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Trento

Spaccio a Trento: lunedì la prima parte dell’inchiesta. Il Trailer

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Lunedì il nostro quotidiano proporrà la prima parte di una lunga intervista con uno spacciatore di Trento che nell’anonimato ha deciso di parlare e confidare alcuni particolari piuttosto allarmanti del fenomeno dello spaccio a Trento e in Trentino.

L’uomo, straniero, ma ormai a Trento da molti anni ha confessato anche il numero degli spacciatori che «lavorano» sulla piazza di Trento e zone limitrofe. Sarebbero oltre un migliaio. 

Allo spacciatore la nostro direttrice Elisabetta Cardinali ha chiesto molte cose; come per esempio i nomi dei locali di Trento che sono coinvolti nello spaccio, se gli spacciatori ricevono sussidi dalla provincia o dal comune di Trento, chi sono i loro clienti, come vengono contattati, quanto guadagnano al mese e dove vanno a finire i soldi.

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Alcune confessioni sono inedite, specie quelle che riguardano il consumo di droga fra liberi professionisti, imprenditori, giornalisti e politici. «A loro la roba bisogna portarla a casa e poi la spacciano a sua volta ad amici e conoscenti» – Dice lo spacciatore

Agli ultimi due quesiti, ai quali lo spacciatore ha risposto, vogliamo anticipare la risposta.

Gli spacciatori guadagnano da 6 mila a 15 mila euro netti al mese.

Tutti i proventi dello spaccio delle droga vanno a finire nei paesi d’origine con i quali parenti e i genitori acquistano terreni e case.

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Ma saranno altre le risposte che faranno imbufalire i contribuenti trentini.

Poi nell’ultima risposta della seconda puntata lo spacciatore rivelerà perché tutti continuano a spacciare anche dopo l’arresto e individuerà il vero colpevole di questa situazione.

Un’intervista da non perdere per sapere davvero senza fronzoli e dalle parole dei diretti protagonisti la vera verità sullo spaccio e la criminalità a Trento.

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Trento

Atti vandalici in stazione: ascensore fuori uso e ancora disagi per i viaggiatori

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Come se non bastasse il disagio causato dai numerosi ritardi annunciati da Trenitalia, oggi a disturbare la serenità dei viaggiatori (trentini e non) è arrivato l’ennesimo atto vandalico ad opera, come sempre, di ignoti.

Risulta infatti fuori uso uno degli ascensori che, utilizzato soprattutto da persone anziane e disabili, dal sottopasso porta direttamente ai binari 2 e 3. I più frequentati anche da turisti e pendolari.

Il cartello apposto sulle porte scorrevoli sigillate parla chiaramente di danneggiamento intenzionale e invita a utilizzare l’ascensore che si trova al lato nord della stazione.

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Trento

Eccessi alcolici negli ultimi week end: i carabinieri ritirano 9 patenti

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Negli ultimi 9 giorni i Carabinieri del Comando Provinciale di Trento hanno eseguito un controllo straordinario del territorio per la prevenzione di condotte pericolose alla guida.

Il controllo ha riguardato 299 persone e 127 veicoli.

La notte scorsa l’etilometro dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cles ha segnato un tasso di alcolemia di poco inferiore ai 3 g/L, di quelli che si vedono raramente.

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A “soffiare” è stato un quarantenne residente in Val di Sole fermato a Rabbi, intorno alle 2. L’uomo ha letteralmente tagliato una curva mentre una pattuglia della Stazione di Malè percorreva la strada in senso opposto. Recidivo (nel 2016 era incappato nella medesima violazione) si è visto ritirare la patente.

Durante la verbalizzazione, l’attenzione dei militari è stata attratta da un 43enne della zona. Evidentemente alticcio, l’uomo ha rifiutato la prova dell’etilometro ed ha per questo dovuto consegnare la sua patente ed è stato denunciato.

A Sarnonico e Commezzadura, l’etilometro ha decretato, per due volte, un valore compreso tra 0,5 e 0,8 g/L (valori a cui seguono sanzioni amministrative ovvero contravvenzioni per un importo che può superare i 2.000 euro e ritiro della patente per un periodo compreso tra i 3 ed i 6 mesi). 

L’ultima patente di guida è stata ritirata ad un turista che, alle prime ore di domenica, a Dimaro-Folgarida, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a cui sono seguite solo lievi conseguenze.

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L’uomo, che ha fortunatamente riportato escoriazioni, è stato soccorso dopo essere finito fuori strada. I carabinieri, come da prassi, lo hanno chiamato ad eseguire il test dell’etilometro, prova che ha decretato un severo livello di alcolemia, quindi la denuncia. Ora rischia di restare senza patente per almeno un anno e di dover pagare una multa di diverse migliaia di euro.

Sempre la scorsa notte l’etilometro dei Carabinieri di Arco ha segnato un tasso di alcolemia di superiore a 1 g/L, per due automobilisti. I controlli sono stati effettuati nei pressi di un locale notturno della zona.

A “soffiare” sono stati un quarantenne residente a Madruzzo ed una ventenne di Riva del Garda. Ad entrambi è stata ritirata la patente.

Durante le ispezioni, l’attenzione dei militari ha riguardato anche l’eventuale uso di stupefacenti: un ventenne è stato trovato in possesso di hashish ed è stato segnalato.

Ulteriori controlli sono stati effettuati a Madonna di Campiglio il 23 gennaio scorso. Anche in questa occasione un turista ventenne è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico superiore a 2 g/L, ed è stato sanzionato. 

A Rovereto infine, negli ultimi tre giorni, le pattuglie impiegate hanno portato al controllo di un totale di 60 veicoli e di 68 persone per un totale di 51 punti complessivi decurtati dalle patenti e contravvenzioni elevate per circa 1.659 euro.

Tra le attività svolte una è relativa ad un ritiro patente, per guida in stato di ebbrezza alcolica, da parte di un neopatentato per il quale la sanzione amministrativa accessoria dei punti si raddoppia.

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Trento

Scritte sui muri: il vizietto del centro sinistra di nascondere la spazzatura sotto il tappeto

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È unico e singolare il metodo usato dall’amministrazione comunale di Trento per la pulizia delle scritte fatte sui muri della città, in particolar modo sugli immobili di pregio del centro storico. 

Invece che pulire le scritte le nasconde, ma solo in alcuni casi.

L’esempio è dato dalla scritta che campeggia in via delle Orfane, per la precisione sull’ex palazzina dell’INPS, dove ormai da anni si leggono parole poco edificanti nei confronti dello Stato.

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Tale scritta però viene nascosta usando un materiale apposito, come si vede dalle foto, solo al passaggio delle personalità.

È successo per esempio durante la visita di Mattarella sabato scorso. 

Poi le scritte offensive tornano a fare capolino per il bel vedere di turisti e cittadini.

Gli esempi sono molti, sotto è possibile ammirare lo splendido lavoro fatto dagli operai comunali in via Perini e in via Rosmini. 

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Per il centro sinistra quindi va di moda nascondere la spazzatura sotto il tappeto, ma solo quando arrivano le personalità per poi far ritornare tutto come prima. Chi se ne frega in fondo dei cittadini….

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