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Italia ed estero

Legittima difesa, ecco cosa cambia con la nuova legge

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La Legittima Difesa è legge.

Dopo un mese di attesa, il presidente Mattarella non ha potuto fare altro che licenziarla.

Si tratta di un’altra conferma delle promesse elettorali fatte dalla Lega agli elettori e che mette ordine in una situazione drammatica nella quale fino a adesso, ad avere la peggio erano quasi sempre gli onesti cittadini e non i delinquenti.

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Ovviamente la Polizia ha l’esclusiva della difesa del cittadino che per non compiere un reato si deve muovere in una situazione di pericolo oggettivo.

Vediamo cosa cambia con la nuova legge.

Con la modifica dell’articolo 52 del Codice Penale viene riconosciuto in “ stato di legittima difesa” chi nel proprio domicilio o in luoghi equiparati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo a difendere la propria o l’altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza è c’è pericolo d’aggressione.

Non importa se l’intruso sia o meno armato: è sufficiente la minaccia rivolta alla persona.

Mentre con la modifica dell’articolo 55 del Codice Penale “non è più punibile chi trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità”.

Per “minorata difesa” s’intende quando un cittadino attaccato in situazioni di tempo, luogo o persona, anche in riferimento all’età che ne ostacolino la difesa.

Chi si è legittimamente difeso non ha alcuna responsabilità civile e se assolto in sede penale, non ha alcun obbligo risarcitorio.

In caso di “eccesso colposo” al danneggiato è riconosciuta un’ indennità calcolata dal giudice.

Inoltre se il procedimento aperto su chi si è difeso in casa, si conclude col proscioglimento, archiviazione o con un non luogo a procedere, le spese legali sono a carico dello Stato tramite il gratuito patrocinio.

In caso di riapertura del procedimento lo Stato può chiedere l’anticipo delle spese che non saranno restituite in caso di condanna definitiva.

Un altro aspetto della nuova legge è quello dell’inasprimento delle pene per rapina furto e scippo.

Per quanto riguarda i furti in Italia, nel 2018 sono stati 1.189.499; le rapine 28.390 e 319 gli omicidi.

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Italia ed estero

È morto Vittorio Zucconi

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È morto il giornalista Vittorio Zucconi, firma di «Repubblica»

Aveva 74 anni.

A darne notizia il sito del quotidiano.

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Il giornalista e scrittore si è spento nella sua casa di Washington a 74 anni dopo una lunga malattia.

Modenese di Bastiglia, Zucconi – che era nato il 16 agosto del 1944 – iniziò come cronista di nera al quotidiano La Notte di Milano.

Assunto nel 1969 come redattore a La Stampa, divenne poi corrispondente dagli Usa per La Stampa.

Nel 1985 si trasferì definitivamente a Washington dove ha lavorato come corrispondente, inviato speciale e poi editorialista dagli Stati Uniti per il quotidiano Repubblica.

Zucconi è stato poi direttore dell’edizione web di Repubblica dalla creazione fino al 2015 ed è stato direttore dell’emittente Radio Capital fino al 2018

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Italia ed estero

Elezioni europee 2019: ecco come si vota

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Il 26 maggio i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per eleggere 73 deputati del Parlamento Europeo. I seggi saranno aperti dalle 7.00 alle 23.00 e possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno di età.

Ai fini della votazione l’Italia sarà un unico collegio elettorale diviso in cinque circoscrizioni: nord – orientale, nord – occidentale, centrale, meridionale ed insulare.

Al proprio seggio si riceverà una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione a cui si è iscritti. (marrone per il Trentino Alto Adige).

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In Italia si vota con un sistema proporzionale, con una soglia di sbarramento al 4%.

Ciascun elettore potrà esprimere il proprio voto tracciando una X sul contrassegno della lista prescelta.

Sarà inoltre possibile (ma non obbligatorio) esprimere allo stesso tempo da uno a tre voti di preferenza per i candidati della lista scelta.

Il voto di preferenza, si esprime scrivendo il nome e cognome o solo il cognome dei candidati della lista scelta.

Nel caso di più preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso opposto, pena l’annullamento del secondo e del terzo nome.

Lo scrutinio inizierà in maniera contemporanea per tutti gli Stati membri alle 23.00 di domenica 26 maggio.

Il nostro giornale seguirà in diretta lo scrutinio con aggiornamenti continui sui risultati. 

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Italia ed estero

Dietro front di Donald Trump: Permetterà una proroga di 90 giorni al caso Huawei.

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L’escalation di eventi della ormai consolidata guerra commerciale tra USA e Cina sembrava essere arrivata ad un punto di non ritorno.

Il Presidente americano nei giorni scorsi aveva infatti vietato ai gruppi di telecomunicazioni statunitensi di negoziare con compagnie straniere ritenute rischiose per il Paese. L’accusa rivolta a Pechino era quella di spionaggio attraverso la sua nuovissima rete 5G.

L’azione dell’amministrazione statunitense ha fatto in modo che gli smartphone Huawei perdessero la licenza Android.

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Ma oggi la Casa Bianca ha fatto un netto passo indietro e permetterà una proroga di 90 giorni alla Cina. Periodo in cui Huawei dovrà cercare di trovare una mediazione con Google, sviluppatore di Android.

Chi, da ieri temeva che gli aggiornamenti Android si sarebbero bloccati potrà dormire sogni tranquilli almeno fino al 19 agosto, giorno il cui la proroga permessa da Trump verrà meno.

Se dopo il rinvio del Presidente americano dovesse concludersi definitivamente il rapporto HuaweiAndroid, l’utilizzo degli apparecchi potrebbe diventare limitato.

Chiudendo le porte ad Android, il gigante della telefonia rischierebbe di non poter più disporre degli aggiornamenti per i suoi utenti. Inoltre la nuova versione comporterebbe la perdita di molte applicazioni come il popolare negozio Play Store, Youtube e Gmail.

Il colosso cinese non è stato totalmente indifferente all’attacco americano ed il Ministro degli esteri di Pechino ha dichiarato che sosterrà azioni legali per conto di Huawei.

Da non sottovalutare poi i pesanti effetti che tutto ciò ha avuto sulle borse mondiali, ora in risalita grazie alla proroga concessa dagli Stati Uniti.

Il futuro della guerra commerciale tra questi due Continenti continua a rimanere un costante enigma, soprattutto per gli effetti che le decisioni di entrambi potrebbero avere sul resto degli Stati.

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