Connect with us
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Civitas: a volte ritornano ancora

Pubblicato

-

A volte ritornano, e non parliamo dei due film ispirati dalla raccolta del mago dell’horror Stephen King.

A volte ritornano ancora.

Stiamo parlando di quelli del PD.

PubblicitàPubblicità

A volte ritornano, ma naturalmente con un altro nome e ci mancherebbe, vista l’aria che tira…

PD, Civitas, ed ora Innova. Ma sono sempre quelli, quelli del centro sinistra per intenderci.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

A volte ritornano, stiamo parlando di quelli che hanno perso tutte le elezioni possibili negli ultimi 5 anni, comprese quelle della bocciofila del paese

Ma c’è una cosa peggiore del perdere le elezioni, ed è non sapere perché si siano perse.

Quelli di Civitas e Innova sono quelli che dal 40% sono passati al 18% in ambito nazionale, e dal 26% al 13% in Trentino. Un vero bagno di sangue insomma.

A volte ritornano, e parliamo di Campestrin, Bastiani e Dallafior.

Nel caso di Patrizia Dallafior, prima si dimettono per lasciare spazio ai giovani, poi invece magicamente e puntualmente ce li troviamo ancora qui.

A volte ritornano, anche se si vergognano a tal punto di dire di essere ideologicamente di centro sinistra che cambiano il simbolo.

E a chi li incontra per strada chiedendo: «Ma siete di centro sinistra?», rispondono sottovoce:«No no, siamo una civica e non stiamo da nessuna parte». Poi vai a vedere e oltre la metà erano candidati nelle liste del centrosinistra alle ultime elezioni.

A volte ritornano e per conquistarsi tristemente le prime pagine dei giornali «Amici» si alleano con gli anarchici e con i centri sociali andando all’attacco del palazzo della provincia autonoma di Trento. Tanto che importa, poi i danni li pagano i contribuenti trentini.

Ma sono sempre loro, quelli che hanno governato il Trentino e l’Italia negli ultimi 5 anni, e che nelle urne il 21 ottobre sono stati polverizzati dalla comunità.

A volte ritornano, ma si sa i politici, peraltro, tornano quasi sempre. Anche perché, dipendesse da loro, preferirebbero non andarsene affatto.

Così, nella lunga marcia verso  elezioni del 26 maggio a Borgo ci sono anche loro. Impegnati a uscire dal dimenticatoio, in certi casi. Via via sempre più visibili, nello scaldarsi dei motori.

A volte ritornano, e sono anche permalosi, e se ipotizzi qualcosa sulle loro possibili candidature minacciano pure di denunciarti, anche se siamo in democrazia e in uno Stato di Libertà dove i giornalisti hanno il dovere e diritto di cronaca e di critica. E poi vanno a manifestare contro il fascismo e per la libertà e la democrazia.

Già, la loro però.

Perché loro sono intoccabili e i soli depositari della vera verità.

Loro sono i soliti, quelli del PD.

A volte ritornano, ma questa volta forse per l’ultima volta.

 

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Civitas: quelli che praticamente copiano il programma del PD

Pubblicato

-

Martina Ferrai nei vari comizi ed incontri elettorali fa di tutto per smentire che la sua lista sia in tutto e per tutto il centro sinistra di Borgo Valsugana. 

Già, perché centro sinistra vuol dire PD, e di questi tempi viste le batoste elettorali c’è il serio pericolo di essere contagiati dal virus della sconfitta.

La Ferrai dice che la sua lista è una «civica», ma in realtà è il PD di Borgo Valsugana

Pubblicità
Pubblicità

Nonostante, in modo alquanto furbesco, il suo programma elettorale sia volutamente molto generico e vago, e molte cose siano «interpretative», cioè vogliano dire tutto e nulla, ai molti non è sfuggito come nei comizi elettorali ed incontri di presentazione faccia riferimento solo ed esclusivamente al programma del PD Trentino redatto in occasione delle comunali borghesane del 2015 a sostegno del candidato sindaco Pompermaier e ne citi addirittura le parole pari passo.

Sulla scuola, nel programma ha copiato perfettamente quando aveva sostenuto il centro sinistra nel 2015 (vedi sotto)

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Le rotatorie di via Spagolla, dove non ci sono nemmeno le dimensioni per poterla costruire, per Olle, per la val di Sella, oppure la rotatoria davanti al centro intermodale non sono altro che i punti del programma del PD provinciale a sostegno di Pompermaier.

Ferrai continua a dichiarare che nel suo schieramento sono presenti varie sensibilità. Ma intanto il programma, le idee, e i valori sono quelli del PD.

L’estrazione insomma è quella, partendo anche dal marito della Ferrai che è simpatizzante di Niky Vendola, il parlamentare di centro sinistra baby-pensionato a 57 anni, che riscuote ogni mese un assegno di 5618 euro lordi a cui  vanno aggiunti i circa 5 mila euro al mese che percepisce come ex deputato (fino a eventuale rielezione in Parlamento).

In tutto, se si sommano i due vitalizi, fanno circa 10 mila euro al mese.

Giuseppe Guglielmi, il marito della Ferrai, a quanto pare si diverte anche a diffamare e insultare gli avversari politici con tanto di «mi piace» di assenso della moglie. (vedi foto )

Chissà se leggendo gli insulti il consigliere provinciale Alex Marini invece di chiedere attraverso un sondaggio alla base se denunciare o meno il malcapitato marito della Ferrai agirà nell’immediato.

C’è un’altro particolare che non è sfuggito.

La Ferrai non muove un passo senza Laura Froner, ex parlamentare del PD che la segue dovunque e con la quale ha dei colloqui frequenti.

Froner è stata anche ex sindaco di Borgo Valsugana fra le file del PD ed è il dirigente della scuola che non si vuole spostare. La corrente di pensiero quindi è quella.

In modo gattopardesco insomma, cambiare tutto per non cambiare nulla.

Mascherarsi abilmente da Civica, ma seguire sempre le ideologie dell’accoglienza assennata dei migranti che naturalmente pagano i contribuenti.

Continuare a sostenere le politiche della sussidiarietà e assistenzialistiche che hanno portato l’Italia negli ultimi 5 anni a guida PD sull’orlo del baratro.

Accentrare tutti i servizi per così lasciare da sole valli e periferie.

Ma alla fine sono sempre loro, quelli che hanno governato il Trentino e l’Italia negli ultimi 5 anni, e che nelle urne il 21 ottobre sono stati polverizzati dalla comunità.

Quelli di Civitas e Innova sono quelli che dal 40% sono passati al 18% in ambito nazionale, e dal 26% al 13% in Trentino.

Un vero bagno di sangue insomma, un flop dietro l’altro.

Ma c’è una cosa peggiore del perdere le elezioni, ed è non sapere perché si siano perse e continuare a voler prendere in giro i cittadini. 

 

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Primiero: la guardia medica non si presenta, denunciato dai Carabinieri

Pubblicato

-

In una delle scorse serate, la Stazione Carabinieri di Primiero San Martino di Castrozza è stata allertata da una richiesta di intervento di alcuni cittadini bisognosi della Guardia medica.

I cittadini lamentavano di aver trovato le porte degli ambulatori chiuse.

Gli utenti, che per lungo tempo avevano suonato il campanello senza ottenere risposta, riuscivano ad attirare l’attenzione di alcune infermiere presenti all’interno della struttura che presa contezza della situazione, davano comunque assistenza ai pazienti bisognosi rispondendo alle immediate esigenze sotto il coordinamento della centrale operativa ed un medico di Trentino Emergenza.

PubblicitàPubblicità

Una volta fornite le prestazioni, su direttiva della centrale operativa di Trentino emergenza veniva apposto un cartello che invitava i pazienti a rivolgersi alla guardia medica di San Martino di Castrozza oppure al 112.

La vicenda, che aveva lasciato un certo malumore tra i cittadini interessati, non veniva tralasciata dai Carabinieri di Primiero i quali, a seguito di immediati approfondimenti, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria Trentina la guardia medica che la sera dei fatti non si era presentata in servizio, ravvisando il reato di interruzione di pubblico servizio

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Ritrovata annegata nel lago di Caldonazzo. La donna era scomparsa da giorni

Pubblicato

-

Si sono concluse drammaticamente le ricerche di donna di quarant’anni scomparsa in Valsugana.

E’ stata ritrovata annegata nel lago di Caldonazzo, nella zona di Calceranica e all’altezza della ferrovia.

Nel primo pomeriggio alcuni frequentatori del lago hanno notato qualcosa di strano in acqua e hanno avvertito le forze dell’ordine e i soccorritori.

Pubblicità
Pubblicità

Sul posto è giunta anche l’ambulanza, ma non c’è stato nulla da fare.

La donna viveva da molti anni in Valsugana, dove lavorava come badante.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Della donna si erano perse le tracce da giorni, e vista la dinamica tutto farebbe pensare ad gesto disperato.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza