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Trento

Massimo ribasso: vantaggi per le imprese ma nessun danno per i lavoratori

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In un articolo comparso in un quotidiano locale il segretario confederale della CGIL Franco Ianeselli afferma che l’introduzione del cosiddetto massimo ribasso nel disegno di legge provinciale sull’accelerazione dell’attività amministrativa e sulla semplificazione delle procedure recentemente approvato porterebbe, di per sé, a pregiudicare il trattamento economico giuridico e il posto di lavoro dei lavoratori interessati.

La Provincia autonoma di Trento, con il suo presidente, sottolinea come le novità normative non vadano a scapito dei lavoratori ma debbano essere contestualizzate alla luce di ciò che le categorie economiche locali chiedono da tempo: diminuire i tempi di aggiudicazione degli appalti per permettere al sistema economico di essere al passo con la velocità del mercato e dare lavoro agli operai trentini.

Nell’ottica di accelerare le procedure amministrative è stata concepita l’estensione del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, dal momento che le aggiudicazioni con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa scontano tempi procedurali molto più dilatati, vista la necessità della nomina di una commissione che valuti le offerte dal punto di vista qualitativo.

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Vediamo ora alcuni dettagli tecnici.

Innanzitutto nel nuovo disegno di legge il criterio del prezzo più basso si applica unicamente per appalti di valore inferiore alla soglia europea che, per i lavori pubblici è pari a 5.548.000 euro mentre nei servizi e nelle forniture a 221.000 euro.

Quindi sopra tale soglia vige il criterio della cosiddetta offerta economicamente più vantaggiosa per il quale il contratto pubblico va affidato prendendo a riferimento l’operatore economico che propone un ottimale rapporto fra qualità e prezzo.

Sotto tale soglia si applica il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso rimanendo peraltro la possibilità per le stazioni appaltanti, previa motivazione, di operare secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

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Sono affidati in ogni caso con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa i servizi sociali, sanitari, scolastici, di ristorazione collettiva, gli incarichi professionali ed i servizi il cui costo della manodopera è pari ad almeno il 50% dell’importo totale del contratto.

Come si può notare le salvaguardie per i lavoratori in appalti dove il fattore produttivo del lavoro è preponderante continuano ad esserci. Inoltre nei casi in cui le Amministrazioni aggiudicatrici dovessero affidare lavori secondo il criterio del prezzo più basso sono stati previsti meccanismi per ridurre l’impatto di tale scelta sulla quantità e qualità del lavoro.

Tali misure prevedono siano ritenute anomale e quindi escluse automaticamente le offerte troppo basse rispetto alla media delle offerte presentate (cd taglio delle ali) ovvero quelle che, secondo un meccanismo di analisi dei prezzi offerti presentino un importo complessivo del costo del personale inferiore ai minimi salariali e retributivi previsti dai contratti collettivi di riferimento.

Sono stati inoltre potenziati i meccanismi di verifica da parte dell’ente pubblico della corretezza (liquidazione di quanto spettante al lavoratore) e regolarità (applicazione del corretto trattamento economico giuridico previsto dal contratto collettivo) retributiva per il quale l’ente pubblico potrà sospendere il pagamento quando saranno riscontrate irregolarità e segnalarne l’inadempimento all’ispettorato del lavoro provinciale per l’irrogazione delle eventuali sanzioni amministrative. Si può quindi affermare che non vi è un nesso di necessaria causalità tra il criterio di aggiudicazione del contratto e l’effettiva tutela dei lavoratori ma quest’ultima dipende dalla cogente applicazione di altri istituti appena citati e sui quali la Provincia si impegnerà a vigilare.

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Trento

Virus misterioso Cina: istituita task force anche in Trentino. Il morti salgono a 81

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Il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è «elevato»: lo ammette l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), correggendo i precedenti rapporti in cui parlava di livello «moderato».

Il rischio, si legge, «è molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale».

In una nota la portavoce Fadela Chaib ha spiegato che nei giorni precedenti il rischio era stato «erroneamente» definito «moderato».

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Il nuovo virus, ha aggiunto, «è classificato di tipo B (come Sars e Polio) quanto a pericolosità, ma viene di fatto gestito come uno di classe A, al pari di colera e peste».

Oggi l’ultimo aggiornamento delle autorità cinesi, alle ore 11, «parlava di 2835 casi accertati e 81 i decessi correlati». Sono stimate in circa 60 milioni le persone che in questo momento sono state messe in quarantena.

Ma fonti ben informate parlato di quasi 90 mila persone contagiate. 

Anche in Trentino, come nelle altre Regioni e Province autonome italiane, sarà costituita una task force provinciale per l’emergenza Coronavirus. Lo comunica l’assessore Stefania Segnana aggiungendo che il coordinamento delle attività relative alla gestione dell’emergenza è affidato al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti.

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Il Ministero della Salute il 22 gennaio scorso ha emanato le linee di indirizzo per le Regioni e Province autonome per affrontare l’emergenza Coronavirus e sabato scorso è arrivata da Roma la richiesta di istituire a livello locale una task force di coordinamento delle attività che si faccia carico, tra l’altro, anche della comunicazione relativa all’emergenza.

A costituire questo gruppo di lavoro, accanto al Dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali figurano il direttore della Protezione Civile, il direttore generale di APSS, il direttore sanitario dell’Azienda, quelli dei settori di prevenzione, pronto soccorso, emergenza, malattie infettive, servizi ospedalieri ed il responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia.

Proseguono regolarmente i controlli e il monitoraggio costante dopo la riunione della task-force di oggi anche al Ministero della Salute.

Sono oltre 400 le telefonate ricevute finora dalla sala operativa del numero verde 1500 per avere informazioni sul coronavirus (2019-nCoV). “Sono in contatto costante con la commissaria europea alla Salute e con i colleghi europei in attesa di un prossimo confronto, che ho proposto in un colloquio con il ministro della Salute croato, Paese che ha la presidenza di turno”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine dell’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera.

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Trento

Atti vandalici in stazione: ascensore fuori uso e ancora disagi per i viaggiatori

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Come se non bastasse il disagio causato dai numerosi ritardi annunciati da Trenitalia, oggi a disturbare la serenità dei viaggiatori (trentini e non) è arrivato l’ennesimo atto vandalico ad opera, come sempre, di ignoti.

Risulta infatti fuori uso uno degli ascensori che, utilizzato soprattutto da persone anziane e disabili, dal sottopasso porta direttamente ai binari 2 e 3. I più frequentati anche da turisti e pendolari.

Il cartello apposto sulle porte scorrevoli sigillate parla chiaramente di danneggiamento intenzionale e invita a utilizzare l’ascensore che si trova al lato nord della stazione.

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Trento

Eccessi alcolici negli ultimi week end: i carabinieri ritirano 9 patenti

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Negli ultimi 9 giorni i Carabinieri del Comando Provinciale di Trento hanno eseguito un controllo straordinario del territorio per la prevenzione di condotte pericolose alla guida.

Il controllo ha riguardato 299 persone e 127 veicoli.

La notte scorsa l’etilometro dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cles ha segnato un tasso di alcolemia di poco inferiore ai 3 g/L, di quelli che si vedono raramente.

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A “soffiare” è stato un quarantenne residente in Val di Sole fermato a Rabbi, intorno alle 2. L’uomo ha letteralmente tagliato una curva mentre una pattuglia della Stazione di Malè percorreva la strada in senso opposto. Recidivo (nel 2016 era incappato nella medesima violazione) si è visto ritirare la patente.

Durante la verbalizzazione, l’attenzione dei militari è stata attratta da un 43enne della zona. Evidentemente alticcio, l’uomo ha rifiutato la prova dell’etilometro ed ha per questo dovuto consegnare la sua patente ed è stato denunciato.

A Sarnonico e Commezzadura, l’etilometro ha decretato, per due volte, un valore compreso tra 0,5 e 0,8 g/L (valori a cui seguono sanzioni amministrative ovvero contravvenzioni per un importo che può superare i 2.000 euro e ritiro della patente per un periodo compreso tra i 3 ed i 6 mesi). 

L’ultima patente di guida è stata ritirata ad un turista che, alle prime ore di domenica, a Dimaro-Folgarida, è rimasto coinvolto in un incidente stradale a cui sono seguite solo lievi conseguenze.

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L’uomo, che ha fortunatamente riportato escoriazioni, è stato soccorso dopo essere finito fuori strada. I carabinieri, come da prassi, lo hanno chiamato ad eseguire il test dell’etilometro, prova che ha decretato un severo livello di alcolemia, quindi la denuncia. Ora rischia di restare senza patente per almeno un anno e di dover pagare una multa di diverse migliaia di euro.

Sempre la scorsa notte l’etilometro dei Carabinieri di Arco ha segnato un tasso di alcolemia di superiore a 1 g/L, per due automobilisti. I controlli sono stati effettuati nei pressi di un locale notturno della zona.

A “soffiare” sono stati un quarantenne residente a Madruzzo ed una ventenne di Riva del Garda. Ad entrambi è stata ritirata la patente.

Durante le ispezioni, l’attenzione dei militari ha riguardato anche l’eventuale uso di stupefacenti: un ventenne è stato trovato in possesso di hashish ed è stato segnalato.

Ulteriori controlli sono stati effettuati a Madonna di Campiglio il 23 gennaio scorso. Anche in questa occasione un turista ventenne è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico superiore a 2 g/L, ed è stato sanzionato. 

A Rovereto infine, negli ultimi tre giorni, le pattuglie impiegate hanno portato al controllo di un totale di 60 veicoli e di 68 persone per un totale di 51 punti complessivi decurtati dalle patenti e contravvenzioni elevate per circa 1.659 euro.

Tra le attività svolte una è relativa ad un ritiro patente, per guida in stato di ebbrezza alcolica, da parte di un neopatentato per il quale la sanzione amministrativa accessoria dei punti si raddoppia.

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