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Trento

Celebrazioni del 25 aprile, Tonina: «Le divisioni possono essere ricomposte solo nella democrazia rappresentativa»

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Una cerimonia non certo rituale, ma come sempre molto sentita, quella che si è svolta in mattinata a Trento per celebrare la Festa della Liberazione.

Dopo la deposizione delle corone presso le lapidi di Palazzo Thun, un corteo, composto dai rappresentanti delle istituzioni civili e militari, delle associazioni e da tanti cittadini, ha raggiunto i luoghi simbolo della lotta antifascista.

Il monumento ai Caduti in piazza della Portela, la targa in memoria degli ex internati davanti al Palazzo della Provincia, la Galleria dei Partigiani in piazza Cesare Battisti ed infine piazza Mario Pasi, il partigiano trentino medaglia d’oro, morto nel 1945. (Qui un bellissimo video che lo ricorda)

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La cerimonia di commemorazione si è tenuta presso Palazzo Geremia, con l’esibizione della corale “Bella Ciao” alla presenza del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina e degli assessori provinciali all’agricoltura e all’istruzione.

“La memoria è soprattutto eredità, patrimonio prezioso da trasmettere alle nuove generazioni – ha detto intervenendo alla cerimonia il vicepresidente della Provincia – ma la memoria non è solo semplice ricordo, essa deve essere anche testimonianza attiva e riflessione da cui trarre insegnamenti e stimoli che ci permettano di rinnovare il nostro impegno per una società senza conflitti. La pace si costruisce tutti i giorni, con sacrificio, cercando di mettere il meglio di noi stessi al servizio degli altri e della comunità”.

“Il 25 aprile è stato il frutto – ha aggiunto – della convergenza di forze tra loro diverse accomunate dal rifiuto del fascismo e dalla scelta democratica. Una matrice comune, ma ricca di differenze e di pluralismo che ha dato vita alla nostra Costituzione ed è stata anche all’origine della nostra Autonomia speciale. C’è ancora molta strada da percorrere e come comunità e come istituzioni siamo chiamati a rispondere alle sfide del presente. Per farlo possiamo trovare ispirazione nelle idee, nelle donne e negli uomini che sono stati protagonisti della Liberazione, riprendendo e rinnovando, anzitutto, l’idea che i conflitti e le divisioni possono essere ricomposti solamente nella democrazia rappresentativa, con un incessante lavoro di mediazione e di sintesi”.

“Penso, in particolare, alla figura di Alcide De Gasperi che attraverso la scelta dell’Autonomia di questa terra ha contributo a creare un modello di convivenza fra etnie diverse, che ci ha permesso di arrivare ad un traguardo di benessere e di stabilità che non era per nulla scontato alla fine della Seconda Guerra mondiale. Ma penso anche ad altre figure, provenienti da altri contesti, come quella di Ferdinando Tonon, figura vicina al mondo agricolo, che si è impegnato nel dopoguerra per il rafforzamento della nostra autonomia. Questi riferimenti ci permettono – ha concluso – di trasformare la giornata di oggi in un’occasione per costruire, su alcune questioni fondamentali del nostro vivere civile e democratico, unità e consapevolezza comune rispetto alle sfide difficili che abbiamo davanti. A noi e a chi verrà dopo di noi spetta l’impegno a trasmetterlo alla future generazioni”.

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Trento

Morte Cristina Pavanelli, i tifosi della Trentino Volley: «Continua a tifare con noi»

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L’incidente avvenuto nei pressi di Lipsia in Germania si è portato via Cristina Pavanelli di Baselga del Bondone

La donna, 63 anni,  era a bordo di un pullman Flixibus, in viaggio da Berlino a Monaco, che è uscito fuori di strada e si è rovesciato. (qui le foto e l’articolo)

Nell’incidente sono rimasti feriti 60 passeggeri, 9 dei quali gravi.

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Per lei purtroppo non c’è stato nulla fare.

Feriti anche i due figli, ma non in pericolo di vita.

Aveva deciso insieme ai due figli di seguire dal vivo le due finali della Champions League di pallavolo, vinte dalle squadre italiane di Civitanova Marche nel maschile e Novara nel femminile.

Da anni Cristina era tesserata per la curva gialloblù, ed era una presenza immancabile sulle tribune della Blm Group del Palatrento.

Cristina era tifosa, ma l’aveva colpita soprattutto il clima familiare che si respirava nei palazzetti, anche fra tifosi di squadre diverse.

Gli amici della Curva Gislimberti hanno voluto ricordarla con un breve messaggio: «Tutta la curva Gislimberti vuole salutare per l’ultima volta Cristina Pavanelli, una propria tesserata ma prima di tutto una vera appassionata di Volley. Siamo vicini ai figli Martina e Michele e a tutta la famiglia. Ciao Cristina, continua a tifare con noi. Un abbraccio.»

Era sempre pronta a partire, e proprio nelle trasferte non doveva mai mancare il tempo per qualche visita culturale.

Al funerale i tifosi trentini saranno presenti con una delegazione.

Quella per la pallavolo era una passione di famiglia: la figlia Martina ha militato per alcuni anni fra le fila del Marzola, storica società di Povo.

Solo due anni fa aveva perso l’adorato marito.

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Trento

Precariato: le grandi «scoperte» e responsabilità dei sindacati trentini

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nella foto il segretario della CGIL trentina Ianeselli

Sindacati trentini ancora sotto la lente d’ingrandimento e in continuo calo di consenso da parte degli stessi tesserati.

L’ultima scoperta di Cgil, Cisl e Uil è infatti di ieri: hanno aperto gli occhi sul fatto che la povertà risiede anche nei lavori precari e sottopagati.

Verità sacrosanta, ma chi ha avvallato negli anni tutti i nuovi contratti atipici?

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Chi ha permesso leggi che mettono in condizione le cooperative di assumere senza diritti?

Chi ha votato a favore dell’abrogazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori?

E poi Job Act, lavori a chiamata per citarne solo una parte?

Sempre loro: Cgil, Cisl e Uil.

Solamente che quando al governo c’era la sinistra, loro se ne stavano zitti e non si sarebbero mai permessi di “ disturbare il guidatore”.

Ai sindacati in versione governativa, andava più che bene che ci fossero retribuzioni nell’ordine degli 800 euro quindi ben al di sotto del minimo vitale, ma posizioni utili per abbassare il tasso di disoccupazione e quindi parlare di successo della sinistra.

Che poi con 800 euro il lavoratore non arrivasse nemmeno a un quarto del mese, ai sindacati nulla importava.

Adesso che il governo è cambiato il gioco sindacale vorrebbe essere quello di utilizzare tutto quanto andava bene con la sinistra al potere, per dare il via ad una nuova stagione di rivendicazioni sindacali, consapevoli che tra i lavoratori serpeggia il malcontento.

Le richieste?

Un nuovo piano di edilizia pubblica, contrattazione integrativa e sostegno alle aziende che innovano.

Non male come faccia tosta. Facciamo un esempio.

C’è un’azienda che fa riferimento al mondo della cooperazione che sta assumendo lavoratori da un’agenzia interinale con contratti a chiamata giornaliera che prevedono una paga lorda oraria al di sotto dei 9 euro.

Il tutto per non richiamare al lavoro quei dipendenti titolari di un contratto stagionale.

Il rapporto di lavoro è perfettamente legale, ma grazie a quanto hanno avvallato e fatto finta di non vedere i sindacati, impegnati a enfatizzare la politica governativa di sinistra, infischiandosene dei lavoratori.

Serve un nuovo piano di edilizia pubblica? Un’altra scoperta.

Peccato che con un clima diverso per i sindacati la capacità abitativa di Itea era perfetta e tutto sembrava andare per il meglio.

Cgil, Cisl e Uil prima di avanzare pretese, farebbero meglio a fare autocritica riconoscendo gli errori commessi a danno dei lavoratori e invece di rivendicare, chiedere aiuto per riparare alle troppe castronerie commesse.

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Trento

Il Parco delle Terme di Levico “rinasce” grazie a un concorso di idee

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La tempesta Vaia nel parco di Levico ha causato lo sradicamento o lo schianto di 216 grandi alberi.

Oggi lo storico Parco delle Terme rinasce, grazie ad un concorso per la creazione di installazioni artistiche da realizzarsi con alberi caduti o parti di essi, ispirate al appunto tema della resilienza e della rinascita.

Per le iscrizioni c’è tempo fino alla mezzanotte del 1 giugno 2019.

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Il concorso è organizzato dal Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Comune di Levico Terme, Tsm-Step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, l’Osservatorio del Paesaggio del Trentino, l’Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai e ad Arte Sella.

In palio ci sono tre premi, messi a disposizione dal Comune di Levico, da 500, 1500 e 3000 euro. I tre progetti premiati saranno inoltre pubblicati su riviste di settore.

Tronchi e radici potranno essere riutilizzati e ricollocati nel parco a evocare il senso della rinascita. Gli alberi caduti troveranno quindi una nuova forma per rivivere nel parco. Le opere saranno utili anche per riflettere sul tema dei cambiamenti climatici.

Il concorso è aperto a singoli o gruppi con almeno un soggetto che abbia comprovata esperienza in campo artistico o abbia conseguito il diploma di laurea specialistica in discipline artistiche, scienze agrarie, architettura, ingegneria, paesaggio o laurea breve con master di specializzazione. Una giuria valuterà i progetti che saranno presentati.

Entro la mezzanotte del 1 giugno 2019 i candidati dovranno inviare una PEC all’APT Valsugana, all’indirizzo aptvalsugana@pec.cooperazionetrentina.it, manifestando l’interesse a partecipare. Vanno allegati il curriculum vitae del/dei candidati, il modulo d’iscrizione (che può essere scaricato dal sito: http://www.naturambiente.provincia.tn.it/parco_levico/), copia del bonifico della quota di partecipazione di 80 euro.

Entro il 15 giugno 2019 ai concorrenti sarà comunicata via e-mail l’accettazione dell’iscrizione.

I candidati potranno quindi accedere al materiale messo a disposizione per la progettazione in formato digitale direttamente dal sito che sarà indicato dalla segreteria del concorso.

Entro le 13.00 di venerdì 19 luglio dovrà essere fatta la presentazione dei progetti.

Entro il 31 agosto 2019 la giuria esaminerà i progetti presentati, individuando i tre migliori lavori, che saranno ammessi alla fase esecutiva. La fase esecutiva inizierà e si concluderà nel mese di settembre.

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