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Sport Trentino

Un Trento orgoglioso cede di misura al Campodarsego

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Sul campo della quarta della classe il Trento disputa una prova orgogliosa e si arrende solamente di misura al Campodarsego, che passa nel primo tempo con Scapin, raddoppia ad inizio ripresa con Santinon, prima del ritorno dei gialloblù che accorciano le distanze con l’eurogol di Roveretto e poi sfiorano in un paio di circostanze il pareggio con Bertaso e lo stesso Roveretto.

Esordio assoluto in categoria per i classe 2001 Michele Panizza e Nicola Battisti, entrambi prodotti del settore giovanile, “prima” stagionale da titolare per Elvir Islami e prima apparizione stagionale per il portiere Ilario Guadagnin. Domenica prossima ultimo impegno della stagione con la sfida interna contro il Belluno.

Mister Loris Bodo deve fare a meno degli squalificati Zucchini e Sanseverino e degli infortunati Sabato, Petrilli e Cristofoli e si affida al “4-1-4-1”.

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Esordio stagionale per il portiere Ilario Guadagnin e il difensore classe 2001 Michele Panizza, uno degli elementi più promettenti del gruppo della formazione Juniores. “Prima” da titolare anche per Islami.

Si gioca in un pomeriggio freddo e con forti folate di vento. Botta e risposta nei primi minuti con una verticalizzazione dei padroni di casa per il centravanti Vuthaj, ma il suggerimento è lungo e facile preda di Guadagnin, mentre il Trento si fa vedere con il traversone da sinistra di Roveretto che non trova compagni a centroarea.

Al 20′ Scapin viene servito sul filo del fuorigioco, ma Guadagnin è bravo in uscita e respinge con i piedi il tiro del numero undici di casa e, subito dopo, Caporali cerca la porta con un tiro da fuori area, facile preda del portiere del Trento.

Al 29′ la squadra di Bodo torna a pungere con Mureno, che calcia dal limite, un difensore veneto devia la sfera che viene bloccata in due tempi dal portiere Voltan, che anticipa Carella.

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Il risultato si sblocca al minuto 32 con il Campodarsego che passa a condurre: discesa di Vuthaj a sinistra e traversone al centro: Raimondi non ci arriva, ma giunge di gran carriera Scapin, che dal limite dell’area batte Guadagnin con un tiro potente che s’insacca a fil di palo.

Prima dell’intervallo da segnalare una conclusione fuori misura e un colpo di testa a lato di Vuthaj, prima del grande intervento di Guadagnin, che respinge di puro istinto il colpo di testa a botta sicura di Raimondi.

Nella ripresa il Campodarsego trova il raddoppio al 51′: piazzato dalla destra di Michelotto per Santinon che stacca da centroarea e insacca sotto la traversa con un preciso colpo di testa.

Guadagnin dice “no” a Raimondi e Scandilori (con la collaborazione di Mureno), poi i gialloblù guadagnano campo e al 74′ accorciano le distanze con un gran gol di Roveretto, che si accentra dalla sinistra e poi lascia partire un tiro di collo esterno destro che s’insacca proprio all’incrocio dei pali.

Al 79′ il Trento va vicinissimo al pareggio con Bertaso, entrato in campo al posto di Frulla, che batte di prima intenzione da pochi metri ma non trova la porta.

Bodo getta nella mischia anche Battisti, centrocampista classe 2001 e la formazione del capoluogo ha un’altra grande occasione per raggiungere il pareggio, ma l’estremo difensore di casa Voltan è strepitoso nell’intervento in tuffo sul tiro rasoterra da centroarea di Roveretto.

Nel finale, con il Campodarsego in dieci per l’espulsione comminata a Giorgi (che rimedia due cartellini gialli nel giro di tre minuti), il Trento spinge alla ricerca del pareggio: Furlan non arriva di un soffio sul traversone dalla sinistra di Mureno e poi la conclusione dell’esterno mancino gialloblù viene bloccata in due tempi dal portiere veneto.

Finisce 2 a 1 per il Campodarsego. Domenica prossima ultimo impegno della stagione: al “Briamasco” arriverà il Belluno.

CAMPODARSEGO (4-4-2): Voltan; Santinon (26’st Dario), Seno, Leonarduzzi, Scandilori (42’st Barison); Scapin (46’st Nnodim), Trento, Caporali, Michelotto (20’st Franciosi); Raimondi (30’st Giorgi), Vuthaj.
A disposizione: Costa, Bedin, Pilotto, Coppola.
Allenatore: Antonio Andreucci.
AC TRENTO (4-1-4-1): Guadagnin; Paoli, Carella, Panizza, Mureno; Furlan; Islami (18’st Ferraglia), Frulla (26’st Bertaso), Trevisan (36’st Battisti), Roveretto; Bosio.
A disposizione: Barosi, Badjan, Degasperi, Baronio, Romagna, Panariello.
Allenatore: Loris Bodo.
ARBITRO: Bullari di Brescia (Facchini di Bologna e Siboni di Faenza).
RETI: 32’pt Scapin (C), 6’st Santinon (C), 29’st Roveretto (T).
NOTE: spettatori 100 circa. Campo in discrete condizioni. Pomeriggio freddo. Forte vento per tutta la durata della gara. Espulso al 43’st Giorgi (C) per doppia ammonizione. Calci d’angolo 6 a 4 per il Trento. Recupero 0′ + 3′.

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Sport Trentino

Basket serie B: sconfitta al PalaGarda la Cestistica Rivana, Bolzano campione d’inverno

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Bolzano sul tetto della serie B girone veneto e la Cestistica Rivana non può far altro che complimentarsi.

Complice la sconfitta di Treviso a Montecchio Maggiore (69-66), con una giornata d’anticipo le bolzanine conquistano il titolo di campione d’inverno confermando l’immenso potenziale a disposizione di coach Pezzi.

Mossong, la trentatreenne capitana della nazionale lussemburghese, chiude la propria prestazione con 29 punti mentre tra le padrone di casa la top scorer è Takrou con 13 punti.

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La differenza di 20 punti finali la dice lunga sul divario tra le due formazioni, sebbene i primi due quarti avessero fatto sperare in qualcosa di meglio, per le rivane.

L’arbitraggio dei veronesi Baldo e Chignola si mette subito in mostra fischiando 4 falli alla Cestistica, nessuno alle ospiti (22 a 12 il conto finale dei liberi) in meno di 3 minuti dalla palla a due e Bolzano ne approfitta soprattutto con Kerin, micidiale dalla lunga distanza, e Assentato (10’ 7-17).

La seconda frazione è colorata di biancoazzurro, anche se per vedere le migliori gardesane, pur prive del centro Ceccardi, bisogna attendere i -14 del 15’ (9-23).

E’ la coppia Piermattei e Takrou a caricarsi sulle spalle la squadra guidata in campo dal vice coach Civettini (Ferraglia in tribuna a scontare due giornate di squalifica per aver detto qualche parola di troppo ad Abano).

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Così, vincendo la frazione (15-13) negli spogliatoi le speranze di fare il colpaccio rimangono in vita.

La realtà, però, è ben diversa perchè Mossong si scatena, e il botta e risposta dalla lunga distanza di Bonvecchio e Piermattei da una parte, Kerin dall’altra vale solo per lo spettacolo in quanto Bolzano ha già avviato la fuga (11-21 il parziale del terzo quarto).

Negli ultimi dieci minuti il colore predominante è quello rosso delle ospiti che giocano a memoria, eseguendo alla lettera le direttive di coach Pezzi che, seppur senza il play Rossi, ruota in modo proficuo tutte le proprie esterne.

A tre minuti dalla sirena Mossong con una tripla e un’entrata firma il massimo vantaggio (37’ 43-67), ridotto poi da Bonvecchio e Reversi (49-69).

E’ una squadra a trazione posteriore quella altoatesina che si avvia, dichiaratamente, al salto di categoria, e le rivane possono essere comunque soddisfatte per averle tenuto testa, dimostrando carattere e gioco di squadra.

“Nonostante il risultato finale – dichiara Coach Ferraglia – sono soddisfatto e soprattutto tranquillo rispetto a quello che questa squadra ha a disposizione: come potenzialità tecniche e soprattutto morali. Di fronte avevamo una formazione che per caratteristiche tecniche, tattiche e soprattutto fisiche non sfigurerebbe nel campionato superiore. L’essere stati in contatto per mezza partita ed aver creato problemi alle forze avversarie, dovrebbe darci un’iniezione di fiducia per il prosieguo del campionato. Per questo va il mio plauso alle ragazze, soprattutto anche dopo una settimana dove infortuni e influenza non ci avevano permesso di preparare nei minimi particolari la partita”.

“Abbiamo fatto qualche errore di troppo perchè Riva è una squadra che ha del carattere. A loro mancava Ceccardi ed è stata senza dubbio un’assenza importante. La sconfitta, inaspettata, di Treviso, ci permette di avvicinarci alla chiusura dell’andata con un margine interessante sulle dirette inseguitrici”così invece Coach Pezzi

CESTISTICA RIVANA AGL – VALBRUNA BOLZANO 49-69 (7-17, 22-30, 33-51)

CESTISTICA RIVANA AGL: D’Avanzo 4, Ferreya, Piermattei 5, Fadanelli 3, Herrera 3, Ceccardi ne, Bonvecchio 6, Reversi 8, Chemolli 7, Omezzolli ne, Takrou 13. All. Civettini. Tiri liberi 8/12

PALL. BOLZANO: Luppi, Mossong 29, Gottardi 9, Rossi ne, Giangrasso, Alberti ne, Fabbricini 4, Kerin 15, Hafner 8, Marcello, Assentato 4. All. Pezzi. Tiri liberi 13/22

 

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Pallamano: Pressano qualificato per le final Eight di coppa Italia

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Pressano che affronterà subito Fasano, poi Trieste, Bressanone, Conversano, Cassano, con Bolzano (squadra Campione d’Italia) e Siena ( in qualità di società organizzatrice), sono le squadre le qualificate alla Final Eight di Coppa Italia che si giocherà dal 21 a al 23 febbraio.

Ieri sera Pressano ha finalmente vinto in modo convincente nei confronti di un Sassari ( in campo l’ex Stabellini) che era arrivato al Palavis con nessuna intenzione di giocare sotto tono.

Il primo tempo è stato equilibrato e dopo il parziale di 7 a 7, il massimo vantaggio giallonero è stato di 2 reti.

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Al riposo avanti per 14 a 13, la squadra di Andreasic ha piazzato subito l’affondo 17 a 13.

Sassari però non ha mollato ed è sempre riuscita a mettere pressione al Pressano.

La partita si spacca grazie ad un pallone recuperato in difesa che lancia il contropiede giallonero per la rete che vale il 20 a 15.

E’ da questo momento in poi che Sassari cala d’intensità, permettendo al Pressano di giocare con maggiore tranquillità fino alla sirena.

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Ma anche se si avvicina Natale, la pallamano non si ferma.

Domenica prossima sarà assegnata la Super Coppa. In campo Bolzano e Pressano a giocarsi il primo titolo della stagione.

RISULTATI: Fasano – Cologne 35 – 38. Trieste – Fondi 27 – 26. Bressanone – Gaeta 33 – 26. Conversano – Appiano 26 – 24. Pressano – Sassari 28 – 24. Cassano – Merano 31 – 22.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: alla BLM Group Arena vince la Virtus Roma 82-88

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I bianconeri per 30’ sono solidi e sempre avanti nel punteggio (67-60), poi un fragoroso 18-0 della Virtus in avvio di quarto periodo decide il match. Ora per la Dolomiti Energia testa all’EuroCup: martedì la sfida decisiva contro Malaga.

La Dolomiti Energia Trentino gioca 30’ di buona qualità restando sempre avanti nel punteggio, poi però cede di schianto in avvio di ultimo quarto quando la Virtus Roma piazza un 18-0 che decide la partita: nel 82-88 della BLM Group Arena c’è la firma del talento di Jerome Dyson e William Buford, con Roma che costringe la Dolomiti Energia a rimanere a quota 10 punti in classifica (5 vittorie e 7 sconfitte).

Ai bianconeri non sono bastati i 28 punti di James Blackmon (9-19 dal campo) e un Alessandro Gentile da 13 punti e cinque rimbalzi: ora per l’Aquila testa all’EuroCup, visto che martedì proprio sul parquet della BLM Group Arena arriverà Malaga per il Round 10 che in caso di vittoria garantirà l’accesso della Dolomiti Energia alle Top 16 di coppa.

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Difficile trovarne uno che non sia quel grande break nel quarto periodo: per la Virtus importante anche essere restata a contatto in un terzo quarto che i padroni di casa avevano interpretato al meglio.

«Abbiamo fatto una partita superficiale nei primi 10’, quando abbiamo permesso a Roma di rimanere attaccata nel punteggio nonostante il nostro ottimo avvio in attacco: nel terzo quarto abbiamo fatto il break partendo dalla nostra difesa, poi però nell’ultimo quarto siamo venuti a mancare in tutto e abbiamo avuto grandi difficoltà nel continuare a fare quello che per tre quarti di partita ci era riuscito bene».    Così Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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