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Giudicarie e Rendena

Il Sindaco Michele Cereghini può tornare a Pinzolo

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Il Tribunale del Riesame di Trento ha accolto il ricorso degli avvocati del Sindaco di Pinzolo Michele Cereghini  annullando la misura cautelare che disponeva il divieto di dimora all’interno del comune di Pinzolo.

Ricordiamo che Cereghini è indagato per turbativa d’asta e peculato.  La misura cautelare era stata disposta lo scorso 17 aprile e conseguentemente era scattata anche la sospensione dal ruolo di sindaco.

Ora il commissariato del Governo Sandro Lombardi dovrà decidere se revocare anche la sospensione da Sindaco.

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Giudicarie e Rendena

Inaugurato il nuovo serbatoio dell’acqua potabile di Lundo

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Inaugurato sabato, alla presenza del vicepresidente della Provincia e assessore all’ambiente Mario Tonina, del sindaco di Comano Terme Fabio Zambotti, e di numerose altre autorità, il nuovo serbatoio dell’acqua potabile di Lundo.

Il serbatoio, che servirà gli acquedotti di Lundo, Poia, Godenzo, Comano e iin caso di necessità anche Campo Lomaso, è stato realizzato poco a monte del luogo sul quale sorgono il partitore e il serbatoio di Lundo. La rete di acquedotti è alimentata dalle sorgenti Sajant “Alta” e “Bassa”, che si trovano nei pressi del passo del Ballino.

“L’intervento -ha sottolineato Tonina – dimostra l’attenzione delle nostre comunità verso un problema centrale e di particolare attualità quale la fornitura in sicurezza e continuità dell’acqua potabile, salvaguardando la risorsa idrica disponibile, a beneficio dell’ambiente e di tutti gli altri utilizzi della risorsa stessa.
Grazie al lavoro svolto da Provincia e Comuni negli ultimi anni nello sviluppo dei Fascicoli integrati di acquedotto, le conoscenze delle nostre reti stanno migliorando notevolmente, e ci consentiranno di intervenire in modo mirato e razionale, con particolare riferimento all’interconnessione ed alla manutenzione preventiva delle medesime reti. Ci attendiamo pertanto che nel corso degli anni l’efficienza degli impianti e la sicurezza degli approvvigionamenti potranno migliorare, nonostante le maggiori difficoltà che ci attendiamo in ragione dei cambiamenti climatici in corso”.

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Una condotta di circa 10 chilometri porta l’acqua dal Ballino a Lundo. le funzioni principali del nuovo serbatoio sono in sintesi: riserva di acqua potabile; riserva antincendio; compenso delle variabilità delle portate richieste dalla rete.

Il serbatoio ha un volume complessivo di 960 mq, ed è dotato di 2 vasche di 12 metri ciascuna. E’ stato progettato per supportare una  durata di riserva di una giornata a pieno utilizzo, un volume di compenso pari a un terzo della riserva quotidiana e una riserva antincendio in grado di garantire il funzionamento di 6 idranti per 2 ore.

Il progetto, curato dall’ingegner David Marchiori, risulta essere tecnologicamente avanzato, soprattutto nel panorama della comunità giudicariese, e ha considerato la prospettiva di un utilizzo a lungo termine del nuovo serbatoio ed in possibili sviluppi della rete ad esso collegata.

Il sistema di telecontrollo installato consente il controllo del  serbatoio con controllo remoto, attraverso la trasmissione di diversi parametri (livelli, temperature, portate, disinfezione e così via).

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Particolare attenzione è stata riservata inoltre all’inserimento ambientale dell’opera: è stato infatti progettato un serbatoio completamente interrato e con un imbocco a galleria che lascia emergere solo un imbocco in calcestruzzo sagomato.

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Giudicarie e Rendena

Coltivava marijuana nei campi di ignari agricoltori. Denunciato insegnante 35 enne

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La Polizia Locale delle Giudicarie, in seguito ad alcuni servizi di controllo del territorio svolti nei mesi di settembre ed ottobre, ha denunciato un insegnante 35enne, residente fuori regione, per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

L’uomo infatti, pur vivendo e lavorando nel centro Italia, arrivava spesso in Trentino come turista, ed approfittava di queste occasioni per prendersi cura della marijuana piantata.

Come un qualsiasi raccoglitore di funghi o di mirtilli, partiva a piedi con abbigliamento da montagna ed uno zainetto, che conteneva tutto il necessario per prendersi cura delle piante, e si dirigeva nei campi ove il mais era già molto alto permettendogli pertanto di agire lontano da occhi indiscreti.

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L’intervento della Polizia Locale è iniziato con l’individuazione della coltivazione di diverse piante di cannabis sparse nella piana tra Spiazzo, Pelugo e Porte di Rendena, ed occultate in mezzo alle coltivazioni di ignari agricoltori.

La piantagione è stata poi successivamente monitorata sia con servizi di osservazione, che con l’ausilio di fototrappole, consentendo agli operatori di individuare il soggetto che si curava delle piante.

Le piante sono state estirpate e sequestrate e dal loro utilizzo sarebbero scaturite 1.300 dosi di sostanza stupefacente.

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Giudicarie e Rendena

Madonna di Campiglio, spaccio di 3000 dosi. Arrestato 36 enne albanese

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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, congiuntamente ai commilitoni del paritetico Comando di Erba (CO) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, a carico di un 36enne albanese, R.X., residente nella Provincia di Como.

L’indagine è stata avviata durante la trascorsa stagione estiva, nel quadro delle operazioni per il contrasto allo spaccio, nel comprensorio della Perla delle Dolomiti.

L’arrestato, infatti, aveva affittato un appartamento in una posizione strategica della cittadina, adibendolo a vera propria centrale per lo spaccio, in favore di giovani turisti, per lo più frequentatori dei locali notturni.

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Lo scorso 23 agosto, i militari avevano già proceduto al sequestro di 130 grammi di Marijuana e 100 di hashish, oltre al materiale per il confezionamento e la vendita, che nel complesso all’esito delle analisi presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Bolzano, è risultato idoneo a ricavare circa tremila dosi, quindi connotato da ottima qualità psicotropa della merce e indirettamente da alta pericolosità per gli assuntori.

Sulla base del quadro investigativo ricostruito dai Carabinieri, la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Trento, ha richiesto l’emissione di una misura cautelare, successivamente determinata dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo che ha disposto l’applicazione gli arresti domiciliari per l’indagato.

Il cittadino albanese, arrestato ad Erba, è stato posto agli arresti domiciliari e sarà interrogato nei prossimi giorni dall’autorità giudiziaria Lombarda.

I controlli della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda finalizzati a contrastare la diffusione e il consumo degli stupefacenti, soprattutto nel mondo giovanile, proseguono con l’usuale impegno, anche in vista della prossima stagione invernale, che vedrà come sempre, soprattutto sulle piste sciistiche di Madonna di Campiglio, l’afflusso di numerosi turisti.

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