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Benessere e Salute

Donna4®skyrace: lo sport e la collaborazione si tingono di rosa

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L’associazione donna4®skyrace è nata con lo scopo di aumentare il numero delle donne che praticano la corsa in montagna, il trail-running e lo sky-running, rendendolo accessibile a tutte.

Lo sport all’aria aperta ed a contatto con la natura, infatti, rinvigorisce e aiuta ad esprimere tutto il potenziale femminile.

L’idea di questa ASD è quella di creare un gruppo che abbia come scopo di migliorare la vita delle donne partendo dal corretto stile di vita, trovare tempo per se stesse, curare i propri obiettivi e unire tutto questo allo sport e alla montagna. Si basa su attività accessibili a tutte che mirano a motivare se stesse costantemente.

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Questa Associazione, quindi, vuole promuovere e diffondere la tutela e lo sviluppo della corsa in montagna e in salita declinata nelle sue varie specializzazioni quali: sky-running e trail-running, podismo, running, trekking, orienteering, ciclismo, mountain-bike, arrampicata, sci e tutte quelle discipline sportive collegate, compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle medesime attività sportive.

Donna4®skyrace vuole inoltre educare le donne a guardare oltre gli stereotipi e i limiti associati all’universo femminile incentivandone l’aggregazione, la collaborazione e la partecipazione attiva ad un progetto comune  promuovendo uno stile di vita sano.

Per realizzare lo scopo di donna4®skyrace, sono stati organizzati dei trail autogestiti, eventi sportivi e uscite settimanali.

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I trail autogestiti sono adatti a tutte e sono dei veri e propri momenti di condivisione. Le date per il mese di maggio sono: 12 Ledro, 12 Emilia, 16 Arco, 18 Lombardia, 25 Rovereto e, a seguire, alcuni in Veneto con data da definire.

Donna4®skyrace aderisce ogni anno a numerose manifestazioni sportive con cui collabora in veste di partner. Durante queste occasioni, ogni donna classificata viene premiata con il premio donna4®skyrace che varia in base agli sponsor principali dell’evento. Alcuni di questi appuntamenti saranno: la Limone Skyrunning extreme 10k e la Ledro Skyrace.

Il Team di Donna4®skyrace è formato da: Paola Rizzitelli (Presidente); Laura Palluello (Vicepresidente); Laura Moro (segretaria e referente allenamenti); Katia Sannicolò (Responsabile Stili di Vita coordinatrice delle comunicazioni in tema di yoga e nutrizione) e  Giulia Morello e Veronica Casilli (nutrizioniste).

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Benessere e Salute

«Movember», visite gratuite al centro prevenzione LILT per la diagnosi dei tumori maschili

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Novembre, mese d’impegno per la Lilt ( Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) che aderendo all’iniziativa “ Movember” sensibilizzerà uomini e ragazzi perché prendano parte attiva nella protezione della propria salute, con azioni concrete per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili: prostata e testicoli.

Per divulgare il messaggio sull’importanza di sani stili di vita unito ad un servizio di visite e consulenze.

In tutto il Trentino, Lilt offrirà visite gratuite alla prostata per gli uomini over 50 e i medici Lilt saranno disponibili anche per controlli ai più giovani (di età compresa tra i 20 e i 50 anni) o per consulenze a chi voglia saperne di più o conoscere gli eventuali segnali d’allarme, anche per capire cosa fare in caso di familiarità con questi tumori.

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L’augurio è che specialmente i giovani approfittino del servizio che li facilita nell’approccio col medico.

Le visite sono prenotabili al Centro Prevenzione Lilt di Trento telefonando allo 0461-932758, o scrivendo a  centroprevenzione@lilttrento.it, oppure nelle delegazioni di Arco, Borgo, Cavalese, Cavedine, Cles, Mezzano, Pergine, Rovereto, Tione.

Aggiornamenti sugli eventi LILT si possono trovare sul sito www.lilttrento.it oppure sulla pagina Facebook “Lega Tumori Trento (Onlus)”.

Informazioni: info@lilttrento.it ed anche telefonando allo 0461.92273.

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Benessere e Salute

Beato de Tschiderer: interrotto il servizio delle cure intermedie

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Da ieri l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Beato de Tschiderer” non eroga più il servizio di cure intermedie.

Scadeva infatti il 31 ottobre la proroga della convenzione stipulata nel 2017 fra la Apsp, la Provincia autonoma e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

L’incontro programmato dall’Assessorato provinciale alla salute con i vertici della Apsp per ieri mattina (giovedì 31 ottobre) per cause di forza maggiore non si è svolto.

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Pertanto non è stato possibile discutere circa la revisione della convenzione.

L’Assessorato, nel comunicare al Consiglio di Amministrazione della de Tschiderer la fine della sperimentazione per le cure intermedie, ha comunque ribadito la disponibilità a programmare a breve un ulteriore confronto per poter eventualmente riavviare il servizio – per un nucleo di 20 posti letto – alla tariffa definita dall’Assessorato.

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Benessere e Salute

Malattie neuromuscolari: a primavera 2020 a Villa Rosa apre il centro riabilitativo NeMo

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Nascerà a Trento una nuova sede del Centro Clinico NeMO, un centro di eccellenza ad alta specializzazione, già presente a Milano, Roma, Messina e Arenzano, per le malattie neuromuscolari, patologie fortemente invalidanti come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le distrofie muscolari e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA).

La Provincia autonoma di Trento, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e il Centro Clinico NeMO, infatti, hanno presentato oggi il progetto per il Centro Clinico NeMO di Trento, che sorgerà all’interno dell’ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana nella primavera del 2020.

Il nuovo Centro si prenderà cura di pazienti neuromuscolari adulti e pediatrici, per un totale di circa 5.000 persone che convivono con questo tipo di patologie, provenienti non solo dal territorio del Trentino Alto Adige, ma anche dalle Regioni dell’area del nord-est d’Italia.

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L’attivazione di un Centro Clinico NeMO a Trento avrà un impatto importante sull’assistenza sanitaria trentina: la presenza sul territorio di un punto di riferimento specializzato nella presa in carico della complessità dei bisogni clinico-assistenziali di queste patologie, infatti, porterà nel tempo ad una riduzione della mobilità passiva, incontrando il bisogno dei pazienti che oggi si trovano costretti ad affrontare viaggi gravosi, per poter accedere a strutture sanitarie che siano capaci di prendersi carico in modo efficace della complessità di cura della loro patologia.

Il progetto per il nuovo Centro Clinico NeMO di Trento è stato presentato questa mattina in occasione dell’apertura dei lavori della XX Convention scientifica di Fondazione Telethon che, dal 28 al 30 ottobre, riunisce a Riva del Garda oltre 650 persone tra ricercatori impegnati nel campo delle malattie genetiche rare e associazioni di pazienti da tutta Italia, per presentare i risultati e gli obiettivi raggiunti e tracciare il percorso dei prossimi anni.

Il Centro Clinico NeMO Trento nasce da un accordo di sperimentazione gestionale pubblico-privato, che pone il modello clinico-assistenziale dei Centri NeMO come riferimento a livello nazionale per la presa in carico delle persone con malattia neuromuscolare.

Al Centro Clinico NeMO di Trento si effettueranno diverse attività, a partire dalla valorizzazione dell’esperienza clinica e riabilitativa presente nell’ospedale Villa Rosa: dalla diagnosi, ai trattamenti terapeutici e riabilitativi attraverso programmi individualizzati di fisioterapia neuromotoria, respiratoria, logopedica per disturbi del linguaggio e della deglutizione, di terapia occupazionale per il recupero e/o mantenimento delle capacità di eseguire attività della vita quotidiana e, ancora, idrochinesiterapia grazie alle piscine presenti in ospedale, fino alla realizzazione di progetti tecnologici individualizzati per lo sviluppo e il mantenimento quanto più a lungo possibile dell’autonomia nel proprio contesto di vita.

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Il Centro Clinico NeMO Trento sarà predisposto per effettuare ricoveri ordinari, servizi ambulatoriali ad alta specializzazione (per neurologia, pneumologia, medicina fisica riabilitativa e neuropsichiatria infantile) e Day Hospital: il Centro sarà dotato di 14 posti letto di degenza ordinaria, 4 posti per Day Hospital e ambulatori specialistici.

Sottolinea Alberto Fontana, presidente del Centro Clinico NeMO: “Un Centro Clinico NeMO a Trento è per noi oggi più che mai una grande sfida, perché significa essere presenti alle esigenze di cura di una grande comunità di pazienti, che coinvolge non solo il territorio trentino ma anche le aree del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Ringrazio la Provincia autonomia di Trento e le sue Istituzioni, per il prezioso lavoro insieme, che ci ha portati a conoscere a fondo il bisogno di cura del territorio e a trovare nel Centro NeMO un modello che offrirà la migliore risposta. Insieme a Fondazione Telethon, che ospita oggi la nascita del progetto NeMO Trento in questa meravigliosa cornice, e alle associazioni delle persone con malattia neuromuscolare, continuiamo a lavorare per mantenere viva quell’alleanza che oltre dieci anni fa ha dato origine al modello di cura del Centro Clinico NeMO, con l’unico intento di essere al fianco di ogni persona che vive l’esperienza della malattia e della sua famiglia, per garantire la migliore qualità di vita”.

“La Giunta provinciale ha deciso di concretizzare un percorso che si concluderà con l’apertura a Villa Rosa del nuovo centro multidisciplinare specializzato in malattie neuromuscolari” dichiara Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento. “All’APSS è stato dato mandato di definire modalità e tempi di un progetto che interesserà in primo luogo la comunità di circa 650 persone residenti nella nostra regione, affette da malattie neuromuscolari che sono costrette a curarsi altrove, offrendo loro una più che adeguata risposta sul territorio e costituendo al contempo un centro di eccellenza attrattivo per utenti di altre regioni. Si tratta di un’operazione che ha un grande significato non solo per le prospettive occupazionali del settore medico e infermieristico, ma anche nell’offrire una risposta sia in termini di accoglienza che di ospitalità agli ammalati e ai loro familiari”.

L’approccio di cura del NeMO Trento sarà quello che caratterizza da sempre la rete dei Centri Clinici NeMO e che vede il paziente e la sua famiglia al centro di un percorso di presa in carico, dal momento del ricovero, fino al suo rientro a casa. Grazie alla presenza in organico di un team multidisciplinare di professionisti, anche il NeMO Trento sarà in grado di rispondere a tutte le esigenze di cura delle persone con malattia neuromuscolare, in continuità con i servizi socio – assistenziali territoriali, secondo un approccio “point of care”.

Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, dichiara: “È con orgoglio che annunciamo la nascita di un Centro Clinico NeMO in Trentino, un centro di eccellenza per la cura delle patologie neuromuscolari che sarà inserito nel nostro ospedale riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana. Un progetto ambizioso nato per prendersi cura di quanti, nella nostra provincia e nel Nord-est, debbono convivere con queste patologie. I professionisti del Centro NeMO lavoreranno a stretto contatto con il personale dell’Apss e del progetto Ausilia con un approccio multidisciplinare e una presa in carico a trecentosessanta gradi per rispondere al meglio ai bisogni clinico assistenziali del pazienti dei suoi familiari”.    

“La presa in cura delle malattie neuromuscolari è una delle sfide più impegnative dal punto di vista scientifico, sanitario e sociale e significativi avanzamenti sono stati ottenuti negli anni grazie alla collaborazione e alla capacità di fare rete per un obiettivo comunedichiara Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon. “Oltre dieci anni fa Fondazione Telethon ha risposto presente all’appello dei pazienti neuromuscolari, per attivarsi anche nell’assistenza delle persone affette da queste patologie, contribuendo alla creazione e allo sviluppo della rete Centri Nemo che va ora ad arricchirsi grazie all’apertura del Centro Clinico Nemo di Trento che, siamo sicuri, saprà rappresentare un valore e un punto di riferimento anche per la comunità locale».

I partner del progetto – L’avvio del progetto è stato reso possibile grazie al supporto delle associazioni dei pazienti, soci del Centro Clinico NeMO: Fondazione Telethon, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM), Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA Onlus), Associazione Famiglie SMA Onlus, Associazione Slanciamoci e Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus.

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