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Ambiente Abitare

Edilizia sostenibile: Il Trentino leader italiano di settore

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La sensibilità sempre maggiore dell’opinione pubblica nei confronti delle tematiche ambientali è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni ed ha portato grandi risultati nel campo della tecnica della costruzione.

Oggi come non mai infatti, si pone particolare attenzione all’intera vita di un prodotto edilizio: dal reperimento delle materie prime al processo produttivo dei materiali, coniugando le esigenze e l’evoluzione dell’edilizia con il rispetto per l’ambiente.

Si diffonde così, un nuovo approccio ad una progettazione che tenga conto della biocompatibilità delle costruzioni.Un modello che riguarda sia gli edifici nuovi, sia gli edifici che necessitano di riqualificazione: la cosiddetta “edilizia sostenibile”.

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Con l’espressione “edilizia sostenibile” si intende l’insieme di pratiche adottate per la progettazione, la realizzazione e la gestione di strutture, utilizzando materiali e fonti di energia limitando il più possibile l’impatto ambientale.

Il settore dell’edilizia genera in Trentino più di un miliardo di euro di attività equivalente all’ 8% del fatturato totale. Crescente è il peso in questo ambito delle imprese orientate alla sostenibilità e di quelle che valorizzano il legno come elemento costruttivo primario. La produzione di legno totale in Regione supera i 527.000 metri cubi all’anno, generando di conseguenza importanti indotti.

Nonostante in Italia tale tecnica copra il 7% delle costruzioni, è il Trentino Alto Adige leader di settore che da solo fattura il 46% del mercato totale.

Il boom del legno come materiale di costruzione si è confermato dagli anni ’70, fino ad arrivare al + 13% segnato in Provincia nel 2018.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, il settore edilizio è certamente un settore strategico su cui intervenire. Da qui sono nate azioni nazionali ed internazionali volte alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

La Direttiva europea del 2010 prevede che entro il 31/12/2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano strutture a energia quasi zero o “ZEB” (Zero Energy Building).

Gli ZEB sono edifici residenziali o commerciali che soddisfano il loro fabbisogno energetico attraverso impianti di energia rinnovabile grazie alla progettazione di un involucro altamente efficiente.

Questa tecnica di costruzione offre diversi vantaggi per i futuri inquilini, primo fra tutti l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi. Attraverso forme di produzione energetica alternativa con l’utilizzo di materiali a km zero, in alcuni casi derivanti da processi di riciclo, si offrono standard di isolamento termico e acustico elevatissimi. Inoltre costruzioni di questo tipo resistono meglio al fuoco ed ai terremoti.

Il passaggio ad una edilizia sostenibile non è più quindi una scelta ma diventa una necessità per migliorare la qualità di vita dei cittadini, diminuire il consumo di energia e ridurre le emissioni.

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Ritornano le Giornate trentine della Biodiversità

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Prosegue in Trentino il percorso per la promozione, tutela e valorizzazione della biodiversità naturale e di interesse agrario.

Le varie iniziative in programma perseguono gli obiettivi indicati dalle istituzioni internazionali e nazionali che hanno definito il 20 maggio come Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (Legge 194/2015) ed il 22 maggio quale Giornata mondiale della biodiversità (ONU).

La salvaguardia della diversità e della funzionalità degli ecosistemi si coniuga con la diversità delle specie e la diversità genetica entro di esse, sia nel contesto naturale sia in quello produttivo agricolo ed alimentare.

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Anche quest’anno enti, istituzioni, associazioni, operatori si sono messi in rete per divulgare e celebrare i valori universali della biodiversità. L’appuntamento della quarta edizione di “Il Trentino per la Biodiversità” è a Trento, dal 18 al 20 maggio, e in varie località delle aree protette del Trentino dai primi di maggio ai primi di giugno.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Comune di Trento, MUSE, CREA di Villazzano, Servizio sviluppo sostenibile ed Aree Protette, APPA, Fondazione Edmund Mach, Biodistretto di Trento, Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Federazione provinciale Allevatori, Rete degli Ecomusei del Trentino, associazioni F.T.bio e Pimpinella.

Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare la popolazione sullo stato della biodiversità che è anche alla base dei nostro sistema alimentare. Il recente rapporto della FAO evidenzia un impoverimento della biodiversità a livello mondiale che interessa anche le specie che supportano i nostri sistemi alimentari.

Con il termine biodiversità si intende la varietà degli ecosistemi, delle specie e del patrimonio genetico degli organismi viventi presenti sulla Terra. Per biodiversità di interesse agrario ed alimentare si intende il sottoinsieme della biodiversità che, in vario modo, interessa l’agricoltura e la produzione alimentare.

Essa comprende le piante coltivate, gli animali allevati, i sistemi forestali, l’acquacoltura, i prodotti spontanei raccolti nei vari ambienti per scopo alimentare ed artigianale, i progenitori selvatici delle specie addomesticate ed inoltre tutto ciò che è noto come “biodiversità associata” ossia la vasta gamma di organismi che vivono all’interno e nelle vicinanze dei sistemi di produzione agricola ed alimentare e che contribuiscono alla formazione del prodotto.

La biodiversità è oggi minacciata: il tasso di estinzione delle specie è molto elevato e solo una modesta percentuale delle specie e degli ecosistemi è oggi in buone condizioni. ù

E’ lei che ci fornisce quotidianamente cibo, mangimi, legname, fibre, ma anche farmaci e principi attivi ed una serie di servizi eco sistemici che mantengono i terreni fertili, impollinano le piante, purificano l’acqua e l’aria, mantengono le risorse ittiche e forestali in buona salute, aiutano a combattere i parassiti e le malattie delle coltivazioni e del bestiame.

In tema di alimentazione il Comune e l’Università di Trento, a seguito della stipula di un protocollo d’intesa, hanno avviato il progetto “Nutrire Trento” che si propone di promuovere nel contesto urbano e peri-urbano metodi di produzione e stili di consumo consapevoli del valore ambientale e sociale delle nostre scelte alimentari.

Il progetto si propone di  migliorare la qualità del cibo con cui si nutre la città, promuovere il consumo di prodotti sani e salutari che assicurino un’adeguata remunerazione per tutti gli attori della filiera alimentare, lavorare per valorizzare un’economia locale basata su nuove relazioni fra città e campagna e tra agricoltori e consumatori.

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“La Musica scolpita”: il Simposio di scultura lignea torna a Besenello

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Questo Simposio, che ha avuto inizio lunedì 6 maggio 2019, si concluderà durante la serata di sabato 11.

Il tema scelto per questa quinta edizione ha come titolo “La Musica scolpita”: un filo conduttore che lega vista e udito attraverso un percorso coinvolgente che si snoda tra le vie del centro storico di Besenello, all’ombra di Castel Beseno.

Qui, 13 scultori scolpiranno dei tronchi grezzi restando fedeli al tema della manifestazione e al significato stesso di “Simposio”, ovvero un momento di intrattenimento e dialogo.

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Particolare attenzione è rivolta al coinvolgimento dei bambini delle età prescolare e scolare (materna, primaria, superiore di primo e secondo grado), anziani ospiti delle case di riposo, portatori di disabilità fisica e/o mentale seguiti da cooperative sociali. Per questi, infatti, verranno realizzate numerose visite guidate grazie alla collaborazione con Cooperativa Sociale Gruppo 78 di Volano, Cooperativa Sociale Villa Maria di Calliano, Cooperativa Sociale il Ponte di Rovereto, APSP Opera Romani di Nomi e APSP Clementino Vannetti di Rovereto.

Inoltre sarà realizzata una didattica alternativa in collaborazione con Asilo Nido, Scuola dell’Infanzia di Besenello, Scuole dell’Istituto Comprensivo Alta Vallagarina.

Parallelamente, ci sarà un forte coinvolgimento di bambini e famiglie alle proposte laboratoriali, di lettura animata, di conoscenza del legno attraverso la fruizione delle specifiche attività dell’Aula Didattica del Simposio.

Mentre in settimana, ad accompagnare questo evento, ci saranno numerosi appuntamenti come concerti ed esibizioni musicali, la serata di sabato verrà interamente dedicata alla presentazione delle opere scolpite dagli artisti.

Tutte le sculture verranno esposte nella piazza del centro storico. Saranno poi i visitatori della giornata di sabato 11 maggio a scegliere l’opera vincitrice. 

Orari Scultori:

martedì, giovedì, sabato: 8:30-12:00/14:30-19:00

mercoledì e venerdì: 8:30-12:00/15:30-21:00

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Assemblea dei delegati SAT: un successo per la prima edizione

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Assemblea dei delegati SAT: corposa e impegnativa per i numerosi argomenti in votazione, ma il corpo sociale si dimostra ancora una volta coeso, partecipe e consapevole di un intenso lavoro innovativo in corso.

Decisamente partecipata la prima Assemblea dei delegati SAT della presidenza Facchini, erano infatti presenti 213 persone stamane al teatro Rosmini di Rovereto, con in mano 72 deleghe per un totale di 285 votanti (il totale dei delegati aventi diritto al voto è di 349), in corrispondenza di 74 sezioni (il numero complessivo delle sezioni è pari a 87).

Dopo l’Assemblea straordinaria che ha messo in votazione le modifiche statutarie richieste dalla riforma del terzo settore, peraltro approvate quasi tutte all’unanimità, prima di passare allo svolgimento dell’Assemblea Ordinaria, si vota sull’articolo 32 dello Statuto dove viene chiesto di tenere congressi almeno con cadenza biennale (che sta a significare non oltre il biennio) ed anche in questo caso l’assemblea si esprime favorevolmente a larghissima maggioranza.

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A seguire la fase assembleare di carattere ordinario che prevedeva ben 12 punti all’ordine del giorno. Applaudite e votate all’unanimità, sia la relazione morale della presidente Anna Facchini che il bilancio, per quanto concerne il conto economico e la previsione finanziaria per il 2019. Facchini ha ricordato che all’indomani della data del suo insediamento è iniziata una impegnativa fase di ascolto, dell’organico della SAT, delle Commissioni e delle sezioni, con numerosi incontri a porte aperte su temi rilevanti quali la TransLagorai ed il progetto del rifugio Tonini.

Per la prima volta nella storia del sodalizio – ricorda la presidente –viene redatto e approvato dal Consiglio centrale un Documento Programmatico che contiene alcuni obbiettivi strategici pluriennali, all’interno dei quali si colloca anche il nuovo progetto interdisciplinare che ha come tema “la frequentazione della montagna” e che rappresenterà il tema di fondo del Congresso 2019.”.

Approvato all’unanimità anche il bilancio 2018 che si attesta sui 2 milioni di euro con un patrimonio di circa 8 milioni di euro e una perdita d’esercizio di 95 mila euro, imputabile in via prevalente alla rettifica nell’attivo patrimoniale di un credito inesigibile pari a 75.000 euro verso il CAI che aveva revocato un contributo straordinario.

La vicepresidente Elena Guella curatrice del percorso di partecipazione sul tema della “frequentazione della montagna” spiega le modalità con le quali viene attuato questo percorso attraverso incontri in varie sedi territoriali che raggruppano un certo numero di sezioni, le quali si confrontano su tre macro temi: valori, infrastrutture e frequentatori.

Dopo la votazione su alcune modifiche molto tecniche del regolamento interno, illustrate da Carlo Ancona (approvate all’unanimità) l’Assemblea deve votare sull’aumento di posti a sedere nel nuovo rifugio Tonini(da 40 a 62 mentre rimangono invariati i 24 posti letto) illustrato dal vicepresidente Roberto Bertoldi. “Una mozione votata nel 2000 infatti – spiegava Bertoldi – impegnava la SAT a non aumentare posti nei rifugi, pertanto è stato necessario derogare rispetto a quella decisione”. Dopo un breve dibattito sul progetto del rifugio, frutto di un percorso molto partecipato da parte di enti e associazioni, ma che, come è noto, non a tutti è piaciuto, si vota. Sono 263 i voti favorevoli su 285 e quindi approvazione a larghissima maggioranza.

A seguire l’Assemblea delega il Consiglio a nominare i rappresentanti SAT in seno al CAI che saranno il giudice Carlo Ancona per il Trentino e Alberto Ghedina per il CAI Alto Adige. I ringraziamenti dell’Assemblea al consigliere Riccardo Giuliani per 6 anni rappresentante SAT in seno al CAI.

La votazione più dibattuta è stata la mozione in 5 punti sulla TransLagorai proposta dalle sezioni di Civezzano, Sopramonte e Caré Alto, mozione che peraltro non è stata subito compresa dai delegati. In particolare era controverso il punto 4 della mozione che chiedeva  al Consiglio della SAT di “non sostenere più il progetto nel caso non si riuscisse a mantenere la destinazione d’uso di Malga Lagorai, prevedendo un bivacco gestito come proposto da SAT.

Sostanzialmente la mozione chiedeva di abbandonare i due tavoli provinciali aperti sul progetto se la Provincia e i proprietari della malga non volessero recepire le proposte di SAT.

La presidente ed alcuni interventi dei delegati, hanno spiegato  a tal proposito che all’interno del progetto non c’è solo la questione Malga Lagorai, ma ci sono anche  i sentieri ed altre realizzazioni delle quali è opportuno che SAT si occupi e che altrimenti verrebbero lasciati a totale discrezione degli altri soggetti partecipanti ai  tavoli decisionali.

Dopo gli interventi di favorevoli e contrari si passa alla votazione: la mozione viene rigettata con 225 voti contrari, 39 favorevoli e 21 astenuti. Un attestato di fiducia nei confronti della Giunta e del Consiglio centrale.

A seguire altre due informative sui temi che prossimamente andranno alla trattazione del Consiglio, ossia la possibile offerta di acquisto del rifugio Ciampedié ormai vetusto e difficile da gestire, le informazioni sul tema delle assicurazioni, sempre molto sentito per le sezioni che organizzano gite e iniziative varie e da ultimo gli aggiornamenti sui rapporti con il CAI, oggetto di una prossima assemblea dei delegati (54 quelli SAT) in programma a Milano del 25-26 maggio.

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