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Valsugana e Primiero

Tiziano e Francesca Nerobutto vincono il 9° Valsugana Historic Rally

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Combattuta, spettacolare, rocambolesca: così è stata la nona edizione del Valsugana Historic Rally che si è conclusa nel pomeriggio di sabato 27 dopo nove ore di gara ricche di emozioni ed agonismo.

Ad aggiudicarsela sono stati i locali Tiziano e Francesca Nerobutto, padre e figlia di Borgo Valsugana, che dopo un inizio in salita con la loro Opel Ascona 400 Gruppo 4 coi colori del Team Bassano, hanno cambiato passo ed infilato un poker di successi parziali sulle sei prove regolarmente disputate.

A completare il podio la Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A di Riccardo Bianco e Fabrizio Handel, bravi a resistere nonostante alcune noie meccaniche ed aggiudicarsi la vittoria nel 4° Raggruppamento precedendo i compagni della Scuderia Palladio Historic Paolo e Giulio Nodari che non si sono arresi ad un inizio di gara travagliato e proprio sul filo di lana hanno conquistato la terza posizione con la BMW M3 Gruppo A.

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Cielo terso e sole splendente, decisamente inaspettati dopo la sfuriata meteorologica del venerdì pomeriggio, hanno accolto la partenza del rally con le A112 del Trofeo ad iniziare le schermaglie seguite dalle restanti vetture del rally e dalle quarantasei della regolarità sport.

Sono Alberto Battistolli e Luigi Cazzaro a piazzare il primo scratch con la Lancia Rally 037 sulla prova “Morello”; dietro di loro Tiziano e Francesca Nerobutto pagano ben 8”7 con l’Opel Ascona 400 e addirittura 11”3  il distacco che accusano Riccardo Bianco e Fabrizio Handel con la Ford Sierra 4×4 che dà loro qualche problema coi freni.

Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio con la Porsche 911 SC esordiscono sulle prove del Valsugana con un buon quarto tempo precedendo Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi, i più veloci del 2° Raggruppamento con la Lancia Stratos; ottimo riscontro per Matteo Luise e Melissa Ferro, ottimi sesti e primi tra le “due litri” con la Fiat Ritmo 130 Tc nonostante qualche noia all’idroguida. Attardati i Nodari padre e figlio, che sbagliano la scelta delle gomme sulla BMW M3.

Nel Trofeo A112 Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni partono all’attacco tirandosi in scia Franco Beccherle ed Emanuele Dal Bosco, secondi, e Lisa Meggiarin con Marsha Zanet, terze.

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Primo passaggio sul “Passo Broccon”, particolarmente insidioso nella discesa, e nuovo parziale firmato da Battistolli, ma è Luise a strabiliare col secondo tempo in prova a soli 2”7; l’impresa lo fa salire in posizione d’onore anche nell’assoluta dove precede Bianco che si conferma terzo.

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Nerobutto è penalizzato da un dritto ma mantiene il contatto con la vetta e si fanno vedere anche Maurizio Finati e Martina Codotto al debutto con la Lancia Rally 037. Notevole il decimo tempo stampato dalla Honda Civic di Andrea Marangon e Massimo Darisi che viaggiano in dodicesima posizione assoluta. Paolo Basso e Sergio Marchi si ritirano per la rottura della frizione sulla Porsche 911 RSR.

Scalabrin patisce un assetto troppo rigido e la classifica di Trofeo subisce un ribaltone grazie anche allo scratch di Nicola Cazzaro e Giovanni Brunaporto che si portano al comando tirandosi in scia Filippo Fiora e Massimo Soffritti, ora secondi.

Tocca alla terza prova, la temuta “Trenca”  e la classifica si rivoluziona letteralmente: Battistolli rompe il differenziale e si ferma lasciando va libera a Nerobutto che cambia passo, vince la prova e si  porta al comando del rally scavalcando in un sol colpo Bianco e Luise, ora secondo e terzo. Dopo il primo giro Rimoldi è saldamente quarto con Nodari che recupera qualcosa e gli si avvicina a 3”4. Scalabrin stacca un tempo “monstre” e si riprende il comando del Trofeo A112 davanti a Cazzaro e Fiora.

Che Nerobutto sia riuscito a prender le giuste misure dell’Ascona lo conferma anche il successo sulla “Morello 2” dove precede di 1”8 Bianco e 2”1 Rimoldi nella prova più congeniale alle Porsche 911. L’assoluta rimane invariata e si attendono le ultime decisive prove che sono quelle che potrebbero rimescolare le carte. Fiora attacca e va a prendersi la seconda posizione tra le A112 ma 16”9 permettono a Scalabrin di mantenere un buon margine.

Limando quasi mezzo minuto dal passaggio precedente, Nerobutto si aggiudica anche la ripetizione del “Passo Broccon” e consolida la leadership su Bianco che ora segue a 19”3 e Luise che si conferma sul podio a 29”5. Nodari stacca un buon secondo tempo e si porta  0”1 da Rimoldi col quale si giocherà la posizione nell’ultima prova; il biellese è anche il più veloce tra le Porsche 911 in gara.

Seguono poi Finati che lamenta dei problemi di alimentazione agli alti regimi ed è sesto, e “Raffa” settimo seguiti da Costenaro, ottavo e primo del 2° Raggruppamento; nel 1°, quello delle vetture più datate, sono Capsoni – Masin e Giuliani – Sora a giocarsi il primato separati da pochi secondi.

Un problema meccanico ferma la bella corsa dell’Honda Civic di Marangon e il più veloce tra le “1600” diventa quindi Luca Delle Coste con la Fiat Ritmo 75 che condivide con Franca Regis Milano: sono tredicesimi assoluti ad una prova dalla fine.

L’ultima prova dà un ulteriore scossone alla classifica: la Fiat Ritmo di Luise si ferma per un problema al motore e chiude mestamente una prestazione maiuscola del pilota polesano; Bianco riesce a terminare la prova nonostante diversi problemi e a difendere il secondo posto e Nodari, che scavalca Rimoldi di 0″8 passa terzo assoluto e festeggia il podio proprio ai danni del biellese della Porsche che si deve accontentare del quarto posto assoluto dopo una gara molto buona.

Colpo di scena anche nel Trofeo A112 con Scalabrin che è costretto ad abbandonare prima di entrare in prova e dà via libera alla vittoria di Fiora e Soffritti che precedono Cazzaro e Brunaporto, secondi, e Beccherle con Dal Bosco, terzi.

Al Team Bassano la vittoria tra le scuderie; nella Michelin Historic Rally Cup, vittorie per Capsoni e Masin (Renault Alpine A110) nel 1° Raggruppamento, Fiorentini e Modenini (Fiat X 1/9) nel 2° e per i Nerobutto nel 3°. Nerobutto, Rimoldi e Costenaro, infine, sono i tre componenti dell’ideale podio del Memory Fornaca.

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Valsugana e Primiero

Stazione di Pergine: nuova aggressione agli addetti alle pulizie

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Ieri mattina alla stazione di Pergine Valsugana un addetto alle pulizie è stato aggredito  da un uomo che dormiva su una panchina.

Era ancora buio, quando i senza tetto ha cominciato ad infastidire verbalmente l’addetto alle pulizie per poi passare successivamente all’aggressione. 

L’addetto alle pulizie dopo essere fuggito ha segnalato il tutto alla Polizia ferroviaria.

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A denunciare la cosa è Stefano Montani della Filt Cgil, (foto) e purtroppo quanto successo non è certo una novità. 

Fino a qualche tempo fa gli addetti alle pulizie erano presenti in coppia, mentre ora a causa dei tagli, un addetto alle pulizie si ritrova a pulire grandi spazi in solitudine.

Nei posti in cui non c’è sorveglianza diventa quindi molto facile imbattersi in persone che possono recare “fastidio”.

Per evitare i bivacchi la Trentino Trasporti ha chiuso a chiave i bagni, quindi ora i «frequentatori» notturni defecano e urinano direttamente sui muri della stazione.

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È gli addetti alle pulizie poi devono pulire. La situazione è ormai diventata insostenibile. Da tempi i sindacati chiedono un presidio fisso dentro la stazione ma fino ad ora tutto tace. Ciò che propone Stefano Montani è l’intervento della Polizia municipale o di altre forze dell’ordine che dovrebbero sorvegliare durante il turno di lavoro degli addetti alle pulizie.

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Valsugana e Primiero

Villa Rosa, l’assessore Segnana visita la struttura di Pergine

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Fare di Villa Rosa un polo delle cure per la disabilità a 360 gradi.

Questo il tema al centro di un incontro che si è tenuto nella mattinata di ieri presso la struttura ospedaliera di Pergine Valsugana, dove l’assessore alla salute, Stefania Segnana ha incontrato il dottor Jacopo Bonavita, che da maggio dirige l’Unità operativa di riabilitazione.

Erano presenti anche Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, Paolo Bordon, direttore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ed il sindaco, Roberto Oss Emer e l’Assessore della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersnstol, Alberto Frisanco.

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Fra i temi discussi, l’avvio, previsto per la primavera del 2020, del reparto NeMo, per la riabilitazione d’avanguardia delle malattie neuromuscolari, fra cui la SLA, che sarà realizzato attraverso una convenzione fra la Provincia e la Fondazione Serena Onlus, che fa parte a sua volta della Fondazione Telethon.

“E’ un progetto molto importante – ha detto l’assessore Segnana – che assume un grande significato per tutto il Trentino, non solo per le prospettive occupazionali del settore medico ed infermieristico, ma soprattutto perché potrà offrire una risposta, in termini di accoglienza e di ospitalità agli ammalati e ai loro familiari, che per questo tipo di malattie sono costretti a curarsi fuori dal Trentino, con l’obiettivo, al contempo, di costituire un centro di eccellenza attrattivo per utenti di altre regioni. Stiamo definendo la convenzione con Fondazione Serena e stiamo verificando, gli spazi che all’interno di Villa Rosa saranno destinati ad accogliere i pazienti del reparto NeMo, che potrà ospitare 14 persone in ricovero ordinario e 4 in day hospital. Tutto questo – ha aggiunto l’assessore – darà ulteriore contenuto alla struttura dell’ospedale riabilitativo di Pergine che ha potenzialità enormi ed ancora inespresse”.

“Ho trovato grandi competenze ed una struttura davvero all’avanguardia” ha detto il dottor Bonavita nel corso dell’incontro, evidenziando la volontà di lavorare al fine di potenziare ed integrare le attività di Villa Rosa, anche in accordo alle esigenze del territorio.

 

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Valsugana e Primiero

Valsugana: due incidenti sul lavoro ieri

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Continuano gli incidenti sul lavoro.

Ieri, poco dopo mezzogiorno in zona Ospedaletto nella bassa Valsugana, un artigiano di 66 anni che stava lavorando per una ditta appaltatrice è caduto da un impalcatura dall’altezza di circa 2,5 metri.

A seguito della caduta, l’uomo è stato trasportato all’ospedale santa Chiara dove l’equipe medica è intervenuta con un intervento chirurgico all’anca. Il 66 enne non è in pericolo di vita e dovrà comunque affrontare una lunga convalescenza.

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Circa un’ora prima  un cinquantenne nella frazione di Tezze era caduto da una  scala a “petto” facendo un volo di 4 metri.

L’operaio prontamente veniva trasportato in elisoccorso dal 118 all’ospedale di Trento.

In corso gli accertamenti per entrambi i casi, con controlli e verifiche da parte dei Carabinieri e dell’Unità Operativa di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (UOPSAL) di Trento.

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