana alle Officine Brennero l’assessore Spinelli, l’amministratore delegato della società Alberto Aiello ed il responsabile amministrativo Paolo Barbieri.

“Si tratta di una realtà industriale che ha radici storiche sul territorio trentino – dichiara Spinelli – e che è cresciuta rimanendo agganciata all’innovazione continuando ad operare in un settore non certo facile e che sempre più, in tema di trasporti commerciali, guarda alla sostenibilità e al contenimento dei costi”.

Officine Brennero Spa è stata costituita a Trento nel 1962 e già nel 1988 è diventata concessionaria di proprietà Iveco, che ne è socio unico. Nel 2001 ha acquisito due importanti concessionarie veronesi e attualmente conta 4 sedi: Trento, verona, Campoformido (UD) e Suzzara (MN). E? concessionaria esclusiva Iveco per le province di Trento, verona, mantova e per la regione Friuli venezia Giulia ed inoltre è concessionaria esclusiva di Fiat Profesisonal per il Trentino.

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Attualmente occupa 65 dipendenti, ha un fatturato di 149 milioni di euro ed ha chiuso lo scorso anno con un utile a bilancio di 2,3 milioni di euro. Negli ultimi anni Officine Brennero Spa non ha beneficiato di contributi provinciali e neppure di interventi di Trentino Sviluppo e Agenzia del Lavoro.

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