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Trento

«Trento nel cuore»: dal 21 a 26 giugno la 36° edizione delle Feste Vigiliane

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Giunte alla loro trentaseiesima edizione, la terza affidata all’organizzazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, le Feste Vigiliane tornano a raccontare la Trento di ieri, di oggi e di domani: sei giorni (da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno 2019) dedicati alla celebrazione del patrono cittadino, con un ricco programma spettacolare che abbraccerà, come consuetudine, le irrinunciabili manifestazioni tradizionali.

Un’occasione di festa, ma anche di riflessione sulla storia della città, sulla sua attualità e sul suo possibile futuro: un’impostazione già sperimentata con l’edizione dedicata a “La città sul fiume” nel 2017, e nel 2018 con il tema “Oltre le mura”.

La 36^ edizione delle Feste Vigiliane avrà quindi un nuovo tema: “Trento nel cuore – conoscere, amare, vivere la città” che pone al centro la città con il vissuto di chi la vive giornalmente.

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La programmazione richiama il tema dell’edizione coinvolgendo molte realtà che in città si occupano di cultura e spettacolo, alcune delle quali festeggeranno in quest’occasione importanti traguardi della loro attività.

Allo stesso tempo, alcune delle piazze cittadine saranno affidate alla cura di associazioni e consorzi locali, con una proposta di intrattenimento rivolta a diverse tipologie di pubblico.

Parte del programma saranno anche visite guidate volte a valorizzare le zone meno conosciute della nostra Trento, tenuto anche conto che il 2019 è stato dedicato dal Ministero dei Beni culturali e del turismo alla lentezza e alla riscoperta dei tesori storici e ambientali meno battuti dal turismo di massa.

Da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno, ogni cittadina e cittadino potrà riconoscersi nella “propria” Trento e nelle “proprie” Feste Vigiliane, mentre gli occasionali visitatori riceveranno un’immagine vivace e partecipata della nostra città, in costante evoluzione e in equilibrio dinamico tra passato e futuro.

Cardine di questa 36^ edizione saranno le immancabili manifestazioni tradizionali.

Le feste patronali avranno formalmente inizio venerdì 21 giugno con il “Trionfo Tridentino” dentro le mura del Castello del Buonconsiglio, e il Corteo storico per le vie della città.

Inoltre, lo stesso giorno, si svolgerà in Piazza Fiera l’atteso Tribunale di Penitenza, quest’anno affidato a Loredana Cont,  che lo ha pensato in chiave femminile.

Sabato 22 si svolgerà la dodicesima edizione della tanto attesa Magica Notte con un più ampio coinvolgimento di commercianti ed esercizi pubblici.

Domenica 23, dalle sponde del fiume Adige, si vedranno sfilare i 54 equipaggi che prenderanno parte al Palio dell’oca (più le due zattere apripista dell’Esercito e del Corpo Permanente Vigili del Fuoco Trento), la cui premiazione avverrà, dopo l’abituale Tonca, nella rinnovata cornice di Piazza di Piedicastello nel corso di una cena aperta al pubblico.

La 36^ edizione delle feste patronali si chiuderà mercoledì 26 giugno con la Processione di san Vigilio e la Messa Solenne, e l’entusiasmante Disfida dei Ciusi e dei Gobj in Piazza Fiera. A seguire, infine, spazio al pirotecnico spettacolo offerto dai Fuochi di san Vigilio 

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Trento

Provincia e Cooperazione Trentina: un’intesa per il futuro del territorio

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Un incontro all’insegna del reciproco riconoscimento e della condivisione dei valori che hanno portato nei 129 anni di storia della cooperazione trentina ad un modello di gestione dei beni collettivi che costituisce un unicum nel panorama nazionale: venerdì mattina la presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Marina Mattarei ha accolto assieme al consiglio di amministrazione la Giunta provinciale, che ha svolto la consueta seduta del venerdì nella sede di via Segantini.

Un’importante occasione di confronto e di aggiornamento reciproco, che ha consentito alla Federazione di presentare al governatore e agli assessori i dati complessivi del sistema cooperativo trentino, le cui imprese stanno concludendo proprio in questi giorni le assemblee di bilancio, e di offrire alla Giunta una panoramica sia economica sia sociale del ruolo e delle attività.

“La Cooperazione Trentina cresce, sia nel numero di persone che la abitano – +10.653 soci e socie nell’ultimo quinquennio, + 2.939 collaboratori e collaboratrici – sia nei risultati economici, confermandosi un distretto vivace e innovativo, un esempio di sviluppo, solidarietà ed autonomia” ha detto Mattarei.

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Il presidente della Provincia, ringraziando per l’invito, ha voluto evidenziare come sia stato “un onore e anche un’emozione essere presenti in questa sede dove i valori fondanti del Trentino hanno portato il nostro territorio ad essere quello che è oggi”.

Nell’occasione è stata firmata un’intesa per il rafforzamento della collaborazione tra Federazione e Provincia, confermando la volontà di condividere obiettivi ed interventi per i prossimi anni. “I temi e le problematiche più rilevanti che provengono dal mondo della cooperazione non possono essere esclusi dall’agenda della Giunta” ha commentato il governatore.

“In un momento in cui i temi centrali per il nostro territorio sono il rapporto fra centro e valli, lo spopolamento e la fatica di rimanere in montagna, la cooperazione può dare una risposta concreta e rappresenta una garanzia e un’opportunità che dobbiamo riuscire a mantenere” ha detto ancora il presidente, ricordando l’importante contributo della Cooperazione Trentina agli Stati Generali della Montagna, nei quali viene condivisa e trasmessa una visione che disegnerà il Trentino per i prossimi 10-15 anni.

Anche il vicepresidente della Provincia e assessore alla cooperazione ha sottolineato l’importanza di condividere un percorso comune: “Siamo consci che attraverso il vostro apporto possano essere date risposte a nuove esigenze e nuove necessità che stanno emergendo.” Ha detto rivolgendosi al consiglio di amministrazione della Federazione.

“Credo di interpretare il pensiero anche degli altri colleghi di Giunta dicendo che ci sentiamo tutti partecipi di questo modello che ha garantito e sostenuto chi è più debole e chi ha dei bisogni, un ruolo che la cooperazione ha dimostrato di saper rivestire.”

Ha aggiunto il vicepresidente, evidenziando che: “Assieme possiamo rendere tutto più facile, anche nella gestione di problematiche che riguardano l’ambiente e la promozione del territorio nella sua globalità, partendo soprattutto dalla formazione di giovani e dall’investire sulle nuove generazioni“.

“Iniziamo la legislatura nel segno della sinergia” ha commentato nel suo intervento l’assessore all’istruzione e cultura: “In gioco c’è il futuro del Trentino. Abbiamo appena visto una bella esperienza condotta scuola elementare.” Ha detto, riferendosi ad un progetto educativo che è stato mostrato sul finire dell’incontro.

“Educare fin da piccoli è fondamentale, in questo intento ci deve unire la prospettiva del Trentino che vogliamo. Il nostro territorio sicuramente ha vissuto momenti difficili dai quali è uscito più forte. Sappiamo tutti che le sfide economiche e sociali non sono da poco, per questo abbiamo bisogno di un impegno corale”.

Anche l’assessore all’agricoltura e foreste ha voluto rilanciare il tema dei giovani.

“Anche nell’agricoltura questa Giunta guarda con attenzione le proposte, come il tavolo Agriyoung. Proprio nel Ddl semplificazione è stato previsto un apposito spazio per i giovanissimi, per l’accesso al credito in particolare. Penso anche alla banca della terra e alla possibilità dell’affiancamento di un esperto al giovane che inizia un’attività”.

Quindi un riferimento alla ricerca e al fiore all’occhiello per il nostro territorio che è la Fondazione Mach, non dimenticando il tema degli investimenti, con progetti che sappiano restituire ricadute positive sul territorio.

In allegato slide e memorandum dell’incontro

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Trento

Fallimento Mercatone Uno: preoccupazione da parte dell’assessore Spinelli

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La notizia improvvisa del fallimento di Mercatone Uno viene appresa con preoccupazione anche dalla Provincia autonoma di Trento.

Lo conferma l’assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli che dichiara la massima attenzione e celerità prima di tutto per attivare le tutele previste per i lavoratori ed in secondo luogo per dare mandato a Trentino Sviluppo di verifica delle ipotesi di insediamento alternative che è possibile proporre alla curatela o di individuazione delle imprese già presenti che possano assorbire almeno parte della forza lavoro trentina.

La Shernon Holding (proprietaria del marchio) aveva alzato bandiera bianca nel mese di aprile 2019 (qui articolo) chiedendo il concordato e per i dipendenti del Mercatone Uno (una trentina) si era aperto lo scenario peggiore degli ultimi anni.

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Solo ad agosto dello scorso anno la Shernon aveva acquisito i 55 punti vendita della nota azienda di Imola finita in gestione ai commissari straordinari.

Nelle intenzioni della holding, il concordato voleva salvaguardare l’operatività e la continuità aziendale e prova ad azzerare tutti gli equilibri e assetti aziendali per ridare competitività alla catena di punti vendita di Mercatone Uno.

Poi il 23 maggio la dichiarazione di fallimento.

Nelle ultime settimane però i magazzini erano vuoti, i fornitori non consegnavano o ritiravano la loro merce in quanto non pagata e i clienti venivano rimborsati per la mancata consegna di quanto ordinato a singhiozzo.

Ora sono molti i clienti che hanno dato la caparra e che non potranno più ritirare la merce. In poche parole ci rimetteranno soldi e merce. In molti punti vendita sono infatti già stati messi i sigilli.

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Trento

Oltreconomia festival, dietro c’è il centro sociale Bruno

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Forse non tutti sanno ed allora è bene ricordarlo, che dietro ad Oltreconomia Festival che si terrà dal dal 29 maggio al 2 giugno al Parco Santa Chiara, c’è il centro sociale Bruno e di riflesso la sinistra antagonista con derive anarchiche.

Il festival nasce nel 2013 per iniziativa dell’associazione Yaku, del centro sociale Bruno e dei Richiedenti Terra per il reinvestimento dei rimborsi riconosciuti alla conduzione della campagna politica in vista del referendum sull’acqua bene comune.

Ufficialmente Oltreconomia Festival si autofinanzia tramite le associazioni organizzatrici e il lavoro volontario.

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Sarebbe però interessante avere la certezza che un festival che in particolar modo nell’edizione di quest’anno sarà marcatamente ideologizzato, che ha esponenti del Bruno (l’ex Stefano Bleggi e Filippo Rigotti) nel ruolo di “ moderatori” ed il trasferimento di attività del centro sociale al parco Santa Chiara, non riceva direttamente o indirettamente dei finanziamenti da parte della Provincia, contributi ovviamente concessi dalla passata amministrazione di centro sinistra.

Nel programma è inserito il laboratorio “ Libera la parola” che sono i corsi di italiano normalmente organizzati al Bruno.

Un incontro del quale sarà protagonista il coordinamento No A31. Valdastico Nord.

Ma anche “ Diritto di emigrare e criminalizzazione della solidarietà nel tempo dei populismi” al quale tra gli altri, prenderà parte Pia Klemp ex comandante Iuventa e Sea Watch.

Non mancherà la presentazione del libro: “ Canapa. Una storia incredibile” che sarà l’occasione per parlare della “ cultura della canapa” con la partecipazione dei referenti dei negozi di prodotti di canapa – più noti come cannabis shop – regionali.

Interessante specialmente a sempre meno giorni dalla fatidica data dello sgombero del centro sociale Bruno, il dibattito sul tema “ Occupa e rigenera. Ogni spazio maltrattato funziona meglio come spazio occupato” dal titolo di una canzone della band “ Assalti Frontali” al quale prenderanno parte “ titolati “ esponenti della sinistra antagonista: Luca Federici di Rimaflow, Margherita Grazioli dei Blocchi Precari Metropolitani di Roma, Luca Saccomandi del Lume di Milano e Genuino Amantino.

Insomma clima antifascista, posizioni politiche antagoniste e di certo ampi spazi per il confronto democratico, sono garantiti.

Ma anche tutte tematiche che stranamente e guarda caso si contrappongono ai programmi del governo locale e centrale.

A questo punto non ci si trova più di fronte ad un festival alternativo a quello dell’Economia che tanto per capirne il taglio, lo scorso anno ospitò il faccendiere Soros, ma ad un’allegra scampagnata dei centri sociali ai quali il sindaco Andreatta ha regalato in concessione gratuita il parco Santa Chiara.

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