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Sport Trentino

L’Itas Trentino perde gara 4, svanisce il sogno scudetto

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La (bella) stagione dell’Itas Trentino si conclude all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche in gara 4 di Semifinale Play Off Scudetto Credem Banca 2019.

Dopo la vittoria ottenuta a Pasquetta in rimonta, ai Campioni del Mondo non è riuscito il bis che avrebbe portato la serie con la Cucine Lube al match di spareggio da giocare di nuovo a Trento.

Facendo leva sul fattore campo, confermato oggi per la ventunesima volta in ventidue partite giocate in questa stagione, i marchigiani stasera si sono nuovamente imposti, stavolta per 3-0, chiudendo il discorso e guadagnando la qualificazione alla sesta Finale Scudetto della loro storia, la terza consecutiva.

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All’Itas Trentino, capace di lottare sino alla fine con lo stesso coraggio e determinazione mostrate durante le cinquantun precedenti partite della sua annata agonistica, resta comunque l’orgoglio di aver venduto cara la propria pelle con un avversario fortissimo, che offre un valore aggiunto ad una stagione che verrà ricordata per i due titoli internazionali conquistati (Mondiale per Club e CEV Cup) ma anche per la costante competitività messa in mostra in ogni singola manifestazione a cui ha preso parte.

Le difficoltà in attacco ed in ricezione, evidenziate già nel primo set, non hanno comunque impedito a Giannelli e compagni di restare attaccati agli avversari sino in fondo, sfruttando la solita grande vena del muro (a segno nove volte, di cui quattro con Lisinac e tre con Giannelli) e gli spunti offerti durante il match da Vettori e Russell, in una serata difficile in attacco per Kovacevic. Dall’altra parte, il trio di palla Sokolov-Leal-Juantorena ha viaggiato su ottimi livelli in attacco, indirizzato definitivamente la qualificazione verso il versante marchigiano.

La cronaca di gara 4. Gli starting six proposti dai due tecnici ricalcano quelli visti in campo per buona parte del match giocato a Pasquetta alla BLM Group Arena.

Lorenzetti conferma Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Russell in banda, Candellaro e Lisinac al centro e Grebennikov libero. De Giorgi presenta la Cucine Lube con Bruno alzatore, Sokolov opposto, Juantorena e Leal laterali, Cester e Simon al centro, Balaso libero.

L’avvio di match è molto contratto da entrambe le parti; Trento parte meglio (5-3) ma sbaglia molto in battuta, consentendo agli avversari di rimanerle in scia e poi di mettere la freccia (9-12) quando Russell va in difficoltà in ricezione ed in attacco.

Il time out di Lorenzetti è molto produttivo perché alla ripresa del gioco i gialloblù risalgono la china sino al 14-14 grazie anche ad un ace di Giannelli su Balaso. La Lube fiuta il pericolo e riparte con Juantorena, che quasi da solo con attacco e servizio costruisce un nuovo +3 (16-19). Gli ospiti soffrono in ricezione e vacillano (17-21); una battuta punto di Russell ancora su Balaso li riporta in carreggiata (19-21), ma successivamente ci pensano Sokolov e Simon (muro su Kovacevic) a chiudere il conto nel primo set (21-25).

La lotta torna ad essere serrata, punto a punto, in avvio di secondo parziale (5-5, 8-8), poi un errore di Vettori e un muro di Simon su Kovacevic aprono la forbice fra le due formazioni (8-11) costringendo Lorenzetti ad interrompere il gioco. Alla ripresa Trento si riavvicina (11-12), ma la speranza di trovare la parità dura un attimo perché poi si scatena Sokolov (11-14) fra attacco e battuta.

L’Itas Trentino con Vettori cerca nuovamente l’aggancio, ma Simon non concede nulla ed abbassa la saracinesca proprio nel momento decisivo (16-20, muro sullo stesso opposto) e i gialloblù non rispondono più, travolti dagli ace di Sokolov (17-23, 19-25).

Nel terzo set i Campioni del Mondo si giocano il tutto per tutto e partono a razzo (4-2, 8-5), sfruttando l’incisività del proprio servizio e la buona vena di Vettori a rete. Il time out di De Giorgi consente alla Cucine Lube di ritrovare il filo del gioco e l’immediata parità a quota nove con Juantorena al servizio, Leal in attacco e Simon a muro. Trento riparte (11-9), ma viene subito stoppata ancora da Juantorena (15-16).

Il finale di set è tiratissimo (17-17, 20-20), gli iridati si guadagnano quattro palle set consecutive, senza però sfruttarle; la Lube alla terza chiude la serie con un attacco di Leal che tocca il nastro e beffa la difesa di Kovacevic (29-31).

Pur mostrando difficoltà, anche tecniche, abbiamo affrontato la partita con orgoglio e professionalità – è stata l’analisi a fine partita dell’allenatore di Trentino Volley Angelo Lorenzetti . Nei primi due set abbiamo sofferto troppo in ricezione, anche se ad onor del vero la Lube ci ha messo molta pressione in questo fondamentale, soprattutto nel secondo parziale. Non siamo riusciti a restare attaccati alla partita proprio in quella circostanza sprecando occasioni importanti. Nel terzo, poi, qualcosa è cambiato: abbiamo retto meglio e loro hanno sbagliato di più, ma non è bastato. Le sconfitte ti lasciano sempre l’amaro in bocca; dobbiamo però ammettere di aver trovato un avversario che ci ha portato al limite delle nostre capacità”.

Cucine Lube Civitanova-Itas Trentino 3-0
(25-21, 25-19, 31-29)
CUCINE LUBE: Juantorena 16, Simon 8, Sokolov 16, Leal 14, Cester 3, Bruno, Balaso (L); Kovar, D’Hulst, Cantagalli. N.e. Marchisio, Massari, Stankovic e Diamantini. All. Ferdinando De Giorgi.
ITAS TRENTINO: Candellaro 5, Vettori 13, Russell 12, Lisinac 7, Giannelli 6, Kovacevic 3, Grebennikov (L); Van Garderen, Nelli, Cavuto, Daldello. N.e. De Angelis, Codarin. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Sobrero di Carcare (Savona) e Braico di Torino.
DURATA SET: 28’, 27’, 42’; tot 1h e 37’.
NOTE: 4.040 spettatori, per un incasso di 65.449 euro. Cucine Lube Civitanova: 7 muri, 5 ace, 18 errori in battuta, 4 errori azione, 58% in attacco, 53% (20%) in ricezione. Itas Trentino: 9 muri, 4 ace, 15 errori in battuta, 8 errori azione, 41% in attacco, 31% (23%) in ricezione. Mvp Juantorena.

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Sport Trentino

Basket serie D: Piani Bolzano batte Gardolo in gara1 di finale

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I Piani Bolzano vincono agevolmente gara 1 dei playoff per 80 a 62 punteggio finale di una partita nella quale sono sempre stati in vantaggio.

Il primo quarto si chiude su un significativo 36 a 24 che arriverà a diventare anche un 54 a 34.

Il Gardolo accusa il colpo e del resto diversamente non poteva essere perché i Piani hanno dimostrato sin dall’inizio stagione che l’obiettivo era quello del titolo e l’unica partita persa, proprio con Gardolo, è stato solo un episodio.

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Gara 2 sarà mercoledì sera sempre a Bolzano, mentre la terza partita che potrebbe essere anche quella decisiva si giocherà domenica 26 a Gardolo.

Gardolo ha provato a giocare la sua partita, ma la differenza sta tutta nella fisicità: quella dei Piani è da categoria superiore, mentre quella di Gardolo è normale.

Da qui dipende il gioco difensivo e i rimbalzi e così tra le due squadre c’è una differenza difficile da colmare.

Gardolo non è certo aiutato dal fattore campo e arrivare presumibilmente a gara3 sul 2 a 0, renderebbe quasi impossibile il recupero. Mercoledì serve un’impresa, solo così Gardolo potrà pareggiare la serie.

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Pallamano: la finale scudetto sarà Pressano – Bolzano

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Il titolo tricolore del campionato 2018 – ‘19 sarà assegnato dal derby regionale tra Bolzano e Pressano.

Gara1 sarà già mercoledì alle 18,45 in diretta su Sport Italia.

Bolzano e Pressano hanno giocato entrambe gara 3 di semifinale: Bolzano ha vinto in scioltezza per 34 a 25 ai danni di Cassano; mentre Pressano ha sofferto di più con Conversano.

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Primo tempo contrassegnato da una serie di errori offensivi di entrambe le squadre con i gialloneri di Dumnic a sprecare un’ottima opportunità.

Sul parziale di 6 a 6 cambio irregolare del Conversano che costa un’espulsione temporanea e manda Pressano in doppia superiorità numerica, ma due errori di Dedovic sprecano tutto.

Conversano non molla e costruisce il vantaggio del 10 a 8.

L’ultimo affondo giallonero è firmato Dedovic per un 9 a 10 all’intervallo che lascia completamente aperti i giochi.

Ripresa e Pressano parte alla grande: D’Antino s’inventa la rete del pareggio ( 10 a 10) poi va a prendersi un rigore che sarà realizzato da Di Maggio per il vantaggio dell’ 11 a 10.

Pressano deve però fare i conti con l’ex Stabellini che fa di tutto pur di mantenere Conversano attaccato alla partita.

La risposta arriva da Giongo e Dallago che spingono Pressano sul 16 a 13.

Sarà un vantaggio che resterà costante per tutto il resto della partita anche se Conversano non smetterà mai di mettere pressione alla squadra di Dumnic.

Il 24 a 21 finale premia la squadra del presidente Lamberto Giongo che potrà continuare a lottare per il suo primo scudetto.

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Sport Trentino

Basket, quarti di finale playoff: domani la Dolomiti energia a Venezia per gara 1

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Al Taliercio di Venezia domani, domenica 19 maggio alle ore 20.45, iniziano ufficialmente i playoff della Dolomiti energia che martedì nello stesso stadio  giocherà anche gara 2

Così in conferenza stampa il coach trentino Maurizio Buscaglia: «Siamo felicissimi di esserci conquistati la quinta partecipazione ai Playoff Scudetto in altrettante stagioni di Serie A. Entriamo in questi quarti di finale con lo stesso spirito delle nostre precedenti esperienze, provando a giocare al meglio delle nostre possibilità. Questi ultimi mesi sono stati una lunga rincorsa in classifica, sempre spalle al muro, e il match di domenica a Brindisi era un vero e proprio dentro o fuori; quindi abbiamo la mente allenata all’atmosfera Playoff, alle partite senza un domani. Arrivati a questo punto poi si gioca per vincere, siamo stati bravi a mettere subito da parte la gioia della qualificazione e a lavorare in palestra con grande attenzione ed energia. Affrontiamo una squadra forte e profonda come Venezia, che conosciamo bene: hanno chiuso terzi in classifica, hanno tante frecce al proprio arco. La Reyer ha un sistema di gioco ben definito, un allenatore che ha dato continuità tecnica in queste stagioni e credo che questa sia una loro ulteriore forza. Noi però abbiamo voglia di giocare una grande serie, una serie in cui scenderemo in campo con la tensione delle grandi occasioni ma anche con quel senso di piacere e divertimento che solo i Playoff sanno regalare».

Quella fra Trento e Venezia non è una semplice serie di Playoff.

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Questa è LA serie.

Un quarto di finale che mette di fronte due squadre che si sono affrontate nella Finale 2017 e nelle semifinali 2018.

Con mille battaglie sportive mozzafiato, pezzi di storia di entrambi i club, protagonisti capaci di infiammare il Taliercio e la BLM Group Arena.

Il fattore campo lo ha, di nuovo, Venezia. Il ruolo di outsider ambiziosa lo ha, di nuovo, la Dolomiti Energia Trentino.

I bianconeri hanno chiuso al sesto posto una folle regular season che li aveva visti sull’orlo del baratro (avvio con 5 sconfitte consecutive, ultimi da soli dopo 9 giornate) e che si è poi trasformata in una straordinaria #PlayoffPush capace di ributtare nelle magnifiche 8 della Serie A una squadra che l’obiettivo post-season non lo ha mai mancato nelle sue 5 stagioni in LBA.

Il precedente di questa stagione nel palazzetto mestrino riassume bene le potenzialità delle due squadre e più in generale della serie che si apre domenica sera con gara-1: il 10 febbraio scorso al Taliercio la Dolomiti Energia Trentino aveva giocato un primo tempo ai limiti della perfezione ed era arrivata anche a +24 in apertura di terzo quarto. Poi la reazione di Venezia, innescata da De Nicolao e potenziata dai tiri di Bramos e Daye fino al pazzesco finale con il canestro del pareggio di Watt a pochi istanti dalla sirena.

Nei 5′ di overtime la difesa di Trento è decisiva per la vittoria 77-81 dopo 45′ di ordinaria follia triveneta: a decidere il match una tripla di Craft, che chiuse la partita con 22 punti, 12 rimbalzi e 4 assist.

C’erano il 6,25% di possibilità (2/32) che Trento si qualificasse ai playoff con il sesto posto in classifica quando è stata alzata la palla a due del trentesimo turno di campionato.

Nella vittoria su Brindisi Dustin Hogue ha segnato il suo canestro dal campo numero 500 con la maglia della Dolomiti Energia Trentino: in 125 presenze fra campionato e coppe, Dustin ha segnato 1.342 punti (10,7 di media) e tirato con il 55,3% complessivamente.

L’Umana Reyer Venezia ha la miglior difesa del campionato e il quarto miglior attacco del torneo (0.978 punti per possesso), ma nessuna squadra in Serie A forza più palloni persi della difesa della Dolomiti Energia Trentino, che costringe al turnover poco più del 17% dei possessi avversari.

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